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AGOSTINO Commento al Vangelo di Giovanni. , Città Nuova 2005, Volume solido e compatto in copertina morbida cartonata, integro in tutte le sue parti. Pagine bianche prive di segni o marcature, tagli e rilegatura perfetti. Introduzione di Oreste Campagna e Agostino Vita. Traduzione e note di Emilio Gandolfo Molto buono (Very Good) . <br> <br> paperback <br> 1216<br> 9788831114325
AGOSTINO La Trinità. Roma, Città nuova 2006, Volume compatto in copertina morbida cartonata in ottimo stato. Accenno di scollamento ai risguardi e prima pagina, interni bianchi, lieve indoratura ai margini, si notano segni di sottolineatura a matita che non influiscono su una lettura scorrevole e fruibile. Tagli regolari. Introduzioni di Agostino Trapè e Michele Federico Sciacca. Traduzione e note di Giuseppe Beschin. Indici di Franco Monteverde. Buono (Good) . <br> <br> <br> 603<br> 9788831114127
Agostino (sant') Confessioni. , Garzanti Libri 2004, Copertina flessibile plastificata leggermente brunita; pagine integre Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 522<br> 8811364396
brossura Non è un'autobiografia, non è un trattato filosofico, non è da interpretare come pura teologia: eppure, dopo la Bibbia, "Le confessioni" di Agostino sono il libro più amato e odiato dal V secolo ai giorni nostri. Secondo le ultime ipotesi degli studiosi "Le confessioni" possono essere considerate una sceneggiatura nella quale si potrà leggere il percorso di un Bildungsroman, intercalato da digressioni sul tempo, sulla memoria, sulla relatività delle leggi umane, sul ruolo della retorica.
ill., ril.
brossura Dopo la Bibbia, "le Confessioni" di S. Agostino sono il libro più letto dal V° secolo fino ai nostri giorni. Scritto intorno al '400 dopo Cristo, e considerato unanimemente il capolavoro di tutte le opere spirituali di tutti i tempi, sempre a metà strada tra un'autobiografia ed un trattato filosofico, quest'opera sorprendentemente moderna non è altro che la testimonianza di un irrequieto, tormentato, fervido viaggio di un uomo alla ricerca di Dio. Traduzione e lettura ad alta voce: Claudio Carini.
br. "Le confessioni" di Sant'Agostino, opera scritta tra il 397 e il 400 d.C, sono uno dei massimi capolavori della letteratura cristiana. Di carattere autobiografico, esse si suddividono in tredici libri nei quali il Santo confessa i propri peccati e rende grazie a Dio per averlo liberato dal male. L'autore descrive gli eventi principali della propria esistenza, analizzando così i passi che lo hanno portato a diventare un vero cristiano. I primi nove libri sono totalmente inerenti ad esperienze di vita, mentre gli ultimi quattro riguardano principalmente diverse concezioni filosofiche come: l'essenza del tempo e l'origine dell'uomo. Con Dio c'è un continuo dialogo, attraverso il quale Agostino racconta come sia giunto alla fede e percorrendo quali strade sia arrivato alla verità. Il racconto parte dall'infanzia, dai primi peccati commessi che egli vede anche negli altri bambini. Sin da piccolo è sempre stato attirato dalla dicotomia bene-male, arrivando a provare ogni dissolutezza per poi abbracciare il manicheismo, inizialmente unica sua vera fede. D'importanza vitale sono il viaggio a Milano e l'incontro con Ambrogio che lo guiderà alla conversione cristiana. Negli ultimi libri dell'opera, Sant'Agostino approfondisce il tema della Creazione analizzando i primi due versetti della Genesi.
ill., br. Nelle sue Confessioni, sant'Agostino illustra magistralmente il mistero, la natura e le aspirazioni dell'uomo. Il fascino di questo lavoro agostiniano è proprio nel contenuto di umanità che il Santo ha saputo effondere. In questo libro ognuno potrà ritrovarsi con le proprie debolezze e soprattutto con le proprie passioni, che Agostino riteneva forze vitali insostituibili, purché incanalate verso il loro vero fine. Sant'Agostino affronta poi due temi importantissimi: il problema del male (fisico, metafisico e morale) e il problema del tempo in rapporto alla creazione e all'esistenza umana. Lo stile è affascinante e avvincente, di indiscussa levatura letteraria. Dopo la Bibbia pochi libri possono essere considerati come questo una pietra miliare nella formazione dei cristiani di ogni tempo.
Mm 140x215 Volume rilegato di pp. 357+indice, sovraccoperta editoriale, timbro d'appartenenza alla guardia, in buono stato. A cura di Carlo Cremona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Scritto in forma di dialogo intorno al 387 d.C. a Cassiciaco, il De ordine segna l'inizio della riflessione dell'Ipponate sul problema del male. Il classico dilemma - può Dio essere insieme buono e onnipotente, nonostante il male? Quale il posto del male nel mondo? - viene prontamente messo da parte e si sottolinea l'incapacità dell'uomo ad afferrare l'ordine divino nella sua totalità. Solo distaccandosi dalla conoscenza delle cose materiali è possibile comprendere la vera bellezza dell'universo. La raccolta è preceduta da un'ampia introduzione.
br. Il volume raccoglie i primi scritti di Agostino intorno al tema della parola: tre trattati incompiuti sulle arti liberali e il dialogo "De magistro". Con gli strumenti affinati delle tre arti, il retore africano si cimenta nel confronto fra la cosa detta e la cosa che è. Il risultato è un combattimento nel quale ogni volta si arriva alle estreme conseguenze di ciò che si afferma, anche quando sono paradossali. Unitamente alle altre opere di Agostino si costituisce una sorta di perfetto manuale dell'uomo di lettere, in grado di iniziare i contemporanei a quella scienza del linguaggio cui si è votata molta della cultura del Ventesimo secolo e dell'inizio del Terzo millennio.
ril. Scritti tra il 386 e il 395, i "Dialoghi" sono il frutto principale dell'otium filosofico a cui Agostino si era dedicato subito dopo la conversione. Meno conosciuti dei grandi capolavori della maturità, essi in realtà basterebbero da soli ad assicurargli un posto di rilievo nella storia del pensiero occidentale. Agostino, che vi figura quasi sempre come protagonista, indaga e discute temi quali la conoscibilità della verità, l'essenza della vita felice, l'origine del male, la natura dell'anima e la funzione del linguaggio. Convinto che il dialogo fatto di domande e risposte sia il modo migliore di cercare la verità, egli guida interlocutori e lettori a scoprirla dentro di sé, dove essa risiede.
brossura Testo "base" della vita monastica agostiniana, in quanto codice stabile di leggi fissate da sant'Agostino per orientare e organizzare la vita comune, la Regola "nasconde" in realtà una ricca dottrina spirituale e una solida teologia della vita religiosa. I suoi precetti, non molti ma essenziali, danno alla vita religiosa un orientamento forte, sicuro, moderno, che fa leva sull'organizzazione della vita in comune e sulla carità che di tutti fa un sol cuore e un'anima sola (Atti 4, 32). Rivela una conoscenza profonda del cuore umano e un'intuizione sicura delle esigenze più vere della vita consacrata. Moderazione e austerità, interiorità e ricerca del bene comune, amicizia schietta e ascesa costante verso Dio, autorità umile ed efficiente e fraternità sincera si fondono in essa per creare un equilibrio mirabile, quell'equilibrio sapienziale che è proprio del Vescovo di Ippona. Ne risulta un quadro spirituale che è insieme profondamente umano e autenticamente evangelico.
br. Le "Confessioni" di Agostino iniziano un'epoca nuova del pensiero filosofico. Non c'è, per imparare la sapienza, altro curriculum che l'ordine dei giorni, altra "via" che un percorso esistenziale. Quello dell'esistenza ansante e inappagata, che non si è sottratta alle comuni speranze e disperazioni, che ha corso in lungo e in largo la terra e ha voluto sperimentare ogni cosa umana, senza tenerne a distanza alcuna, assaporandole tutte o lasciandosene urtare, ferire, dominare, invece di limitarsi a esercitare il sereno potere della vista, che le domina da lontano. La metafisica non si svela veramente che nello specchio - e nell'enigma - di un destino personale.
ril. Questa edizione delle Confessioni di Agostino propone una lettura di uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi con una serie di novità. Dimostra che il pensiero agostiniano si impone come la più alta forma di filosofia tardo-antica cristiana ispirata al Neoplatonismo, e che è un errore storico-ermeneutico intenderlo come parte del pensiero medievale, come si è fatto per molto tempo e molti continuano a fare. Presenta la prima interpretazione sistematica, dal punto di vista ermeneutico, dello stile della "tarsia letteraria", ossia lo stile basato su citazioni che Agostino desume dalla Bibbia, e che con quell'intensità e originalità con cui egli la mette in atto non ha l'uguale in altri autori. La "tarsia" risulta rivelatrice del senso ultimativo del parlare e dello scrivere di Agostino, come un linguaggio dell'"allievo" che intende parlare con la parola del "Maestro", ossia della "Verità", che gli parla non solo nel suo Intimo, ma mediante le parole stesse della Bibbia. Giovanni Reale offre anche, oltre a una nutrita Monografia introduttiva, delle parafrasi di ogni capitolo dell'opera agostiniana e una serie di apparati, che aiutano il lettore a comprendere un'opera che solo in apparenza è facile. Il lavoro di Reale è frutto di una frequentazione con le Confessioni di ben sessanta anni.
brossura
brossura A partire dall'operetta di Agostino De Spiritu et Littera, composta in forma di lettera per l'amico Marcellino, prende corpo questo "itinerario" che entra nel cuore della teologia e della spiritualità agostiniana, e cioè nel tema della Grazia come dono dello Spirito Santo. Tutto il discorso agostiniano si snoda attorno ad una citazione paolina di grande spessore, in cui si può leggere il mistero della vita cristiana: "L'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori attraverso lo Spirito Santo che ci è stato dato" (Romani 5,5). Un viaggio affascinante tra le più belle pagine agostiniane su "Spirito" e "libertà", quella libertà capace di restituire la pace interiore e di edificare nell'amore la "città di Dio".
ril. Le "Confessioni" di Sant'Agostino costituiscono senza dubbio uno dei grandi classici della letteratura occidentale. Dalla tarda antichità al Medioevo, dal Rinascimento e fino ai giorni nostri, non hanno cessato di essere lette e meditate. Si tratta invero di un libro straordinario e - possiamo dire - unico nel suo genere: con una sincerità e un'immediatezza che raramente si riscontra negli autori antichi, Agostino vi traccia il ritratto di se stesso e della propria vita. Dall'infanzia ai turbolenti anni della giovinezza, per poi procedere verso l'età matura, i ripensamenti, gli sbandamenti, le esitazioni, infine la definitiva conversione al cristianesimo e la scelta della vita religiosa. Introduzione di Vittorino Grossi.
br. Questo libro contiene pensieri scelti dalle opere di sant'Agostino e organizzati secondo i sette doni dello Spirito Santo. Finalmente tutti possono avere tra le mani il "De vita christiana", un libro unico nel suo genere che padre Antonino Tonna-Barthet compose alla fine del 1800 in latino. La sua formidabile conoscenza di sant'Agostino gli permise di raccoglierne i pensieri e organizzarli in un discorso unico e fluente. Grazie alla prestigiosa traduzione di padre Remo Piccolomini questo testo, di grandissima spiritualità, rivive per ognuno. "La vita cristiana" permette di incontrare le altezze della spiritualità di sant'Agostino e immergere la propria meditazione in profondità nuove e stimolanti. Nutrimento sostanzioso per ogni cristiano che vuole progredire nel cammino interiore, "La vita cristiana" è un dono prezioso per tutti coloro che amano il Vescovo di Ippona e ne apprezzano l'acutezza e l'ardore.
In 8° gr., pieno cart. rustico coevo (il dorso del III vol. restaurato alle cerniere), tit. calligrafato al dorso, 3 voll. pp. VIII-407; VIII-400; VIII-296. Buona copia in barbe. lizz
Agostino Vallini Diritto di associazione e vita consacrata. , Città Nuova 1975, Libro usato in buone condizioni, Pagine ingiallite lievemente, Tagli regolari impolverati, Copertina flessibile cartonata con lievi segni d'uso Buono (Good) . <br> <br> <br> 285<br>