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Mm 170x250 Brossura editoriale di pp. 99 con illustrazioni in bianco e nero e a colori. Programma del congresso tenutosi ad Anversa dal 16 al 19 luglio 1962. Testi prevalentemente in francese (ma anche inglese, tedesco, italiano). Rare sottolineature a penna, firma di appartenenza. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA IN ANTI PORTA. PER IL RESTO PERFETTO, COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: "Il bambino-problema" e la sua rieducazione: principi, istituzioni, metodi Collana: Collezione psicologica Autore: Mehry Rassekh-Ardjomand Traduzione di: Gigliola Pasquinelli e Angela Maria Lombardo Benedetti Titolo originale: "L'enfant-problème" et sa rééducation Editore: Firenze: Giunti-Barbèra, 1972, Prima ristampa 1975 Lunghezza: 472 pagine; 21 cm Soggetti: Psicologia infantile, Freud, Adler, Spitz, Psicopatologie, Feldmann, Debesse, Ribot, Kraepelin, Carattere, Disturbi del comportamento, Diagnosi, Eziologia, Lebovici, Famiglia, Educazione, Froebel, Montessori, Giochi, Decroly, Socializzazione, Sviluppo psichico, Pedagogia, Libri vintage, Classici, Musicoterapia, Music Therapy, musicothérapie, Mélanie Klein, activités, Adolphe Ferrière, Alcan, Anna Freud, anthroposophes, Baden-Powell, psychodrame, psychologie, Psicodramma, éducateurs, Neuropsichiatria, Educatori, Scoutismo, scoutisme, scouts, techniques, tendances, test de Rorschach, tests, thérapeutique, troubles du caractère, psycho-moteur, Longueil-Annel
Roma, Istituto di Medicina Sociale, 1956, in-8, br. editoriale con la copertina anteriore figurata, pp. 98, [2].
br. Il tema del danno psichico non è sicuramente tra i più semplici da affrontare. Nella civilistica tradizionale (manualistica come anche monografica) l'argomento era pressoché ignorato; oggi se ne parla probabilmente di più, ma con un grado di attenzione, nella maggior parte dei casi, alquanto modesto. Quanto alla giurisprudenza, poi: si sa bene quale importanza essa rivesta, non da oggi, nello studio della responsabilità civile, e occorre ammettere invece che la produzione italiana di sentenze rimane, nell'ambito in esame, pressoché irrisoria. Si tratta oltre tutto di materiali non facili da reperire nascosti come si presentano sotto vesti quasi sempre poco canoniche (laburistiche, consulenziali, medico-legali, transattive, penali, infortunistiche).
br. Frammentati, incompiuti, contraddittori, confusi tra la realtà e il mondo delle loro fantasie. La moderna psicopatologia descrive la personalità dei fratelli Karamazov come affetta da disturbi della coscienza e dell'identità, quando il senso di unità si indebolisce fino a frantumarsi e la capacità di distinguere tra rappresentazioni interne e mondo esterno si attenua fino a perdersi. Analizzando i personaggi del romanzo come fossero persone reali, Antonio Semerari smaschera la coerenza psicopatologica alla base dell'apparente caos della loro condotta e mostra quale disgregazione produce sull'animo umano un contatto prolungato con il male.
br. Il volume rappresenta un tentativo di sintesi di alcuni dei numerosi studi compiuti nell'ambito del Disturbo borderline di personalità e di approfondimento degli aspetti della diagnosi e del trattamento del paziente. Al fine di creare un compendio di modelli teorici, il testo illustra contributi provenienti sia dalla teoria psicodinamica sia da nuove concezioni cognitiviste ed evoluzioniste. L'interesse del mondo scientifico per il tema sottolinea la necessità di rivolgere l'attenzione ad un problema che richiama l'interesse di molti operatori nel campo della salute mentale.
br. Fra i più articolati e ricchi quadri clinici, i pazienti con disturbo borderline di personalità rappresentano una straordinaria sfida per psicologi clinici, psicoterapeuti, psichiatri e operatori della salute mentale. Negli ultimi anni le conoscenze scientifiche relative a questo disturbo si sono fatte via via più forti con ricadute nelle tecniche di intervento e nel trattamento. Questo volume rappresenta lo stato dell'arte e fornisce chiavi di lettura clinica e di intervento terapeutico utili nel trattamento della personalità borderline. Piuttosto che scegliere un particolare approccio, Joel Paris passa in rassegna le terapie psicologiche, psicosociali e farmacologiche disponibili e individua gli ingredienti fondamentali per un intervento "evidence-based". Un testo pratico e al tempo stesso scientificamente e teoricamente fondato, dove emerge tutta l'esperienza dell'autore in questo campo.
VITA E PENSIERO 1986. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO. Parole e frasi comuni abbiamo alcuni all'essere Anselmo apofatica autentico caratteri categoriale categorie certezza chiarificazione cifra coglimento concetto conoscenza conoscere conoscitivo contenuto contraddittorio contraddizione coscienza assoluta coscienza in generalecoscienziale costituiscono costringente critica Dasein dell'esistenza dell'essere denza determinato empirica ente enti esclude esempio esistenza esistenziale esso Existenz fenomenico filosofia finitezza fondamento forma gnoseologica Heidegger identitàimmanente impensabile incondizionata indeterminato indica infatti infinita insomma Introd invece Jaspers chiama jaspersiana Kant kantiana Karl Jaspers Kierkegaard l'assoluto l'es l'esistenza l'essere l'intelletto l'oggetto l'Umgreifende limiti logica metafisica modalità molteplicità mondo mostra naufragio negazione noumenico nozione nulla oggetto ontologica originaria parlare Parmenide pensabilità pensare pensiero Philosophie pienezza positivo possa predicati problema proprio quest'ultimo ragione rapporto razionale realizza realtà relativa ricerca Ricoeur riferimento riflessione sapere scendenza scientifico scienza senso significato singole speculativa storica tale teologia negativa termine totalità trascendere formale Umgreifende universalmente valido verità trascendente viene volontà di sapere
br. Presentando le prospettive teoriche e i modelli terapeutici elaborati da un gruppo, riconosciuto a livello internazionale, di importanti clinici della salute mentale infantile Maldonado-Durán offre una guida clinica di straordinaria utilità a quanti operano nel campo della prima infanzia e dell'ambiente familiare a essa correlato. I casi illustrati nel volume rappresentano esempi particolarmente validi del modo in cui i professionisti che operano per rafforzare la relazione genitore-bambino in famiglie provenienti da culture diverse e nel quadro di un'ampia gamma di situazioni assistenziali possono affrontare tempestivamente i disturbi psicofisiologici, i conflitti e le carenze non risolte.
brossura Evelyne Pewzner, dopo un breve excursus storico, analizza le potenzialità ma anche i limiti di una classificazione che separa la psichiatria dalla psicopatologia. Descrivendo gli aspetti più critici delle malattie mentali, sottolinea la necessità di un approfondimento clinico rigoroso per avvicinarsi con efficacia al problema della diagnosi, nodo principale della psicopatologia. Gli esempi clinici e i testi presentati mettono in rilievo gli aspetti semiologici e relazionali più caratteristici e le osservazioni dell'autrice indicano che la ricerca di un senso è subordinata all'approccio empirico dei fatti patologici.
145 pages. A practical guide for parents in recovery on how to create nurturing family relationships. Average wear. Unmarked. Book
br. Che cos'è l'autolesionismo? In quali forme si presenta? Che significati assume? Perché è sempre più diffuso nelle nostre società? Partendo da questi interrogativi, il volume cerca di fare chiarezza su un fenomeno tanto complesso quanto frequente: l'attacco al proprio corpo. Una riflessione di carattere psicopatologico, ma anche e soprattutto antropologico, consente di individuare il ruolo che l'autolesionismo - nelle sue varie declinazioni culturali, sociologiche, artistiche, religiose, psicopatologiche - svolge nel tentativo di mantenere o strutturare l'identità.
In-8 (cm. 21.40), brossura, pp. 335, (1). Texte en français. Minime tracce d’uso ai tagli. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
br. Il libro esplora il concetto di borderline cercando di metterne in evidenza il suo doppio versante, psicopatologico, da un lato, sociale, dall'altro. Il ricorso alla diagnosi di personalità borderline, come ben sanno coloro che si occupano del trattamento del disagio psichico contemporaneo, costituisce uno degli esiti più frequenti nella presa in carico e nella cura psicoterapica; a fronte di una simile diffusione del fenomeno sintomatico non può non essere preso in considerazione il contesto storico-culturale nel quale il fenomeno stesso si è prodotto. Sintomo e società presentano, in tal senso, la stessa struttura: l'uno è il derivato psicopatologico dell'altra, la forma di sofferenza che amplifica le contraddizioni e le caratteristiche del nuovo modo di stare al mondo e di fare (o, forse, di non fare) legame con l'altro. L'ipotesi che anima il lavoro dell'autore è che tanto il sintomo borderline quanto la società borderline possano essere meglio compresi riconoscendo in essi il modello di funzionamento psichico che caratterizza la logica perversa. Il fantasma sociale contemporaneo è, infatti, un fantasma di tipo perverso che si proietta sulla maschera che il soggetto borderline inconsapevolmente indossa: è una costruzione libidica che incita i cittadini-consumatori a soddisfarsi in attitudini di tipo borderline, attraverso quei classici comportamenti ordalici che si ritrovano enfatizzati nella clinica dei disturbi di personalità.
br. Il libro esplora il concetto di borderline cercando di metterne in evidenza il suo doppio versante, psicopatologico, da un lato, sociale, dall'altro. Il ricorso alla diagnosi di personalità borderline, come ben sanno coloro che si occupano del trattamento del disagio psichico contemporaneo, costituisce uno degli esiti più frequenti nella presa in carico e nella cura psicoterapica; a fronte di una simile diffusione del fenomeno sintomatico non può non essere preso in considerazione il contesto storico-culturale nel quale il fenomeno stesso si è prodotto. Sintomo e società presentano, in tal senso, la stessa struttura: l'uno è il derivato psicopatologico dell'altra, la forma di sofferenza che amplifica le contraddizioni e le caratteristiche del nuovo modo di stare al mondo e di fare (o, forse, di non fare) legame con l'altro. L'ipotesi che anima il lavoro dell'autore è che tanto il sintomo borderline quanto la società borderline possano essere meglio compresi riconoscendo in essi il modello di funzionamento psichico che caratterizza la logica perversa. Il fantasma sociale contemporaneo è, infatti, un fantasma di tipo perverso che si proietta sulla maschera che il soggetto borderline inconsapevolmente indossa: è una costruzione libidica che incita i cittadini-consumatori a soddisfarsi in attitudini di tipo borderline, attraverso quei classici comportamenti ordalici che si ritrovano enfatizzati nella clinica dei disturbi di personalità.
Mm 185x230 Nouvelle Revue de Psychanalyse, numéro 5, printemps 1972. Brossura editoriale di 298 pagine. Testo in lingua francese - french text. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Un volume broché de format in8° de 272 pp.; nombreuses figures dans le texte et, au centre du volume 8pp. de figures sur papier glacé. Couverture illustrée. Bel état. Voir photos. Accidents cérébraux, psychopathologie. Laurent Cohen est professeur de psychopathologie à l'hôpital de La Pitié-Salpêtrière-Paris-VI.
S. Maria C. V., Ernesto Schiano, 1956, in-8, brossura editoriale, pp. 211, (1). Esemplare autografato dall'autore, che manoscrive anche un lungo ed affettuoso invio a Giulio La Marca. Collana di Cultura. Ottime condizioni.
Mm 140x215 Brossura originale, 125 pagine. Copia in condizioni di nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Sono una psicoanalisi e una fenomenologia del tempo a emergere in questo nuovo libro di Terminio. L'autore concentra la sua ricerca clinica sull'intervallo della vita che è l'esperienza di godimento che proviamo nello slancio del desiderio. Gli esseri umani non cercano solo sicurezza, esiste una spinta indomita verso l'esplorazione e il superamento delle frontiere. E sulla soglia tra bisogno di sicurezza e movimento desiderante ciascuno esprime la sua singolarità. Quando non la si vive, quest'unicità irriducibile affiora attraverso sintomi psicopatologici e altre forme di sofferenza. L'intervallo della vita è un'esperienza di quel "Reale" che rappresenta il limite contro cui si infrange il potere espressivo del linguaggio. Ma se il linguaggio non può dire e acciuffare la vita, può comunque mostrarla perché la struttura stessa del linguaggio è attraversata dalla vita. Nelle parole c'è un ritmo e una carnalità che le rende vive per chi le legge e per chi le ha scritte. In queste pagine Terminio segue le mappe della psicoanalisi lacaniana e della psicopatologia fenomenologica e nel suo tragitto incontra anche altri Autori che hanno rivolto l'attenzione all'esperienza del Reale. Prefazione di Federico Leoni.
br. "Il libro che ci apprestiamo a leggere percorre un territorio pionieristico per gli studi psicoanalitici ed è la testimonianza di quanto la psicoanalisi come teoria e come modello di lavoro sia flessibile e possa adattarsi a diversi ambiti della vita, della cultura e della società, possa articolare un dialogo con il mondo giuridico e carcerario e collaborare con essi. Il volume, che si suddivide in una parte teorica e in una clinica, mostra nella prima la ricchezza della comprensione psicoanalitica in questi disturbi, mentre nella seconda ci permette di entrare nel vivo di una pratica abbastanza lontana dal setting psicoanalitico o anche psicoterapeutico. Il bel capitolo di De Mari che leggiamo dopo l'introduzione, pone da subito i problemi specifici di questo ambito. De Mari precisa anzitutto che non si può parlare sempre e comunque di patologie mentali ma che dobbiamo guardare a questi fenomeni come «aspetti di personalità, che possiamo ritrovare in diversi quadri sindromici psicopatologici, come anche nelle persone 'sane'» e mette inoltre in luce come possa esistere «un'apparente normalità di comportamento» che coesiste con «una visione distorta della relazione da un punto di vista morale e soprattutto affettivo». Questi aspetti, tra gli altri, rendono molto arduo l'intervento sia sul piano farmacologico che su quello psicoterapeutico, perché questi soggetti possono anche tentare manipolazioni al fine di «ridimensionare la propria responsabilità e ottenere, in modo opportunistico, tutti i vantaggi secondari possibili, primo fra tutti una riduzione della pena». Le domande che De Mari si pone fin da questo capitolo sono quelle cruciali: anzitutto se la teoria psicoanalitica è utile in questi casi e se possiamo chiamare psicoanalisi gli interventi, modificati e adattati al contesto, che vengono utilizzati. Il libro si dispiega poi ad ampio spettro, da capitoli che con un coerente impianto teorico tentano di discutere le problematiche della perversione e della follia criminale a temi che si occupano delle istituzioni giudiziarie o delle varie fasi del processo." (dalla prefazione di Anna Maria Nicolò)
Coperta maggiormente imbrunita al dorso e con lievi segni dovuti da fattore tempo, tagli e pagine con naturale imbrunitura, libro completamente fruibile, volume appartenente alla collana "Saggi", con prefazione dell'autore, traduzione di Roberto Tettucci, presenti note a piè di pagina, numero pagine 222 USATO
Roma, Edizioni "La Civiltà Cattolica", 1954, in-8, br. edit., pp. 157, (3). Con bibliografia. Collezione "Orientamenti e contributi", XIV.