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brossura
br. Del cinema si possono dire moltissime cose: è tecnica, è un'industria, un'arte o uno spettacolo, ma anche " e forse soprattutto " divertimento e cultura. Il cinema nel corso degli anni ha aiutato tutti ad aprire meglio gli occhi sul mondo, lo ha reso più vero del vero con il suo grande potere comunicativo e, cosa più importante, è riuscito ad emozionare. Proprio perché più vero del vero, gli autori di questo volume hanno voluto seguire nel tempo attraverso il cinema lo stato dell'arte della famiglia. Da qui lo spunto per tessere a fianco di ciascun film una descrizione di una fase del ciclo di vita della famiglia. Per ogni fase del ciclo vitale della famiglia viene proposta una breve introduzione teorica, che fa riferimento a molti film particolarmente significativi per illustrare il tema. Ogni capitolo è completato da schede di film meno noti, ma altrettanto utili, e da una filmografia consigliata per approfondire l'argomento. Un materiale dunque utilissimo nella clinica e nella formazione. Le schede proposte potranno essere infatti utilizzate dai lettori nella clinica individuale, di coppia, familiare e gruppale e per la formazione degli psicoterapeuti, dei counsellor, dei mediatori e di altri operatori del campo psicosociale e non solo. I brani consigliati potranno essere facilmente reperiti e mostrati per completare sedute e lezioni. Un'immagine vale più di mille parole...quanto varrà una sequenza filmica efficace?
De Giacomo, Piero Sistemi finiti e interazioni infinite : terapia relazionale; singoli interventi e psicoterapie brevi secondo il modello pragmatico elementare. Milano, F. Angeli 1988 italian, 273 1988. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 273 p. ; 22 cm.
br. È giudizio diffuso tra i terapeuti che le patologie gravi mettano in scacco il trattamento analitico, concepito per pazienti mediamente nevrotici. Sulla base di una lunga esperienza clinica e attraverso la riflessione sulle cause della mancata strutturazione della psiche in alcuni tipi di pazienti, incapaci di simbolizzare e di conferire significato ai propri stati emotivi, Franco. De Masi riesce a scalzare un simile luogo comune. Da decenni ha in cura o segue in supervisione i cosiddetti "intrattabili": i perversi, i borderline, gli psicotici, coloro in cui le costellazioni patogene si sono insediate così prematuramente da oscurare la percezione stessa della sofferenza e da rendere il lavoro di individuazione delle parti malate un vero sforzo decostruttivo. L'analista qui deve infatti ricorrere alle interpretazioni intrapsichiche, piuttosto che a quelle classiche, incentrate sul transfert. Da elemento frenante, per De Masi la psicopatologia di questi pazienti non solo si trasforma in un fattore di perturbamento fecondo e di stimolo dell'attività terapeutica quotidiana, ma costituisce anche, ed è uno degli aspetti innovativi del libro, il terreno di un ritrovato ancoraggio della psicoanalisi alla clinica.
199739665ABHeidelberg, Carl-Auer-Systeme, 1997. 8°, 500 S., mit einem Lesebändchen, original Leineneinband mit dem illustr. original Schutzumschlag, Erstausgabe der Umschlag zart berieben, innen auf ein paar Seiten An- und Unterstreichungen mit gut radierbarem Bleistift, sonst gut und die Mängel natürlich im Preis berücksichtigt
br. "Navigando l'inconscio" raccoglie articoli, saggi e riflessioni a cui Eugenio Gaburri ha lavorato per più di quarant'anni di attività professionale. La terapia di gruppo e l'istituzione psichiatrica, la nozione di campo, il ruolo del silenzio nell'analisi, la bugia e la verità, il panico e la città: sono alcuni dei temi affrontati con una competenza e un rigore senza pari, ispirati da un'umanità e un'esperienza della vita eccezionali. Introduzione di Claudi Neri.
brossura Utilizzare la terapia EMDR solo per la rielaborazione dei traumi rappresenta l'approccio tradizionale ed è un intervento potente, ma l'EMDR ha molto di più da offrire. Questo libro si propone di espandere l'applicazione delle procedure EMDR evitando di ridurne l'applicazione solo a situazioni cliniche con pazienti in grado di installare il posto sicuro, di mettere in campo le proprie risorse e che hanno una buona regolazione emozionale e un sufficiente sostegno sociale. L'approccio progressivo descritto da Anabel González e Dolores Mosquera offre strumenti operativi per utilizzare l'EMDR anche con pazienti dissociativi, con aspetti traumatici complessi e che non sono in possesso dei requisiti precedentemente elencati: una novità che molti terapeuti attendevano da tempo.
198141000ABStuttgart, Klett-Cotta (= Konzepte der Humanwissenschaften), 1981. 8°, 359 S., illustr. original Kartonage (Paperback - Einband: Heinz Edelmann), deutsche Erstausgabe der Einband leicht nachgedunkelt und hinten auch mit kleinem Fleckchen, sonst aber gut und textsauber
19977096491Lübeck, Stuttgart, Jena und Ulm: Gustav Fischer 1997. XXIII, 556 Seiten. 4° (27 x 19,5 cm). Orig.-Pappband. [Hardcover / fest gebunden].
br. Ne "Il mondo interiore del trauma" l'analista americano Donald Kalsched esplora il mondo delle immagini oniriche e di fantasia incontrate lavorando con pazienti che avevano subito nella loro vita esperienze intollerabili. Il suo lavoro illustra in che modo, con un'ironica torsione della vita psichica, proprio quelle stesse immagini difensive deputate a proteggere il Sé da ulteriori offese possono diventare malevoli e distruttive, dando origine a un ulteriore trauma per l'individuo. Il perché e il come questo accada sono fra le domande a cui il libro si propone di rispondere. Attingendo a un ampio e dettagliato materiale clinico, l'autore dedica una speciale attenzione ai problemi della dipendenza e ai disturbi psicosomatici, e insieme affronta il tema più generale della dissociazione e della sua cura. Donald Kalsched raccoglie in questo libro le idee di Jung sul trauma e rivisita le molte interpretazioni classiche della teoria junghiana. Focalizzando l'attenzione sulle difese arcaiche e primitive che stanno al centro del Sé e del linguaggio mitopoetico del sogno e delle fiabe, Kalsched mette in relazione la teoria e la pratica junghiana con le più recenti teorie delle relazioni oggettuali e della dissociazione. Al tempo stesso, dimostra come una lettura e un'intelligenza junghiana delle immagini universali del mito e del folklore possano illuminare la terapia del paziente traumatizzato. Il trauma riguarda la rottura di quei processi transizionali della relazione umana che rendono la vita degna di essere vissuta. Donald Kalsched lo vede come un problema che è sia spirituale sia psicologico e, in II mondo interiore del trauma, ci offre una convincente intuizione sulla modalità con cui il sistema di autocura cerca di salvare lo spirito personale dall'annientamento.
2003103443Göttingen, Vandenhoeck & Ruprecht 2003. 139 Seiten., 8°. weiße OBroschur.,
Autori: M. Teresa Romanini.
br. Era la metà degli anni sessanta quando due psicologi, Mary Ainsworth e John Bowlby, incominciarono a lavorare sulle interazioni sociali tra madre e bambino, abbozzando per la prima volta quella che sarebbe diventata la "teoria dell'attaccamento". Dopo quasi mezzo secolo, questa teoria è oggi il fulcro di molti approcci psicoterapeutici e ha colto un obiettivo rimasto per parecchi anni utopistico: quello di conciliare scuole e indirizzi in partenza molto differenti. Il libro curato da Luigi Onnis muove da una prospettiva innovativa e offre un aggiornamento completo e all'avanguardia, consentendo al lettore di osservare le diverse psicoterapie proprio dal punto di vista unificante dell'attaccamento. Il volume mette in luce i complessi rapporti che legano psiche e soma, mondo interno e mondo esterno, relazioni rappresentate e relazioni reali, individuo e sistema interpersonale di appartenenza. Luigi Onnis fornisce uno strumento indispensabile a studenti e studiosi interessati ad approfondire i punti di contatto tra questi diversi aspetti, specifici ma interagenti, autonomi ma complementari, della nostra realtà umana.
200432696ABGöttingen, Vandenhoeck und Ruprecht, 2004. 8°, 176 S., illustr. original Kartonage (Paperback), sehr schönes, sauberes und sicher ungelesenes Exemplar (Ho4 - A)
br. Il volume presenta una visione della pratica di consapevolezza (mindfulness) nelle sue interazioni con la psicoterapia in un modo strutturato ma senza perdere di vista la complessità e gli stretti legami tra la mindfulness e la psicologia buddhista, dove è radicata e originata. In particolare, nella Parte 2 del testo viene affrontato e approfondito il tema di come il terapeuta possa portare consapevolezza al proprio "esserci" in seduta con il cliente/paziente. È un testo strettamente legato ai fondamenti della psicologia buddhista, in particolare a quegli elementi che sono già stati sottoposti a verifica e conferma empirica, e quindi diffondibili in ambito clinico psicoterapico.
brossura L'autore delinea un nuovo modello di terapia familiare che consente alle famiglie di sentirsi così sicure da accettare il rischio di nuove modalità di relazione invece di ripetere rigidamente i vecchi copioni. I copioni familiari possono creare schemi ripetitivi all'interno della famiglia e tenere in vita comportamenti problematici. L'obiettivo della terapia familiare è quello di aiutare la famiglia ad affrontare gli scenari delle soluzioni tentate in passato per poterli cambiare.
brossura Questo libro propone una riflessione sull'integrazione di due principali modelli psicoterapeutici: il modello sistemico-relazionale di stampo familiarista e il modello basato sulla mentalizzazione. Grazie alla ricerca è stato possibile non solo approdare a modelli di psicoterapia di tipo evidence-based con conseguente miglioramento degli esiti dei trattamenti, ma anche delineare modelli dinamici integrati che hanno permesso il superamento dei limiti legati ai singoli approcci. Gli autori mostrano come un modello integrato sistemico basato sulla mentalizzazione possa agevolare il lavoro clinico con le famiglie. Queste analisi teorico-empiriche si concretizzano in uno specifico trattamento breve e manualizzato per le famiglie che fonda le sue radici in modelli già esistenti e sposa il concetto di funzione riflessiva del classico trattamento basato sulla mentalizzazione, i princìpi del filone delle relazioni oggettuali e l'ethos sistemico. Nell'ambito sistemico, tale approccio appare molto vicino sia ai progetti Minuchiani che alla filosofia dell'etica della comunicazione ed ha come obiettivo principale l'incremento della capacità di mentalizzazione intesa come la capacità di attuare un processo di pensiero riflessivo sulle determinate esperienze esistenziali da parte di tutti i membri della famiglia. Una visione olistica-globale ed integrata dell'uomo, sostengono gli autori, non può che indurre ad adottare un modello sistemico-evolutivo basato su un approccio biopsicosociale che, a sua volta, ingloba la scienza dell'epigenetica e le neuroscienze, al fine più grande di donare un senso alla filogenesi e all'ontogenesi dell'uomo.
ill., br.
192998997ABLeipzig, Hirzel, 1929. Gr.-8°. 200 S. OLwd. - Gutes bis sehr gutes Ex.
197886471978 N° 10 - Juin 1978 - Supplément au numéro 14 d'Ornicar? - Edité par Lyse - In-8, broché - 60 pages
198223160BBBerlin:, Springer, 1982. 364 S., graphische Darstellungen, broschiert (Stempel auf Titelblatt; gut erhalten)
19826257BBStuttgart:, Thieme, 1982. Gr.-8°. 364 S., Abbildungen, Register, broschiert (gut erhalten)