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br. Lo studio della comunicazione non verbale ha attirato attraverso i secoli l'attenzione di più ricercatori tra etologi, antropologi, psichiatri, psicologi, esperti della comunicazione, da Della Porta (nel 1615) a Lavater (1819) e Lombroso (1897), fino agli autori più recenti e alle ricerche commissionate dalla CIA e dal Pentagono, che si sono occupate finanche di tutte quelle strategie che consentono l'individuazione della simulazione e della menzogna. Si è poi riusciti a sistematizzare le tipologie delle bugie, da quella di autopresentazione per migliorare l'immagine di sé, a quella autoprotettiva, a quella utilitaristica, pedagogica per vana gloria eccetera. Non si poteva peraltro in questo contesto trascurare i messaggi non verbali in ambito penitenziario e criminologico, ivi incluse le varie tipologie di tatuaggi, da quelli erotici a quelli mistici, a quelli esprimenti disprezzo verso le autorità, a quelli della connotazione in un gruppo e altri ancora. Non per ultimi vengono passati in rassegna i messaggi del suicidio, lì dove lo stesso esprime una minaccia o una protesta, o ancora fuga lutto, castigo, vendetta, richiesta di aiuto o ricatto. L'ausilio delle figure si rivela quanto mai prezioso nel fornire al lettore l'esatta rappresentazione grafica dei codici di comunicazione non verbale.
br. Questo manuale è rivolto ai giovani professionisti che dovranno progettare la ricerca archeologica, tenendo in considerazione le procedure, gli aspetti di carattere normativo, organizzativo e gestionale, nonché gli interlocutori con i quali dovranno dialogare affinché il progetto archeologico possa contribuire concretamente allo sviluppo culturale ed economico della società e del territorio all'interno del quale è inserito.
br. "Bisogna soltanto cercare di pensare e di esprimersi esattamente, senza aver la pretesa d'indurre gli altri al nostro gusto e al nostro modo di sentire". Le parole di Jean de La Bruyère (1688) riassumono in modo esemplare la direzione che autori e curatori hanno voluto mantenere nel progettare e realizzare questo manuale, rifacendosi, però, anche al pensiero di Wittgenstein: se il linguaggio di chi parla sarà perspicuo, saranno i fatti a costituire un ponte tra punti di vista diversi. Il richiamo al "parlar chiaro" per "pensar chiaro" percorre tutte e tre le parti in cui si articola questo manuale introduttivo alle teorie e alle tecniche del colloquio psicologico: il preludio, quasi paradossalmente, introduce al tema del colloquio proponendo il resoconto di un ultimo colloquio ed evocando un'atmosfera di intimità empatica perché i successivi capitoli non appaiano troppo teorici o troppo tecnici; la prima parte presenta un'introduzione ai temi e alla metodologia del colloquio, mentre la seconda si concentra sulle tecniche, declinate di volta in volta in relazione ai soggetti - minori, anziani, disabili - e la terza esamina i contesti - il colloquio clinico, il colloquio nella selezione del personale e, infine, caso raramente trattato dalla letteratura, la comunicazione del lutto e la richiesta di donazione degli organi in ambito medico.
Mm 235x285 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 312 pagine con 192 illustrazioni a colori. Copia in condizioni di nuovo - brand new in original shrink-wrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
EDIRES, 1989, 191 pp., broché, très bon état.
br. Nella relazione psicoanalitica l'"ispirazione" è una sorta di talento creativo che mobilita lo spirito di ricerca sia nel terapeuta sia nel paziente, sostenendo e motivando l'uno e l'altro per l'intera durata del trattamento. Lo spirito di ricerca permea il "mestiere" del terapeuta con la vitalità di un fine costante: acquisire l'abilità di operare in maniera incisiva aiutando i pazienti a interagire con efficacia. Il mestiere diviene in questo modo un'attività che sfiora l'arte e la creatività e allontana la tecnica da regole e rituali. Nei dieci capitoli che compongono il libro, Lichtenberg formula altrettante linee guida per le psicoterapie esplorative: strategie euristiche per negoziare dilemmi inerenti alla terapia come processo diadico in cui il terapeuta deve sentirsi emotivamente coinvolto nel trattamento ed essere percepito come tale dai pazienti. Diversi esempi clinici illustrano il senso del lavoro esplorativo proposto dall'autore.
Very Good German Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In German. [5], 54 p. Methodengeschichte der sprachwissenschaft am Beispiel des Umlauts. Vorwort.; Einleitung.; Der Umlaut in historischer Sicht: Klopstock, Adelung, Campe, Rask.- Jacob Grmm.- Junggrammatiker (Positivismus).; Der Umlaut als ein Phonelogisches Phanomen (Phonetologische Methoden): Strukturalismus: De Saussure, Prager, Kopenhagener, und amerikanische Schule., Generative Phonologie.; Zusammenfassung... 500 copies were printed.
Edizioni del Centro 1976, Studi camuni-7, II edizione, pagine 64, volume in ottime condizioni
br. Il volume, rivolto a studenti e professionisti del servizio sociale, raccoglie sette saggi di esperti a vario titolo nel campo della metodologia della ricerca sociale. L'opera si articola in due parti. La prima offre un inquadramento di alcuni temi centrali della metodologia della ricerca sociale, fornendo gli elementi necessari a un approccio critico che consente di evitare l'appiattimento sul piano tecnico, senza trascurare l'importanza degli strumenti e di un loro corretto uso. La seconda parte tratta il rapporto fra servizio sociale e ricerca, analizzandone l'evoluzione culturale ed entrando direttamente nel merito delle funzioni che possono essere assolte attraverso la ricerca, con particolare riferimento alla realtà italiana ma con uno sguardo anche alla prospettiva internazionale dove si registra un'elevata qualificazione del processo di accademizzazione del servizio sociale.
br. Il volume, qui presentato in una nuova edizione riveduta e aggiornata, costituisce una chiara introduzione alla metodologia della ricerca in psicologia e offre a studenti e operatori la possibilità di impadronirsi dei concetti fondamentali e degli strumenti di indagine per fare ricerca sul campo. Con una continua attenzione a teoria e pratica, e con il ricorso a numerosi esempi applicativi, gli autori introducono il lettore ai diversi passaggi necessari per condurre una buona ricerca: dalla scelta dell'oggetto alla formulazione delle ipotesi, dalla costruzione degli esperimenti agli strumenti di raccolta dei dati e ai metodi di analisi, fino alla esposizione dei risultati.
br. Nell'affermare la propria dignità scientifica, la psicologia moderna si è dotata sia di strumenti di misura appropriati sia di disegni sperimentali che testimoniassero il rigore delle scoperte. L'aspirante ricercatore in psicologia e il futuro professionista che opererà sul campo hanno bisogno di solide conoscenze metodologiche, l'uno per realizzare esperimenti affidabili e avere risultati significativi in termini di probabilità, l'altro per valutare attendibilità e generalizzabilità dei risultati dei lavori di ricerca pubblicati cui si rivolge per mantenersi aggiornato sullo sviluppo di teorie e strumenti. Ecco perché l'adattamento italiano del volume di Shaughnessy, Zechmeister e Zechmeister, nato da una consolidata esperienza degli autori come ricercatori e come insegnanti di metodologia della ricerca, si rivolge agli studenti di psicologia e a tutti coloro che, a diverso titolo, sono impegnati nell'avventura della ricerca scientifica. La trattazione riguarda aspetti metodologici caratteristici di diversi ambiti della ricerca psicologica, da quella di base alla psicologia dello sviluppo, dalla psicologia sociale a quella clinica. Per questo il volume è particolarmente indicato per gli studenti di corsi di laurea triennali in Scienze e Tecniche Psicologiche, i cui percorsi formativi, per essere in linea con i criteri del diploma Europsy, prevedono un ampio numero di crediti formativi in ambito metodologico. Attraverso le esemplificazioni e gli stimoli offerti (Spunti di riflessione e Per fare pratica), il lettore può sperimentare le nozioni illustrate e mettere in pratica quell'atteggiamento critico e scettico che gli autori indicano come l'atteggiamento del "buon ricercatore".
br. È vero che la ricerca qualitativa usa le parole e la ricerca quantitativa i numeri? Esiste la possibilità di analizzare dati qualitativi in un modo che non sia arbitrario e soggettivo? Questo manuale affronta questi e altri problemi nel delineare una metodologia della ricerca qualitativa attenta ai contributi critici contemporanei e agli sviluppi più recenti in ambito informatico. Il volume è suddiviso in due sezioni principali. Nella prima vengono discusse criticamente le differenze abitualmente riportate in letteratura fra ricerca quantitativa e ricerca qualitativa; successivamente vengono passati in rassegna i diversi metodi e i problemi di validità e attendibilità. Nella seconda vengono illustrate, con un approccio didattico ricco di esempi e con un'attenzione ai più recenti software di supporto, !e metodologie più recenti di analisi dei dati qualitativi.
8° tela edit. sovrac. pp. XX-570, con figure n.t. Buon esempl.
Milano, Giuffrè, 1974, in-8, tela editoriale con sovraccoperta, pp. XIII, 180. Dalla collana “Civiltà del Diritto” n. 32. Ottime condizioni.
<p>24 cm, cartoncino editoriale; p. 641, intonso</p>
In 8', bross.ed., pp.746.Qualche fioritura alle cop., dorso e parte del piatto ant. brunito, qualche sottolineatura a matita alle prime pp., il resto in buono stato.Luogo di pubblicazione MilanoEditore Giuffrbr>Anno pubblicazione 1958Materia/Argomento Statistica, Metodologia
br. La mindfulness è un costrutto psicologico e al tempo stesso una pratica meditativa che ha suscitato un vivo interesse in tutti gli ambiti del benessere e della salute mentale. Moltissime sono le iniziative che vanno sotto questa etichetta e che promettono benefici a tutti i livelli: dal sollievo allo stress alla soluzione di problemi psicopatologici importanti. Tutto questo ha creato molte aspettative e ha visto un fiorire di percorsi da un lato, e di interi approcci psicoterapeutici basati sulla mindfulness dall'altro, con particolare riferimento all'area cognitivo-comportamentale. Ma la mindfulness è davvero efficace? Va bene per tutti gli ambiti del disagio psicologico? In questo volume l'autore offre un'approfondita e articolata risposta su come, in quali casi e in quali condizioni gli approcci orientati alla mindfulness sono efficaci nella psicoterapia. Uno strumento per tutti i professionisti, psicologi e psicoterapeuti, per migliorare l'efficacia della terapia e sapere quando, ovvero con quali patologie, e come inserire interventi orientati alla mindfulness nella propria attività clinica.
fort volume in-8°, 503 pages, broché. Bel exemplaire (couverture recouverte d'adhésif transparent). [TX-18]
grand in-8, 135 pp., ill., broché, couverture illustrée. Bel exemplaire. [MI-26]
Come trasformare i malesseri psicologici in alleati.
COME NUOVO
Fine English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 15 cm). In Turkish. [viii], 336 p. Turkish Edition of Faroqhi's 'Approaching Ottoman history'. Osmanli tarihi nasil incelenir? [= Approaching Ottoman history]. Translated by Zeynep Altok.