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Cuenca, 2008. 4to.; 610 pp. Cubiertas originales.
197818255Berlin : Museum für Deutsche Geschichte, 1978. S. 16 8° , Broschur , Gutes Exemplar
121pp. + quelques planches hors-texte, 24cm., brochure originale, bon état, C106344
1933C106344Bruxelles, Lebègue 1933 121pp. + quelques planches hors-texte, 24cm., brochure originale, bon état, C106344
1601collection barbier muller , genève 1977
br. A quasi vent'anni anni di distanza dalla sua prima pubblicazione in America, questo libro continua a essere un testo chiave, un punto di riferimento per chiunque si chieda oggi in che modo gli studiosi occidentali possano rappresentare le culture "altre". Nato dall'incontro di dieci studiosi - otto antropologi, uno storico e un critico letterario - svoltosi a Santa Fe, nel New Mexico, nell'aprile del 1984, per organizzare un seminario sulla "costruzione del testo etnografico", "Writing Culture" è una critica radicale del mondo accademico nordamericano e dell'Occidente "evoluto". Se la scrittura riflette inevitabilmente il contesto istituzionale e politico di chi se ne avvale, è possibile rappresentare "fedelmente" e "autenticamente" culture e realtà diverse dalla propria? Con quale diritto e quale autorità? Le risposte degli autori, profondamente conflittuali con le regole fino a quel momento condivise da etnografi e antropologi, costituiscono da allora un riferimento teorico per ogni studioso di scienze umane.
brossura Sono qui riuniti una serie di saggi di Tullio Seppilli già editi in molteplici collocazioni editoriali dagli anni Cinquanta a oggi che sono significativi di un percorso individuale ma anche di importanti direzioni intraprese dall'antropologia italiana in questo periodo. Gli scritti affrontano ambiti tematici differenti: dai problemi teorici agli incontri di culture, alle trasformazioni derivate dall'abbandono delle campagne nel dopoguerra fino ai temi della festa, della protezione magica e del potere.
Raccolta di immagini fotografiche del paese di Scorzè e delle sue frazioni, in b&n, con bibliografia e referenze fotografiche.
M16476Couverture souple N Y , Dover , 1992 , in 4° broché , VI - 73 planches couleurs. Langue: Français
br. Gli archeologi e gli antropologi moderni hanno trovato innumerevoli reperti che dimostrano come da 25.000 fino a 5.000 anni fa esistesse una società pacifica, matriarcale e matrilineare, che venerava una Dea. Alle donne era permesso esprimere se stesse, occupavano posizioni di rilievo nella società e avevano la completa gestione del proprio corpo e della propria sessualità. Nessun ruolo le schiacciava e le confinava in alienanti gabbie sociali: non esisteva il concetto di coppia, né il matrimonio, né il possesso dell'altro, né, di conseguenza, l'adulterio e le relative penalizzazioni. I figli nascevano spontaneamente e tutta la comunità si faceva carico della loro educazione. In particolare, uomini e donne veneravano la Dea, una sorta di utero primordiale da cui tutto si era originato e che in ogni singola donna s'incarnava. Si riteneva che la donna fosse il legame tra il microcosmo e il macrocosmo, si rispettava e si onorava come espressione della Dea. Cos'è successo? Come si è potuti arrivare a una società in cui gli uomini dettano legge, una legge fatta di sessismo, sopraffazione e guerra? Ci hanno fatto credere che l'unica responsabile della "caduta" sia stata una donna, Eva, che ha osato cogliere il frutto proibito della Conoscenza. Dalle più recenti ricerche emerge invece che i responsabili del cambio di paradigma sono stati proprio quegli uomini che hanno inventato la storia di Adamo ed Eva.
81971aafAmsterdam, Bussy, ca. 1950, lg. in-8vo, VIII + 432 p. illlustrated + 3 dépliants, clothbound.
Zum Geleit - I. Die Stiftung, ihre Grunder und Mitarbeiter - II. Zum Ged?chtnis - III. Die Ezpeditionen der Stiftung - IV. Die Publikationen der Stiftung - V. Die Stiftung im Dienste der wissenschaftlichen Forschung - Verzeichnis der wissenschaftlichen Publikation - 1 27x19,5 cm. legatura in piena tela, titoli impressi in oro al piatto e al dorso, pp. 159, 8 illustrazioni in bianconero su tavole fuori testo, ritratti Autori, prima edizione in lingua tedesca, ottime condizioni. Timbri ex libris
Stockholm, 1961. Pænt privat halvlæder i gedeskind med original for- og bagomslag.
In-4, 211 pages. Edition en langue allemande. Ouvrage de référence sur les bijoux d'Afghanistan. Abondante iconographie en noir et en couleurs. A l'état de neuf. Mit 72 (2) ausfuhrlich beschriebenen teils farbigen Kunstdrucktafeln und 1 ausfaltbaren 'Bevolkerungskarte Afghanistan'. - Silbergeprogter schwarzer Original-Leineneinband mit farbig illustriertem grunen Orig.-Schutzumschlag. In perfekt Zustand.
(Roma, 1902) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 55/61. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
35364Graz, Akademische Druck-u. Verlagsanstalt, 1981. In-4°, 211 pages. Reliure pleine toile d'éditeur, sous jaquette illustrée.
196115252Stockholm, 1961. Pænt privat halvlæder i gedeskind med original for- og bagomslag.
a37169Moscow 1949. In Russian. Hardcover Sm.4to. 322pp. bw illus and color plates errata slip. Good plus inner hinges reinforced. Cover corners worn. Printed papercovered boards with cloth spine. no owner marks. Very Scarce. . hardcover
35369Paris Librairie Plon, Plon-Nourrit et Cie, Imprimeurs-Editeurs 1919 in 12 (18x12) 1 volume reliure demi percaline brique de l'époque, dos lisse, 318 pages [1]. Elissa Rhaïs, née Rosine Boumendil, à Blida (Algérie) 1876 - 1940, auteur de romans se déroulant en Algérie. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
London, Seeley, Service & Co., 1927. Orig. full pictorial cloth. Gilt lettering on spine. 284 pp., illustrations on plates after photographs, 2 folded maps. Clean and fine.
Large octavo in offwhite b/w photo illus DJ; 254 p. bib notes, ill. ; 24 cm. Numerous b/w photos. In Finnish. Uncommon. Numerous interstring blackand white photos. // Ethnic history of the Finno-Ugric peoples of Finland. Native and indigneous peoples of Finland. Sammi Geschichte. Finnougristik Aufsatzsammlung Suomalais-ugrilainen Seura -- History. Finnisch-Ugrische Gesellschaft Ethnologie -- Finlande. Ethnologues -- Finlande. SociÈtÈ finno-ougrienne. Sami poeples. Laps. Laplanders
Num?ro complet. 96 pages. 21x29,7 cm.
Huesca, 1993. 4to.; 262 pp. Cubiertas originales.
br. Antropologia pop? Può darsi. Tentativo di auto-etno-analisi? Anche. Trattatello cultural-esistenziale sotto forma dialogica? Perché no. Ciò che è certo è che queste conversazioni, registrate e trascritte tra il 2014 e il 2017, vanno nella direzione opposta alla lamentela, alla recriminazione sterile, al rimpianto. Dall'indipendenza dell'Isola al problema della lingua e della cultura sarda, dalla questione generazionale alle utopie e le distopie possibili nel proprio luogo, Casti contribuisce, in dialogo con tredici scrittori, intellettuali e artisti sardi, a una riflessione collettiva su cosa significhi essere, oggi, sardi, italiani, europei.