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br. Il libro esplora il concetto di borderline cercando di metterne in evidenza il suo doppio versante, psicopatologico, da un lato, sociale, dall'altro. Il ricorso alla diagnosi di personalità borderline, come ben sanno coloro che si occupano del trattamento del disagio psichico contemporaneo, costituisce uno degli esiti più frequenti nella presa in carico e nella cura psicoterapica; a fronte di una simile diffusione del fenomeno sintomatico non può non essere preso in considerazione il contesto storico-culturale nel quale il fenomeno stesso si è prodotto. Sintomo e società presentano, in tal senso, la stessa struttura: l'uno è il derivato psicopatologico dell'altra, la forma di sofferenza che amplifica le contraddizioni e le caratteristiche del nuovo modo di stare al mondo e di fare (o, forse, di non fare) legame con l'altro. L'ipotesi che anima il lavoro dell'autore è che tanto il sintomo borderline quanto la società borderline possano essere meglio compresi riconoscendo in essi il modello di funzionamento psichico che caratterizza la logica perversa. Il fantasma sociale contemporaneo è, infatti, un fantasma di tipo perverso che si proietta sulla maschera che il soggetto borderline inconsapevolmente indossa: è una costruzione libidica che incita i cittadini-consumatori a soddisfarsi in attitudini di tipo borderline, attraverso quei classici comportamenti ordalici che si ritrovano enfatizzati nella clinica dei disturbi di personalità.
Mm 185x230 Nouvelle Revue de Psychanalyse, numéro 5, printemps 1972. Brossura editoriale di 298 pagine. Testo in lingua francese - french text. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
195229620Paris PAYOT 1952 In-8 Fort . Rare exemplaire relié ,300 pp, couverture conservée , préface et traduction de Raymond Lantier avec 65 dessins et 8 planches hors texte
193011819LES ÉDITIONS RIEDER 1930 80 pages in8. 1930. broché. 80 pages. L'ouvrage "L'Esprit et ses maladies" de Marcel Nathan publié en 1930 aux éditions Rieder est un traité de psychiatrie illustré. Il présente une synthèse des conceptions françaises de l'époque sur les maladies mentales accompagnée de 60 planches hors-texte en héliogravure
Un volume broché de format in8° de 272 pp.; nombreuses figures dans le texte et, au centre du volume 8pp. de figures sur papier glacé. Couverture illustrée. Bel état. Voir photos. Accidents cérébraux, psychopathologie. Laurent Cohen est professeur de psychopathologie à l'hôpital de La Pitié-Salpêtrière-Paris-VI.
S. Maria C. V., Ernesto Schiano, 1956, in-8, brossura editoriale, pp. 211, (1). Esemplare autografato dall'autore, che manoscrive anche un lungo ed affettuoso invio a Giulio La Marca. Collana di Cultura. Ottime condizioni.
Mm 140x215 Brossura originale, 125 pagine. Copia in condizioni di nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Sono una psicoanalisi e una fenomenologia del tempo a emergere in questo nuovo libro di Terminio. L'autore concentra la sua ricerca clinica sull'intervallo della vita che è l'esperienza di godimento che proviamo nello slancio del desiderio. Gli esseri umani non cercano solo sicurezza, esiste una spinta indomita verso l'esplorazione e il superamento delle frontiere. E sulla soglia tra bisogno di sicurezza e movimento desiderante ciascuno esprime la sua singolarità. Quando non la si vive, quest'unicità irriducibile affiora attraverso sintomi psicopatologici e altre forme di sofferenza. L'intervallo della vita è un'esperienza di quel "Reale" che rappresenta il limite contro cui si infrange il potere espressivo del linguaggio. Ma se il linguaggio non può dire e acciuffare la vita, può comunque mostrarla perché la struttura stessa del linguaggio è attraversata dalla vita. Nelle parole c'è un ritmo e una carnalità che le rende vive per chi le legge e per chi le ha scritte. In queste pagine Terminio segue le mappe della psicoanalisi lacaniana e della psicopatologia fenomenologica e nel suo tragitto incontra anche altri Autori che hanno rivolto l'attenzione all'esperienza del Reale. Prefazione di Federico Leoni.
br. "Il libro che ci apprestiamo a leggere percorre un territorio pionieristico per gli studi psicoanalitici ed è la testimonianza di quanto la psicoanalisi come teoria e come modello di lavoro sia flessibile e possa adattarsi a diversi ambiti della vita, della cultura e della società, possa articolare un dialogo con il mondo giuridico e carcerario e collaborare con essi. Il volume, che si suddivide in una parte teorica e in una clinica, mostra nella prima la ricchezza della comprensione psicoanalitica in questi disturbi, mentre nella seconda ci permette di entrare nel vivo di una pratica abbastanza lontana dal setting psicoanalitico o anche psicoterapeutico. Il bel capitolo di De Mari che leggiamo dopo l'introduzione, pone da subito i problemi specifici di questo ambito. De Mari precisa anzitutto che non si può parlare sempre e comunque di patologie mentali ma che dobbiamo guardare a questi fenomeni come «aspetti di personalità, che possiamo ritrovare in diversi quadri sindromici psicopatologici, come anche nelle persone 'sane'» e mette inoltre in luce come possa esistere «un'apparente normalità di comportamento» che coesiste con «una visione distorta della relazione da un punto di vista morale e soprattutto affettivo». Questi aspetti, tra gli altri, rendono molto arduo l'intervento sia sul piano farmacologico che su quello psicoterapeutico, perché questi soggetti possono anche tentare manipolazioni al fine di «ridimensionare la propria responsabilità e ottenere, in modo opportunistico, tutti i vantaggi secondari possibili, primo fra tutti una riduzione della pena». Le domande che De Mari si pone fin da questo capitolo sono quelle cruciali: anzitutto se la teoria psicoanalitica è utile in questi casi e se possiamo chiamare psicoanalisi gli interventi, modificati e adattati al contesto, che vengono utilizzati. Il libro si dispiega poi ad ampio spettro, da capitoli che con un coerente impianto teorico tentano di discutere le problematiche della perversione e della follia criminale a temi che si occupano delle istituzioni giudiziarie o delle varie fasi del processo." (dalla prefazione di Anna Maria Nicolò)
Coperta maggiormente imbrunita al dorso e con lievi segni dovuti da fattore tempo, tagli e pagine con naturale imbrunitura, libro completamente fruibile, volume appartenente alla collana "Saggi", con prefazione dell'autore, traduzione di Roberto Tettucci, presenti note a piè di pagina, numero pagine 222 USATO
Roma, Edizioni "La Civiltà Cattolica", 1954, in-8, br. edit., pp. 157, (3). Con bibliografia. Collezione "Orientamenti e contributi", XIV.
COME NUOVO
1949127192Couverture souple. Broché. 128 pages.
1953132749Couverture souple. Broché. 128 pages.
1962132750Couverture souple. Broché. 128 pages.
In 8, br. ed. con band., pp. 405 con fig. e tab. in n. n.t.Pirma ed.Lievi tracce di sporco alla cop. e ai tagli vert. e inf., residuo nastro adesivo al piede del dorso e dei piatti, lieve abrasione all'unghia verticale dei piatti, scritta di catalogazione a matita all'occhiello, interno in ottime condizioni.Luogo di pubblicazione RomaEditore Il Pensiero ScientificoAnno pubblicazione 1992Collana Temi di nourologia, psicologia e psicopatologiaMateria/Argomento Pscologia, Neurologia, Psicopatologia, MemoriaPrima Edizione Sbr>
In-° gr. pp. 485,bross. edit. ill. Ottimo stato.
1928vh2Librairie Félix Alcan Broché 1928 In-8 (14,3 x 23 cm), broché, 400 pages ; pliures au dos, dos et bords des plats brunis, par ailleurs assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
29147Ed. Denoël - Coll. "L'espace analytique" - 1984 - in-8 - couv. souple - 214 pages - première édition Bon état, dos de couv. défraichi, rares surlignures
Volume rilegato in mezza tela con titoli al dorso, coperta imbrunita e con tracce di pregressa umidità ai piatti, tagli e pagine con imbrunitura, libro completamente fruibile, il terzo dei dieci che formano l'opera capitale di W. Stekel dal titolo "Stoerungen des trieb- und affektlebens (Disturbi degli istinti e della vita affettiva)", traduzione italiana del Dott. Davide Rossili, presenti note a piè di pagina, numero pagine 517 USATO
In-8 (cm. 21.20), brossura editoriale illustrata (leggere tracce d’uso), pp. 389, (3). In buono stato di conservazione (good copy).
741- broché - Editions Gallimard NRF - Collection "Connaissance de l'inconscient" dirigée par J.-B. Pontalis - 1990 - In-8 (22,5 x 14 cm) broché - 410 pages - ISBN : 9782070720743 / 2-07-072074-8
19746503Pédagogie psychosociale / Fleurus N°15. In-8 , couverture éditeur glacée , ensemble en bon état cependant qu'un peu fané , 243 pages , quelques marques sans notes à la mine de plomb au fil du texte .
br. Un sapere nomade conosce il senso della finitudine e il dono dell'ospitalità con chiunque sia in cammino: è uno spaesamento che però si tramuta in dialogo e accoglienza. Ricostruire una trama significa andare alla caccia del testo nascosto, del non detto, della vita così poco compatta che scorre senza che ci sia una storia a definirla; significa rischiarare l'opacità con la quale siamo soliti raccontarci. Nel libro viene delineato un metodo narrativo-relazionale utile per chiunque svolga una professione d'aiuto (medico, psichiatra, psicologo, ma anche assistente sociale o educatore) sia in ambito clinico che forense, basato su quattro "trame" di base del soggetto. Il testo è corredato di una corposa appendice dove sono riassunte le caratteristiche del metodo, con una serie di domande e suggerimenti utili per il professionista. Un metodo che parte da un sapere "nomade", da un modo leggero nella comprensione dell'altro non appesantito da teorie e da ipotesi diagnostiche da verificare a tutti i costi.
brossura La psicopatia è un disturbo deviante dello sviluppo, caratterizzato da un'eccessiva quantità di aggressività istintuale e dall'assenza della capacità relazionale oggettuale di creare legami. La psicopatia è un processo, un'interazione continua di fattori e operazioni che stanno implicitamente progredendo o regredendo verso uno specifico punto finale e una fondamentale disidentificazione con l'umanità. L'autore fornisce una concezione dell'eziologia di questo disturbo che abbraccia dimensioni psicobiologiche e psicoanalitiche. Con questo duplice orientamento, l'autore ci accompagna lungo un percorso attraverso il quale visitiamo un patrimonio di contributi rilevanti e aggiornati provenienti dalla neurobiologia e dalla neuropsicologia. Ci viene poi presentata una ricca, estensiva e profonda indagine di un ampio spettro di formulazioni psicosociali e psicoanalitiche. Una delle idee più originali espressa in questo libro riguarda la distinzione tra aggressività evocata affettivamente, che è la più comune in ognuno di noi, e l'aggressività predatoria, che sembra essere il segno caratteristico della psicopatia. Un'altra scoperta importante è che i pazienti psicopatici sperimentano una caratteristica iporeattività del sistema nervoso autonomo periferico; per compensare, possono perseguire manifestazioni affettive aggressive. "L'aggressività predatoria, anche se non androgenodipendente, può essere innescata socialmente dalla ricerca da parte dello psicopatico di aumentati livelli di eccitazione autonomica e dell'aggressività affettiva". Su questa scia, lo psicopatico può agire comportamenti violenti per amplificare la propria eccitazione sessuale. Questa iporeattività autonomica sembra anche essere la causa della difficoltà dello psicopatico ad apprendere dall'esperienza e a sviluppare capacità di insight.