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br. Amore come sesso e amore come esperienza dell'amorevole e redentrice azione di Dio: tra queste due esperienze sembrano passare abissi. In questo libro il monaco benedettino Anselm Grün tenta di mostrare come esse, invece, si coappartengano: il desiderio di amore trova compimento nella percezione dell'amore di Dio, e le ferite, che la vita procura, in fondo trovano guarigione nell'amore di Dio.
Ex-library book with the usual stamps, stickers, etc. Binding is solid and text/interior is clean and free of marking of any kind. Crease across cover, with sticker removed from cover, sharpie marking at page ends. 258 pages, contents include: Benjamin Lundy: The editor to the public, William Lloyd Garrison, Commencement of the Liberator, The New England Anti-Slavery society, Letter from Beriah Green to Reverend S.S. Jocelyn, Whittier on Justice and Expediency, Elizur Wright, the sin of slavery and its remedy; containing some reflections on the moral influence of African colonization Lewis Tappan speaks of William Lloyd Garrison, Declaration of sentiments of the american Anti-Slavery Society, A Negro writes of racial intermarriage, etc.
br. Oggi una delle sfide principali e decisive che siamo chiamati a vivere è quella di saperci orientare con gusto e slancio nella complessità. Ti proponiamo una bussola e ti chiediamo di metterla alla prova. È un invito aperto a tutti, anche per chi è lontano da un cammino di fede o per chi non crede. La bussola che noi proponiamo per orientarci è originale. E lo è per le seguenti ragioni: punta sulla cura del nostro mondo interiore, attraverso la preghiera e la meditazione; attinge alla Bibbia e alla tradizione spirituale cristiana, in particolare alla spiritualità dei gesuiti; raccoglie la sfida dell'oggi. In particolare, ripercorreremo l'orientamento seguito da Abramo in un tempo burrascoso del suo cammino, un personaggio biblico considerato modello di riferimento per diverse tradizioni religiose e culturali. Vogliamo mettere alla prova questa bussola? Prefazione di Giovanna Costamante.
IMP. ET FONDERIE DE E.J. BAILLY. XIXe SIECLE. In-16 Carré. Relié plein cuir. Etat d'usage. Coins frottés. Dos frotté. Rousseurs. 551 pages - contre-plats jaspés - Coins émoussés - Etiquette collée en coiffe en pied - Titre et ornements dorés au dos - Mors legerement fendus par endroits.
br. In tempi di eccessi comunicativi, di crescente irresponsabilità nei confronti della verità di ciò che diciamo e che ci viene detto, un filosofo del secolo scorso, raffinato studioso ed eccezionale divulgatore del pensiero classico, chiarisce con toni inaspettatamente profetici il percorso che ha portato a fare dell'abuso di parola il mezzo privilegiato dell'abuso di potere. Lo avevano già teorizzato fin dall'antica Grecia i sofisti, che utilizzavano la retorica per ottenere il consenso politico persuadendo anche a prezzo della verità. Ma questa corruzione della parola - la sostituzione dell'apparenza alla verità e la distruzione del dialogo leale - è un rischio storico permanente, che ha affinato sempre più le sue tecniche divenendo propaganda al servizio della tirannia e del totalitarismo, fino a lasciare spazio alla violenza, non più solo verbale. Anche se questi meccanismi sono oggi meno espliciti, non è difficile riconoscere le patologie della comunicazione del tempo presente: la prigione del virtuale, che ha svuotato le relazioni con gli altri; la noncuranza verso ciò che è vero; l'asservimento alle logiche di un potere che oggi è economico, finanziario, tecnocratico... Su questo crinale incerto, con il rischio concreto che la corruzione della parola diventi corruzione dell'umano, Pieper non si limita però a raccomandare un galateo delle parole. Forte della grande lezione dei classici ancora in grado di offrire percorsi fecondi di riflessione, egli formula qui l'invito più semplice e fondamentale: occorre tornare a prendersi cura delle parole, del loro significato che rende riconoscibile la verità, del dialogo che non ha altro fine se non lo scambio sincero. Perché una comunicazione leale verso le persone e la verità delle cose è l'habitat fertile dell'umano, ciò che ci dà senso. Come dice Roberto Mancini nella sua Prefazione: «Ascoltare e parlare sono esperienze irriconducibili al mercato e ai circuiti del potere, dunque custodire la loro autenticità è decisivo per salvare la libertà di tutti». Prefazione di Roberto Mancini.
br. Questo libricino è una sorta di riassunto-estratto di un'opera ben più significativa, ma ormai di difficile reperimento. Stiamo parlando del libro del p. Jean Ladame S.I., I fatti di Paray Le Monial. Studio critico, pubblicato in Italia nel 1978 ed edito in francese nel 1970. Cos'è davvero accaduto a Paray? Che significato teologico hanno le così dette "rivelazioni private", tra le quali sono certamente da ascrivere quelle a santa Margherita Maria Alacoque? Le "promesse" di Gesù ai devoti del suo Cuore sono degne di fede? Se sì, tutte? O quali? Che parte hanno in esse, al contrario, la personalità, lo stile, le stesse opinioni personali della santa? Qual è il senso del suo messaggio? Come riproporlo per poterlo trasmettere in modo adeguato? Queste sono solo alcune questioni che l'Autore affronta con grande competenza storica, teologica e spirituale, e che qui abbiamo cercato sommariamente di riportare. Speriamo che i lettori di questo piccolo riassunto possano essere così spinti ad accostarsi all'originale, o, quantomeno, ad approfondire la spiritualità del Cuore di Cristo.
br. "Accanto" è un avverbio molto caro a don Tonino, che amava ripetere e praticare con tutti, con i suoi confratelli vescovi, con i sacerdoti, con i laici e gli ultimi. "Accanto", come uomo, come amico, come presbitero, gli è stato don Pinuccio che, in questo libro, testimonia la sua esperienza di vita vicino al vescovo della pace. Non siamo di fronte all'ennesimo libro sul vescovo don Tonino, inteso come studio storico, sociale, ecclesiale su un personaggio che ha segnato la vita religiosa italiana del secondo Novecento, bensì alla testimonianza diretta di chi, negli anni, lo ha conosciuto nel suo intimo come amico e che, attraverso la memoria, ha scelto di condividere i momenti più profondi di un uomo che ha accompagnato durante la traversata della sua vita. Presentazione di Trifone Bello.
br. «Con questo libro vorrei incoraggiare tutti coloro che hanno subito un lutto in famiglia o nella cerchia delle persone che frequentano a non rimuovere il dolore e anzi a confrontarsi con esso. Non ci sono strade per evitare il lutto: c'è soltanto una via da percorrere, e ci si passa attraverso. La capacità di provare cordoglio è un dono naturale regalato a noi esseri umani per integrare nella vita le sofferenze della perdita. Se lasciamo che ciò accada, la nostra esistenza acquisterà una dimensione di maggiore vastità, anche se ha perso la spensieratezza di un tempo» (Freya von Stülpnagel). Chi ha subito la perdita di una persona cara vive il dolore di una ferita profonda e ha estremo bisogno di un aiuto particolare. Se allora riesce ad aprirsi a un aiuto che davvero consola, non è più ineluttabilmente costretto a disperare. Questo libro intende elargire autentico conforto. Ma ottiene di più: regala quella pace del cuore che sgorga dall'armonia tra caducità ed eternità. È così che attraversare un lutto rende sapienti.
br. Il diario di un padre, ma anche un insieme di istantanee che raccontano il prima, il durante e il dopo di un viaggio di ritorno alle origini della sua figlia maggiore, diciassettenne in cerca di risposte sulla propria storia. Un'avventura di famiglia alla volta di San Pietroburgo, con momenti ora lievi ed esilaranti ora duri e commoventi, che diventa un viaggio nell'anima di portata universale. Una testimonianza preziosa, fatta di immagini ed emozioni, tenuti insieme dalla voce dell'autore, un padre che vuole esserci ma sa fare spazio al cammino dei suoi figli. «Questa è la storia audace e tenera di un uomo che si mette totalmente in gioco, insieme alla sua compagna, per restituire una briciola di passato alla sua figliola, la sua "ragazza dell'Est". Un uomo che cuce insieme a filo doppio i quattro componenti del suo nucleo famigliare, che cuce col fil di ferro della tenacia e dell'amore ostinato. Un padre capace di proteggere, di farsi carico, che guarda avanti ma che non ha paura di tornare indietro. Leggete, leggete. Su queste pagine si viaggia fuori e si viaggia dentro». (Dalla prefazione di Antonio Ferrara)
br. In una stagione in cui i valori, le certezze e le percezioni sensoriali sono fortemente messi alla prova da una lunga stagione di "prigionia" mondiale, l'autore traccia un itinerario spirituale in sei tappe attraverso i cinque sensi, fino ad approdare al cuore, come "organo unitario" della sensibilità umana e spirituale. Prendendo spunto dall'invocazione "Accendi e illumina i nostri sensi" del famoso inno cristiano "Veni Creator Spiritus", Giuseppe Ruta propone sei meditazioni bibliche invitando a partecipare alla "rivoluzione della tenerezza" e a seguire la "via della bellezza" (Papa Francesco).
br. Queste riflessioni di Don Beppino Cò per ogni giorno dell'anno sono frutto di momenti di preghiera, di ascolto e di meditazione, di catechesi fatte dall'autore, da sempre al servizio della gente che incontra. Don Beppino Cò, sacerdote di origine bresciana amico di padre Emiliano Tardif, dopo aver ricevuto l'effusione dello Spirito Santo all'interno del Rinnovamento Carismatico Cattolico, si è dedicato instancabilmente all'evangelizzazione non solo in diverse terre di missione extra-europee ma anche nella diocesi di Massa Carrara - Pontremoli e di La Spezia. Il "globe-trotter di Dio", come molti lo hanno definito, ha organizzato ritiri spirituali, sessioni di formazione e celebrazioni in varie parti d'Italia praticando la preghiera di benedizione e di liberazione.
ill. Per una famiglia il momento del pasto, specialmente quello serale, è il momento di maggiore comunione. Nella mensa la famiglia si gioca una larga parte della propria identità. Questo libro, illustrato dai simpatici disegni, è un invito alle famiglie a dedicare il giusto tempo alla propria mensa perché diventi un luogo d'incontro, di scambio e di riflessione. Gli autori suggeriscono semplicemente un metodo di lavoro, o meglio ancora, offrono indicazioni per cercare ognuno il proprio metodo, quello che meglio si adatta all'identità della propria famiglia.
br. Vizio difficile da descrivere, l'accidia è soprattutto incuria e indifferenza, scoraggiamento e disgusto, "male di vivere" e principio di disperazione. Essa si manifesta attraverso il languore inattivo, l'assenza di concentrazione, la lentezza nell'operare il bene, la noia generalizzata, la paura del vivere e del morire. Non è semplice pigrizia, ma debolezza dell'anima e assenza di attrazioni, anche se può manifestarsi come "fuoco inquietante" e umore euforico. Sentimento per sua natura oscuro, complesso, confuso e sfuggente, l'accidia è dunque capace di molteplici espressioni, talvolta opposte nella loro apparenza, ma unite dalla medesima radice: l'annebbiamento della gerarchia dei valori, che ricopre tutto di un manto grigio e omogeneo. Gli antichi la definivano "tentazione meridiana", poiché caratterizza soprattutto la metà della giornata, ma anche il mezzogiorno della vita, e in passato era considerata una malattia tipica della vita monastica. Oggi, al contrario, essa viene sempre più considerata come uno stato d'animo universale e moderno, innestato sulle ferite interiori, sull'indecisione e sulla mancanza di desiderio. Sull'incapacità di riaccendere uno sguardo svuotato e assente nella direzione della gioia e della letizia.
brossura L'autore propone l'itinerario degli Esercizi spirituali focalizzandolo, mediante alcune pagine dei Vangeli, sul tema essenziale dell'amore di Dio che salva. Magistrale competenza biblica e profonda conoscenza del testo ignaziano caratterizzano questo percorso di meditazione.
br. La pace del cuore è una condizione necessaria per la crescita della nostra vita spirituale. Come trovarla e custodirla? Jacques Philippe, sacerdote della Comunità delle Beatitudini e autore di numerose opere di spiritualità ci guida attraverso 9 meditazioni ad accogliere la pace interiore in tutti gli aspetti della nostra vita.
P. Leonardo Lemmens O. F. M. Acta S. Congregationis de Propaganda Fide pro Terra Santa. , Quaracchi presso Firenze 1921-1922, Biblioteca Bio-Bibliografica della Terra Santa e dell'Oriente Francescano - nuova serie - Documenti diretta dal Padre Girolamo Golubovich O.F. M., Tomo I (1622-1720) e Tomo II. (1721-1847). Atti sulla Terra Santa teatro di fatti umano-divini in cui si compirono la vera vita, la salute e la redenzione del mondo. Le brossure editoriali dei volumi presentano segni del tempo, bordi stanchi, interni bruniti ma perfettamente fruibili. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 429,333<br>
Maison de la Bonne Presse. 1939. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 255 pages. Etiquette de code sur le dos. Tampons et annotation de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. Encycliques, Motu Proprio, Brefs, Allocutions, Actes des Dicastères, etc. Texte latin et trad. française.
xvi + 260pp., dos peu touché, cachet, bon état, F32720
LES EDITIONS OUVRIERES. 1949. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur bon état. 223 pages. 4 - Spiritualité
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale, 124 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa e la firma dell'autore alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
237pp., br., bel état
brossura Un libro commovente in cui Nouwen racconta l'insolita amicizia con il disabile da lui assistito, Adam, che diventa amico, maestro e compagno spirituale.