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Laffont 1976. In-8 brochéde 233 pages. Bon état
in-8°, 255 pages, broche, couverture illustree plastifiee. À letat de neuf. [CA32-3] Avec, en annexe : L’argot des drogues de synthèse.
Broch?. 34 pages. (21,5X30 cm).
Broch?. 197 pages. Format de poche.
199229006Buchet Chastel Paris, Buchet Chastel 1992. In-8 broché de 333 pages; Très bon état
Paris, Buchet Chastel 1992. In-8 broché de 333 pages; Très bon état
1995116882La Découverte La découverte 1995. In-8 broché de 271 pages. Très bon état
La découverte 1995. In-8 broché de 271 pages. Très bon état
Broch?. 109 pages.
Broch?. 331 pages.
in-12, 396 pp., broche, couv. Bel exemplaire. [MI-11]
Broch?. 70 pages. Annot?.
195068631950 Paris, Plon, 1950, In douze, 306 pp, broché,bon état,
8° BR.FIG. PAG.235. ORDINARIE TRACCE DEL TEMPO
74227Bruxelles, Charles Dessart, 1971. 12 x 18, 417 pp., broché, couverture rempliée, bon état (tranches défraîchies).
20211073712021 Editions Rivages, Collection Noir - 2021 - Fort In-8, broché - 524 p.
in 16°, bross. edit. ill.
br. L'erba buona? Non muore mai, ma non solo: è destinata ad avere lunga vita. Parola di Stefano Zanchetta, coltivatore in grande stile di marijuana sulle pendici del monte Grappa nonché singolare protagonista-narratore di questo libro. Quando lo incontra per la prima volta, Alessandro Zaltron capisce subito di aver scoperto un personaggio, uno di quegli avventurieri che sembrano usciti dalla penna di un Wilbur Smith o forse di un Daniel Defoe, rotti a qualunque esperienza purché estrema e capaci di raccontarla con un'impudenza e una vivacità di linguaggio istintive. Orchestrando con sagacia l'affabulazione di Zanchetta, Zaltron ce ne presenta le molteplici e contrastanti identità: ex chierichetto, para della Folgore, guardiano di una miniera di rubini in Tanzania, turista non per caso in Centroamerica, testimone di alcun grandi segreti di Stato. E inoltre: mistico a Pantelleria, filosofo naturale, raffinato sommelier, ristoratore e, al momento, tenutario di una fattoria modello, ovviamente ecologica. Una vita spericolata, quella di Zanchetta, costantemente appesa a un filo - meglio se di canapa. Perché "Viva maria!" è soprattutto la storia di un'ossessione quasi amorosa per la pianta di canapa e i suoi utilizzi leciti e illeciti, e insieme un tentativo di padroneggiare quest'ossessione, di considerarla da un punto di vista narrativo. Ne è venuto fuori un libro di avventura e di riflessione dominato dalla figura sconcertante di un bucaniere della profonda provincia veneta.
br. Alessandra Di Pietro, con il rigore della giornalista e il cuore di un genitore, indaga sul consumo alcolico tra i minori attraverso le storie dei ragazzi che raccontano in prima persona la loro esperienza con l'alcol e gli interventi dei maggiori esperti: psicologi, sociologi, epidemiologi, forze dell'ordine. L'unica raccomandazione possibile per i minori è: "zero alcol", ma non viviamo in un mondo perfetto. Non basta dire ai ragazzi che l'alcol fa male perché smettano di bere, e nessun genitore vuole vedere il proprio figlio perdersi dentro un bicchiere. C'è un modo efficace per far capire ai ragazzi che è meglio non farlo? Ci sono canali precisi sui quali sintonizzarsi per imparare ad ascoltarli e aprire un dialogo fruttuoso? Stiamo crescendo una generazione di futuri alcolisti? Con la lettura dei dati più aggiornati e la complessità dei migliori studi, il libro va oltre gli allarmi e gli stereotipi, ridisegna le reali proporzioni del fenomeno, individua i punti di pericolo e vulnerabilità dei nostri figli, offre spunti, idee e riflessioni per prevenire e intervenire se l'alcol diventa una relazione pericolosa. Il gioco della bottiglia è una guida utile per genitori, insegnanti, operatori sociali che allarga lo sguardo verso la complessità dei nostri ragazzi in crescita che così tante volte sono migliori di come ce li immaginiamo.
br. Il genio dei greci battezzò le droghe con la parola pharmakon, che significa al tempo stesso medicina e veleno: dipende dalla consapevolezza, dall'occasione e dal singolo individuo se l'una cosa travalica nell'altra". Antonio Escohotado ricostruisce qui i comportamenti di fronte alle droghe lungo tutta la storia del genere umano, mettendone in luce i diversi utilizzi, a scopi religiosi, o terapeutici, o puramente edonistici. Allo stesso tempo, vengono esaminate le varie politiche limitative e repressive di volta in volta adottate dalle istituzioni pubbliche. Ne scaturisce un quadro di informazioni assai dettagliate e di notizie spesso curiose che mostra come la storia delle droghe accompagni passo a passo tutta la vicenda degli uomini costituiti in società.
br. Ogni anno, in Italia, 20.000 operazioni di polizia assicurano alla giustizia oltre 30.000 persone, permettendo di porre sotto sequestro più di 70 tonnellate di stupefacenti: questi sono i numeri di una lotta quotidiana contro un'offerta di droga sempre più articolata e complessa che non si rivolge più soltanto alla figura del tossicodipendente emarginato ma ad un pubblico di consumatori perfettamente integrati nella società. Protagoniste indiscusse di questo nuovo scenario sono le cosiddette nuove sostanze psicotrope (NSP): principalmente anfetamine e metanfetamine. Sostanze di laboratorio la cui composizione chimica viene modificata con grande rapidità tentando di sfuggire ai controlli e ai divieti della legge. Nel volume di Lazzaro, operativo nella Guardia di Finanzia, il fenomeno viene trattato a 360 gradi partendo dalle origini delle sostanze stupefacenti, e dalla loro natura chimica, per poi descrivere le relative tecniche di produzione, il modo in cui vengono portate in Italia, la loro rete di distribuzione fino ad arrivare alla novità del terzo millennio: le piazze di spaccio online.
br. Nel corso della sua carriera il farmacologo tedesco Louis Lewin ha condotto ricerche fondamentali nel campo degli studi sulle sostanze psicotrope e sui loro effetti. Ancora oggi le sue indagini sul peyote - le prime in assoluto rappresentano uno sforzo pioneristico di notevole rilevanza. Phantastika è senza dubbio l'opera più importante di Lewin, un'analisi meticolosa che classifica le droghe in cinque categorie: euforici, fantastici, inebrianti, ipnotici ed eccitanti. Lewin non si limita soltanto a descrivere gli effetti delle sostanze, ma esplora le ritualità di consumo e tenta di individuare nella storia della letteratura alcuni casi strettamente connessi al consumo di droga. Al di là del suo valore scientifico, Phantastika ha rappresentato una suggestione cruciale per la generazione degli intellettuali modernisti come Aldous Huxley.
br. Nel corso della sua carriera il farmacologo tedesco Louis Lewin ha condotto ricerche fondamentali nel campo degli studi sulle sostanze psicotrope e sui loro effetti. Ancora oggi le sue indagini sul peyote - le prime in assoluto rappresentano uno sforzo pioneristico di notevole rilevanza. Phantastika è senza dubbio l'opera più importante di Lewin, un'analisi meticolosa che classifica le droghe in cinque categorie: euforici, fantastici, inebrianti, ipnotici ed eccitanti. Lewin non si limita soltanto a descrivere gli effetti delle sostanze, ma esplora le ritualità di consumo e tenta di individuare nella storia della letteratura alcuni casi strettamente connessi al consumo di droga. Al di là del suo valore scientifico, Phantastika ha rappresentato una suggestione cruciale per la generazione degli intellettuali modernisti come Aldous Huxley.
In-8, brossura, pp. 173. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
ill., br. Un'indagine sull'argomento più controverso e scivoloso del mondo: lo spaccio di droga. Una serie di interviste a pusher indipendenti che per la prima volta si raccontano. Dall'olocausto dell'eroina negli anni ottanta fino al techno-smazzo di oggi reso possibile dal binomio darkweb/bitcoin. Le organizzazioni criminali gestiscono la stragrande maggioranza del traffico mondiale e sono in grado di influenzare le politiche di intere nazioni. Sono strutturate come multinazionali: consigli di amministrazione, manager, consulenti bancari per il riciclaggio, contadini e operai che producono e imbustano e infine tanti soldati che spacciano per le strade. Ci sono però donne e uomini che vivono nel milieu della droga cercando di aggirare questi sistemi mafiosi, proprio come i protagonisti di Diversamente pusher. Soggetti che in genere preferiscono rapporti ispirati a modelli più umani, mutuati dalla prassi delle controculture, della vecchia malavita o delle economie alternative. Le loro storie si contrappongono all'immaginario creato e manovrato dalle grandi aziende dell'intrattenimento che sembrano avere l'esclusiva legittimità per parlare di sostanze stupefacenti, intossicandoci con saghe epiche su Pablo Escobar, sui cartelli messicani, sui "bad guys" italoamericani e ultimamente con poco realistiche serie tv alla "Breaking Bad". Se questi sono i modelli mainstream è meglio rivolgersi altrove per trovare un briciolo di senso etico nel delicato rapporto tra noi e le sostanze che alterano gli stati di coscienza. Pablito el Drito ha trascorso sei mesi tra i battitori liberi dello spaccio per capire chi sono, come vivono e cosa pensano.