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brossura Il volume raccoglie nove saggi dedicati al volto dell'uomo (una indagine intorno al volto degli animali rimane un compito di ricerca altrettanto importante). Luogo fondamentale di espressione e comunicazione, il volto viene indagato secondo diversi aspetti: invecchiamento, follia, riconoscimento, potere, responsabilità, fotografia, televisione, pubblicità, moda. C'è un'estetica del volto e c'è un'etica del volto. C'è un'estetica del volto perché il volto è una forma, percepibile dai sensi, variamente mobile, la cui mobilità disegna le cosiddette 'espressioni del volto', manifestazione di ciò che per lunga tradizione si è indicato come 'anima', ma che oggi si può rappresentare come l'insieme delle intenzioni, dei bisogni, delle aspirazioni, dei desideri, degli stati d'animo, delle emozioni, riferibili a ogni aspetto dell'esistenza e dell'essere dell'uomo. Traspare qui l'altro aspetto, quello etico, del volto. Il proprio volto esercita un'influenza, variabile a seconda dei casi, su coloro che lo guardano. Proprio questa influenza rappresenta, per colui che il proprio volto agli altri mostra (in definitiva per tutti), un problema di natura anche morale. Scritti di Alberto Altamura, Palma Di Gioia, Domenica Discipio, Felicia L. Ferrigni, Mario Manfredi, Angela Martiradonna, Roberto Mezzina, Roberta Roca, Furio Semerari.
br. La teologia morale cattolica si è basata, per tradizione, su un approccio che ha accentuato di molto il ruolo dell'etica normativa e ha poi associato la responsabilità morale all'osservanza oppure alla disubbidienza alle norme morali. Joseph A. Selling si propone di ampliare le basi e di espandere gli orizzonti della teologia morale, senza tuttavia rigettarne o rimpiazzarne quei tratti che per noi sono abituali. Ridefinire l'etica teologica offre allora un metodo alternativo a quello tradizionale: senza disprezzare nessuna delle valide intuizioni dell'etica normativa, ricontestualizza e riorienta la disciplina. La aiuta a considerare la motivazione e l'intenzione umana prima di indagare le opzioni comportamentali mirate alla realizzazione del fine. L'analisi di Selling trova una solida base nell'insegnamento del Vaticano II, per cui la «persona umana considerata integralmente e adeguatamente» fornisce il criterio fondamentale per affrontare i temi etici nel mondo contemporaneo. La sua prospettiva si rivolge alla questione cruciale della descrizione dei fini o degli obiettivi della vita etica, fornendo un approccio nuovo al concetto di virtù. Selling conclude con suggerimenti su come combinare l'etica normativa con questo metodo alternativo in teologia morale, che prende avvio con l'effettivo orientamento etico della persona umana verso una vita virtuosa. Esegeti esperti, studenti di teologia e persone colte - dunque anche non solo specialisti di morale - trarranno grande frutto dalla lettura di questa lucida opera di Selling. Una combinazione insolita di argomentazioni bibliche, storiche e sistematiche rende questo libro indispensabile.
ill., br. Queste pagine sono un invito ad attuare un cambiamento nella nostra vita, facendo scelte più sostenibili, attraverso sei parti del corpo: -mente libera, per arricchirci di pensieri che generano la bellezza della diversità; -occhi nuovi, per vedere i cammini che conducono alla dignità umana per tutti i popoli; -bocca gentile, per utilizzare un linguaggio profetico che sappia riconciliare e accogliere; -mani aperte, per custodire e rispettare il creato e tutte le creature; -cuore amorevole, per riscoprire la più grande forza del cambiamento che è l'amore; -piedi profetici, per superare i muri che creano divisioni e percorrere invece ponti che generano fratellanza tra tutti gli esseri viventi.
br. Il diario di un padre, ma anche un insieme di istantanee che raccontano il prima, il durante e il dopo di un viaggio di ritorno alle origini della sua figlia maggiore, diciassettenne in cerca di risposte sulla propria storia. Un'avventura di famiglia alla volta di San Pietroburgo, con momenti ora lievi ed esilaranti ora duri e commoventi, che diventa un viaggio nell'anima di portata universale. Una testimonianza preziosa, fatta di immagini ed emozioni, tenuti insieme dalla voce dell'autore, un padre che vuole esserci ma sa fare spazio al cammino dei suoi figli. «Questa è la storia audace e tenera di un uomo che si mette totalmente in gioco, insieme alla sua compagna, per restituire una briciola di passato alla sua figliola, la sua "ragazza dell'Est". Un uomo che cuce insieme a filo doppio i quattro componenti del suo nucleo famigliare, che cuce col fil di ferro della tenacia e dell'amore ostinato. Un padre capace di proteggere, di farsi carico, che guarda avanti ma che non ha paura di tornare indietro. Leggete, leggete. Su queste pagine si viaggia fuori e si viaggia dentro». (Dalla prefazione di Antonio Ferrara)
Volumi cinque in-32° cm. 9,3, di pp. 211-228-235-267-245. Legature in mezza pelle coeva. Lievi ingialliture del tempo. Buono stato.
OFFRAY FILS AINE. 1828. In-12 Carré. Relié demi-cuir. Etat d'usage. Plats abîmés. Dos abîmé. Intérieur acceptable. XXIII + 380 pages Quelques rares taches bruatres aux 3/4 dernieres pages de l'ouvrage sans conséqeunce réelle sur la lecture - Plats jaspés - Dos tres frotté et fané - Coins émoussés.
Vol. tre uniti in-8° di pp. 12 nn. 295-216-382, leg. in tutta pergamena con picc. guasti al dorso. Bruniture del tempo.
3 voll. rilegati in 1 in 8, cm 17 x 22,5, pp. (10) + 292; pp. 216; pp. 406 + (2). Mezza pelle ottocentesca. Paolo Segneri studia al Collegio Romano e nel 1637 entra nella Compagnia di Gesu', malgrado l'opposizione del padre. Tra i suoi maestri e' lo storico e futuro cardinale Pietro Sforza Pallavicino. Ordinato prete nel 1653, si prepara non solo sulle scritture e sui padri della Chiesa ma anche sulle orazioni di Cicerone, per acquisire la tornita eloquenza della sua prosa. Maestro di grammatica a Pistoia, si offri' volontario nelle missioni ma rimase in Italia, predicando dapprima nelle maggiori cattedrali e poi, dal 1665 al 1692, anche nelle semplici parrocchie. Il suo Quaresimale fu apprezzato dal cardinale Antonio Pignatelli che, divenuto papa Innocenzo XII, lo chiamo' a predicare davanti a se' e lo fece teologo della Penitenziaria. Il suo biografo Massei afferma che le sue Prediche dette nel palazzo apostolico suscitarono l'ammirazione del papa e di tutta la sua corte.
In 4° (22,5x16,5 cm); (8), 751, (1) pp. Legatura ottocentesca in mezza pelle con piatti foderati con carta marmorizzata ottocentesca, difetti alle cerniere e piccolo mancanza al dorso. Testatine, finalini ed iniziali ornate. Bell’edizione veneziana stampata da Baglioni delle opere del grande, gesuita, predicatore e scrittore originario di Nettuno (Roma) Paolo Segneri. Questa edizione non è da confondersi con l’edizione, sempre stampata da Baglioni, che conteneva solo L' incredulo senza scusa. Anche qui le prime 239 pagine sono occupate dall’Incredulo ma poi, Baglioni, aggiunse numerose altre pere dello stesso Segneri, seguono in questa edizione, ognuno con frontespizio proprio e alcune in prima edizione postuma: Concordia tra la fatica e la quiete nell'orazione espressa ad un religioso in risposta... ; Lettera di risposta sopra l'Eccezioni, che da un difensore de' moderni quietisti a chi ha impugnate le loro leggi ...; I sette principj, su cui si fonda la nuova orazione di quiete riconosciuti per poco saldi, nella pratica facile che ne dà un direttore moderno alla sua Filotea ; Fascetto di varj dubbi intorno all'orazione oggi detta di pura fede, di fede sola, di fede semplice, o pur di quiete... ; Il divoto di Maria Vergine istruito ne' motivi, e ne' mezzi, che lo conducono a ben servirla...; Il parroco istruito, opera in cui si dimostra a qualsisia curato novello il debito che lo stringe, e la via da tenersi nell'adempirlo...; Il Confessore istruito in cui di dimostra a un confessore la pratica di amministrare con frutto il Sagramento della Penitenza...; Il Penitente istruito a ben confessarsi, operetta spirituale da cui ciascuno può apprendere il modo certo di ritornare in grazia del suo Signore... ; Il Magnificat incominciato a spiegarsi dal padre Paolo Segneri... ed interrottogli dalla sua Morte, opera postuma ed imperfetta. Questa è l’edizione più completa e la più rara fra quelle di Segneri stampate da Baglioni. All’interno in buone condizioni di conservazione.
br. Vivere non sembra ormai più richiedere forme di trascendimento di sé, neppure quelle laiche a cui agnostici e atei di un tempo - neppure tanto lontano - si consegnavano. L'orizzontalità indiscussa dell'immanenza - infittita dall'imperativo dell'accumulo di oggetti e di nuove immagini di sé e del mondo - non consente più di alzare lo sguardo. Dio è levitato fuori dalle nostre vite. Nessuna nostalgia per un Cristianesimo conservato attraverso il conformismo dell'abitudine. Passato di moda, rivela tutto il suo potenziale di rottura delle nuove normalità che la Parola torna a inquietare. Dio, diventato l'inedito, può finalmente ricominciare a parlarci e noi possiamo farne esperienza, tentare risposte. Noi, tanti o pochi? Pochi senz'altro ma, se all'inizio erano dodici, si può non disperare.
br. Che cosa conta davvero, nella vita, e che cosa è destinato a restare? Quali sono i capisaldi irrinunciabili, per vivere un'esistenza buona? Che cosa non vorrei rimpiangere, alla fine del cammino? Sedmak, filosofo salisburghese e studioso di etica, va alla ricerca di una risposta sondando differenti esperienze di vita, reali e letterarie, e lasciandosi istruire da queste esperienze. Così facendo, ci accompagna in un viaggio suggestivo in cui scoprire i luoghi dove si nasconde il senso della vita e dove può fiorire e portare frutto l'amicizia con se stessi. Ecco dunque un'autentica e affidabile fonte di ispirazione per quanti hanno a cuore la propria vita: un libro che insegna a guardare consapevolmente e serenamente a se stessi.
br. La preghiera del Padre nostro è stata di recente ripensata e riscritta da due teologi, Vito Mancuso e José Tolentino Mendonça, dal gruppo folk rock dei Gang, dal cantautore Vasco Brondi (meglio noto come Le luci della centrale elettrica), dal gruppo di rock alternativo Il Teatro degli Orrori e dallo scrittore Erri De Luca. L'analisi delle loro rielaborazioni mostra un comune denominatore: l'intenzione di responsabilizzare l'uomo - nella sua relazione con l'altro, con sé e con il mondo - facendo leva su un testo condiviso. In particolare, la declinazione laica del discorso da parte dei Gang e di De Luca riguarda il rapporto con i migranti, con gli sbarchi e le stragi del Mediterraneo, cioè con un conflitto culturale e politico a tutt'oggi irrisolto. In questi testi, il dialogo tra la letteratura e altri linguaggi esprime quindi una lettura profonda del nostro tempo, offre un orizzonte non banale a cui tendere e dimostra come esso sia cercato da artisti diversi attraverso le parole di una preghiera universale ripensata e riscritta anche in chiave civile. È l'espressione della ricerca di un «noi», di una comunità solidale capace di costruire parole diverse rispetto alla retorica dominante.
Mm 120x210 Collana "Minima"- Brossura originale, 174 pagine. Una piccola firma in apertura e qualche raro intervento a pennarello giallo, legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ril. Il curatore, padre Vincenzo Cosenza, ci offre una versione in italiano corrente di quest'opera tanto antica quanto preziosa, perché non vada per sempre smarrita e venga anzi riscoperta. Il Combattimento spirituale infatti è un'opera composta nel 1500 da padre Lorenzo Scupoli: si tratta di un testo che contiene suggerimenti per combattere le tentazioni, per acquistare l'abitudine alle virtù, per reagire agli impulsi improvvisi delle passioni; contiene indicazioni per combattere la negligenza; suggerisce cosa fare quando siamo feriti, come controllare la lingua; e poi avvertimenti sugli inganni usati dal demonio, per indurci ad abbandonare la vita che conduce alla virtù. L'opera propone un combattimento spirituale che non richiede eroismi spettacolari; si "accontenta" di praticare le virtù ordinarie. Chi la prende in mano adesso si pone nella schiera dei suoi innumerevoli lettori. L'accurata versione in italiano corrente di padre Vincenzo Cosenza restituisce al libro la sua attualità.
br. Un classico della spiritualità del Cinquecento che insegna a combattere le seduzioni del male e a esercitare la libera volontà individuale sulla strada dell'ascesi.
br. Un classico della spiritualità cinquecentesca che nella sua semplicità e profondità si rivolge ai lettori di ogni tempo. Questa edizione è presentata in italiano corrente per renderne accessibile a chiunque la lettura. "Se vuoi conseguire l'altezza della perfezione e, accostandoti a Dio, diventare uno stesso spirito con lui, devi prima sapere in che cosa consiste la vera e perfetta vita spirituale. Essa non consiste in altro che nella conoscenza della bontà e della grandezza di Dio e della nostra nullità e inclinazione al male; nella sottomissione a lui e ad ogni creatura per amor suo; nella rinuncia a ogni nostro volere e nella totale rassegnazione al suo beneplacito; nel volere e fare tutto per la sua gloria, per il solo desiderio di piacere a lui. E poiché, aspirando a tale perfezione, devi fare continua violenza a te stesso, devi anche, con prontezza d'animo, prepararti a questa battaglia: infatti la corona non si dà se non a quelli che combattono valorosamente". "A ognuno che vuol congiungersi con la luce suprema e con la verità increata è necessaria la conoscenza di se stesso".
Scuola di preghiera Oreb Il gioco più bello. Imparare a pregare. , Paoline Editoriale Libri 1997, Buone condizioni. Copertina flessibile, con macchie e segni d'uso. Dorso usurato. Tagli con bruniture. Pagine ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> paperback <br> 272<br> 8831513486
brossura "Come autore, ho desiderato rappresentare un dialogo immaginario tra sant'Angelo martire, patrono di Licata, e il suo uccisore, il potente Berengario. Mi sono trovato idealmente presente quel giorno del primo maggio 1220, seduto su una di quelle panche nella chiesa dei Santi apostoli Filippo e Giacomo di Licata, oggi diventato il santuario di sant'Angelo; testimone del martirio e della morte del monaco carmelitano Angelo, proclamato poi santo patrono della città. Nei secoli, sant'Angelo è stato considerato soccorritore, potente intercessore per la salvezza delle anime e poi, difensore strenuo contro gli eventi tragici naturali come la peste (1625) e il sisma (1693). Implorato soprattutto dai marinai che hanno ottenuto sempre abbondante pesca. L'ordine carmelitano lo onora come santo dal 1458. Fu papa Pio II che ne approvò il culto." (L'autore)
brossura Rita da Cascia desidera con tutto il cuore partecipare a una piaga d'amore del Cristo crocefisso, e Gesù, in sua presenza e davanti a sua madre, rinnova il suo supplizio in croce. Dalla passione e morte ripetuta in quel giorno del venerdì santo del diciotto aprile 1432, il figlio di Dio rivive lo spasimo dei dolori strazianti dei chiodi conficcati, delle lacerazioni del corpo martoriato, dei segni del flagello sulla carne, delle beffe, degli sputi. Si aggiungono pure le forti fitte delle spine della corona conficcate per beffa in testa dai soldati, e penetrate finanche nelle ossa del cranio. Gesù rimuovendo il capo ossessivamente per i tormenti, prostrato dalle sofferenze, all'improvviso, fa cadere dalla corona una spina intrisa del suo sangue, che finisce proprio sulle mani di Rita, protese nella preghiera. Maria permette che sia Rita a tenerla, anzi, appoggia lei stessa la spina sulla fronte della consacrata. Non certo in segno del dolore, ma del fuoco dell'amore divino che Gesù concede sempre, a chi si affida a lui con profonda fede. I disegni della copertina così pure quelli contenuti nel presente volume sono dello stesso autore.
br. In questa storia un uomo in ospedale, vagheggia, sogna, vive un percorso nell'immaginazione. Il suo è il desiderio dell'anima che quando diventa così forte, sostenuto dalla fede, si eleva. Vola libero, in qualunque direzione, alla ricerca del valore, del significato di questa esistenza, per tentare di giungere allo Spirito e al concetto di Dio, Uno e Trino. Stavolta il suo cammino di fede lo fa, idealmente, assieme a una donna eccezionale che considera la sua adorata "sorellina", precisamente con Santa Teresa del bambino Gesù - Sainte Thérèse de Lisieux de l'Enfant Jésus. Tutto il resto lo scoprirà il lettore in questo "possibile" viaggio cristiano. (Il disegno ad acquerello della copertina, così pure quelli contenuti nel presente libro, sono dello stesso autore).
brossura
br. L'"Etica" di Spinoza è un testo complesso, sia per la particolare ampiezza e ricchezza tematica sia per lo stile espositivo scelto dall'autore che, sul modello di Euclide, organizza tutta la materia in definizioni, assiomi e teoremi. L'opera presenta inoltre una suggestiva commistione tra argomentazione razionale e scuola di vita, altro tratto tipico della filosofia classica. Il volume di Emanuela Scribano si presenta come un valido strumento per superare le difficoltà del testo spinoziano e giungere così alla comprensione dei principali argomenti toccati dal filosofo. Troppo spesso si tende a identificare l'"Etica" con le sue tesi più celebri, su Dio e sul rapporto di Dio con il mondo. Per penetrare il senso dell'opera occorre tenere presente che le cinque parti di cui si compone obbediscono alla logica di un disegno complessivo e si richiamano costantemente tra di loro.
br. Pregare non è dire preghiere. E tantomeno un domandare per avere. È un aprirsi per essere, via d'illuminazione per il compimento dell'umano. Un radicale sì alla vita. Uno sperimentare Dio talmente sopra tutto, che nulla se ne può dire. Per questo lo si pregherà ancor meglio tacendo.
br. La perla è splendida e preziosa. Nasce dal dolore. Nasce quando un'ostrica viene ferita da qualcosa d'estraneo. In quel momento la conchiglia, per proteggere il proprio corpo indifeso, inizia ad avvolgere il male che è entrato in lei con la madreperla. Alla fine si sarà formata una bella perla, lucente e pregiata. Se non viene ferita, l'ostrica non potrà mai produrre perle, perché la perla è solamente una ferita cicatrizzata. Tutto ciò che ha il sapore del limite, racchiude in sé anche la possibilità del suo compimento.
br. Parte esperienziale a cura di Antonella Selvaggi.