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brossura Questo libretto, in base alla visione di apertura e di speranza legata alla Risurrezione, vuole offrire a chi ha perduto delle persone care alcuni pensieri e poche ma essenziali preghiere di conforto spirituale da recitare quotidianamente.
br. A grande richiesta dei suoi amati lettori, torna "Se mai arriverò", uno tra i libri più amati dall'autore, fitto di ricordi, episodi sorprendenti, avventure, svolte impreviste, incontri come con papa Giovanni XXIII, papa Montini, il dott. Candia, Togliatti, il card. Pellegrino, il dott. Schweitzer... Questa edizione comprende un consistente apparato di nuove testimonianze: papa Francesco, il card. Poletto - suo compagno di studi -, le Sorelle della Misericordia - con le quali aveva un legame speciale e ogni anno lo aspettavano per gli esercizi spirituali -, numerosi giornalisti che lo stimavano e apprezzavano i suoi libri - come Luciano Moia di Avvenire, Giuseppe Zois e padre Fantin di Missione Salute - e i suoi amici, vecchi e nuovi.
Mm 120x210 Collana "Minima"- Brossura originale, 174 pagine. Una piccola firma in apertura e qualche raro intervento a pennarello giallo, legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Don Marcello Farina in questo suo nuovo libro dispiega un'analisi dei tre sacramenti preceduta da una introduzione generale sulla "situazione attuale" del Cristianesimo nell'epoca "post-moderna". Il testo è strutturato intorno all'immagine del "giardino" quale espressione per indicare la vita della comunità cristiana locale e, insieme, universale. In questo contesto vengono riletti i sacramenti del battesimo (all'ingresso del giardino), dell'eucaristia nella vita dei cristiani (il giardino ospitale), della riconciliazione (coltivare e custodire il giardino). L'autore auspica che un'autentica primavera investa di nuovo ogni comunità cristiana (giardino), che non può vivere solo di ricordi, di tradizioni, di comprensione dei misteri della vita e della fede ripetitivi, esangui. "Se il giardino rifiorisse" è l'invito alla comunità cristiana ad avere cura di sé in modo responsabile per poter tornare ad essere feconda ed accogliente. Alla luce di una nuova comprensione dei Vangeli come scuola di umanizzazione, come portatori di una parola capace di trasformare la nostra umanità a immagine dell'umanità di Dio che è Gesù di Nazareth.
br. Sin dall'immediato dopoguerra, via via che emerge l'enormità del crimine, il negazionismo si presenta come un'impresa di igiene ideologica volta a sgombrare il presente dell'Europa dal passato fasullo: «la bugia di Auschwitz». Viene così rilanciata l'accusa della truffa, chiave di volta del secolare odio antiebraico. Per gli esponenti della nuova propaganda antisemita i sopravvissuti sono falsari, altrimenti dovrebbero essere stati annientati, le prove sono fandonie, altrimenti si conoscerebbe il numero esatto di vittime. Se ancora nel Novecento gli attacchi prendono di mira il dispositivo dello sterminio - le camere a gas -, nel XXI secolo il negazionismo mette allo scoperto il cardine intorno a cui da sempre ruota il mito del «complotto ebraico». Maestri nello sfruttare il «culto olocaustico», la nuova religione sorta dalla sacralizzazione della memoria, gli ebrei avrebbero tratto profitto da quella gigantesca menzogna sulla Shoah non solo per creare abusivamente Israele, ma anche e soprattutto per riprendere in mano più che mai le fila del nuovo ordine mondiale. Questo volume, scaturito dall'esperienza di un processo, e costato anni di minacce, comprende tre saggi di cui il primo, intitolato "Il nuovo negazionismo", è inedito, mentre l'ultimo, "L'antisemitismo nel XXI secolo", è uscito in altro contesto. Il saggio centrale "Se Auschwitz è nulla" è la rielaborazione del testo pubblicato nella prima edizione. Costituiscono un insieme interrelato che offre al lettore il quadro filosofico e politico su uno dei fenomeni più inquietanti di quest'epoca.
Cartonnage de l'éditeur. 223 pages. Petit manque au dos.
br. L'autore, uno specialista del genere autobiografico, rilegge gli scritti di frate Francesco, in particolar modo il Testamento, guidando il lettore in un cammino retrospettivo e introspettivo personale attraverso «meditazioni ed esercizi autobiografici». San Francesco come scrittore di sé, e non solo, racconta fatti ed esperienze personali dalle risonanze sociali e storiche, che indicano l'esistenza di una grande libertà di pensiero. Il lettore che vorrà «mettersi in gioco», naturalmente con la penna tra le dita, potrà scoprire aspetti di sé del tutto imprevisti: conoscendo meglio l'uomo di Assisi, nelle vesti di guida ideale per la propria autoanalisi esistenziale, conoscerà meglio se stesso, saprà rileggere il proprio passato, vivere più consapevolmente il proprio presente, costruire il proprio futuro.
AAVV Scrivere attaverso il Natale. , AGI Lazio 2017, Libro usato in buone condizioni, finemente illustrato. Pagine illustrate leggermente ingiallite. Tagli regolari impolverati, Copertina flessibile cartonata con segni d'uso Buono (Good) . <br> <br> <br> 81<br>
GIORGIO PETROCCHI SCRITTORI RELIGIOSI DEL DUECENTO. , SANSONI SCUOLA PERTA 1974, Volume in copertina morbida cartonata, piccole gore al piatto posteriore esterno. Gli interni si presentano ingialliti senza influire su una lettura scorrevole, non si notano segni o o sottolienature, tagli ingialliti, regolari, rilegatura regolare. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 160<br>
COPERTINA BRUNITA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. PAGINE PERFETTE. Riflessioni su alcuni momenti psicologici comuni, sviluppate attraverso una meditazione personale e l'apporto dei pareri dei più grandi scrittori, poeti, filosofi di tutti i tempi che intervengono nel discorso con le loro opinioni, dando spesso una risposta definitiva agli interrogativi in questione. Informazioni bibliografiche Titolo: Scrittori allo specchio: Boccaccio, Bulgakov, Conrad, Kafka, Mann, Melville, Montale, Nietzsche, Pasternak, Rabelais, Shakespeare, Strindberg, Swift, Tolstoj, Turgenev, Wilde. Autore: Marina Lessona Fasano Editore: Napoli: Edizioni scientifiche italiane, 1996 ISBN: 8881141779, 9788881141777 Lunghezza: 218 pagine; 22 cm Soggetti: Critica letteraria, Letteratura, Boccaccio, Bulgakov, Joseph Conrad, Kafka, Mann, Melville, Eugenio Montale, Nietzsche, Pasternak, Rabelais, Shakespeare, Strindberg, Swift, Tolstoj, Turgenev, Oscar Wilde, Superuomo, Memoria, Realismo, Morale, Scrittura, Anarchia, Artisti, Filosofia, Ipocrisia, Caso, Essayes, Convergenze, World Literature, Critics, Poetry, Narrativa, Novelist
1 19,5x12,5 cm., in brossura, pagg. IV, 498, non refilate, in italiano, buone condizioni. solo piccola allentatura al dorso. Etichetta e timbro di Biblioteca privata, regolarmente pervenuto. Gli Ordini religiosi e l'Italia - Le armonie della Religione con la Civilt? - Questioni importanti a proposito del Concilio Vaticano
Torino - Roma, L. Roux e C., 1892, volumi 2, in-8, legatura coeva in mezza tela imitante un mezzo marocchino, titolo e filetti in oro ai dorsi, pp. 370, (2) - (2), 321, (3). Invio autografo dell‘autore a Louise Price. Fra gli scritti segnaliamo "La Staël e Roma", I Piemontesi e la Crusca", "Quintino Sella", "L'educazionde di Vittorio Emanuele ed il suo matrimonio", "Le donne italiane del Risorgimento", "Il diario della Rivoluzione Piemontese di Camillo Cavour", "Lettere di Nicomede Bianchi", etc. Buon esemplare.
brossura Frutti di rivelazioni dirette del Signore o dell'azione illuminante della grazia concessa nella preghiera, i tre scritti tracciano il cammino di perfezione di un'anima che si apre alla rivelazione mistica con la continua e quotidiana ricerca di Dio. Partendo dalla meditazione dei dolori fisici di Cristo, rievocati attraverso la lettura della tradizionale Via crucis, la Beata matura un approfondimento sempre più intimo della passione che la conduce all'immersione piena e totale nel cuore sofferente di Gesù, portandola a rivivere le pene dei suoi dolori morali. In un'epoca di prìncipi e signori, alla sontuosa corte di Camerino, la giovane principessa Camilla Da Varano (1458-1524) sceglie la via della passione e della croce battendosi per indossare l'abito di clarissa. La vita di clausura le riserverà dure prove, ma anche le gioie mistiche più alte rese manifeste dalle rivelazioni di Cristo e dalle visioni di santa Chiara e di santa Caterina da Bologna. La meditazione continua del mistero della sofferenza la renderà maestra di preghiera, esempio di virtù, mistica della croce tra le più sensibili e colte del Cinquecento.
FORZANI E C. TIPOGRAFI DEL SENATO 1902 363 PP. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE LIEVE MANCANZA ALLA COPERTINA E A ENTRAMBI I MARGINI DEL DORSO, COME DA FOTO, NEL COMPLESSO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI, CONSIDERATI GLI OLTRE 100 ANNI DEL VOLUME.
br. Il nome di Bossuet viene abitualmente associato al suo immenso sapere, dal quale scaturirono i numerosi testi storici e filosofici che illuminarono la vita culturale del XVII secolo. Autore di circa 230 fra sermoni e orazioni funebri, la sua fama di oratore eloquente e raffinato gli meritò la nomina, nel 1671, a membro della Académie française, ponendolo ai vertici del milieu culturale del «Secolo d'oro» che vide la Francia orbitare intorno al Re Sole. Il presente volume offre al lettore un Bossuet quasi inedito, ispirato da una fede profonda che lo rende tuttora un efficace direttore spirituale. I testi qui proposti sono gemme di devozione e di misticismo; contengono istruzioni e consigli pratici che, nella loro semplicità, possono tuttora considerarsi un efficace supporto per chi vuole impegnarsi nella sequela di Cristo.
brossura S. Margherita Maria Alacoque (1647-1690) diede inizio ad un nuovo dinamismo, che non si sarebbe più arrestato nella Chiesa cattolica. Prima di lei la spiritualità del Sacro Cuore era conosciuta e vissuta solo da grandi figure spirituali, con lei diventò accessibile a tutti ed estremamente popolare. Grazie a lei nacque la pratica della comunione ogni primo venerdì del mese. Si può idealmente ricondurre a lei anche l'origine dell'Apostolato della Preghiera (AdP), che nacque nel 1844, circa un secolo e mezzo dopo la morte della santa, ma realizzò un desiderio da lei espresso in una lettera del 10 agosto 1689: "Se si potesse fare un'associazione di questa devozione, dove gli associati partecipassero al bene spirituale gli uni degli altri, penso che ciò farebbe un gran piacere a questo divino Cuore".
br. Epicuro è considerato il "filosofo del piacere", ma il piacere - egli insegna - consiste nell'assenza di dolore nel corpo e di turbamento nell'anima e chi vuole vivere nel piacere deve vivere come un asceta. Perché allora utilizzare questa parola tanto equivoca per indicare il fine dell'uomo? Perché è proprio quando il corpo soffre o ha requie che l'io e l'anima emergono e si svelano a sé e agli altri. E proprio all'anima e all'io Epicuro si rivolge, in un mondo in cui l'uomo si trova solo con se stesso, faccia a faccia con il mistero dell'esistenza. Lo studio dell'opera condotto da Carlo Diano, il cui contributo all'interpretazione del filosofo greco è universalmente considerato fondamentale, illustra con esemplare chiarezza i caratteri principali del pensiero epicureo ed è reso in questa edizione ancora più dirimente grazie alla nuova presenza delle Lettere di Epicuro e dei suoi in appendice.
Kant; Chiodi, Pietro (a cura di) Scritti Morali. Torino, Utet 1970 italian, 765 1970. Collana "Classici della Filosofia" diretta da Nicola Abbagnano. Copertina editoriale in brossura telata con titoli solo al dorso e sovracoperta in acetato trasparente. Y22
br. Il Presidente degli Stati Uniti che firmò l'ordine di usare la bomba atomica si macchiò le mani di sangue o soltanto d'inchiostro? Vi sono casi in cui una guerra è giusta? In tali casi, ogni azione bellica è giustificabile? Porre fine alla vita di un malato terminale è cosa diversa dall'omicidio? Abbiamo bisogno del consenso sulla definizione dell'embrione come "persona" per decidere se qualche azione su di esso è vietata? È giustificata la proibizione della contraccezione anche se è del tutto legittimo programmare le nascite? Anscombe, riprendendo Wittgenstein, Aristotele e Tommaso d'Aquino, elabora una teoria dell'azione che pone al centro l'"intenzione", alternativa alla concezione dell'azione dominante da Cartesio in poi. Su questa base conduce una requisitoria contro la superficialità della filosofia morale moderna, accomunando i filosofi di Oxford, l'utilitarismo e l'etica kantiana. E infine mette al lavoro la sua etica delle virtù sui problemi di etica applicata: nel campo dell'etica pubblica la guerra giusta, nel campo della bioetica le questioni di fine vita e inizio vita. Questo libro, curato da Sergio Cremaschi, raccoglie i contributi di Anscombe su temi di etica, permettendo per la prima volta uno sguardo complessivo su questa figura decisiva della filosofia del Novecento.
br. Pare che oggi sia acclarato, anche se non proprio da tutti accettato, che la Bioetica, per quanto si dica essere pluridisciplinare, non possa non avere un profilo di fondo filosofico. Come dire che il background forte e necessario - contrariamente a quanto potrebbe sembrare di primo acchito - per il bioeticista non è dato soltanto dalle dinamiche scientifiche e mediche, ma sono molto più importanti quelle dinamiche che si collocano negli orizzonti delle discipline umanistiche con il linguaggio e il metodo che a queste appartengono. Tale prospettiva è stata colta dall'autore di questo libro che, sin dall'inizio degli anni Novanta, ha cercato di strutturare possibili percorsi di ricerca e di didattica che cercassero di far parlare quanto più possibile tra loro le due culture, da una parte la scienza e la pratica medica e dall'altra la filosofia e non da ultimo la letteratura. A ciò bisogna aggiungere che le impostazioni morali sono numerose e numerose sono anche le figure di bioetica. Quale etica, dunque, per la bioetica? Secondo l'autore bisogna sostenere la "bioetica delle virtù", che è lo zoccolo duro di una prospettiva morale che si basa sulla scia lunga di una tradizione che parte da molto lontano, da Aristotele a Tommaso d'Aquino, per arrivare ai nostri giorni quando è stata riabilitata da numerosi filosofi contemporanei che hanno ribadito il concetto delle finalità della morale, che dovrebbe essere rivolta al raggiungimento di felicità e di vita buona e non deve essere mossa dai doveri.
br. In quest'opera vengono ripresentati gli scritti completi di Benedetta Bianchi Porro: I diari nei quali Benedetta, obbedendo a una precisa indicazione della madre, fin da bambina si abituò a descrivere la vita intorno a sé. I pensieri scritti su suggerimento di padre Luciano Viale: frasi incisive, aforismi che evidenziano il formarsi della spiritualità di Benedetta. L'epistolario dove, attraverso le lettere scritte e ricevute, Benedetta fece conoscere a un numero crescente di persone la vita intensa che si andava sviluppando nel suo spirito. Gli scritti minori, temi ed esercitazioni scolastiche grazie ai quali è possibile approfondire soprattutto l'adolescenza, la formazione e la vita di famiglia di Benedetta. Arricchita dal testo dell'omelia per la beatificazione, quest'opera è una porta privilegiata per conoscere intimamente lo straordinario percorso di fede, di speranza e di amore che la "passione- di questa giovane donna ha lasciato in eredità ai nostri fragili giorni. Ai giovani d'oggi, Benedetta si offre come esempio di impegno nelle scelte difficili della quotidianità. Ai sofferenti, ai tanti disperati che faticano a trovare un senso per l'esistere e un motivo che permetta di affrontare il dolore, lascia in eredità la sua testimonianza fatta di passione per la vita, di una fitta rete di amicizie, di un'incrollabile fiducia nell'Amore.
37 fascicoli di 8 pagine cadauno, rilegate in un volume in 8o, pp. totali 8+288, mz. pelle con titolo e fregi oro al dorso. Rara rivista papalina stanmpata a Roma (redazione in palazzo Capranica in via Teatro Valle) pubblicata sotto gli auspici del cardinale Decano principe Vincenzo Macchi. Spellature e strappetti al dorso e ai piatti, minime fioriture (5893/TEOLOGIA - FILOSOFIA - MORALE CATTOLICA - RIVISTE - PERIODICI)
br. Il volume che presentiamo risponde al desiderio di offrire un testo completo degli scritti di suor Elisabetta della Trinità. La puntuale traduzione del pensiero e dello spirito, oltre che delle parole, ci aiuta non solo a leggere con piacere le pagine di Elisabetta, ma ad uscire da noi stessi disponendoci a ricevere quel dono della contemplazione e del silenzio che è proprio della vita carmelitana.
br. Il sacerdote abissino Hailémariam Ghebreamlak (1895-1934) aveva un grande desiderio: che in Abissinia potesse essere fondato un monastero benedettino. Viene chiamato a Roma nel 1925, come direttore spirituale e insegnante di ge'ez e di amarico nel Pontificio Collegio Etiopico. Nel 1927, incoraggiato dall'abate Schuster, diventa benedettino, prima nell'abbazia di San Paolo fuori le mura e poi a Farfa. Nel 1930 veniva accolto nell'abbazia cistercense di Casamari. Gravemente ammalato, durante le sue lunghe permanenze in ospedale pensa ad aiutare e confortare i ricoverati più poveri e più soli, dando una testimonianza continua di altissima carità. Egli non ha potuto vedere coronato il suo sogno per il quale si era a lungo impegnato, ma attualmente, dopo le sue molte insistenze, in Eritrea e in Etiopia ci sono un centinaio di monaci cistercensi, in sei monasteri, che con la loro vita di preghiera e di lavoro sono impegnati nell'opera di evangelizzazione e di promozione umana.
ill., ril.