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br. Il ventunesimo titolo della serie di libri "per l'anima". Tanti racconti e brevi riflessioni: minuscole compresse di saggezza spirituale. Per la meditazione personale, l'uso nella catechesi e nell'animazione, la lettura in famiglia.
br. Il ventiduesimo titolo della collana dei libretti "per l'anima". Brevi racconti e ancor più brevi, essenziali riflessioni, in "compresse" di saggezza spirituale per la meditazione personale, l'uso nella catechesi e nell'animazione, la lettura in famiglia... Il titolo del nuovo volumetto prende spunto da un insegnamento dell'attore Denzel Washington a un gruppo di giovani attori: «Ogni sera metti le tue scarpe sotto il letto, il più in fondo possibile, in modo che la mattina, per prenderle, ti debba inginocchiare...».
ill. Questo libretto illustrato contiene piccole storie e qualche pensiero: minuscole compresse di saggezza spirituale. È sufficiente una storia al giorno: dopo averla letta o ascoltata, nessuno è più lo stesso. Il campo di utilizzazione dei racconti è vasto: dalla meditazione personale all'uso nella catechesi e nell'animazione, alla lettura in famiglia...
ill. Il volumetto, illustrato con foto simboliche, raccoglie brevi racconti seguiti da sintetici commenti o da versetti evangelici che ne evidenziano la "morale". Per la meditazione personale e l'utilizzazione nella catechesi e nella scuola.
br. Una raccolta di pensieri, per scandire ogni giorno del periodo Pasquale, tratti dalle parole di Papa Francesco contenute nelle sue Omelie e nei suoi documenti Magisteriali. Il piccolo volume contiene cinquanta meditazioni che vanno dal giorno di Pasqua all'ascensione. Prefazione di Rino Fisichella. Postfazione di Angelo Comastri.
brossura Nel tempo che stiamo vivendo, l'evidente crisi sociale e spirituale diventa una sfida pastorale, che interpella la missione evangelizzatrice della Chiesa per la famiglia, nucleo vitale della società e della comunità ecclesiale. E papa Francesco, al quale la famiglia sta molto a cuore, non si stanca mai di parlarne: approfondendone il mistero, la bellezza, le difficoltà, le sfide che si trova ad affrontare, ci dona saggi ammonimenti e teneri consigli nella maniera in cui solo un padre sa fare. Tra i vari argomenti sviscerati dal Papa: il matrimonio, il sacramento, la coppia uomo-donna, argomenti di estrema attualità.
ill., br. Di fronte alla sofferenza e alla morte restiamo tutti sgomenti, ma di fronte alla sofferenza e alla morte di un bambino spesso la nostra fede vacilla e chiediamo al Signore perché abbia permesso tutto questo. Cecilia, nella sua breve vita segnata dalla malattia, risponde con la fiducia in Dio e nella Madonna a tutte queste domande. La sua esistenza è stata tutta un'offerta e un'offerta di una bambina è qualcosa di sacro, di grande. Cecilia era una bambina come tutte le altre: amava cantare e leggere, si arrabbiava, piangeva, litigava con i suoi fratelli, ma era anche una bambina speciale, che ha accolto e vissuto la sofferenza con i suoi splendidi occhi sempre rivolti al cielo, a quel Paradiso che sicuramente l'ha accolta.
br. I bambini nel grembo materno, in caso di aborto, si "accorgono" che stanno per morire? Possono offrirsi volontariamente a Dio, unendo il loro sacrificio a quello di Cristo? Ecco la sconvolgente e meravigliosa "intuizione" di un giovane sacerdote: la morte prematura di questi piccoli, il loro martirio, è un'offerta al Padre per la riparazione dei peccati e per la conversione dei poveri peccatori, a iniziare dai loro genitori, con i quali hanno un legame certamente unico. Questi bambini hanno una spiritualità straordinaria! È quanto il sacerdote ha sperimentato invocandoli con la preghiera e il sacrificio eucaristico: tanti doni di grazie sono arrivati dal Cielo in modo sovrabbondante...
br. La commovente ed edificante storia di Giovannimaria Rainaldi (2006-2013) ci costringe a misurarci con il mistero del dolore innocente. Tutta la sua breve ma intensa esistenza è segnata, infatti, da un male incurabile che non gli lascia scampo. Tuttavia, pur nella sua tenerissima età, Gio dà prova di una fede matura e di una fortezza straordinaria e, sebbene immerso nella sofferenza, non smette di essere un bambino gioioso e di portare consolazione a quelli che entrano nella sua vita, dimostrando giorno dopo giorno un'eccezionale "sapienza che viene dall'Alto" unita ad un'eroica docilità alla volontà di Dio. Prefazione di mons. Daniele Libanori.
ill., br. La pratica del mese di Maggio interamente dedicato a Maria Santissima, la Vergine Madre di Dio e Madre della Chiesa, è una tradizione molto cara a tutti i cristiani. Maria Santissima non è una semplice aggiunta a tutto il mistero di vita cristiana. Nessuno può fare a meno di Lei. Dio stesso, avendo deciso di incarnarsi, scelse Maria di Nazaret perché fosse sua Madre. Per una volta Dio ha veramente avuto bisogno dell'uomo, ha avuto bisogno di Maria Santissima. Nostra Madre, Madre della Chiesa, Madre di tutto il genere umano, Maria, è la via per incontrare il Signore Gesù e per entrare in tutto il mistero trinitario. Maria è la Mediatrice, la Corredentrice, la Dispensatrice di tutte le grazie. Maria è il canale, il ponte, il tramite, il grande segno dell'Alleanza. Maria è la eccelsa creatura di tutti i tempi. Maria è segno, oggi, di tutta la umanità futura: col suo corpo glorioso Maria ci è di garanzia per la nostra vita da risorti, in Cristo.
ill. Dalla viva voce di chi l'ha vissuta, ecco la vera storia della Madonnina di Civitavecchia. Monsignor Girolamo Grillo - vescovo di Civitavecchia dal 1984 al 2006 - risponde a un invito di san Giovanni Paolo II e, a partire dai suoi diari personali, racconta per la prima volta, con tono commosso e coinvolgente, ciò che accadde nel suo animo e nella sua vita dal 15 marzo 1995, quando una piccola statua della Madonna pianse tra le sue mani.
br. «Il silenzio è lo spazio in cui mi risveglio, in cui apro gli occhi e scorgo il vero». Questo è quanto troviamo scritto già nelle prime pagine di questo piccolo libro. Il silenzio che cura, il silenzio che aiuta a ritrovare la pace interiore. Svuotarsi dai suoni persistenti, acuti o gravi, del nostro giorno, che riempiono la nostra testa fino ad immobilizzare ogni pensiero positivo. Trovare un luogo in cui stare soli con sé stessi e parlare alla propria anima. Il silenzio inteso come preghiera e avvicinamento al trascendente.
br. Percorsi di riflessione, silenzio, preghiera e gesti semplici per riprendere il cammino con il sorriso. Le parole di Anselm Grün sono come un porto sicuro nel mare in burrasca, una mano che toglie di dosso un peso che piega. È un itinerario che porta a trovare nuova forza, nuove motivazioni per fare quel passo in avanti e toglierci da una situazione di fatica.
brossura Noi e il nostro nome siamo un'unità inscindibile. Il nome che portiamo esprime qualcosa della nostra essenza più profonda. Proprio al rapporto tra persona e nome Grün dedica questo libriccino, parlando del giorno dell'onomastico. L'autore ci apre gli occhi su quanto sia fondamentale per la nostra crescita interiore riuscire a percepire tutte le associazioni implicite nel nome che portiamo: da quelle più personali e familiari, a quelle etimologiche, a quelle legate al nostro patrono. Particolare rilievo viene poi dato al legame con il Signore: Colui che «ci ha chiamato per nome», Colui il cui nome non va pronunciato invano. Affinché il dolce suono del nostro nome e del nome di Dio non vada perduto nel rumore della nostra epoca.
br. «È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante» (Antoine de Saint-Exupéry). Concedersi tempo è la cosa che maggiormente l'uomo deve riprendere a fare. Il tempo per porsi in ascolto con la vita e riprendere a respirare profondamente: passeggiare avendo il tempo di guardare le cose che ci circondano, trovare il tempo di entrare in una chiesa la cui porta è aperta... e forse non per caso.
brossura «Le vite dei santi appartengono alla storia, perché sono loro stessi a fare la storia e, meglio ancora, la fanno come piace a Dio. La storia senza i santi si riduce a guerre, battaglie, nazioni soggiogate o liberate, leggi e decreti, paesi che si avvicendano nella supremazia reciproca. Di tanto in tanto, però, Dio mostra la strada, e ogni volta per indicarla si avvale di un santo.» (Louis de Wohl)
brossura Questo è un libro per gente in crisi e in particolare in "crisi di fede". A partire dalla sua esperienza pastorale, l'autore, gesuita e teologo, esamina le più frequenti obiezioni e difficoltà che trova la fede. Fino a scoprire che la fede è in crisi o non è. La tradizione biblica ne parla come di uno squilibrio o una serie di squilibri che sono i passi di un pellegrinaggio. I pellegrini sanno che "la fede entra dai piedi" perché essa è quel modo innato e sempre nuovo di "tornare a toccare la terra".
br. Il servo di Dio padre Bernardino Maria Piccinelli (1905-1984) frate dell'Ordine dei Servi di Maria, ha sempre illuminato come un faro nella notte la vita cittadina e religiosa di Ancona, prima come parroco del Sacro Cuore e poi come Vescovo Ausiliare della Diocesi. Il suo sorriso sincero e la sua generosità senza limiti hanno lasciato in quanti lo hanno conosciuto un ricordo incancellabile. Di tutto questo e di tanto altro ci parla padre Girolamo M. Iotti, che oggi abita nello stesso convento anconetano che ha visto operare padre Bernardino; egli con l'ausilio degli scritti di padre Alfonso Baccarani - confratello per lunghi anni di padre Bernardino - consegna a tutti il ricordo vivo di un uomo che ha donato amore.
br. Don Yoannis Lahzi Gaid, speaker per la lingua araba nelle udienze generali del Santo Padre e attuale suo segretario personale, con questo testo ci offre la possibilità di pregare il Rosario tenendo conto della tradizione orientale unita a quella occidentale. Il libro vede la luce in lingua italiana dopo essere uscito in arabo in Egitto. I copti cattolici in Egitto sono una piccola comunità, tuttavia questo testo ha raggiunto in arabo una larghissima diffusione. Il libro contiene inoltre, in esclusiva, il pensiero sulla preghiera del Rosario di papa Francesco, autografato di suo pugno. Al lettore è quindi offerto un excursus storico, teologico e spirituale che certamente lo potrà aiutare in una devozione mariana autenticamente vissuta.
brossura "Oggi - diceva don Tonino Bello, esperto e funambolo della lingua italiana - le parole sono diventate così multiuso che non puoi più giurare a occhi bendati sull'idea che esse sottendono, [...] un guaio che è capitato soprattutto ai termini più nobili; alle parole di serie A; a quelle cioè che esprimono i sentimenti più radicati nel cuore umano come pace, amore, libertà." Una stessa parola può essere un seme luminoso di bene oppure un atomo opaco del male. Una pietra per costruire ponti o per innalzare muri, per edificare la casa dei sogni oppure caserme in cui sequestrare gli spartiti della verità e le ali della libertà. Questo agile strumento di lavoro potrà servire ai giovani a ritrovare il gusto di alcune parole nobili ma a rischio di usura, di fraintendimento e di oblio, a identificare meglio la parola Pace, la cui nobiltà va dalla A di audacia alla Z di Zeta passando dalla D di Danza e dalla S di Speranza. Sono pagine chiave intese come piste di partenza per ulteriori arricchimenti di pensiero affidati alla riflessione personale e di gruppo e alla rielaborazione attiva e creativa. Le parole così rigenerate potranno ancora fecondare i sogni diurni della speranza e dare respiro a più sana e conviviale umanità.
ril. In due opere semplici e acute, sant'Alfonso tratta argomenti delicatissimi, che la vita frenetica di ogni giorno tenta di soffocare. Il Santo si rivela teologo profondo, direttore spirituale affabile, simpatico, prudente e rispettoso. Coglie, con garbo e delicatezza, la profondità dei turbamenti del cuore, e quando tutto sembra oscurità, riaccende la luce della fede, della speranza, dell'ottimismo. Attualissime queste opere perché capaci di portare sollievo e di frantumare le barriere della solitudine e dell'aridità. Come soddisfare la fame di spiritualità dell'uomo.
ill. Il libretto illustrato racconta la vita semplice e straordinaria di Albino Luciani (1912-1978), eletto al soglio di Pietro come successore di Paolo VI con il nome di Giovanni Paolo I e tornato alla casa del Padre dopo soli 33 giorni di Pontificato. Periodo brevissimo per le nostre categorie, ma capace di squarciare le fosche tenebre che attraversavano il mondo. Illuminante la riflessione dello scrittore Giovanni Testori : "Noi tutti e tutto il mondo ci eravamo attaccati e quasi abbracciati al suo viso, al suo parlare dimesso e feriale delle più abissali verità che, sulle sue labbra, pur restando se stesse, riuscivano a farsi possibili alle nostre forze e alle nostre misure...". Ora Papa Luciani, già Servo di Dio, è avviato alla gloria degli altari.