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br. La nostra vita è ricca di ritualità e rappresentazioni: ricorriamo a pratiche performative per mostrarci, raccontarci e "metterci in scena" quotidianamente. È così che facciamo esperienza del mondo e lo riproduciamo, interpretandolo e riscrivendolo. Victor Turner si chiede se l'esperienza può tornare a essere un momento di verità e di incontro: per riaffermare una soggettività che si riscopra padrona del proprio destino, al di là della macrofisica del dominio che l'ha estromessa da ogni possibilità di gestione collettiva. Ritrovare il senso di un'esperienza così concepita ci è più che mai necessario, oggi che il rumore di fondo si fa assordante e nulla si fissa e si deposita, gli accadimenti più insignificanti vengono trasformati in "eventi", navigare rimanda solo a Internet e la memoria che conta è quella del nostro smartphone.
br. Dal rito al teatro: un viaggio di scoperta che dai rituali delle tribù africane giunge al teatro sperimentale contemporaneo. Attraverso la definizione di concetti come "dramma sociale" e "liminalità", Turner mette a fuoco la funzione della performance. Secondo la sua lettura, la finzione del teatro assume un ruolo decisivo nel dare espressione a momenti di crisi e di passaggio tra fasi sociali e culturali, diventa laboratorio di rottura di routines sociali date per acquisite.
brossura Tema dominante del volume è il dramma sociale, il dramma del vivere quale fonte di tutte le pratiche performative espressive. L'autore utilizza la performance come griglia interpretativa per penetrare quelle che chiama le fenomenologie "liminoidi", ossia le fasi di passaggio da situazioni sociali e culturali definite ad altre aggregazioni e fornire così una lettura delle dinamiche sociali. Spazia dal teatro giapponese No al carnevale brasiliano, dalle pratiche cerimoniali dell'Umbanda alle performance etnografiche recitate dai suoi studenti dell'università della Virginia. L'ultima parte del volume tenta un innesto tra neurobiologia e antropologia, per coniugare reciprocamente processi mentali e processi culturali.
br. «Victor Turner ha conosciuto e studiato gli Ndembu, un gruppo lunda dello Zambia, nei primi anni Cinquanta: una lunga e intensa ricerca sul campo che risale ormai a quarant'anni fa. Dieci anni dopo Schism and Continuity in an African Society (1957), monografia etnografica in cui viene presa in esame l'organizzazione sociale ndembu, Turner raccoglie i suoi testi più significativi sugli aspetti rituali di questa cultura, dando loro il titolo The Forest of Symbols. Aspects of Ndembu Ritual (1967). [...] Turner e gli Ndembu, come Malinowski e Trobriandesi, Firth e i Tikopia, Fortes e i Tallensi, Evans-Pritchard e i Nuer o gli Azande, Leach e i Kachin, Beattie e i Nyoro, Middleton e i Lugbara, e così via: si tratta di accoppiamenti ormai classici, consegnati alla storia dell'etnologia e dell'antropologia del Novecento [...]. È molto probabile che parecchi rituali descritti in questo libro (il rito di circoncisione, i culti dei cacciatori, i rituali di afflizione) si siano modificati, e che alcuni si siano eclissati per sempre. [...] Ma se questo fosse vero - e in parte è senz'altro vero - l'importanza di questo libro risalta ancor più, in quanto si configura come una testimonianza unica, irripetibile, e per questo oltremodo preziosa di un modo di vivere diverso non solo rispetto a noi, ma anche rispetto agli Ndembu di oggi. [...] Ciò che la Foresta dei simboli ci tramanda non sono soltanto gli Ndembu di allora: è invece, più complessivamente, un'esperienza etnografica, uno sforzo intellettuale ed emotivo di capire, o meglio ancora di tradurre in un linguaggio per noi comprensibile un insieme di "significati" che compongono una cultura lontana e diversa». (dalla Introduzione di Francesco Remotti)
85pp., 20cm., [Doctoral dissertation, Freien Universität Berlin]
Spesso volume in-8° (cm.21,4xs13,5), pp. 624. Brossura editoriale con titoli al piatto e al dorso, coperta con grafica di Bruno Munari, volume n. 20 della collana "Uomo e Società". TULLIO-ALTAN, dal 1953, grazie all'influsso di Ernesto De Martino, di Remo Cantoni (di cui sarà anche assistente volontario, a partire dal 1958) e di Tullio Tentori, si dedica all'antropologia, secondo un approccio che non si basi esclusivamente sulla ricerca sul campo e l'etnografia ma che faccia soprattutto ricorso al pensiero filosofico, alla storia delle religioni, all'epistemologia, alla sociologia, alla psicologia. Inoltre, influenzato pure da Bronislaw Malinowski, si oppone allo strutturalismo, aderendo successivamente al funzionalismo nonché a un marxismo mediato dalla scuola francese degli 'Annales' (wiki)
1958P59962Berlin, 1958 85pp., 20cm., [Doctoral dissertation, Freien Universität Berlin]
cm. 24, brossura illustrata; pp. 254, alcune tavole in nero
Napoli, anno I - N. 2, 1947. In 8°, PP 40n. Brossura originale. Riportiamo alcuni argomenti: “Il problema dei Mediterranei (teorie e fatti)”; “La monete presso i vari popoli quando non usata quale mezzo di scambio.”; “L’artigianato in Abissinia”.
Modena,Enal,1966. In 8°pp.12n. bross. orig.
in-8° gr., pp. 40. Bross. edit. con lieve ingiallimento sui piatti e sulle carte interne. Esemplare intonso.
Firenze, 1969, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 121/132 con 10 illustrazioni fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8° gr. pp. XV-348 con 16 tav. di dis. a col. f.t. e altre in nero n.t. Bross. edit. ill. Ex libris all'interno.
1971SB-15316Leipzig, F. A. Brockhaus, 1866 - 1869 (Nachdruckausgabe: Stuttgart, F. A. Brockhaus, 1971). Vollständiges Werk in 5 Bänden. Blaue Original-Ganzleinenbände mit goldgeprägten Rücken- und Deckeltiteln in den illustrierten Original-Schutzumschlägen sowie im zugehörigen Original-Schuber. XII, 307, VII, 381, VII, 429, VI, 320, IX, 416 S. Mit zahlreichen, teils ganzseitigen Illustrationen sowie- teils ausfaltbaren und farbigen - Karten. Der Naturforscher und Diplomat Johann Jakob von Tschudi (1818 - 1889) bereiste 1857 bis 1859 Brasilien, die La-Plata-Staaten, Chile, Bolivien und Peru. 1861 ging er als Schweizer Gesandter nach Brasilien, wo er im Besonderen die mittleren und südlichen Provinzen bereiste. Seine Aufzeichnungen können als eine der wichtigsten Quellen zur Wirtschafts-, Sozial- und Gesellschaftsgeschichte Brasiliens im mittleren 19. Jahrhundert gelten.
18626045949Gotha, Justus Perthes 1862. 4°. 42 pp., 1 Karte in Folio [So komplett]. Neuere Interimsbroschur. Schnitt etwas angestaubt.
18606045944Gotha, Justus Perthes 1860. 4°. 38 pp., 8 Holzschnitte, 1 Karte mit einer Nebenkarte [So komplett]. Neuere Interimsbroschur. Schnitt etwas angestaubt.
Mm 220x275 Volume rilegato di pp. 106, sovraccoperta editoriale con piccoli strappi, con XX tavole e disegni in bianco e nero e a colori. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
18676045958Gotha, Justus Perthes 1867. 4°. VIII, 68 pp., 1 kolorierte Karte in Imperial-Folio [So komplett]. Neuere Interimsbroschur. Vom Schnitt her etwas angestaubt.
Bologna, Licinio Cappelli, Editore, 1912. 4to. alargado; 175 pp., 3 hs. Cubiertas originales. Precursor de las investigaciones actuales sobre los lenguajes denecaucásicos, fue el primero en reconocer, en 1923, la semejanza entre el vasco y las lenguas caucásicas y de la familia sinotibetana. Sus teorías monogenéticas, expuestas en "L'unità d'origine del linguaggio" (1905), argumentan que todas las lenguas del mundo derivarían de una única lengua ancestral.
1931wx282Imp. du Zénith, Paris Fascicules 1931 "Cinq fascicules in-folio (27 x 27 cm), dos agrafé, série ""Toutes les races : La beauté du corps humain"" complète, du n°1 au n°5, pagination continue (80 pages), photographies en noir et blanc ; réparation au ruban adhésif au dos des 5 fascicules, déchirures sur les bords des plats notamment au tome 1, par ailleurs intérieur assez frais dans l'ensemble, en l'état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande."
br. Il saggio analizza e descrive la complessa problematica collegata al viaggio dal punto di vista storico, antropologico, sociologico e psicologico, dando un'ampia panoramica sulle tipologie che si sono susseguite nel corso degli anni e sulle motivazioni che sono alla base della scelta della destinazione in grado di soddisfare tutte le aspettative oggetto della motivazione stessa. L'idea di questo studio nasce dalla riflessione che, partendo proprio da un'analisi tipologica del viaggio e degli atteggiamenti mentali che ne determinano la scelta, si possa meglio comprendere questo imponente e complesso fenomeno sociale chiamato "turismo". Attraverso un linguaggio comprensibile anche ai non specialisti, questo testo propone un approccio rigoroso e documentato all'antropologia del viaggio nelle diverse epoche storiche, con una prospettiva verso le forme più moderne del fenomeno turistico. Eccellente sia per chi voglia documentarsi su un fenomeno antico quanto l'umanità, sia per chi voglia intraprendere studi ulteriori nel campo delle scienze turistiche.
Madrid, Instituto Gonzalo Fernández de Oviedo, 1949. 4to.mayor; 523 pp., con 59 ilustraciones entre el texto, 68 láminas aparte y un plano plegado. Cubiertas originales.
br. In questo volume il tema della "formazione" è il nodo cruciale intorno a cui si sviluppano tutte le scienze umane, e in particolare quelle in campo educativo. Questa ri-tematizzazione della Bildung - che trae le sue origini dal pensiero neoumanistico goethiano - nasce dalla constatazione che a oggi l'innovazione tecnica e tecnologica e l'evoluzione culturale, sociale e pedagogica non sembrano andare di pari passo. Quindi, per far fronte alle sfide imposte da una realtà sempre più complessa e caratterizzata da un groviglio disomogeneo di eventi, di stimoli cognitivi ed emotivi, appare necessario essere disposti a far evolvere l'esperienza educativa verso l'esperienza etnografica e come Bildung, trasformandola non in semplice prassi ma in un modo complesso di interrogare e di affrontare il mondo.
2005800162005 La Bussière, Acratie, 2005, in 8° broché, 476 pages ; illustrations hors-texte ; couverture illustrée.
190529790Neuchatel Imprimerie Paul Attinger 1905 in-4° 247 pp , 3 fables en Langue Fang in fine , basane frottée lmais très acceptable, 4 illustrations hors texte