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(Codice CW/9497) In 8° 303 pp. Brossura editoriale a risvolti, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Con la sentenza n. 51/2022 la Corte Costituzionale ha dichiarato non ammissibile il quesito referendario che puntava a rendere legale la coltivazione di piante da cui ricavare qualsiasi tipo di stupefacente, inclusi papavero da oppio e coca, e ad abolire la reclusione per il traffico e lo spaccio delle droghe c.d. leggere. Tuttavia lo sforzo per liberalizzare la droga prosegue: in tale direzione all'ordine del giorno dell'Aula della Camera dei Deputati, dopo l'approvazione in Commissione Giustizia, vi è un testo che riunisce varie proposte di legge. Il volume illustra gli effetti delle principali sostanze stupefacenti, in particolare dei derivati della cannabis, sul fisico, sul sistema neurologico e sull'equilibrio psichico, facendo riferimento soprattutto agli adolescenti, dimostrando l'improprietà dell'aggettivo "leggera". Dopo aver riassunto l'evoluzione del quadro normativo dalla prima legge di disciplina della materia fino alle più recenti sentenze costituzionali e di legittimità, esso commenta il testo unificato all'esame del Parlamento, i cui effetti non sono dissimili da quelli che sarebbero venuti fuori dall'approvazione del referendum. Descrive il profilo criminologico del traffico, della diffusione e del consumo delle droghe in Italia, replicando ai più frequenti luoghi comuni che si usano per sostenere la legalizzazione di quelle c.d. leggere, anche alla luce di quanto accaduto negli ordinamenti che hanno introdotto leggi permissive, in primis alcuni States degli USA. Prospetta nel pieno recupero della persona, sul quale sono impegnate da tempo le Comunità, nel richiamo a scelte di responsabilità, nell'incremento della consapevolezza dei danni derivanti da ogni tipo di sostanza e nel coraggio di affrontare la sfida educativa, i percorsi più idonei, unitamente all'adeguamento del quadro normativo, per fronteggiare una emergenza nascosta ma reale. Contributi di: Domenico Airoma, Daniela Bianchini, Francesco Cavallo, Massimo Gandolfini, Luca Navarini, Alfredo Mantovano, Domenico Menorello, Daniele Onori, Massimo Polledri, Roberto Respinti, Mauro Ronco.
8°, 20 cm, pp. 265, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, esemplare molto buono
Firenze, Club Italiano dei Lettori, 1979, in-16, cartone editoriale, sovraccoperta, pp. XIV, 320, (2).
In 8°, br. edit., pp. 257,(3); ottimo es..
Volume numero 17 appartenente alla collana I tascabili, sezione Progetto salute. Il volume presenta una curvatura che interessa tutto il corpo. Copertina stanca ai margini e agli angoli, lievemente macchiata ai piatti. Dorso stanco alla cima e usurato al piede. Pagine salde alla cerniera, leggermente brunite, così come i tagli. Mancanza presente a pagina 92. Numero pagine 119. USATO
In-8 (cm. 21.60), brossura, pp. 193, (3), 15, (5), con una fotografia in bianco e nero nel testo. Alcune sottolineature a matita. In buono stato di conservazione (good copy).
br. Con lo scoppio della emergenza Tossicodipendenza negli anni '70, un "drogologo" di provincia alle prime armi si trova ad affrontare una intensa esperienza coi tossici "storici", per nulla attesa o prevista. L'urgenza di trovare delle risposte, che vadano oltre i luoghi comuni e i diversi "che fare" istituzionali, lo porta a sperimentare varie strade innovative ma fallimentari. Una lettura affascinante, scritta con uno stile semplice e di vita, con esempi e proverbi, col gergo dei tossici, che fa scorrere le parole come sequenze di un film. Una riflessione profonda che propone una lettura nuova del fenomeno internazionale delle tossicomanie giovanili, per spingere ad un serio e collettivo dibattito-confronto, la mancanza del quale ha causato un procedere cieco e senza direzione strategica.
(Codice CW/1637) In 8º (21 cm) 96 pp. Con alcune illustrazioni. Brossura editoriale, buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
<p>cm. 24, rilegatura in piena tela, titolo in oro al piatto e al dorso; pp. 176, alcune illustrazioni in nero nel testo. Simposio di Milano 13-14 ottobre 1972 presso il Museo della scienza e della tecnica</p>
In 8° gr., br. edit., pp. XXXIV,748,(2); tracce di polvere alla br., per il resto es. molto buono. (x403)
(Codice CV/0479) In 8° 280 Con varie tabelle e indici, 10 foto a colori e alcune figure nel testo. Lievi ingialliture. Brossura originale un po' usata, buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Mm 170x240 Brossura editoriale di 278 pp., copertina illustratari, alcune illustrazioni in nero e a colori nel testo. Volume in perfetto stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 16°, p. 135(7). Prefazione di Gaime Pintor. Brossura editoriale. Nuovo (ancora nella plastica)
IN-8°, PP. 233 (4), CART. EDIT., COP. ILL. COL. DI IVAN GONGALOV, OTTIMO STATO (F), (SMASH, 1). PT4B 211
Napoli, Coop Editrice Sintesi, 1982, 16mo brossura copertina illustrata, pp. 15 con figure n.t. Introduzione di Antonio Bassolino. A cura del Comitato regionale Campano del PCI.
P. BIANCO Droga di classe: il traffico di stupefacenti dall'assassinio di Tiffany all'arresto di Torri. Roma, La Nuova Sinistra 1972 italian, 103 p9 Brossura editoriale, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, fotografie in b\n 103 pagine circa Copertina come da foto Titolo completo: Droga di classe: il traffico di stupefacenti dall'assassinio di Tiffany all'arresto di Torri
22 cm, pp. XIII, 349, alcune figure, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, esemplare ottimo
8°, pp. XIII (3) 349 (3) con numerose ill. e tavv. anche a col. n.t. Br. edit.
Wear, creases, small tears, and stains to cover. Age-toned pages. Interior pages clean and unmarked. 206 pages. Stated First Avon Printing.
In 16°, cop. edit. ill., pp. 407,(1), ottimo es.
Roma, Città Nuova Editrice, 1970, in-8, br. edit., pp. 285, [3].
A clean, unmarked book with a tight binding.
brossura Il "Libro bianco sulle droghe", giunto alla sua dodicesima edizione, è un rapporto indipendente sugli effetti del Testo Unico sulle droghe (DPR 309/90) promosso da La Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, CGIL, CNCA, Associazione Luca Coscioni, ARCI, LILA e Legacoopsociali con l'adesione di A Buon Diritto, Comunità di San Benedetto al Porto, Funzione Pubblica CGIL, ITARDD e ITANPUD. Ogni anno viene presentato in occasione del 26 giugno nell'ambito della campagna internazionale di mobilitazione per politiche sulle droghe rispettose dei diritti di chi usa droghe Support! don't Punish. Il rapporto oltre a contenere i dati (2020) relativi agli effetti della war on drugs sul sistema penale e penitenziario italiano presenta un focus sui 60 anni di fallimenti della War on Drugs e del sistema internazionale di controllo delle sostanze psicoattive, nato il 30 marzo 1961 con la firma della prima Convenzione Unica sulle droghe dell'ONU. Inoltre contiene approfondimenti sulla conferenza nazionale sulle droghe che manca da 12 anni e come ogni edizione riflessioni sul sistema dei servizi, sulla riduzione del danno e sulle prospettive di riforma delle politiche sulle droghe a livello nazionale ed internazionale.
ill., br. Un'indagine sull'argomento più controverso e scivoloso del mondo: lo spaccio di droga. Una serie di interviste a pusher indipendenti che per la prima volta si raccontano. Dall'olocausto dell'eroina negli anni ottanta fino al techno-smazzo di oggi reso possibile dal binomio darkweb/bitcoin. Le organizzazioni criminali gestiscono la stragrande maggioranza del traffico mondiale e sono in grado di influenzare le politiche di intere nazioni. Sono strutturate come multinazionali: consigli di amministrazione, manager, consulenti bancari per il riciclaggio, contadini e operai che producono e imbustano e infine tanti soldati che spacciano per le strade. Ci sono però donne e uomini che vivono nel milieu della droga cercando di aggirare questi sistemi mafiosi, proprio come i protagonisti di Diversamente pusher. Soggetti che in genere preferiscono rapporti ispirati a modelli più umani, mutuati dalla prassi delle controculture, della vecchia malavita o delle economie alternative. Le loro storie si contrappongono all'immaginario creato e manovrato dalle grandi aziende dell'intrattenimento che sembrano avere l'esclusiva legittimità per parlare di sostanze stupefacenti, intossicandoci con saghe epiche su Pablo Escobar, sui cartelli messicani, sui "bad guys" italoamericani e ultimamente con poco realistiche serie tv alla "Breaking Bad". Se questi sono i modelli mainstream è meglio rivolgersi altrove per trovare un briciolo di senso etico nel delicato rapporto tra noi e le sostanze che alterano gli stati di coscienza. Pablito el Drito ha trascorso sei mesi tra i battitori liberi dello spaccio per capire chi sono, come vivono e cosa pensano.