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br. Ogni volta che preghiamo l'Ave Maria confidiamo nel ruolo fondamentale che è stato affidato alla Madonna: esserci Madre e quindi essere mediatrice privilegiata fra noi e il suo Figlio Gesù. Questo testo ci invita a suscitare nel nostro cuore profonda confidenza in Maria, serena certezza nel suo affetto materno, dolce tranquillità di spirito al pensiero.
br. L'autore ha intervistato padre Anselm Grün, padre benedettino tedesco e autore di oltre 300 libri di spiritualità, presso l'abbazia di Münsterschwarzach, in Baviera: una conversazione che, come scrive l'autore stesso, «sa di letizia, quella profonda» e colma di speranza il quotidiano. Dai valori etici nel campo lavorativo alla capacità di guardare il bello che c'è in ognuno di noi, al prendere atto che la secolarizzazione, alla fine, non l'avrà vinta perché «anche quando verranno soddisfatti tutti i bisogni materiali, nell'uomo rimarrà sempre unì bisogno per il trascendente, per il mistero...».
br. Il volumetto è un florilegio di pensieri tratti dagli scritti di Charles de Foucauld. È centrale in lui l'amore che Cristo ha manifestato per noi, fino alla morte di croce. Dio ci ha amati per primo e noi siamo chiamati a rispondere al suo amore: "Effondiamoci in riconoscenza, in gioia, in benedizioni, guardando la bontà di Dio per tutti gli uomini, il suo amore inaudito per ognuno di noi; contempliamolo e diciamoci che siamo uno di quei piccoli esseri che egli ha tanto amato, per i quali egli è vissuto ed è morto: ha donato tutto il suo sangue per ognuno di noi! Che amore! Che felicità d'essere tanto amati!? Chi siamo noi, per essere trattati così teneramente, e così teneramente da Dio?".
brossura Uno strumento per affrontare il dibattito sulla sessualità umana e le sfide che emergono dall'ideologia del gender. L'obbiettivo del Documento è sostenere quanti sono impegnati nell'educazione delle nuove generazioni ad affrontare "con metodo" le questioni più di battute sulla sessualità umana. È diretto alle comunità educatine delle scuole cattoliche e a quanti operano nelle scuole, a genitori, alunni, personale ma anche a vescovi, a sacerdoti e religiosi, movimenti ecclesiali e associazioni di fedeli.
brossura
brossura Ogni uomo desidera ardentemente ascoltare parole che lo benedicano e accompagnino lungo la giornata. Proprio quando iniziamo un nuovo giorno o ne concludiamo uno faticoso, ci auguriamo che qualcuno ci dica qualcosa di buono. Se al mattino ci apriamo a Dio, riusciamo ad accogliere la giornata come un dono. E se la sera ci rivolgiamo a Dio, possiamo raggiungere in Lui la calma e la pace. Con la benedizione divina, ogni giorno sarà un successo. Questo libro offre meditazioni e preghiere di benedizione per affrontare ogni momento della giornata.
br. Da qualche parte, nel profondo del nostro animo, dimora il desiderio d'amore, di protezione e d'appartenenza. Questo desiderio è la fonte di ogni cambiamento e dell'amicizia. La protezione che noi sperimentiamo ci regala nuova forza. Ci dona la capacità di sopportare la pressione e la confusione esterna. Rende sicuro il terreno su cui poggiamo. Questo libretto ci regala luoghi ed esperienze in cui possiamo trovare protezione.
br. Don Lorenzo Milani nasce a Firenze il 27 maggio 1923. Ha sette anni quando, nel 1930, con la famiglia lascia Firenze e si trasferisce a Milano, dove sosta fino al conseguimento della maturità classica, il 25 maggio 1941. Dopo gli studi liceali, frequenta a Firenze lo studio del pittore tedesco Hans Joachim Staude. Nel 1942 torna a Milano e si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Brera. Ma l'8 novembre 1943 entra nel Seminario Maggiore a Firenze, in piazza del Cestello, e il 13 luglio del 1947 viene ordinato sacerdote. Nell'autunno viene mandato a San Donato di Calenzano (Fi), in aiuto di don Daniele Pugi. È uno spirito scomodo per chi vuol conservare lo status quo. Il 14 novembre 1954 don Pugi muore e don Lorenzo viene nominato priore di Sant'Andrea a Barbiana, comune di Vicchio del Mugello, sul monte Giovi. Inizia a fare scuola in canonica per i ragazzi che hanno concluso le elementari, insistendo sull'educazione linguistica. Fonda, così, la Scuola di Barbiana, quella scuola-laboratorio evangelico e culturale-pedagogico dell'I care: «Quando avrai perso la testa come l'ho persa io, dietro a poche decine di creature, troverai Dio come premio». Nel 1958 pubblica un diario parrocchiale scritto per i giovani preti, Esperienze pastorali, che pur avendo ricevuto l'imprimatur e recando l'introduzione di monsignor d'Avack, suscita polemiche tali da provocarne il 20 dicembre dello stesso anno il ritiro dal commercio da parte del Santo Uffizio, perché considerato «inopportuno». Il fatto genera clamore e porta il priore Lorenzo alla ribalta delle cronache. Intanto, nel 1960 gli si manifestano i primi sintomi del morbo di Hodgkin. Nel 1965, l'11 febbraio, un gruppo di cappellani militari in congedo emette un comunicato contro l'obiezione alle armi, in cui definiscono vili gli obiettori di coscienza. Don Lorenzo reagisce prontamente, il 15 febbraio, con Replica ai cappellani militari. Il testo sarà incriminato per apologia di reato e don Lorenzo sarà processato. La grave malattia non gli consente di presentarsi in Tribunale: a sua difesa invia la lunga Lettera ai giudici, successivamente pubblicata. Nel 1966 don Lorenzo viene assolto, ma i suoi oppositori lo portano alla Suprema Corte. Nel 1967 fa appena in tempo a vedere la pubblicazione di Lettera a una professoressa, scritta dai ragazzi di Barbiana sotto la regia di tale «maestro». Morirà un mese dopo, il 26 giugno, in casa della madre, all'età di soli quaranta quattro anni. È sepolto nel cimitero di Barbiana. Da allora sono numerosi visitatori, provenienti da ogni parte del mondo, si recano a rendere omaggio all'indimenticabile maestro di vita. Nel 1968 sarà purtroppo condannato post mortem, per apologia di reato. Il fatto divide l'Italia tra favorevoli e contrari alle armi. Nasce il movimento della nonviolenza. Barbiana rimane la sua umile e sperduta dimora, ma anche il suo pulpito profetico ancora oggi «dicente» per noi.
br. Si pensi al tostapane, alla lavatrice, al pollice opponibile e... alla scrittura! Nel corso della storia sono sempre emersi oggetti, macchine e innovazioni, destinati a divenire protagonisti di un certo modo di rimodellare gli spazi e i tempi. Strumenti su cui si sono proiettati i giudizi relativi a ciò che li ha resi utili ma che, nel bene e nel male, hanno continuato a esercitare la loro funzione sociale e culturale plasmando il nostro modo di pensare. Di fronte all'emergere di altri mezzi "rivoluzionari", quali per esempio Internet, l'invito è ad avere fiducia nel cambiamento, tenendo presente che ogni nuova macchina è un coacervo di opportunità e rischi: non è possibile usufruire delle une senza affrontare gli altri.
ill., br. Un libretto di poche pagine ma colmo di brevi preghiere, lampi nel cielo, tweet per parlare con Dio, per chiedere perdono, per dire grazie. Un testo che cattura per le immagini gioiose e le brevi preghiere adatte a tutti. Per pregare insieme o da soli, in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, in ogni stagione....
br. Dopo la Bibbia, "L'Imitazione di Cristo" è il testo religioso più diffuso della letteratura cristiana occidentale. L'opera è anonima, ma vari studi hanno indicato in Tommaso da Kempis o in Jean Gerson il possibile autore. Ai suoi insegnamenti si sono formate figure come Teresa di Lisieux, Jacques-Bénigne Bossuet (che lo definì "il quinto Vangelo"), Giovanni XXIII e Benedetto Giuseppe Labre. Questo classico della spiritualità cristiana è ora riproposto in una nuova traduzione dal latino particolarmente scorrevole e moderna
br. Quando invochiamo Maria: "Mostrati Madre", lei ci sussurra: "E tu mostrati figlio". Uno dei volti incoraggianti della preghiera è proprio questo: Dio, la Madonna, i santi e i nostri morti ripetono a noi quello che noi ad essi diciamo. Noi sospiriamo: "Dio ti amo" e lui dal cielo grida: "Anch'io ti amo". Noi diciamo cinquanta volte: "Ave Maria" e la Vergine Madre non si stanca di ripetere a noi il suo "ave", per cinquanta volte. La corona del rosario diventa così quella catena che lega cielo e terra, ci immerge nei misteri della vita di Cristo, diventa un salutare mantra che dà serenità alla nostra esistenza e assicura la costante presenza di Maria particolarmente "nell'ora della nostra nascita" alla vita che non conoscerà tramonto. Il libretto, insieme ad una guida per pregare il Rosario, propone per ogni mistero un'interessante e profonda meditazione di Don Valentino Salvoldi che si trasforma in dialogo-preghiera intimo e fiducioso con Maria, nostra Madre.
br. Ci si siede a tavola per consumare il cibo necessario per vivere, ma anche per approfondire quei legami che aiutano a vivere al meglio delle proprie possibilità umane. A differenza degli altri esseri viventi, gli umani compiono infatti il gesto del mangiare e del bere in un contesto di scambio. Pregare a tavola prima di mangiare, da soli o insieme, è uno dei modi possibili per fare la differenza tra un semplice gesto per la sopravvivenza e un gesto che accoglie la vita per condividerla e così dilatarne il senso. "Le preghiere contenute in queste pagine vogliono essere un aiuto a fare della tavola un luogo di vero passaggio, in cui possiamo, attraverso un di più di consapevolezza, imparare insieme a vivere ogni momento della vita - gioioso o faticoso - come una vera occasione di crescita e di trasformazione, di semplice umanizzazione". L'autore accompagna a pregare a tavola con preghiere sia di benedizione a inizio pasto sia di ringraziamento a fine pasto, ogni giorno del mese, per i tempi forti, per le feste liturgiche e in occasione dei vari momenti della vita famigliare e personale.
ill., br. L'autore, ateo convinto, immerso in una vita dissoluta e viziosa, senza freni e senza meta, priva di un senso diverso dall'appagamento momentaneo, si trova improvvisamente a vivere delle situazioni straordinarie nella vita ordinaria. È il modo di agire del Padre, che ha un suo disegno d'amore anche per il più perverso e irrecuperabile dei suoi figli: lo cerca, lo chiama in mille modi per attirarlo a Sé, sempre con dolcezza, senza mai obbligarlo a credere ma dandogli segni e lasciandogli il libero arbitrio. Così, nolente o volente, l'autore che era bestemmiatore, si lascia plasmare dalla forza delicata di Dio. Un libro per l'ateo, per il giovane sviato o confuso dalle "promesse di felicità" che la nostra società di false mete propone, per chi è arrabbiato con la Chiesa e ha bisogno di scoprire la verità oscurata dal mondo moderno in mano al falso dio denaro, per il cristiano che sta vivendo la propria fede con tiepidezza.
Il volume raccoglie gli atti del convegno su Medicina e Spiritualità organizzata dall'Istituto Internazionale di Teologia Pastorale sanitaria Camillianum e dall'Istituto di Bioetica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma nel maggio 1997
brossura Un aiuto pratico per tutti quei credenti che desiderano essere veri discepoli di Gesù. Il lettore troverà consigli semplici, volti a dimostrare soprattutto la praticità del cammino cristiano nella potenza di una vita consacrata al Signore e sostenuta da Lui, mediante lo Spirito Santo.
brossura Di fronte alla via del potere politico, economico, religioso, Dio sceglie nella croce di Cristo la via dell'impotenza e della debolezza. Brevi pagine per una teologia della debolezza, che ci fa assumere il potere dell'amore di Dio.
brossura È trascorso più di mezzo secolo da quando, nel 1945, questo libro ha visto la luce nella sua prima edizione italiana. Dal 1924 ad oggi l'edizione inglese è stata ristampata per ben ventisette volte. Dopo tanti anni e tante insistenze da parte di numerosi credenti, questo libro, anche se in forma ridotta, è dato alle stampe per la terza volta. Lo stesso desiderio che animava i nostri fratelli del passato è quello che anima noi oggi: raccontare le grandi cose che Dio ha compiuto e compie ancora in favore di quanti Lo invocano con fede e si affidano a Lui pienamente. Il messaggio trasmesso attraverso le pagine di questo umile lavoro è senz'altro attuale. Sarà di stimolo per la fede di quanti si accosteranno alla lettura per essere fortificati spiritualmente dal Signore. I costanti riferimenti alla Parola di Dio saranno certamente di edificazione per il lettore. L'intramontabile annuncio dell'Evangelo esposto nella guida dello Spirito Santo possa incoraggiare tanti a ricercare una "fresca unzione dall'Alto" in questi ultimi tempi della grazia divina.
br. "Le confessioni" di Sant'Agostino, opera scritta tra il 397 e il 400 d.C, sono uno dei massimi capolavori della letteratura cristiana. Di carattere autobiografico, esse si suddividono in tredici libri nei quali il Santo confessa i propri peccati e rende grazie a Dio per averlo liberato dal male. L'autore descrive gli eventi principali della propria esistenza, analizzando così i passi che lo hanno portato a diventare un vero cristiano. I primi nove libri sono totalmente inerenti ad esperienze di vita, mentre gli ultimi quattro riguardano principalmente diverse concezioni filosofiche come: l'essenza del tempo e l'origine dell'uomo. Con Dio c'è un continuo dialogo, attraverso il quale Agostino racconta come sia giunto alla fede e percorrendo quali strade sia arrivato alla verità. Il racconto parte dall'infanzia, dai primi peccati commessi che egli vede anche negli altri bambini. Sin da piccolo è sempre stato attirato dalla dicotomia bene-male, arrivando a provare ogni dissolutezza per poi abbracciare il manicheismo, inizialmente unica sua vera fede. D'importanza vitale sono il viaggio a Milano e l'incontro con Ambrogio che lo guiderà alla conversione cristiana. Negli ultimi libri dell'opera, Sant'Agostino approfondisce il tema della Creazione analizzando i primi due versetti della Genesi.
ril. Le "Confessioni" di Sant'Agostino costituiscono senza dubbio uno dei grandi classici della letteratura occidentale. Dalla tarda antichità al Medioevo, dal Rinascimento e fino ai giorni nostri, non hanno cessato di essere lette e meditate. Si tratta invero di un libro straordinario e - possiamo dire - unico nel suo genere: con una sincerità e un'immediatezza che raramente si riscontra negli autori antichi, Agostino vi traccia il ritratto di se stesso e della propria vita. Dall'infanzia ai turbolenti anni della giovinezza, per poi procedere verso l'età matura, i ripensamenti, gli sbandamenti, le esitazioni, infine la definitiva conversione al cristianesimo e la scelta della vita religiosa. Introduzione di Vittorino Grossi.
ril. Pubblicato in forma anonima nel 1764, "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria rappresenta una tappa essenziale nell'evoluzione del diritto sostanziale e processuale penale, tanto da far considerare il suo autore uno dei fondatori della scienza della legislazione. Seguita in questa edizione dal famoso Commento di Voltaire, l'opera viene presentata da Roberto Rampioni, noto avvocato penalista italiano. Il merito di Beccaria consiste nell'aver condensato in modo organico e completo in questo piccolo rivoluzionario opuscolo tutte le critiche maturate nell'alveo del pensiero illuminista contro gli eccessi e gli orrori del pensiero inquisitorio del tempo, in particolare la tortura e la pena di morte. Le cronache giudiziarie dei nostri giorni ci rendono consapevoli della straordinaria attualità dell'insegnamento autenticamente "liberale" di Beccaria.
ill., br. Che rapporto esiste tra la costruzione delle nostre società e la costruzione del concetto di "umanità" in opposizione, e dunque per negazione, a quello di "animalità"? La questione animale non è tanto, o soltanto, quella dei "diritti animali" quanto, piuttosto, quella dell'animalità dell'umano e dell'idea di mondo che potrebbe derivare contrastando radicalmente l'opposizione "noi/loro" che caratterizza la presunta superiorità di Homo Sapiens.
br. «Ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio. Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità. Ma in ogni caso c'è un segreto per farlo: la semplicità». (Papa Francesco)
br. Viviamo in delle società dove la moralità vigente stabilisce una barriera netta tra gli esseri umani e gli altri animali. Senso comune vuole che solo gli esseri umani debbano essere rispettati e, ogni volta che si parla di qualche questione etica o politica si pensa, infatti, che si parli soltanto di come agire nei confronti degli esseri umani. Ma se invece fosse necessario ripensare l'etica e la politica proprio a partire dai nostri obblighi nei confronti degli animali non umani? E se anche i nostri interessi, connessi all'ecologia, non c'entrassero nulla con questo ripensamento? Un saggio che guida il lettore verso una nuova e rivoluzionaria teoria: doveri positivi e negativi non esistono solo nei confronti degli esseri umani, ma di ogni animale su questa terra. Introduzione di Leonardo Caffo.