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19566350BBStuttgart:, Enke, 1956. Gr.-8°. VIII, 32 S., 12 Bl. Abb., 46 Abb. auf Tafeln, broschiert (Einband teilweise abgeblasst; sonst altersgemäss gut erhalten) (=Beiträge aus der allgemeinen Medizin ; H. 11)
200496583BBWeinheim:, Beltz, PVU, 2004. 4°. X, 165 S., Pappband (gut erhalten)
192995086BBLeipzig:, Hirzel, 1929. Gr.-8°. VI, 255 S., 10 Abbildungen im Text Leinen 2., verm. Aufl. (Bibliotheksexemplar; Bibliotheksvermerke; Einband mit leichten Gebrauchsspuren; sonst altersgemäss gut erhalten)
199897087BBBern:, Huber, 1998. 8°. 230 S., Illustrationen, broschiert 1. Aufl. (gut erhalten)
198678243BBMünchen:, Reinhardt, 1986. 8°. 327 S., sw-Abbildungen, Pappband (Besitzervermerk auf Vorsatz; Papierbedingt leicht gebräunt; gut erhalten) (=Beiträge zur Psychologie und Soziologie des kranken Menschen, 5)
195795226BBBern:, Huber, 1957. 8°. 250 S., Leinen (Besitzervermerk auf Vorsatz; gut erhalten)
1230961Göttingen : Hogrefe, 2023. VIII, 123 Seiten ; 24 cm, 268 g. Broschur.
1139072Gießen: Psychosozial-Verlag, 2017. 188 Seiten ; 21 cm, 280 g. Broschur.
Neues Exemplar - Beinahe täglich erfahren wir von kriegerischen Auseinandersetzungen in Krisengebieten der Welt, Flugzeugabstürzen, Zugunglücken oder Naturkatastrophen. Solche Ereignisse können bei den beteiligten Opfern schwere Traumatisierungen auslösen und die Menschen regelrecht aus der Bahn werfen. Die von Francine Shapiro entwickelte Traumatherapiemethode Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) nimmt sich genau dieser PatientInnen an. Eingängig und anschaulich erläutert die Autorin die Entstehung, Hintergründe und therapeutischen Abläufe von EMDR. Das Buch führt in diesen evidenzbasierten Therapieansatz grundlegend ein und ist daher auch für BerufseinsteigerInnen geeignet. – Inhalt: 1. Einführung – 2. Geschichte – Die „Entdeckung“, erste Annahmen und Weiterentwicklung – Kasuistiken und Beginn der systematischen Forschung – Beginn der klinischen Forschung – Der erste Paradigmenwechsel: von EMD zu EMDR – Das Krankheitsmodell hinter EMDR - das AIP-Modell – Der Wettlauf zwischen EMDR und TF VT: Randomized Controlled Trials (RCT) und Metaanalysen – Anerkennungen und Qualitätssicherung – Leitlinienanerkennungen – Qualitätssicherung durch Fachgesellschaften – Trauma Recovery/??? – Der zweite Paradigmenwechsel: EMDR mit erweiterter Indikation und als Psychotherapiemethode – Status quo – Theoretische Entwicklung – Dritter Paradigmenwechsel - klinisch und praktisch – EMDR im deutschsprachigen Raum – Der Name EMDR – 3. Theorie – Die Begriffe – Traumatischer Stress – Ursprünge und erste Vorläufer – Neurobiologie/Neurophysiologie des Extremstresses – Überblick: Folgestörungen nach psychischer Traumatisierung – Die Systematik von Lenore Terr: Typ-I- und Typ-II-Traumatisierung – PTBS als „Mutter“ der Diagnosen nach psychischen Traumatisierungen – Spezialphänomen Dissoziation – Komorbiditäten im Kontext psychischer Traumatisierung – Komplexe PTBS – DESNOS – Geschichte der Psychotraumatologie – Das AIP-Modell - das Theoriemodell hinter EMDR – EMDR und allgemeine Wirkfaktoren in der Psychotherapie – Annahmen über Wirkmechanismen bei EMDR – 4. Der therapeutische Prozess – Protokolle – Das klassische Ablaufschema – Die acht Phasen des EMDR – (Traumaspezifische) Anamnese, Beziehungsaufbau und Behand-lungsplanung – Stabilisierung – Bewertung – Traumabearbeitung mit EMDR: Desensibilisieren und Reprozessieren – Verankern – Körpertest – Abschluss – Überprüfung und weitere Behandlungsplanung – Techniken – Einweben – Positive Zukunftsprojektion – CIPOS - Constant Installation of Present Orientation and Safety – 5. Evaluation – Leitlinienanerkennungen und Studien – Relevante Kooperationen – Evaluation spezieller Anwendungsbereiche – Aktueller Stand der Forschung – ualitätssicherung im EMDR – 6. Ausblick auf künftige Entwicklungen – EMDR bei Diagnosen über Traumafolgestörungen hinaus -- Anwendung von EMDR bei spezifischen Zielgruppen – EMDR in spezifischen Settings – EMDR als Unterstützung der Krankheitsbewältigung bei somatischen Erkrankungen – EMDR bei schweren Typ-II-Traumafolgestörungen – EMDR bei nicht klinischen dysfunktional gespeicherten Erinnerungen – EMDR in Coaching und Beratung – Die Wirkmechanismen von EMDR – EMDR als Psychotherapiemethode – EMDR und AIP im Bereich der psychosozialen Basisversorgung -- Die Betrachtung des Beziehungsaspektes bei der EMDR-Behandlung – Weiterentwicklung der HAP-Projekte und der weitere Aufbau von Strukturen. ISBN 9783497025398
199622653Stuttgart, New York, Schattauer, 1996. XIV, 361 Seiten, mit 20 Abbildungen und 20 Tabellen. Gr.-8°, kart.
br. Tommaso Senise, psicoanalista, membro ordinario della SPI, è uno dei principali esponenti della cultura psicoanalitica italiana dell'adolescenza. Il suo pensiero ha dato un contributo decisamente innovativo e articolato alla comprensione del processo adolescenziale, della sofferenza mentale in questo periodo evolutivo e della complessità insita nella relazione adulto-adolescente. Nell'oramai amplissimo e ricchissimo bagaglio dei contributi teorici e clinici italiani relativi all'adolescenza, il pensiero di Senise è spesso presente, ma mai in modo dogmatico; è riconosciuto come un pensiero "vivificante" che, arricchito dei recenti contributi e coniugato con le caratteristiche sociali/politiche/culturali della realtà attuale, sostiene una posizione aperta, risultato dell'articolazione creativa tra il patrimonio ereditato e la dinamicità della realtà in trasformazione. Senise, attraverso la sua modalità di esprimersi e attraverso la sua ampia attività di formatore, è riuscito a trasmettere il messaggio per lui più importante: il suo profondo amore per l'autenticità e spontaneità dell'essere umano, per la libertà di pensiero che non può mai essere disgiunta dalla consapevolezza di chi si è. La presente edizione di "Psicoterapia breve di individuazione", ampliata rispetto alle precedenti, offre alla nuova generazione di psicologi, psicoterapeuti, operatori la possibilità di avvicinarsi direttamente al contributo di uno psicoanalista così impegnato.
br. Tommaso Senise, psicoanalista, membro ordinario della SPI, è uno dei principali esponenti della cultura psicoanalitica italiana dell'adolescenza. Il suo pensiero ha dato un contributo decisamente innovativo e articolato alla comprensione del processo adolescenziale, della sofferenza mentale in questo periodo evolutivo e della complessità insita nella relazione adulto-adolescente. Nell'oramai amplissimo e ricchissimo bagaglio dei contributi teorici e clinici italiani relativi all'adolescenza, il pensiero di Senise è spesso presente, ma mai in modo dogmatico; è riconosciuto come un pensiero "vivificante" che, arricchito dei recenti contributi e coniugato con le caratteristiche sociali/politiche/culturali della realtà attuale, sostiene una posizione aperta, risultato dell'articolazione creativa tra il patrimonio ereditato e la dinamicità della realtà in trasformazione. Senise, attraverso la sua modalità di esprimersi e attraverso la sua ampia attività di formatore, è riuscito a trasmettere il messaggio per lui più importante: il suo profondo amore per l'autenticità e spontaneità dell'essere umano, per la libertà di pensiero che non può mai essere disgiunta dalla consapevolezza di chi si è. La presente edizione di "Psicoterapia breve di individuazione", ampliata rispetto alle precedenti, offre alla nuova generazione di psicologi, psicoterapeuti, operatori la possibilità di avvicinarsi direttamente al contributo di uno psicoanalista così impegnato.
ril. La pratica di questa innovativa psicoterapia, destinata alle persone che si trovano in condizioni che limitano la durata della vita, promuove il benessere spirituale e psicologico, genera senso e speranza, rende accettabile l'esperienza del fine-vita e sostiene le persone che restano. Destinato innanzitutto a chi si occupa di cure palliative, il libro offre a tutti interessanti spunti di riflessione sul senso della vita e le priorità dei suoi valori.
brossura "Cosa hanno a che fare i ravers sballati di droghe sintetiche al rombo martellante della techno music, perduti nell'ultima alba del mondo, con Christiane F. e i ragazzi dello Zoo di Berlino? Cosa fanno i SerT per questi psiconauti senza insight di tossicomania, che sdegnano oppiacei e comunità terapeutiche? Che fa lo psichiatra di guardia in pronto soccorso di fronte a uno scatenato adepto delle piante di Dio? Quanti di questi ragazzi rimangono per sempre prigionieri del viaggio? Sulle tracce lasciate nella seconda metà del Novecento dai grandi Maestri della psicopatologia italiana due psichiatri di frontiera esplorano e descrivono l'emergenza della follia chimica, lontana sia dalla follia classica che dalla dipendenza classica. Se ogni epoca sceglie le sue malattie mentali e la sua psichiatria, la post-modernità ci sfida dunque con le psicosi sintetiche. Siamo noi in grado di comprenderle e di curarle? O preferiamo soccombere nell'asfissia metodologica, omologante e disumana dell'attuale psichiatria di superficie?" (dall'Introduzione).
br. Questa pubblicazione nasce dal desiderio di fornire uno strumento pratico per accostarsi all'utilizzazione dei sogni nella clinica. È esperienza comune a coloro che svolgono un insegnamento in questo campo, quale difficoltà vivono gli studenti di fronte a questa particolare area clinica, tanto che spesso evitano di "cimentarsi" nel capire il significato dei sogni del paziente o non ne incoraggiano la comunicazione. Si determina quindi un circolo vizioso e viene trascurato uno strumento che è invece di così grande importanza per il lavoro psicoterapeutico. Finalità degli autori è fornire un'introduzione alla comprensione del sogno e alla sua utilizzazione nella clinica che, presuppone una formazione sia teorica attraverso la lettura di testi significativi, sia pratica attraverso la supervisione da parte di clinici più esperti. Il volume è suddiviso in tre parti principali, che riguardano il modello psicoanalitico, il modello cognitivo e la possibilità di una loro integrazione che aumenta la consapevolezza sia delle disfunzioni cognitive sia dei conflitti intrapsichici e interpersonali, alla base delle condizioni di disagio. Abbiamo cercato di essere fedeli alla finalità enunciata nel titolo, fornire un'introduzione all'apprendimento di uno strumento utile nella pratica clinica, cercando la massima completezza dell'informazione, ma consci sia dell'impossibilità di una sistematicità, data l'enorme espansione del campo, sia del limite della finalità che ci siamo proposti.
brossura L'elaborazione emotiva è un fenomeno che nel corso degli anni è stato studiato in numerosi ambiti, tra cui quello delle neuroscienze, della neurobiologia e della filosofia. Anche la terapia EMDR può offrire il suo contributo nell'osservazione e nella comprensione dei processi che mettono in moto i ricordi, in particolare se di natura traumatica. I pazienti con la tendenza a reprimere o controllare le proprie emozioni rappresentano un territorio ancora tutto da esplorare per i professionisti che si trovano a confrontarsi con il trauma. In questo volume, l'esperta di traumi complessi e dissociazione Anabel Gonzalez illustra come applicare la terapia EMDR all'elaborazione emotiva.
brossura L'elaborazione emotiva è un fenomeno che nel corso degli anni è stato studiato in numerosi ambiti, tra cui quello delle neuroscienze, della neurobiologia e della filosofia. Anche la terapia EMDR può offrire il suo contributo nell'osservazione e nella comprensione dei processi che mettono in moto i ricordi, in particolare se di natura traumatica. I pazienti con la tendenza a reprimere o controllare le proprie emozioni rappresentano un territorio ancora tutto da esplorare per i professionisti che si trovano a confrontarsi con il trauma. In questo volume, l'esperta di traumi complessi e dissociazione Anabel Gonzalez illustra come applicare la terapia EMDR all'elaborazione emotiva.
195234184BZürich:, Rascher Verlag., 1952. MCMLII, 821 S. Original-Ganzleinwand mit goldgeprägtem Rücken- und Deckelltitel. 4. Auflage von"Wandlungen und Symbole der Libido". Privater Eigentumsvermerk auf der Titelseite, gut erhalten.
brossura La buona riuscita di una terapia cognitivo-comportamentale (CBT) dipende sostanzialmente da una sana relazione terapeutica; tuttavia la letteratura professionale sembra aver sottovalutato questo aspetto. Scritto da autori di spicco nel panorama della CBT, questo manuale pratico e fondato su basi scientifiche mostra come massimizzare la potenza della terapia utilizzando la relazione come agente di cambiamento. I professionisti vengono guidati nell'adattamento "su misura" dei fattori relazionali supportati empiricamente al fine di arricchire il proprio lavoro clinico, potenziare gli esiti di trattamento e risolvere le impasse terapeutiche. Nel testo, prendono vita concetti innovativi e indicazioni cliniche accompagnate da dettagliati casi di studio. Il manuale illustra l'importanza dei fattori relazionali specifici per la CBT, quali collaborazione, empirismo e dialogo socratico - così come quella dei fattori relazionali aspecifici di empatia espressa, feedback strutturati ed espressioni di considerazioni positive. Seguendo uno stile fruibile, gli autori insegnano l'uso della concettualizzazione del caso per stabilire il momento opportuno di affrontare i problemi relazionali e le strategie più idonee da adottare. Vengono forniti suggerimenti per potenziare tutti gli aspetti della CBT dal coinvolgimento dei pazienti alla definizione del programma di seduta, fino all'implementazione delle tecniche cognitive, comportamentali e sperimentali. Viene inoltre affrontata la questione della rilevanza della relazione terapeutica nella gestione dei dilemmi etici e nell'orientare le risposte emotive del terapeuta in seduta. Il libro si addentra anche nell'indagine dei fattori relazionali presenti nel trattamento di coppie, famiglie e gruppi, così come in quello di bambini e adolescenti.
br. Il termine rapport definisce l'insieme delle caratteristiche della relazione che s'instaura tra ipnotista e ipnotizzato e racchiude in sé tutte le particolarità delle relazioni trasformative. Erickson definisce il rapport lo "stato in cui il soggetto risponde solo all'ipnotista e sembra incapace di udire, vedere, percepire o rispondere ad alcunché, a meno che non ne riceva indicazione da lui". In questo volume, ventisei autori con studi e orientamenti differenti sviluppano diciotto capitoli che spaziano dalla ricerca pura alla clinica applicata, passando da questioni attuali e quelle storiche, affrontando il tema del rapport e contribuendo, ognuno con la propria peculiarità, a illustrarne le caratteristiche. Lo scopo di questo libro è fornire al lettore nozioni teoriche, cliniche e tecniche in merito alla costruzione di quella speciale relazione terapeutica chiamata rapport ipnotico che consente all'interazione di evolvere in rapporto che cura.
br. Stabilire i fattori che rendono efficace una psicoterapia è oggi più importante che mai, anche perché vi sono differenti tipi di approcci e di tecniche che si contendono il mercato. Non sono solo i pazienti che devono essere informati, ma anche i responsabili dei Servizi di salute mentale, le scuole di specializzazione in psicoterapia e le agenzie di formazione. Il presente volume - che raccoglie una serie di contributi pubblicati negli anni sulla rivista "Psicoterapia e Scienze Umane", da sempre attenta alle tematiche della valutazione della psicoterapia - si interroga su alcune questioni centrali: la terapia cognitivo-comportamentale è davvero il trattamento più efficace? Che prove vi sono? Di quali evidenze empiriche disponiamo sull'efficacia della terapia psicodinamica? Più in generale, quale è la validità scientifica dell'approccio psicodinamico? È possibile fare ricerca sul "caso singolo"? Quali sono i limiti di una psicoterapia "basata sulle evidenze"? Esistono modalità di validazione del processo terapeutico alternative alla ricerca empirica? A queste e altre domande rispondono alcuni dei principali esponenti a livello internazionale del movimento di ricerca in psicoterapia.
br. Il tema centrale del libro è costituito dalla dipendenza e dal recovery e permette di comprendere la dipendenza affrontando la crisi contemporanea da essa causata, integrando la neurobiologia interpersonale e l'ecologia sociale. Da questa prospettiva, la dipendenza non è tanto una sfortuna che colpisce l'individuo quanto piuttosto un esito e un sintomo di condizioni più generali. Coloro che lottano con disturbi da uso di sostanze e da dipendenza potrebbero essere messaggeri di pericoli sociali più profondi. La conclusione è che gli studi sulle dipendenze possono trarre beneficio da un paradigma nuovo, consiliente e integrato, così come da nuove metafore che riescono a esprimere meglio ciò che le scienze e l'esperienza tentano di insegnarci sulle dipendenze e il recovery.
br. Obiettivo del volume è presentare il caso grave nel contesto della clinica dei disturbi dell'alimentazione (DA), considerandolo non solo dal punto di vista medico, ma soprattutto da quello della comorbilità psichiatrica. La gravità del paziente DA si declina infatti attraverso l'interazione di tre dimensioni: il corpo (gravità medico-internistica), la psiche (con riferimento alle comorbilità psichiatriche) e il contesto (dal punto di vista familiare e sociale). Gli autori offrono una riflessione su quanto la multidisciplinarità e la differenziazione degli interventi influiscano positivamente sull'esito della cura dei pazienti DA. L'esperienza clinica della Residenza Gruber a Bologna e il lavoro in rete hanno infatti evidenziato l'importanza dell'integrazione di approcci e interventi multiprofessionafi in ogni contesto (pubblico e privato) e in ogni setting (ambulatoriale, residenziale, ospedaliero). All'interno del volume vengono identificati e approfonditi gli elementi di cura nel trattamento residenziale e nella presa in carico in rete del caso grave DA. In particolare, la prima parte del testo affronta i contenuti teorici generali legati alla descrizione del caso grave, alla diagnosi e all'orientamento della cura, alle linee guida, al lavoro della rete e alla presa in carico multidisciplinare. La seconda parte, invece, è dedicata alla descrizione della terapia residenziale, focalizzata su interventi non protocollari ma fondati sul rispetto della singolarità del paziente.