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Mm 125x205 Biblioteca di Cultura Moderna. Quattro volumi in brossura pubblicati tra il 1913 e il 1916. Volume I, parte I, 1913, Realismo, misticismo e razionalismo critico, pagine XI-252; volume I, parte II, La quarta concezione, 1914, pagine 352, volume II, parte I, Le categorie dell'esperienza, 1915, pagine 210; volume II, parte II, L'ordine morale, 1916, pagine 234. Introduzione di Giuseppe Rensi. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
360pp., 24cm., softcover, very good condition, ISBN 3-89785-207-1, F101337
ii + 592pp., 22cm., reliure cart. (plats marbrés, dos en cuir brun avec titre doré), cachet exlibris sur la page de titre, texte et intérieur sont frais, bon état, F107835
2 volumes: 410 + 325pp., 2nd ed., cloth, few foxing, VG
17 cm, copertina muta recente; pp. 163, (5)
xxiii + 300pp., brochure originale (peu restaurée), qqs. cachets, texte en bon état, R32662
pp. 639 + Half title and engraved portrait frontis, foxed. Text has slight age staining. Illustrated with numerous wood engravings. Blue floral endpapers. Inked out ownership of front paste down. Large 8vo. Original full red cloth binding, embossed in blind. Front cover and spine heavily gold decorated and lettered. Binding worn at extremities. Hardbound. Nice copy. PHYCULT/1
Anonimo La prima Bibbia. per la famiglia, la catechesi, la scuola. , edizioni Paoline 1998, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite. Tagli regolari impolverati con segni d'umidità. Copertina flessibile cartonata con segni d'uso Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
Studio A Dalla Trinità. L'avvento di Dio tra storia e profezia. , Città Nuova 2012, Volume in copertina morbida illustrata ottimamente conservata. Interni puliti, pagine bianche, si notano alcune pagine con sottolineature a matita cancellabile, margini, tagli e rilegatura regolari. Nella Collana Pre-Corsi di Sophia 1. Usato come nuovo. Molto buono (Very Good) . <br> <br> paperback <br> 621<br> 9788831108508
br. Il fascicolo si ricollega al celebre volume sulle Sante vive di Gabriella Zarri (1990), in cui l'autrice tracciava 14 profili di beate vissute nell'Italia centro- settentrionale tra la fine del '400 e la metà del '500, in un periodo di grave crisi della penisola, sconvolta dalle guerre, attraversata da correnti apocalittiche e fermenti di dissidenza religiosa, ma anche da empiti riformistici. In tale contesto storico si inserisce questo inedito protagonismo femminile, che fu uno dei fenomeni più originali e innovativi della religiosità italiana: l'esemplare esercizio delle virtù, la potenza taumaturgica, l'eccellenza dei carismi attirarono su queste donne la devozione popolare, ma anche l'attenzione dei principi. Attraverso l'analisi di alcuni casi esemplari, e alla luce delle più recenti acquisizioni storiografiche, questa raccolta di studi mira ad aprire una nuova riflessione comparativa su esperienze e correnti che meritano di essere analizzate e valutate in una prospettiva più largamente europea, sia per indicare alcune costanti che segnalare gli inevitabili mutamenti determinati da transizioni geografiche in ambienti e contesti politici e culturali differenti.
brossura Cristo è medico delle anime e dei corpi. In base a questa concezione, la tradizione ascetica dell'Oriente cristiano ha elaborato un vero metodo diagnostico e terapeutico delle malattie spirituali. Questo metodo fu messo a punto nel corso del tempo, sulla base dell'antropologia cristiana elaborata dai Padri, da generazioni di spirituali, i quali hanno esplorato l'anima umana nei suoi angoli più reconditi, hanno appreso a dominare tutti i suoi movimenti e si sono impegnati a trasformarla. Questo studio presenta con estremo rigore e notevole chiarezza questo metodo veramente originale, che costituisce una vasta sintesi degli insegnamenti patristici e ascetici orientali dal II al XVI secolo. Si presenta così al lettore un trattato, teorico e pratico ad un tempo, di psicologia e di medicina spirituali e una rinnovata visione della dottrina cristiana della "salute". Jean-Claude Larchet è dottore in teologia e in filosofia. Specialista in argomenti concernenti la salute, la malattia e la guarigione, è autore di numerosi studi sulla teologia e la spiritualità dei Padri. Ha pubblicato diverse opere presso le ?ditions du Cerf, tra cui: Théologie de la maladie (1991, ri-editato nel 1994 e tradotto in italiano dalla Queriniana di Brescia nel 1993), Thérapeutique des maladies mentales. L'expérience de l'Orient chrétien des Premiers siècles (1992).
br. Collezione in cinque volumi di definizioni dottrinali dei Padri della Chiesa organizzate intorno alle frasi-chiave del Credo Niceno-Costantinopolitano. Il secondo volume della collana raccoglie testi che fungono da commento alle proposizioni della prima sezione cristologica del Credo niceno-costantinopolitano, dalla definizione della natura del Figlio e del suo rapporto con il Padre, alla sua funzione cosmogonica, fino all'incarnazione. I testi sono corredati da note e introduzioni sul contesto storicoteologico.
br. La vicenda di Padre Agostino Gemelli, a mezzo secolo dalla sua scomparsa, costituisce ancora un terreno storiografico particolarmente controverso, suscettibile di interpretazioni contrastanti, ma anche, certamente, si rivela non adeguatamente esplorata a causa di valutazioni riduttive e pregiudiziali, e quindi consegnata all'oblio e alla marginalità. Il «caso» del Rettore francescano in realtà può gettare qualche luce sul problema controverso dei rapporti che si sono instaurati tra intellettuali e regime fascista, fornendo nuovi elementi per quella che, probabilmente, è una storia ancora in gran parte da scrivere. Il lavoro di Maria Bocci, solidamente fondato su una base documentaria che ne rafforza il profilo scientifico, offre un contributo non eludibile a una riflessione sul «ca'So» di Gemelli finalmente libera da pesantezze ideologiche che tanto a lungo hanno influito sugli stessi orientamenti di certa nostra storiografia. Attraverso l'analisi di una consistente documentazione reperita in diversi fondi archivistici conservati dall'Università Cattolica del Sacro Cuore, negli archivi di Stato e in carteggi privati, l'autrice fa emergere il profilo composito, e per certi versi anche inatteso, di un Rettore che, sia pure faticosamente e attraverso percorsi inevitabilmente influenzati dalla congiuntura socio-politica, ha perseguito un progetto connotato da peculiari valenze culturali e civili, progetto che si è misurato con le successive emergenze italiane e che da esse è stato a sua volta condizionato. Il difficile «equilibrio» costruito da Gemelli, risultante da una somma complicata di spinte e controspinte prodotte in sede politica e nei luoghi della decisione ecclesiale, è dunque stato la strada che egli ha individuato come percorso obbligato per un disegno di «perfezione» sociale che non coincideva con quello delineato dalle autorità politiche cui doveva pur sempre rispondere come Rettore di un Ateneo giuridicamente riconosciuto. Intransigenze e compromessi, confluenze ed impennate, vicoli ciechi e vie di fuga connotano la pericolosissima strategia che Gemelli ha ideato per salvaguardare l'Università nel contesto del regime fascista, una strategia che è opportuno riportare alla luce non solo per ricostruirne un profilo inedito, ma anche per dare un contributo alla riscoperta di un passato che è pur sempre l'ingrediente indispensabile alla costruzione di un'identità presente. (Sergio Zaninelli)
ril. Il Credo commentato dai Padri è una collezione in cinque volumi di definizioni dottrinali organizzate intorno alle frasi-chiave del Credo Niceno-Costantinopolitano. Dal punto di vista cronologico (96ca-750) comprende scritti che vanno dalla Prima Lettera di Clemente Romano ai Corinzi a Giovanni Damasceno. Geograficamente si estende dall'Etiopia alle Alpi e dalla Spagna alla Valle dell'Indo. Intendiamo con questi volumi presentare il distillato dei tesori di una riflessione che si sviluppa con una ricchezza straordinaria in molteplici rivoli e non cessa mai di cercare di comprendere in maniera sempre più profonda il mistero di una fede condivisa, anche se difficile da concet-tualizzare. La scelta di organizzare i brani degli antichi autori presentati intorno al Credo Niceno-Costantinopolitano contiene una dose di arbitrio che è bene dichiarare subito. Tale Credo, prodotto nel Concilio di Costantinopoli del 381, è una ripresa del Credo promulgato nel Concilio di Nicea del 325, ma anche un suo adattamento, con ampliamento di alcune parti e l'aggiunta di altre (i punti sulla Chiesa, il battesimo e la resurrezione). In mezzo erano passati decenni di dispute accese fra gli stessi esponenti del fronte antiariano che aveva prevalso a Nicea. Ci si può chiedere, a ragione, come gli autori cristiani anteriori al IV secolo possano essere inseriti a commento di un testo di fede più tardo. Si risponde che queste due professioni di fede del IV secolo riprendono a loro volta una ossatura precedente, presentano un consenso sedimentato lungo il corso dei secoli su alcuni elementi di fondo condivisi dalla parte maggioritaria dei cristiani, rispetto al quale aggiungono ulteriori specificazioni in relazione alle problematiche sollevate da Ario e dai suoi seguaci. Inoltre, essendo il Credo Niceno-Costantinopolitano professione di fede proclamata fino ad oggi da tutte le Chiese, quindi Credo ecumenico per eccellenza, può ben costituire il punto di riferimento intorno al quale organizzare una materia straordinariamente complessa e pur tendente all'unità: esso è accolto dalle più differenti culture e lingue: dai cristiani di lingua e tradizione copta, siriaca, armena, cinese, romana e greca, tradotto in tutte le lingue moderne e presenta il frutto sintetico di una riflessione che partiva da molto lontano, dalla nascita stessa del movimento originato dalla predicazione e dalla persona di Gesù di Nazaret. Ripercorrere i momenti salienti della riflessione degli antichi cristiani significa dare l'opportunità al lettore di riconsiderare l'unità di base dell'insegnamento cristiano, almeno nella sua parte maggioritaria -escludendo quindi le correnti dualistiche cristiane (marcioniti e gnostici) - vivaci fra II e III secolo, intorno a un solo Signore, un solo battesimo e una sola fede, durante i secoli della crescita esponenziale del fenomeno cristiano. Tanto più ammirevole questo lavorio, che sviluppava la catechesi di base impartita al battesimo, in quanto spesso compiuto in periodi di persecuzione. I volumi fanno scoprire al lettore non specialista i migliori risultati di una sapienza antica; forniscono allo specialista l'agevole reperimento in buone traduzioni di testi importanti e mostrano come l'attuale prospettiva ecumenica si basi su un fondamento antichissimo. L'idea di questa Collezione nasce in ambiente americano protestante, al pari dell'altra importante iniziativa della Ancient Christian Commenta-ry on Scripture, entrambe edite dalla InterVarsity Press. L'editrice Città Nuova, che ha curato l'edizione italiana della precedente iniziativa con il titolo La Bibbia commentata dai Padri, ha ritenuto di completare questo importante percorso pubblicando anche l'edizione italiana dell' Ancient Christian Doctrine con il titolo II Credo commentato dai Padri.
br. La Salette, parola profetica è segreto ineffabile, ecco l'oracolo che Raissa e Jacques ci fanno ascoltare finalmente, sulle orme di Melania Calvat e Massimino Giraud, a traverso queste pagine finora celate. "Vedete l'Europa in subbuglio, la società sull'orlo della rovina!," proclamava già il vescovo di La Salette. "Chi ci ha preservato, chi ci preserverà da disgrazie ancora più grandi, se non Colei che è venuta dall'alto sui nostri monti, per piantarvi un segno di raduno e salvezza, un faro luminoso, un serpente di bronzo..." (P. de Bruillard, Lettera pastorale della fondazione del santuario, 1° maggio 1852) Cresciuta nell'infelice Mariupol, fuggita nel 1940 dall'Europa della Shoà, Raissa ha incarnato in cuore suo, e nel poema Pietà da lei dedicato a Maria, "Colei che piange", icona della Misericordia di Dio che intenerisce e salva. Jacques, invece, ha raccolto la divina indignazione della Figlia di Gerusalemme, "schierata come armata" (Cant 6,10) contro gli idoli delle genti, è l'ipocrisia dei farisei. Oggi la guerra colpisce l'Europa ricca, e più che mai i scandali strappano le maschere. Guarderemmo verso la Montagna dello Spirito, ammonitrice e risanatrice? (Sal 121,2) Consumata dalla carità, da questo "monte" Raissa prese il volo il 4 novembre 1960. Il 28 aprile 2013, festa di altri due apostoli mariani, marca il cinquantenario della morte, tutta francescana, di Jacques. Pubblicare il suo coraggioso manoscritto, che ebbe P. Garrigou Lagrange per censore, è pregio dell'Angelicum e dei domenicani romani alle soglie della ricorrenza. L'impavidità dei fanciulli di la Salette, Lourdes e Fatima, restii alle preferenza di persone, contagiò nel 1918 i sposi davvero convertiti, che attraversarono l'Europa in guerra per portarlo in Vaticano. "Svegliare i dormiglioni" fu l'impegno romano che Maritain volle ancora svolgere, nel 1945, aiutato da Massignon (p. 607). Adesso, nel terzo millennio, lasciamoci pure interpellare, sul modo divino. Indifferenza e tiepidezza sono i contrari di Dio: le voci del suo amore sono gridi e ansimi (Is 42, 13-14).
br. Considerata il capolavoro di Saint-Jure, l'opera L'uomo spirituale, edita nel 1646 e tradotta nella presente edizione, conobbe grande successo con numerose riedizioni fino a tutto il XIX secolo. Altrettanto rapidamente dimenticata, insieme al suo autore, costituisce una tessera molto importante del grande e complesso mosaico della spiritualità francese del '600. L'autore intende offrire una summa completa della vita spirituale, trattandone i temi più importanti, con ampi e continui riferimenti alla Scrittura e alla tradizione patristica e teologica.La prima parte definisce l'uomo spirituale come colui che è guidato dallo spirito di Cristo e descrive la vita che lo Spirito genera in lui, trattando anche del discernimento degli spiriti e dei doni dello Spirito Santo.La seconda parte è invece dedicata ai 'principi generali della vita spirituale': il fine dell'uomo, l'unione a Cristo, la fede, la preghiera, la pace interiore.
br. Il trattato di teologia morale fondamentale delinea una triplice prospettiva. La prima riguarda l'immagine di Dio che si rivela come Padre, amore, misericordia. La seconda esplora l'identità dell'essere umano, che in Gesù conosce «la sua altissima vocazione»: essere e agire da figlio di Dio. La terza tocca la relazione interumana, caratterizzata dalla fraternità e capace di trasformare i figli dello stesso padre in fratelli e sorelle.Le tre prospettive, distinte e coordinate, tracciano il contesto entro il quale può e deve essere trasmesso il messaggio morale del Vangelo, se si vuole evitare che la morale cristiana diventi acefala e incomprensibile. Si ha un deficit comunicativo quando la pastorale, di fatto o in teoria, dimentica che la «morale, senza essere secondaria, è seconda». Prima viene l'iniziativa di Dio, che si è manifestata in pienezza in Gesù Cristo; la morale «viene dopo» come risposta di amore all'amore ricevuto per dono. Presentazione di Luigi Lorenzetti.
Very good, clean, bright and tight condition throughout. Jacket shows some very minor signs of shelfwear. Used
In 16o, pp. 504, br. Scritti di Sant'Anselmo d'Aosta, San Tommaso d'Aquino, san Bonaventura da Bagnorea e di Giovanni Gersone tradotti da Antonio Rossi. Perfetto (2196/ FILOSOFIA - MORALE)
brossura
brossura
New Turkish Paperback. 4to. (29 x 21 cm). In Turkish. 158, [2] p., color ills. Ahlâk-i Muhammedî. Introduction by Cemalnur Sargut. Preface by Resat Öngören. [Exhibition catalogue]. 1000 copies were printed.
br. Lo speciale fascino di questo libro è nel dichiarato proposito di studiare non le concezioni etiche dei filosofi e in generale degli intellettuali (ateniesi e non) del V e IV secolo a.C., bensì le vedute morali allora correnti, quelle comunemente riconosciute da cittadini non particolarmente qualificati sotto il profilo della ricerca di una rigorosa razionalizzazione del comportamento. Va da sé che simili ricerche aprono prospettive di straordinario interesse, dato che ne scaturiscono indicazioni circa il contesto e l'humus in cui hanno operato molti filosofi e intellettuali ben noti (da Tucidide a Socrate, da Euripide a Ippocrate), e così pure uomini di teatro, cultori di arti figurative, retori, leaders politici, ecc. Lo studio di K.J. Dover consente così per la prima volta di stimare la distanza tra l'ethos e le filosofie morali dell'epoca, fornendo "un contributo di fondamentale importanza per la comprensione dell'etica greca"". (Lloyd-Jones)
Firenze, (Tipografia Giuntina di Leo Olschki), (1934), in-16, brossura editoriale, pp. XI, 192. Con prefazione di Roberto Assagioli, elenco delle opere dell'autrice e bibliografia "di alcune tra le più notevoli opere di psicologia sperimentale". Legate per errore anche in fine (doppie) le pagine iniziali contrassegnate in numeri romani. Minima mancanza reintegrata al dorso. L'ebreo veneziano Assagioli, fra i primi divulgatori di Freud in Italia, ma più interessato alla dimensione spirituale della mente umana, se ne distaccò già nel 1926, fondando a Roma l'Istituto di Psicosintesi, chiuso durante il fascismo e poi riaperto a Firenze.