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ill. «Ora inizio un nuovo viaggio. Tremo un po', ma è per l'emozione buona che mi scalda. Dici che posso fidarmi? Beh! Ho deciso: Io mi fido.» In queste pagine si incontrano due storie, unite da un unico filo: quella di Mirta, una bambina vivace ma con genitori fragili che faticano a prendersi cura di lei, e quella della Famiglia Bottoni, una famiglia accogliente, che sceglie di prendersi cura di Mirta per un periodo della sua vita. Due storie, nate da una campagna di sensibilizzazione del Centro per l'Affido e la Solidarietà Familiare di Bassano del Grappa (VI), che hanno l'obiettivo di rispondere ad una domanda: cos'è l'affido familiare e a quali bisogni risponde? Il libro che risulta dall'unione delle due parti diventa uno strumento per promuovere e diffondere queste tematiche con persone di tutte le età, per preparare i minori che devono affrontare l'esperienza dell'affido, per raccontare, in modo semplice e naturale, la storia di tanti bambini e bambine in affido ai loro coetanei.
ill., br. Padre Roberto Basilico ci fa toccare con mano le storie meravigliose di donne e uomini guariti nel corpo e nello spirito dall'infinita misericordia del Padre. Nessuna vicenda, neanche la più dolorosa e difficile, può separarci dall'amore di Cristo e queste pagine, cariche di vita e di spiritualità, inondano il cuore di fiducia e nuova speranza per continuare, rinnovati, il cammino verso il Bene. Un libro che apre il cuore alla gioia e alla gratitudine!
br. Il Discorso ai giovani di Basilio Magno si colloca in un periodo storico (370-375 c.) ancora segnato dal tormentato problema dell'incontro fra cristianesimo e cultura classico-pagana, e penetrato dall'eco tuttora viva della riforma dall'imperatore Giuliano. L'opuscolo, se pure composto per esigenze e prospettive contingenti e limitate al modo di trar profitto dalle lettere pagane, fu accolto dalla tradizione, specialmente in epoca umanistica, in una più vasta atmosfera, e inteso come manifesto programmatico che varca i tempi. Al centro della parentesi basiliana si pone un atteggiamento autonomo di scelta critica nei confronti della letteratura pagana, intesa come propedeutica alla verità della rivelazione evangelica. Su questa linea il programma prospettato da Basilio supera gli orizzonti puramente intellettuali, puntando alla prassi dell'ascesi cristiana e ad una sorta di "umanesimo integrale". Il Discorso mette così in luce motivi e interessi di viva attualità, in particolare quando illustra l'esigenza di uno scopo adeguato nella vita e di un'attiva libertà di spirito motivata e illuminata dal Vangelo. Con accento ispirato insieme a Platone e alla parola di Cristo, Basilio esorta i giovani a "non consegnare agli altri il timone della propria coscienza".
In 16°, br. edit. (lievi tracce d'uso e piccole mancanze al d.), pp. VIII,191,(1); coll. "Pubblicazioni di cultura morale"; molti fogli ancora chiusi., nel complesso buon es.. (L005/d) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
brossura In una singolare altalena, la sessualità oggi è maledetta oppure idolatrata, ma non è mai amata. Ci si dimentica che esce dalle mani del Padre, che il peccato la aliena e che è misteriosamente promessa all'eternità. Una lotta esistenziale per un giusto apprezzamento dell'eros, uno sforzo per riconoscergli un significato altro, un tentativo di interpretarlo come linguaggio trinitario.
brossura La preghiera del credente implica la sua libera e consapevole responsabilità. Come comprendere questa dimensione morale dell'incontro con Dio? Il volume considera alcune figure "riuscite" di incontro con Dio, cioè quelle in cui il dono di Dio è accolto. L'attenzione è posta sul dinamismo della coscienza, sulla relazione tra la familiarità con il Signore e la globalità della vita di una persona. La scelta dei testi biblici è solo esemplificativa. La diversità delle condizioni interiori ed esteriori evocate vorrebbe anche suggerire al lettore di riconoscere i tratti per lui paradigmatici, al fine di aver cura per la sua propria storia di relazione con Dio.
2nd des 2 tomes (tome 1er manquant: "Analytique de l'action morale") de ce manuel universitaire publié par le philosophe Georges BASTIDE (1901-1969); bibliographies. Français
grand in-8°, 280 pp., broché, couverture illustree. Tres bel exemplaire. [CA27/5] Petit Memento bibliographique à la fin de chaque chapitre.
Librairie Victor Lecoffre. 1910. In-12 Carré. Broché. Etat passable. 2ème plat abîmé. Dos abîmé. Intérieur bon état. Vendu jusqu'à la page 80. Dos très abîmé. 2e plat manquant, ainsi que la majeure partie de l'ouvrage. Cahiers se détachant. Tampon en page de titre. 2e édition.
Librairie Victor Lecoffre - J. Gabalda. 1910. In-12 Carré. Broché. Etat passable. 1er plat abîmé. Dos abîmé. Intérieur acceptable. 284 pages. Etiquette de code sur le dos. Annotation sur le 1er plat. Tampon de bibliothèque en page de titre. Dos très abîmé et fendu, séparant l'ouvrage en 2 parties. 1er plat se détachant. Cahiers se détachant. Le silence de Fl. Josèphe. Rabbins et Romains. Le Canon catholique. Saint Paul. L'authenticité des discours de Jésus...
brossura La vicenda mistica di padre Dolindo è complessa: inizialmente la Chiesa approva tutte le sue pubblicazioni per poi metterle all'Indice dei Libri Proibiti nel 1940. Nel 1967, però, padre Pio, poco prima di morire, scriverà: "Niente di quanto è scaturito dalla penna di don Dolindo deve andar perduto". La biografia del mistico napoletano, per mano della giornalista Batkiewicz-Brozek, è un racconto molto toccante di una biografia spirituale tra le più sconvolgenti del XX secolo.
br. «C'è coraggio profondo raccolto in queste pagine», scrive nella Prefazione Chiara Scardicchio. Un coraggio che è specchio della pastorale vissuta da monsignor Domenico Battaglia, o don Mimmo come da tutti preferisce farsi chiamare. «È il coraggio di una comunicazione che non aspira a consolare o a motivare: le sue parole portano nel deserto. Un deserto che è pre-condizione unica della fioritura e che chiede, innanzitutto, che la realtà si chiami e si ami». Le interviste, le omelie, gli interventi, le preghiere, che queste pagine ripropongono, aprono uno scorcio su quello stile quotidiano con cui don Mimmo si fa prossimo alla realtà e la benedice, la sostiene da fratello e padre, la accoglie e la accompagna perché germogli. Prefazione Chiara Scardicchio.
br. «Il libro che avete tra le mani è scritto con la carne e con il sangue. Trasuda l'esperienza di un prete innamorato di Cristo, che oggi il Signore ha chiamato all'episcopato e che non ha perduto la capacità di stupirsi e di commuoversi. Parla di storie vissute, di preti fragili e umani e non di "santini" con il volto angelico. Soprattutto parla a loro, ai preti: perché pur dentro cadute e fallimenti non perdano il coraggio di ritornare sempre alla sorgente e la gioia di abbracciare nuovamente il Vangelo. E perché il Signore, come scriveva l'amato e rimpianto vescovo Tonino Bello, gonfi sempre il cuore dei suoi preti di passione, riempia di amicizie discrete la loro solitudine, li conforti con la gratitudine della gente e con l'olio della comunione fraterna, li ristori da ogni stanchezza. E, soprattutto, li liberi da ogni paura» (dalla Prefazione di don Francesco Cosentino).
BATTAGLIA F. Il problema morale nell'esistenzialismo. Seconda ed. interamente rifatta. Bologna, Zuffi 1949, In 8°, bross., pp. 314. Intonso Buono (Good) . <br> <br> <br>
Siena, 1939, in-8, br. Estratto.
In-8°, leg. in bross. e sov.c. edit., pp. 160. Marginali tracce d'uso alla sovracopertina.
br. Un orizzonte popolato dai nostri progetti di vita, dalle nostre utopie, ma anche dalle nostre anticipazioni della felicità: molte sono le figure che caratterizzano l'ideale di una "fioritura", di un'esistenza realizzata in tutte le capacità che un essere umano considera degne di attuazione. L'idea di una "buona vita", di antica ascendenza aristotelica, ma oggi riproposta dall'approccio delle capacità in una prospettiva liberale, ci aiuta a comprendere ciò che ci accomuna tutti ma, insieme, ci fa prendere coscienza del carattere irriducibilmente personale delle scelte che ognuno è chiamato a compiere. Se la categoria di capacità appartiene, per la sua apertura universalistica, a ogni cultura e rinvia, in senso forte, a un'identità di specie, è in grado di salvaguardare nel contempo il valore delle differenze linguistiche, religiose, culturali, giuridiche - in un mondo globalizzato. "Prendere sul serio le differenze" - a partire da quelle di genere - consente di aprire nuovi percorsi nella bioetica, di ripensare il rapporto tra i "diritti" e la "cura", di guardare al nostro prossimo oltre la prossimità spaziale, temporale e di specie. L'estensione delle richieste della giustizia al di là delle frontiere geografiche, delle barriere tra le generazioni e verso gli animali non umani asseconda una spinta etica intrinseca allo stesso umanesimo e configura il nuovo scenario aperto all'esercizio della nostra ragion pratica.
ill., br. Guardare alla bioetica nell'orizzonte della complessità significa proporre un collegamento tra le sue diverse dimensioni: quella medica, che riguarda la nascita dell'uomo, la sua salute, la sua morte dinanzi alle nuove possibilità offerte dalle biotecnologie; quella ambientale, che s'interessa alle questioni di valore connesse alle conseguenze pratiche del rapporto tra l'uomo e la natura; quella animale, che si occupa degli aspetti morali, sociali, giuridici delle relazioni dell'uomo con le altre specie. La riflessione filosofica è chiamata a un confronto critico con le diverse scienze della vita, dalla biologia alla medicina umana e veterinaria, dall'ecologia all'etologia. Da qui una serie di interrogativi, per molti aspetti inediti: quali sono i confini del nostro universo morale? Quali le nuove frontiere della giustizia? Come raccordare gli interessi dell'umanità attuale con quelli delle generazioni future, dell'ambiente e delle altre specie? La risposta è in un umanesimo capace di andare oltre le mura della Città dell'uomo, nel riconoscimento dei nuovi soggetti che appartengono anch'essi alla comunità di vita della terra.
Battista Mondin Il problema del linguaggio teologico dalle origini ad oggi. Brescia, Queriniana 1971, Copertina cartonata con alette informative, sporca con fioriture. Tagli sporchi di polvere e ingialliti, pagine ingiallite lievemente. Collana:"Biblioteca di teologia contemporanea" N.8. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 505<br>
Battista Mondin Il valore uomo. , Dino editore 1983, Buone condizioni. Copertina rigida, con sovraccoperta con macchie e segni d'uso. Tagli con macchie e brniture. Pagine ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> 251<br>
Battista Mondin Rifare l'uomo. , Dino editore 1993, Buone condizioni. Copertina rigida, con sovraccoperta con segni d'uso. Tagli sporchi, con macchie. Pagine lievemente ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> 252<br>
br. Oggi la felicità la si può comprare: spuntano quasi ovunque consulenti psicologici che ci mostrano la strada per ottenerla e non mancano i corsi a pagamento che ci deliziano con la loro facile "cultura del benessere". Scienziato e maestro zen, il gesuita Bauberger parte dalla sua vasta esperienza e spiega perché è meglio non affannarsi a inseguire la felicità: solo evitando di pensare di accaparrarsela si va incontro a una vita più appagante, a una vita piena e realizzata. Bauberger biasima la vuota spiritualità dei centri benessere - la spiritualità dei manager - e parla di felicità e beatitudine vera. Nel fare questo, attinge alla sua conoscenza della spiritualità cristiana e dell'Estremo Oriente e alla sua pratica da insegnante di meditazione. Ne è nato un libro intelligente e affascinante che manda all'aria i soliti consigli sull'auto-realizzazione e delinea invece un percorso che scende in profondità. Bauberger ci mostra cosa c'è dietro la follia della felicità e perché il dubbio ci è molto più utile di qualsiasi contentezza artificiale.