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ril. A coloro che incominciano a camminare nella via dell'amore o lo vanno scoprendo, ai fidanzati e agli sposi, a chi vive nel celibato, a tutti coloro che ogni giorno sono chiamati ad "amarsi nel Signore", a "sposarsi nel Signore": a loro vengono affidati questi testi d'autore, spigolati qua e là, "piccole luci d'amore" per testimoniare che è bello dire ogni giorno: "Ti amo!".
brossura Questo è il tempo in cui più che mai abbiamo bisogno di camminare sul fondamento e sull'autorità della parola di Dio. Lo Spirito Santo ci sta facendo sentire l'urgenza che abbiamo di addentrarci nella rivelazione della Parola in quanto, sarà sempre più necessaria e determinante per affrontare ogni sfida che la chiesa si appresterà a vivere sulla terra per essere vincitori e conquistatori. Con la persona di Giosuè, Dio conduce un popolo guerriero e combattente pronto ad avanzare e a conquistare con una fede matura basata non su quello che vede ma sulla verità e sull'autorità della parola di Dio. Una fede matura è una fede che conquista. Il tipo di combattimento che portò Giosuè a conquistare è il combattimento che come credenti più avanziamo e più dobbiamo affrontare se vogliamo vivere da conquistatori. In questo combattimento ci troveremo sempre di più di fronte a una scelta costante. Credere o non credere alla Parola di Dio. Man mano Dio ci metterà sempre di fronte a delle sfide graduali per spingerci a credere sempre di più nella sua Parola.
brossura Crisi di coppia? Quali segnali non vanno sottovalutati? Come intervenire prima che sia troppo tardi? Come una macchina. Senza il carburante, l'olio e un motore pienamente efficiente, non cammina. Le spie rosse del cruscotto si accendono segnalando che qualcosa non va; forse è un guasto di poca importanza, ma che può farsi serio. Diventa allora necessario intervenire prima che sia troppo tardi. È così anche per il rapporto di coppia. Si verificano talvolta incomprensioni, malintesi e dissapori che non vanno sottovalutati. Sono il segnale, dapprima irrilevante poi sempre più evidente, di una difficoltà tra i due. È importante fare attenzione a queste "spie dell'amore" per evitare che la crisi si aggravi. Quali sono i segnali più frequenti di una crisi imminente? Cosa fare e cosa non fare in questi casi? Con competenza e leggerezza insieme Ventriglia risponde con utili consigli pratici.
br. La preghiera del Rosario permette di contemplare tutti gli avvenimenti della vita di Gesù, con gli occhi della Madre di Dio e, grazie a lei, con la forza dello Spirito Santo, incoraggia l'orante a credere sempre di più che la preghiera è la sola cosa necessaria per alimentare la vita del credente. È ciò che santa Bernardette ha vissuto sgranando la sua corona in quella mattina dell'11 febbraio 1858 e nei giorni seguenti, durante i suoi incontri con l'Immacolata. L'auspicio di questo strumento liturgico è che ciascuno, personalmente o in comunità, riprenda il Rosario tra le mani, per riconfermare il proprio "sì" al Signore, insieme a Maria, e di porsi al suo seguito per diventare portatori di luce là dove ci sono le tenebre della malattia, della sofferenza e di ogni forma di male. Presentazione di Alberto Maggi.
1995202947Couverture souple. Broché. 198 pages.
Milano, Mondadori, 1968, 16mo brossura con copertina illustrata, pp. 186 (Oscar) .
1946105931Nouvelle France 1946 404 pages in8. 1946. broché. 404 pages.
1944ROD0042050SPES. 1944. In-12. Broché. Bon état, Couv. partiel. décollorée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 164 p.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1993186837PC Den Ilp: Buddhavihara Foundation. 1993. 58 Seiten. Zustand: Sehr Gut (Innen); Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
302 p.; 21 cm. Bross. edit. Pochissimi segni a matita al margine delle prime pagine
br. Quando il monaco Paisij conclude la propria esistenza terrena, verso la fine del XVIII secolo, lascia in eredità al monachesimo orientale una rinnovata forza e un centinaio di uomini che, spinti dal suo esempio, intraprendono e vivono la via dell'esichia, cioè della preghiera del cuore. Cosa possono dire all'uomo contemporaneo il distacco dal mondo e la preghiera interiore? Esiste ancora uno spazio, per scelte così estreme? È possibile esercitarle nel quotidiano? L'esperienza di san Paisij ci è molto più vicina di quanto possa apparire: nel frastuono e nella frenesia del mondo, anche noi avvertiamo la necessità di silenzio e di pace profonda. Se poi questa pratica di distacco e introspezione consente all'uomo di mettersi in relazione con il proprio Creatore, allora la preghiera raggiunge il proprio scopo principale, vale a dire elevarsi al cielo per raggiungere le vette della beatitudine.
1991700603Bochum: Brockmeyer. 1991. 247 Seiten. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
br. Contiene le più belle preghiere della tradizione cristiana, francescana e antoniana.
184215295Wien, Braumüller & Seidel, 1842. 392 SS. 8°, Halbleinwand, marm. Einbanddeckel
xxiv + 472pp., 18cm., full leather binding (tree calf), gilt decorations and title on spine, marbled endpapers, some foxing in text, nice copy, [text in Latin], R67938
1826R67938Mechliniae [Mechelen], Hanicq 1826 xxiv + 472pp., 18cm., full leather binding (tree calf), gilt decorations and title on spine, marbled endpapers, some foxing in text, nice copy, [text in Latin], R67938
4049in 8 demi-chagrin noir à nerfs, titre doré, filets à froid, plats percaline chagrinée, filets à froid en encadrement. Faux-titre, frontispice lithographié, titre,160 pages, tranches dorées,10 lithographies hors-texte lettrines ornées en sépia dont le frontispice.Le chien de l’Invalide, la dame au lis,Berthe de Rémigny,Théda la prophétesse, de Clermont à Randon, Sœur Henrietteaurore et Léna , l’orpheline,la fille du capitaine,……. Arnauld de Vresse éditeur sans date.Rousseurs habituelle, fortes à certaines pages
br. Nell'antichità le nozioni di virtù, città, legge, anima, destino, passione, felicità nascono in ambito extrafilosofico, sul terreno dell'esperienza religiosa, politica, sociale, e trovano le loro prime espressioni culturali nei linguaggi della poesia, della tragedia e della storiografia. Mario Vegetti inizia il suo viaggio alla scoperta dell'etica antica dai versi dell'Iliade, e da lì indaga i temi della virtù, della politica, dell'anima. Man mano che procede e si susseguono le vicende storiche sono affrontati i temi della passione, del destino, della felicità e della saggezza, con particolare riferimento all'età ellenistica e romana. Maggiore spazio è dedicato ai grandi dominatori del pensiero antico, Platone e Aristotele, e a come i due filosofi hanno inteso le questioni etiche. Mario Vegetti conclude ogni capitolo con degli "epiloghi" in cui esamina brevemente il punto di vista della posterità per capire quanto, delle idee analizzate, era destinato a permanere nel dibattito etico contemporaneo e quale il significato attuale dei problemi dell'etica antica.
in 8°, pp. 307, bross. edit. ill. con sguardie. Interessante saggio che pone l'opera di Bruno nel contesto delle filosofie orientali e occidentali, antiche e moderne, di cui l'A. era profondo conoscitore; dedica alla sguardia. 165/29
ill., br. Nel mondo di Dio le cose funzionano in maniera paradossale. Ciò che comunemente è stoltezza lì è sapienza; ciò che è debolezza lì è forza; ciò che è morte lì è vita. Le meditazioni contenute in questo libro vogliono semplicemente mostrare come, nel mondo di Dio, anche la nostra fine possa essere trasformata in un nuovo inizio. La guarigione non si raggiunge ignorando le proprie ferite o causandone altre, ma riconoscendone l'esistenza e imparando ad amarle.
ill., br. Il nome Iosèf, in ebraico, significa "colui che aggiunge". Giuseppe aggiunge il desiderio al discernimento. L'umiltà all'orgoglio ferito. L'amore alla crisi con Maria. Il coraggio alla paura di essere inadeguato a fare il padre. La libertà al possesso. La speranza alla morte. Questo libro sogna di entrare nel mondo interiore di Giuseppe e, attraverso di lui, di aggiungere sogni alle notti di ogni uomo e di ogni donna.
ill., br. Don Lorenzo Vecchiarelli sintetizza la sua lunga attività, delineando un percorso inedito sulla traccia di un'interpretazione simbolica, utilizzando al meglio le infinite sfumature del linguaggio di Dio. Tramite il testo diviso in due parti: I detti del saggio e Pensieri illuminanti, don Lorenzo pone quesiti e massime che inducono alla riflessione nitida, netta, spingendoci a legittimi interrogativi. Tale proposta letteraria formulata per essere inserita nella vita quotidiana e sperimentare la forza di una crescita, coinvolge l'essere umano in un progetto divino che parte dal basso, dal piccolo. Sia dai disegni che compongono il testo che dalle numerose frasi - molte delle quali scritte pazientemente a mano - da tale opzione fondamentale si deduce il rapporto intimo e personale instaurato con Dio.
Torino Paravia,1880. In 16°pp. XVI+311n. copertina muta.