4 252 résultats
br. Ferite e ricami nella clinica dei disturbi alimentari, scritto dall'équipe per i disturbi del comportamento alimentare dell'Istituto Minotauro e curato da Elena Riva, illustra con un ricco materiale clinico gli snodi della psicoterapia evolutiva di orientamento psicoanalitico con questo tipo di pazienti. Il testo approfondisce il tema della "narratività" come sostegno ai processi di soggettivazione e costruzione identitaria, specie in adolescenza e nell'ambito delle patologie narcisistiche, e sostiene la necessità di un intervento multidisciplinare, indispensabile nei confronti di un disturbo esito di un complesso intreccio di problematiche evolutive individuali, dinamiche affettive familiari e valori (o disvalori...) sociali. Un intervento clinico che si rivolga esclusivamente al corpo, alla mente o alle dinamiche familiari, rischia, infatti, di rinforzare il carattere scissionale del funzionamento psichico anoressico e/o bulimico, rispetto cui l'intervento di rete rappresenta un efficace antidoto.
br. Come alcuni conoscono l'arte di sussurrare ai cavalli selvaggi per domarli, così genitori e terapeuti, amici e innamorati sanno come riuscire a quietare un figlio, un paziente, un amico, un uomo o una donna amata sussurrando alla loro amigdala sregolata da esperienze di paura e promuovendo così una nuova integrazione, fondamentale per il benessere, delle funzioni di questa parte del cervello con le altre aree cerebrali. Neuroscienze cognitive, biologia, pratiche meditative e i modelli relazionali della psicoanalisi contribuiscono in modo sinergico a evidenziare su quali processi si fondi la capacità trasformativa di queste e altre esperienze di intimità. Integrando originalmente conoscenze provenienti da discipline diverse, Daniel Siegel prosegue la sua ricerca sulle interconnessioni tra mente, cervello e relazioni, che ha ormai dato vita a un amplissimo numero di pubblicazioni, caratterizzate dal presentare, come nel caso di questo libro, aggiornati riferimenti scientifici e indicazioni pratiche in merito a come incontrare quel "mare interiore", turbolento e meraviglioso, che è dentro ognuno di noi.
br. In "Libertà relazionale" si affrontano le proprietà emergenti del campo interpersonale nella clinica psicoanalitica e psicoterapeutica partendo da concetti quali l'esperienza non formulata, la dissociazione e l'enactment. Stern considera analista e paziente insieme, poiché la loro condotta conscia e inconscia costituisce la sostanza del campo. Se infatti la natura del campo determina l'esperienza creata da paziente e analista, la diade terapeutica riconfigura incessantemente il campo. La "libertà relazionale" è la concezione interpersonale del campo formulata da Stern, che l'autore confronta con l'opera dei teorici bioniani del campo. Il ruolo del campo viene tra l'altro esaminato nel trattamento del trauma, nel contesto della tecnica terapeutica, nella valutazione della ricerca quantitativa, dell'utilità del concetto di fantasia inconscia, nel trattamento del paziente difficile. "Libertà relazionale" è una dichiarazione chiara, autorevole e spassionata dello stato attuale della teoria psicoanalitica e della riflessione clinica relazionale, e un'introduzione ad alcune questioni centrali della psicoanalisi contemporanea.
197398151Reading, Addison Wesley Publishing Company, 1973. IX + 374 S. Gr.-8° Groß-Oktav, Hardcover/Pappeinband
V. Volterra Finalità della psicoterapia. Bologna, Pàtron 1981 italian, 386 1981. "quadrni di psicoterapia". Opera con copertina morbida in brossura. N 124
195569363Bern u. Stuttgart, Huber, 1955. Erste Ausgabe. 196 SS. mit vielen Abbildungen. Gr.-8°, Original-Leinen mit Schutzumschlag.
br. Philip Bromberg è uno degli autori più originali della psicoanalisi contemporanea. Questo volume raccoglie i suoi scritti sul trauma e sugli stati dissociativi, riletti all'interno di una visione relazionale del processo clinico e del cambiamento terapeutico. Nel corso della sua lunga esperienza clinica, Bromberg ha messo in evidenza il ruolo centrale svolto dal trauma nei disturbi della personalità visti come espressione di rigide difese dissociative erette allo scopo sia di impedire l'esperienza interna del trauma sia di mantenere il mondo esterno sotto controllo, evitando il pericolo della ritraumatizzazione. L'autore è giunto così a sviluppare una prospettiva clinica basata sul ruolo della dissociazione nel funzionamento sia normale sia patologico, e sulle sue implicazioni per la relazione terapeutica. La mente e il funzionamento mentale, dice Bromberg, si fondano su una configurazione complessa di stati mutevoli di consapevolezza, ognuno con una propria realtà soggettiva, mantenuti in interazione dinamica da processi di tipo dissociativo. La salute risiede quindi non solo nell'integrazione, ma nella capacità di "restare negli spazi" tra realtà differenti senza perderne alcuna, di sentirsi "uno in molti".
br. Il termine Floortime - letteralmente "tempo passato sul pavimento" - indica sia una tecnica specifica di interazione e gioco che avviene appunto "sul pavimento", sia un approccio generale orientato a favorire lo sviluppo del bambino tenendo conto dei suoi interessi e delle sue abilità. Trattare l'autismo illustra per la prima volta ai genitori e agli operatori professionali questo metodo innovativo di grande efficacia, i cui successi sono noti in ogni parte del mondo. Greenspan ha dimostrato che i bambini con sintomi di autismo non hanno potenzialità rigidamente limitate o determinate: in molti casi riescono a integrarsi nel gruppo di coetanei e a condurre una vita soddisfacente dal punto di vista emotivo e intellettivo. Poiché guesto programma può essere applicato fin dalle primissime fasi dello sviluppo, la speranza di prevenire le manifestazioni più gravi del disturbo autistico diventa una possibilità reale.
br. La Dipendenza affettiva è comparabile alle dipendenze comportamentali e si caratterizza peculiarmente per il timore della perdita relazionale. Partendo dal suo inquadramento nosografico e dalla sua eziopatogenesi, questo lavoro propone un modello di funzionamento del disturbo e il corrispondente protocollo di valutazione e trattamento. La Dipendenza affettiva è assimilabile alle dipendenze da sostanze o comportamentali. Nel volume sono presenti numerosi esempi di schede che possono essere utili al terapeuta nel processo di costruzione della concettualizzazione cognitivo-comportamentale dei casi e nel loro trattamento. Al fine di consentire una valutazione che tenga conto della complessità degli aspetti clinici di questa condizione, e data la carenza in letteratura scientifica di strumenti specifici, il libro include un nuovo strumento clinico per la valutazione e la diagnosi: l'INLOAD (Inventory for Love Addiction, a cura di Antonella Lebruto).
brossura Quali collegamenti esistono tra le modalità di sviluppo e le caratteristiche di personalità che contraddistinguono una persona adulta? Cosa rende alcuni individui più vulnerabili rispetto ad altri di fronte a determinati avvenimenti? Come si possono esplorare gli elementi più basilari della personalità che, se non considerati, tendono a provocare nuovi scompensi? Quali sono gli obiettivi di una psicoterapia e in base a quali presupposti teorici si procede nella relazione terapeutica? Quale tipo di cambiamento si può verificare nel corso di una psicoterapia? Affrontati secondo un approccio cognitivo-strutturalista, questi argomenti sono trattati prendendo in considerazione le teorie di più autori che, nell'ambito di scienze diverse (dalla fisiologia alla fisica, dall'epistemologia alla psicologia, dalla sociologia all'etologia), hanno condotto ricerche e sviluppato osservazioni che sembrano avere interessanti punti di contatto. Ne deriva la proposta di un modello della conoscenza umana e dell'intervento psicoterapeutico secondo un'"epistemologia della complessità": l'attività cognitiva risulta cioè dall'interazione di più componenti che si autosviluppano in un ecosistema con cui entrano in rapporto di reciprocità, componenti che non hanno una meta prefissata e il cui insieme esprime più della somma delle singole parti.
1249628München : dtv, 2024. 397 Seiten : Illustrationen ; 22 cm, 612 g. Festeinband.
199933744Berlin, Heidelberg, New York, Barcelona, London, Mailand: Springer 1999. X, 250 S. Mit Ill. OKart. 24x15 cm.
Christophe Dejours TRAVAIL : USURE MENTALE. Essai de psychopathologie du travail, Réédition. Paris, Bayard 1993, Ottimo (Fine) . <br> in ottavo <br> flessibile <br> 263<br> 9782227004375
200933691München, Jena: Elsevier, Urban und Fischer 2009. XII, 218 S. OKart. 24x17 cm.
19986097BBMünchen:, Pfeiffer, 1998. 268 S., broschiert (gut erhalten) (=Reihe leben lernen; 127)
195137591ABStg., Klipper Verlag, 1951. 8°, 319 S. mit einem Register, grauer original Leineneinband mit blauer Deckel- und Rückenbeschriftung deutsche Erstausgabe bis auf den fehlenden Schutzumschlag, ein altersgemäß schönes, textsauberes Exemplar (L)
19936314BBBaunatal:, RECOM-Verlag, 1993. Gr.-8° 253 S., Quellen, Anhang, Index, gebunden (gut erhalten)
20037420BBGießen:, Psychosozial, 2003. 255 S., kartoniert (M, Restexemplare) Neuauflage. (=Edition psychosozial)
200122434BBFrankfurt/Main:, S. Fischer, 2001. 8°. 576 S., gebunden 4. Auflage. (gut erhalten)
198633637Frankfurt am Main: Suhrkamp 1986. 711 (1) S. Mit 1 Illustr. OKart. 20x12 cm.
br. Che una mente sana e un corpo sano siano strettamente collegati, la cultura occidentale lo sostiene da secoli: tuttavia si tratta spesso di una verità acquisita, che per i più rimane lontana da una consapevolezza reale del funzionamento concreto di questa stretta interrelazione. "Istruzioni per l'uso del cervello" colma la lacuna che separa i dati scientifici dalla conoscenza accessibile ai non addetti ai lavori, e in particolare ai pazienti che sono all'interno di una relazione psicoterapeutica. Il testo di Arden si snoda su tre livelli: quello principale, che porta avanti un nuovo modello integrato e fondato sulle neuroscienze; un secondo, che scende su un piano neuroscientifico più tecnico, rivolto ai terapeuti; e un terzo livello appositamente formulato per il paziente, che contiene la 'traduzione' dei dati scientifici in indicazioni pratiche. L'autore spiega su questi piani paralleli cosa succede nel cervello quando il paziente si trova in uno stato di ansia, depressione, oppure fronteggia un disturbo post-traumatico da stress o un disturbo ossessivo-compulsivo: quali circuiti cerebrali sono iper o ipo-attivati, e cosa può fare concretamente il terapeuta per insegnare al paziente ad attivare determinate aree cerebrali o a ripristinare l'equilibrio in condizioni di iper-attivazione. Il paziente può in parte modificare e migliorare il proprio stato intervenendo su alcuni ambiti che hanno una profonda incidenza sul funzionamento cerebrale: le relazioni sociali, l'esercizio fisico, l'apprendimento, l'alimentazione e il sonno. Nella convinzione che l'alleanza terapeutica sia uno degli aspetti basilari per l'efficacia di una terapia, fornire al paziente spiegazioni e suggerimenti pratici e coerenti rafforza l'alleanza. Il sapere del terapeuta esce da un recinto inaccessibile e segreto e va incontro al paziente nella concretezza delle sfide quotidiane.