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1932za1059Editions J. Oliven Fascicule 1932 In-12 (13 x 18 cm.), fascicule deux agrafes, 31 pages ; petites déchirures sans gravité sur les bords et au dos, plats défraîchis, coin manquant au 4e plat, état correct. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
33358P., Masson, 1922, grand in 8° relié demi-basane noire, dos lisse orné de quadruples filets dorés, XIV-624 pages ; 2 planches hors-texte en couleurs ; menus frottis.
199733626Paris Gallimard 1997 In-8 ( sur l'oubli, le lapsus, le geste manqué, la superstition et l'erreur . Traduit de l'allemand par le Denis Messier. Brochage en bon état
198633677Paris Gallimard 1986 In-12 de la collection connaissance de l'inconscient
1924qq1905Payot Broché 1924 In-8 (14.2 x 23 cm), broché, 321 pages ; pliures au dos, petits manqunote manuscrite au crayon papier et ex-libris manuscrit au 1er plat, grosses mouillures et marques d'usage aux plats jaunis et abîmés, déchirures sans manques aux premières pages, par ailleurs intérieur frais, état correct. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
741- broché - Editions Gallimard NRF - Collection "Connaissance de l'inconscient" dirigée par J.-B. Pontalis - 1990 - In-8 (22,5 x 14 cm) broché - 410 pages - ISBN : 9782070720743 / 2-07-072074-8
1972sm88Dacosta Roger Broché 1972 in-4 (28.5*22.5), dos broché, trois tomes : 1- Descriptions, 79pp., 2- Dynamique, 79pp., 3- Pathologie, 79pp., nombreuses illustrations, présentation des théories, de tests ; très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1949127192Couverture souple. Broché. 128 pages.
1953132749Couverture souple. Broché. 128 pages.
1962132750Couverture souple. Broché. 128 pages.
Roma, Edizioni "La Civiltà Cattolica", 1954, in-8, br. edit., pp. 157, (3). Con bibliografia. Collezione "Orientamenti e contributi", XIV.
Coperta maggiormente imbrunita al dorso e con lievi segni dovuti da fattore tempo, tagli e pagine con naturale imbrunitura, libro completamente fruibile, volume appartenente alla collana "Saggi", con prefazione dell'autore, traduzione di Roberto Tettucci, presenti note a piè di pagina, numero pagine 222 USATO
br. "Il libro che ci apprestiamo a leggere percorre un territorio pionieristico per gli studi psicoanalitici ed è la testimonianza di quanto la psicoanalisi come teoria e come modello di lavoro sia flessibile e possa adattarsi a diversi ambiti della vita, della cultura e della società, possa articolare un dialogo con il mondo giuridico e carcerario e collaborare con essi. Il volume, che si suddivide in una parte teorica e in una clinica, mostra nella prima la ricchezza della comprensione psicoanalitica in questi disturbi, mentre nella seconda ci permette di entrare nel vivo di una pratica abbastanza lontana dal setting psicoanalitico o anche psicoterapeutico. Il bel capitolo di De Mari che leggiamo dopo l'introduzione, pone da subito i problemi specifici di questo ambito. De Mari precisa anzitutto che non si può parlare sempre e comunque di patologie mentali ma che dobbiamo guardare a questi fenomeni come «aspetti di personalità, che possiamo ritrovare in diversi quadri sindromici psicopatologici, come anche nelle persone 'sane'» e mette inoltre in luce come possa esistere «un'apparente normalità di comportamento» che coesiste con «una visione distorta della relazione da un punto di vista morale e soprattutto affettivo». Questi aspetti, tra gli altri, rendono molto arduo l'intervento sia sul piano farmacologico che su quello psicoterapeutico, perché questi soggetti possono anche tentare manipolazioni al fine di «ridimensionare la propria responsabilità e ottenere, in modo opportunistico, tutti i vantaggi secondari possibili, primo fra tutti una riduzione della pena». Le domande che De Mari si pone fin da questo capitolo sono quelle cruciali: anzitutto se la teoria psicoanalitica è utile in questi casi e se possiamo chiamare psicoanalisi gli interventi, modificati e adattati al contesto, che vengono utilizzati. Il libro si dispiega poi ad ampio spettro, da capitoli che con un coerente impianto teorico tentano di discutere le problematiche della perversione e della follia criminale a temi che si occupano delle istituzioni giudiziarie o delle varie fasi del processo." (dalla prefazione di Anna Maria Nicolò)
br. Sono una psicoanalisi e una fenomenologia del tempo a emergere in questo nuovo libro di Terminio. L'autore concentra la sua ricerca clinica sull'intervallo della vita che è l'esperienza di godimento che proviamo nello slancio del desiderio. Gli esseri umani non cercano solo sicurezza, esiste una spinta indomita verso l'esplorazione e il superamento delle frontiere. E sulla soglia tra bisogno di sicurezza e movimento desiderante ciascuno esprime la sua singolarità. Quando non la si vive, quest'unicità irriducibile affiora attraverso sintomi psicopatologici e altre forme di sofferenza. L'intervallo della vita è un'esperienza di quel "Reale" che rappresenta il limite contro cui si infrange il potere espressivo del linguaggio. Ma se il linguaggio non può dire e acciuffare la vita, può comunque mostrarla perché la struttura stessa del linguaggio è attraversata dalla vita. Nelle parole c'è un ritmo e una carnalità che le rende vive per chi le legge e per chi le ha scritte. In queste pagine Terminio segue le mappe della psicoanalisi lacaniana e della psicopatologia fenomenologica e nel suo tragitto incontra anche altri Autori che hanno rivolto l'attenzione all'esperienza del Reale. Prefazione di Federico Leoni.
Mm 140x215 Brossura originale, 125 pagine. Copia in condizioni di nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
S. Maria C. V., Ernesto Schiano, 1956, in-8, brossura editoriale, pp. 211, (1). Esemplare autografato dall'autore, che manoscrive anche un lungo ed affettuoso invio a Giulio La Marca. Collana di Cultura. Ottime condizioni.
Un volume broché de format in8° de 272 pp.; nombreuses figures dans le texte et, au centre du volume 8pp. de figures sur papier glacé. Couverture illustrée. Bel état. Voir photos. Accidents cérébraux, psychopathologie. Laurent Cohen est professeur de psychopathologie à l'hôpital de La Pitié-Salpêtrière-Paris-VI.
Mm 185x230 Nouvelle Revue de Psychanalyse, numéro 5, printemps 1972. Brossura editoriale di 298 pagine. Testo in lingua francese - french text. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Il libro esplora il concetto di borderline cercando di metterne in evidenza il suo doppio versante, psicopatologico, da un lato, sociale, dall'altro. Il ricorso alla diagnosi di personalità borderline, come ben sanno coloro che si occupano del trattamento del disagio psichico contemporaneo, costituisce uno degli esiti più frequenti nella presa in carico e nella cura psicoterapica; a fronte di una simile diffusione del fenomeno sintomatico non può non essere preso in considerazione il contesto storico-culturale nel quale il fenomeno stesso si è prodotto. Sintomo e società presentano, in tal senso, la stessa struttura: l'uno è il derivato psicopatologico dell'altra, la forma di sofferenza che amplifica le contraddizioni e le caratteristiche del nuovo modo di stare al mondo e di fare (o, forse, di non fare) legame con l'altro. L'ipotesi che anima il lavoro dell'autore è che tanto il sintomo borderline quanto la società borderline possano essere meglio compresi riconoscendo in essi il modello di funzionamento psichico che caratterizza la logica perversa. Il fantasma sociale contemporaneo è, infatti, un fantasma di tipo perverso che si proietta sulla maschera che il soggetto borderline inconsapevolmente indossa: è una costruzione libidica che incita i cittadini-consumatori a soddisfarsi in attitudini di tipo borderline, attraverso quei classici comportamenti ordalici che si ritrovano enfatizzati nella clinica dei disturbi di personalità.
br. Il libro esplora il concetto di borderline cercando di metterne in evidenza il suo doppio versante, psicopatologico, da un lato, sociale, dall'altro. Il ricorso alla diagnosi di personalità borderline, come ben sanno coloro che si occupano del trattamento del disagio psichico contemporaneo, costituisce uno degli esiti più frequenti nella presa in carico e nella cura psicoterapica; a fronte di una simile diffusione del fenomeno sintomatico non può non essere preso in considerazione il contesto storico-culturale nel quale il fenomeno stesso si è prodotto. Sintomo e società presentano, in tal senso, la stessa struttura: l'uno è il derivato psicopatologico dell'altra, la forma di sofferenza che amplifica le contraddizioni e le caratteristiche del nuovo modo di stare al mondo e di fare (o, forse, di non fare) legame con l'altro. L'ipotesi che anima il lavoro dell'autore è che tanto il sintomo borderline quanto la società borderline possano essere meglio compresi riconoscendo in essi il modello di funzionamento psichico che caratterizza la logica perversa. Il fantasma sociale contemporaneo è, infatti, un fantasma di tipo perverso che si proietta sulla maschera che il soggetto borderline inconsapevolmente indossa: è una costruzione libidica che incita i cittadini-consumatori a soddisfarsi in attitudini di tipo borderline, attraverso quei classici comportamenti ordalici che si ritrovano enfatizzati nella clinica dei disturbi di personalità.
In-8 (cm. 21.40), brossura, pp. 335, (1). Texte en français. Minime tracce d’uso ai tagli. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
1951nf1369Presses Universitaires de France Bibliothèque pratique de psychologie et de psychopathologie de Broché 1951 In-12 (12 x 19 cm.), broché, couverture illustrée, 140 pages, tampon à la page de titre et de faux-titre ; dos jaunis, coiffes et mors frottés, assez bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
19517010PUF, 1951, in-12, 144 pp, biblio, C. de bibl. (Coll. Paideia)
198017866Bruxelles, Mardaga, 1980, in-8°, 254 pp, 16 pp d'illustrations, biblio, index, discret C. de bibl.