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brossura Isacco di Ninive (VII secolo), uno dei massimi autori spirituali di tutti i tempi, è un autentico caso di santo ecumenico, amato e letto ben oltre i confini della sua chiesa di appartenenza, l'antica chiesa siro-orientale. Monaco originario del Qatar, quindi vescovo di Ninive presso l'attuale Mosul, e poi ancora monaco, è autore di alcune collezioni di Discorsi, tre delle quali sono giunte sino a noi. La Prima collezione, qui tradotta per la prima volta integralmente in italiano dall'originale siriaco, ha conosciuto una fama eccezionale fin dall'antichità, come attestano le antiche versioni in tutte le lingue parlate dai cristiani, d'oriente e d'occidente. Il suo insegnamento semplice e profondo ha affascinato monaci e laici, lettori di ogni tempo e di ogni condizione, tra cui intellettuali della levatura di Dostoevskij.
br. L'opera abbraccia un arco di cinque millenni del cam mino umano, dall'antico Egitto alla fine del secondo millennio dell'era cristiana. È stata pensata per offri re agli uomini e alle donne del nostro tempo un mezzo per riappropriarsi delle loro radici più profonde. Non si tratta di un libro sulla preghiera, ma di un libro di preghiere, in cui trovano accoglienza le voci di tanti popoli e di tante creature umane - voci trepidanti e ispirate, umili e grandi, gioiose e angosciate - che abbiano lasciato tracce effettive del loro modus oran di in pagine nelle quali l'attesa, la contemplazione amante, il dubbio, la prote sta, l'inno di lode si fanno esplicita e diretta invoca zione a Dio.
ril. Apparsa in versione integrale nel 1916, l'opera che offriamo al lettore in una nuova traduzione, accompagnata peraltro dal testo originale e da un esteso indice analitico che, in edizione italiana, restituisce la ricchezza del lessico fenomenologico (e le integrazioni editoriali apportate nel tempo al testo - fino all'ultima edizione tedesca, l'ottava), costituisce l'"opus magnum" di Max Scheler e, nell'ambito della ragione pratica, un modello di pensiero mai disgiunto dalla vita, capace di guidare, nel sentire e nei corrispondenti giudizi di valore, i nostri passi nel mondo: il nostro volere e il nostro agire. Muovendo da una concezione olistica della percezione assiologica, in linea con i più influenti orientamenti del pensiero filosofico e scientifico contemporaneo, quest'opera presenta una teoria dei valori che sfugge finalmente alla cieca alternativa del relativismo e dell'assolutismo etico e indica con precisione i criteri di correttezza dei giudizi di valore. Il volume tradisce, inoltre, l'intento più ambizioso di Scheler, quello di rifondare il classico personalismo declinandolo, appunto, nei termini di una personologia laica che, rivelando all'essere umano un possibile accesso alla propria identità personale e alla propria vocazione, tenta di strapparlo al destino. Presentazione di Roberta De Monticelli
br. Queste Ore, scritte dalla serva di Dio Luisa Piccarreta, sono balsamo per l'anima che mantengono vivo il reciproco amore tra l'Amato e l'amante, sono fuoco che fonde, medicina che guarisce, preghiera di consolazione a Gesù: esse ci aiutano ad amarlo con lo stesso amore e, nell'unico respiro, ci permettono di fare spazio al Suo dolore. Le 24 Ore della Passione sono un reciproco bacio d'amore: ogni parola, come scintilla, fa ardere nel «Fiat voluntas tua» e, abbandonati in incandescenti dialoghi d'amore che pervadono tutto l'essere, si vive una vita appassionata nel compimento della Divina Volontà.
brossura Il lavoro, attraverso un metodo analitico e comparativo, dopo un attento status quaestionis, analizza innanzitutto i vari elementi strutturali, teologici, liturgici e spirituali che contraddistinguono il Breviario di Quiñones (1535) e portarono alla sua pubblicazione. Il processo successivo è stato quello di mettere la riforma del cardinale di Santa Croce a confronto con le altre riforme avvenute in precedenza e successivamente la pubblicazione dello stesso. Si analizzano le successive riforme inserite nel loro orizzonte storico valutando in che misura siano state influenzate dal Breviarium Sanctae Crucis e se, e fino a che punto, il suddetto breviario possa essere realmente considerato una delle fonti della Liturgia Horarum di Paolo VI, come asserito da qualche studio precedente al presente lavoro. Secondo questa prospettiva, dunque, l'autore analizza la riforma della Liturgia Horarum di Paolo VI giungendo a delle conclusioni che certamente, insieme alle ricerche portate avanti, costituiscono l'originalità del presente lavoro.
Mm 145x225 Collana " La Cultura Scientifica". Volume rilegato in tela, sovraccoperta originale, 639 pagine con tavole in nero fuori testo. Traduzione di David Mezzacapa. Copia in ottime condizioni, solo un piccolo timbro di biblioteca privata dismessa in apertura; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 270 p. Türk azizleri, (1). Ismail Hakki Bursali ve Ruh-ül-beyan müellifi, yasadigi devirdeki içtimaî, siyasî ahval ile kendi ilmî, edebî, ahlâkî ve felsefî eserleri hakkinda bir incelemedir. Ayni, (11868-1945) was a Turkish bureaucrat. This study is a biographical study on Ismail Hakki Bursali, (1653-1725) also known as Ismail Hakki Bursevî was an Religious Islamic Ottoman scholar, interpreter and Ottoman lyricist author. Bursali Ismail Hakki was appointed sheikh of the Celvedi Tekle in Bursa. In addition to practicing hat, he penned countless works on Tasavvuf, Islamic philosophy, morality and Tefsir. In most of his works Ismail Hakki wrote in the style of Yunus Emre. Rare.
brossura Il vettore fondamentale di ogni crescita economica e sociale, risiede nel ruolo svolto dalle Pubbliche Amministrazioni. Questo ruolo, però, non si può leggere riduttivamente solo dal punto di vista tecnocratico e dei meccanismi di efficienza. Sono infatti alle nostre spalle, con esiti deludenti, le stagioni dell'iper-produzione normativa fatta di continue riforme, e le complicate soluzioni contrattuali sul piano dei meccanismi incentivanti. Oggi si deve recuperare invece la dimensione più sfidante ed impegnativa dei comportamenti etici: il valore da assegnare al lavoro pubblico. Una prima parte del volume è dedicata quindi al tema etico sotto il profilo del pensiero e della riflessione giunta sino a noi, proponendo tutti i contributi significativi e di ispirazione per l'agire operativo. Nella seconda parte, si ricostruiscono i principi che, sul piano dell'identità del lavoro pubblico, sono proposti dalle Costituzioni etiche elaborate dalle moderne società occidentali ed europee in particolare. Questi principi sono poi collegati all'analisi dei comportamenti veri e propri, agiti nei contesti delle organizzazioni pubbliche e letti a un livello più profondo, appunto perché etico. Il lavoro si conclude così con una proposta, altrettanto concreta, centrata sull'"etica delle virtù", messa a confronto con i profili organizzativi del gruppo e della leadership. Una guida, quindi, utile ad ogni persona coinvolta nelle organizzazioni di servizio pubblico, per affrontare la quotidianità del proprio lavoro in stretta connessione con la tensione morale sottostante.
brossura «Tutti coloro che credono nel Cristo, di qualsiasi stato o rango, sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità: tale santità promuove nella società terrena un tenore di vita più umano»: è il n. 40 di Lumen gentium. Secondo questa bella pagina conciliare la santità cristiana equivale a un autentico umanesimo. La vita di ogni giorno, con le sue varie frontiere - ecclesiali e sociali -, è l'orizzonte in cui teoria e prassi, ragione teologica e vissuto spirituale, s'incrociano continuamente e s'intrecciano strettamente. Registra efficacemente questo fatto la lezione di autori come Jean Mouroux, Hans Urs von Balthasar, Giuseppe De Luca, Giovanni Moioli, François-Marie Léthel, che sono tra gli ispiratori delle riflessioni teologiche qui argomentate. Ma lo testimoniano anche alcuni protagonisti del cattolicesimo italiano novecentesco, come i due fratelli Sturzo o don Lorenzo Milani e don Pino Puglisi, oppure come Giorgio La Pira, Chiara Lubich, Divo Barsotti, Cataldo Naro e, risalendo a ritroso, donne intraprendenti come Marianna Amico Roxas, Carmela Prestigiacomo, Nazarena Majone, Vincenzina Cusmano, oppure intellettuali convintamente laici e consapevolmente credenti come Sebastiano Mottura, oltre che religiosi come il cappuccino Nicola da Gesturi, i vescovi Giovanni Battista Arista e Antonio Intreccialagli, il beato Giacomo Cusmano, l'oratoriano Giorgio Guzzetta, il redentorista Biagio Garzia, il missionario itinerante Ignazio Capizzi e il gesuita Luigi La Nuza, cui sono dedicati i vari capitoli di questo volume.
br. In Italia, le questioni legate all'ordinamento familiare, al nascere, al curarsi, al morire, sono state oggetto di un confronto che ha visto contrapporsi cultura cattolica e cultura laica. il libro offre una ricostruzione storica di questo scontro, e delinea lo sfondo concettuale delle posizioni in campo. L'analisi storico-concettuale evidenzia il fatto che, in Italia, in ambito cattolico, il rinnovamento teologico-morale prodotto dal Concilio Vaticano II costituisce una via minor percorsa da alcuni teologi che, nella propria riflessione, hanno costantemente fatto riferimento alla nuova «scena morale» aperta dal rinnovamento conciliare. Su questa linea si colloca l'insegnamento di Papa Francesco. La scelta di dar corso ad un magistero morale che si pone nell'orizzonte aperto dal rinnovamento conciliare consente la pratica di un discorso bioetico che apre la possibilità di instaurare una tregua nella lunga battaglia culturale combattuta da laici e cattolici sul terreno della bioetica. Si apre, così, uno spazio in cui si schiudono spiragli di dialogo e di reciproco riconoscimento.
455pp., reliure toile, 24cm., nouvelle édition considérablement augmentée, dans la série "Cours de philosophie", bon état
GIOVANNI GETTO LETTERATURA RELIGIOSA DAL DUE AL NOVECENTO VOL. 1 E LETTERATURA RELIGIOSA DEL TRECENTO VOL.2. , SANSONI 1967, Due volumi in copertina rigida telata blu con titoli e fregi isul dorso dotata di cofanetto cartonato editoriale. Interni puliti, pagine bianche, non si notano segni o marcature, margini tagli e rilegatura perfetti. Nella Collana La Civiltà Europea fondata da Giovanni Gentile. Come nuovo. Molto buono (Very Good) . <br> <br> <br> 434 E 271<br>
212pp., reliure cart.avec dos en cuir bleu (titre et décorations dorées), 20cm., bon état
Firenze, Sansoni, (1967), voll. 2, in-8, br., pp. 254, 262, (2).
Roma, Tipografia Vaticana, 1887, 8vo (cm. 23 x 15,5) brossura originale, pp. VI-201.
vi + 228pp., 21cm., Academic dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Doktorgrades der Philosophischen Fakultät der Universität zu Köln)
224pp. (+ 16pp.catalogue d'éditeur), 19cm., br.orig., très bon état, E81909
George Combe's book on phrenology. 382 pages. Brown, blind stamped decorated covers, gilt title on spine. Nice phrenological illustrations in the text. Foxed and browned throughout and on pastedowns. Joint of back cover and spine cracked.
9780739101551 This listing is a new book, a title currently in-print which we order directly and immediately from the publisher. Print on Demand title, produced to the highest standard, and there would be a delay in dispatch of around 10 working days. For all enquiries, please contact Herb Tandree Philosophy Books directly - customer service is our primary goal
d/j has been library reinforced, library pockets on front inside cover, remains of library plates on FEP, some dogeared pages, text clean and tight Ex-Library
br. In quest'opera vengono ripresentati gli scritti completi di Benedetta Bianchi Porro: I diari nei quali Benedetta, obbedendo a una precisa indicazione della madre, fin da bambina si abituò a descrivere la vita intorno a sé. I pensieri scritti su suggerimento di padre Luciano Viale: frasi incisive, aforismi che evidenziano il formarsi della spiritualità di Benedetta. L'epistolario dove, attraverso le lettere scritte e ricevute, Benedetta fece conoscere a un numero crescente di persone la vita intensa che si andava sviluppando nel suo spirito. Gli scritti minori, temi ed esercitazioni scolastiche grazie ai quali è possibile approfondire soprattutto l'adolescenza, la formazione e la vita di famiglia di Benedetta. Arricchita dal testo dell'omelia per la beatificazione, quest'opera è una porta privilegiata per conoscere intimamente lo straordinario percorso di fede, di speranza e di amore che la "passione- di questa giovane donna ha lasciato in eredità ai nostri fragili giorni. Ai giovani d'oggi, Benedetta si offre come esempio di impegno nelle scelte difficili della quotidianità. Ai sofferenti, ai tanti disperati che faticano a trovare un senso per l'esistere e un motivo che permetta di affrontare il dolore, lascia in eredità la sua testimonianza fatta di passione per la vita, di una fitta rete di amicizie, di un'incrollabile fiducia nell'Amore.
br. Frutto dell'esperienza di insegnamento e del contatto diretto con i problemi quotidiani della gente, lo studio esamina in modo sintetico, ma organico, le questioni più importanti emergenti in ambito teologico morale sulla sessualità umana, il matrimonio e la famiglia. Sotto la spinta delle prospettive aperte dalle scienze umane e biomediche, in campo laico, e dalle scienze bibliche, patristiche, dogmatiche e pastorali, in campo teologico, questo ambito della morale ha infatti subito negli ultimi cinquant'anni una grande metamorfosi. «Ai nostri giorni stiamo assistendo alla transizione da una visione della sessualità in cui avevano rilievo prevalente la natura, gli atti della procreazione, i ruoli sessuali funzionali alla stabilità sociale, a una visione centrata sulla persona, sulla pervasività della dimensione sessuale, sui vissuti e i significati, sui valori relazionali intersoggettivi della sessualità e, in ultima analisi, sul rapporto fra amore e sessualità. La nostra idea è che il nuovo modello personalista si collochi lungo una linea di continuità ideale con il modello tradizionale, anche se il rinnovato contesto antropologico non potrà restare, alla lunga senza effetti, sulla elaborazione normativa» (dalla Conclusione). Il percorso si articola in due sezioni. La prima affronta le questioni storico-fondative nell'Antico e nel Nuovo Testamento e nella Tradizione, fino ai giorni nostri. La seconda si concentra su alcune questioni etico-pastorali fra le più scottanti e urgenti, offrendo una trattazione volutamente approfondita e distesa.
br. Poche opere hanno avuto la capacità di illuminare un intero paesaggio storico come quelle realizzate nelle catacombe dove i cristiani, autorizzati dal potere imperiale, seppellivano i loro morti. Partendo dall'analisi di bassorilievi, incisioni e affreschi tardoantichi l'autore si interroga sul controverso rapporto fra immagini e secolarizzazione e sullo spazio del "sacro", delineando un percorso originale dove l'uso dell'immagine aiuta a capire la storia, religiosa e non solo. Attraverso un appassionante viaggio negli antri oscuri in cui sono nate le prime raffigurazioni cristiane, il volume ricostruisce il processo di esplosione liberatoria e profanazione provocata dalla pratica di fede e dall'elaborazione teologica con cui il cristianesimo dei primi secoli ha preso le distanze dalle ritualità dei culti precedenti introducendo elementi - "ripetizione", "prefigurazione", "trasfigurazione" - che hanno lasciato il segno nella concezione delle "arti belle" e dell'immagine nell'epoca moderna. L'ampiezza di indagine, storica, filosofica, teologica, fa di questo libro una delle trattazioni più complete sull'arte figurativa cristiana delle origini e sulla cultura da cui essa è scaturita.