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2 ouvrages de N.Lemery, 2 tomes, I (Dictionnaire, 1716): [xx] + 590 + [58] pp.+ 25 planches gravées dépliantes des plantes (in fine), II (Pharmacopée, 1717): [xvi] + 758 + [xxiv] pp., les deux ouvrages sont en 3e édition revue corrigée & (beaucoup) augmentée, 27cm., reliures uniformes en plein-vellum d'époque, pages de titre en noir et rouge avec vignette gravée, texte et planches sont frais avec peu de rousseurs et vagues taches occasionnelles, bon état de ces 2 ouvrages complémentaires, [Titres complets: I: Dictionnaire ou Traité universel des drogues simples. Où l'on trouve leurs differens noms, leur origine, leur choix, les principes qu'elles renferment, leurs qualitez, leur etymologie & tout ce qu'il y a de particulier dans les Animaux, dans les Vegetaux & dans les Mineraux. II: Pharmacopee universelle, contenant toutes les compositions de pharmacie qui sont en usage dans la Medecine, tant en France que par toute l'Europe, leurs vertus, leurs doses, les manieres d'operer les plus simples & les meilleures. Avec un lexicon pharmaceutique, plusieurs remarques nouvelles, et des raisonnemens sur chaque operation], P88554
In-folio, (8), 369pp, (1), legatura in pergamena coeva, titolo manoscritto al dorso; rilegato con Tractatus tres de balneis Patavinis e con Tractatus de modo componendi Medicinas, & de dosi earum, e Antidotarium. Medico di origine veneta morto nel 1460, esercitò a Padova anche come insegnante presso la locale e prestigiosa Università di medicina, dove dai documenti risulta professore dal 1422 al 1441. La sua opera Consilia, stampata nei primi decenni del secolo successivo, è molto conosciuta e apprezzata. Viene anche ricordato per l’attività di chirurgo ed esperto di anatomia: si dice che abbia eseguito personalmente quattordici dissezioni complete. Trattandosi di uno studioso quattrocentesco, i suoi interessi botanici sono strettamente legati alla sua attività di medico nella preparazione dei medicamenti che provenivano per la maggior parte dal mondo vegetale. Il prestigio dei Consilia durerà per alcuni secoli e molti saranno gli autori di medicina che attingeranno alle sue informazioni scientifiche e alla struttura del libro, organizzato sapientemente nella discussione di 305 casi clinici comprendenti tutta la materia medica conosciuta, chirurgia e anatomia comprese. In-folio, (8), 369pp, (1), contemporary vellum binding, handwritten title on the spine; bound with Tractatus tres de balneis Patavinis and with Tractatus de modo componendi Medicinas, & de dosi earum, and Antidotarium. Doctor of Venetian origin who died in 1460, he also practiced in Padua as a teacher at the local and prestigious University of Medicine, where the documents prove him as professor from 1422 to 1441. His work Consilia, printed in the first decades of the following century, is well known and appreciated. He is also remembered for his activity as a surgeon and anatomy expert: he is said to have personally performed fourteen complete dissections. Being a fifteenth-century scholar, his botanical interests are closely linked to his activity as a doctor in the preparation of medicines that mostly came from the plant world. The prestige of the Consilia will last for a few centuries and many medical authors will draw on its scientific information and on the structure of the book, expertly organized in the discussion of 305 clinical cases including all known materia medica, surgery and anatomy included.
In -4°, pp. (10), 50, (8); una tavola doppia ripiegata fuori testo, incisa da Giuseppe Filosi, illustrazioni, capilettera e finalini xilografati, frontespizio in rosso e nero, stemma del dedicatario, arcivescovo Girolamo Crispi; cartonato coevo. Prima e unica edizione di questo “Liber primus”, ma unico pubblicato. Liberato Sabbati nasce a Bevagna nel 1714 e si trasferisce a Roma prima dei 17 anni, dove studia farmacia nelle spezieria di Marco Palilli al rione Monti ed entra in rapporto con i domenicani casanatensi. Nel 1749 è nominato primo “custos” dell'Orto botanico romano, manterrà l’incarico fino al 1779, anno della sua morte. Autore di una poderosa descrizione manoscritta dell’“Hortus romanus”, questo lavoro è apparentemente il suo unico pubblicato in vita. Il suo forte legame con Giovanni Francesco Maratti, allora direttore dell’Orto botanco, è testimoniato dalle ultime righe di quest’opera, stampata quattro anni prima che al Sabbati fosse conferito il detto incarico. The first custodian of the Roman Botanic Garden between 1749 and 1779, Sabbati was also the author of a monumental manuscript description of the plants there preserved. This rare work, published in 1745, is the only one published by Sabbati in his life.
In-4°, (16), 198, (10), illustrazioni xilografiche, legatura in pergamena, buone condizioni. seconda edizione di questo importante testo di farmacia In-4°, (16), 198, (10), xylographic engravings, vellum binding, good copy. second edition of this important text
In -8°, pp. (8), 83, (1), stemma cardinalizio inciso su legno al frontespizio. Legatura in mezza pergamena. Edizione originale. Trattato medico sui veleni, sulla prevenzione e sul modo di curarsi. Andrea Bacci (Sant’Elpidio, Ancona 1524 - Roma 1600), medico, naturalista e filosofo, professore di botanica e di farmacologia a Roma, offre una definizione di veleno come elemento dannoso alla salute di origine sia naturale, quindi animale, vegetale e alimentare, che non naturale. Le cause di avvelenamento per morso di serpente sono trattate in maniera particolare, anche rispetto alla preparazione degli antidoti e al modo di riconoscere il morso o una generica assunzione di elemento velenoso. Un capitolo specifico è dedicato al morso del cane affetto da rabbia. Durling 428; Wellcome 604 Original edition. A medical work on poisons, their prevention and the way to take soon of. Andrea Bacci (1524-1600), doctor, naturalist and philosopher, teacher of bothanics and farmacy at Rome University, gives a definition of poison as a harmful agent of an either natural or innatural source. The poisoning by a snake bite is considered apart, even in order to antidotes’ composition and to the way of distinguishing a snake’s bite from generic poisoning. A specific chapter is dedicated to the rabid dog’s bite. Durling 428; Wellcome 604
In -4°, pp. (16), 205, (3 bb.), molti fregi xilografici nel testo e quattro tavole fuori testo incise su rame. Cartonato rustico coevo muto. Qualche carta arrossata, timbro al frontespizio, ottimo esemplare con barbe. Nato a Bologna nel 1635 il Trionfetti fu medico e professore di botanica a Roma; le polemiche col suo compatriota Marcello Malpighi, lo spinsero verso teorie estreme e a volte assurde ma “ha i suoi pregi, come quello di aver scoperto il ‘solanum tomentosum’ fino allora sconosciuto, concluse interessanti osservazioni sulle piante imperfette [e] sulla degenerazione della specie” (Amati, pp. 234-5). Questa dissertazione è un ampliamento con correzioni della sua opera “Observationes de ortu ac vegetatione plantarum...” pubblicata nel 1685, in cui si legge la più accesa polemica con Malpighi. Questa “Pars prior” è l’unica pubblicata. Born in Bologna, in 1635, Trionfetti was a doctor and professor of bothanics in Rome; this dissertation is a wider version of his “Observationes de ortu ac vegetatione plantarum…” published in 1685. This “pars prior” was the only one published.
Folio, cc. (8), 258; cc. (6), 277, 1 c.b., (12). Frontespizio stampato in nero e rosso, con marca tipografica incisa su legno. Il Supplementum ha un proprio frontespizio. All'ultima carta Registro e marca tipografica. Numerosi legni nel testo raffigurano le piante. Il testo è su due colonne con capilettera figurati incisi su legno. Legatura in mezza pergamena. enciclopedica opera di medicina, che è anche una farmacopea, di ibn Masawaih, originario di Damasco (777-875 ca) divenne direttore di un ospedale a Bagdad; fu scrittore assai prolifico, trattò di oftalmologia, fisica, dietologia, depressione ecc. botanica medicina medicine botany piante farmacologia segreti ricette recipe givanni costeo
In-4° rilegato in piena pergamena. 1) Bartolomeo Maranta, Methodi cognoscendorum simplicium, Venezia, Valgrisi, 1559 . (36), 296, marca tipografica incisa su legno al frontespizio, Durling 2950. Opera sulle proprietà medicinali delle piante, divisa in tre libri, che si inserisce nel filone dei testi di botanica farmaceutica, in cui le piante, come i fiori e i frutti, vengono esaminati dal punto di vista della nomenclatura, della nascita della specie e delle proprietà medico-farmacologiche. Maranta individua qui nel cytisus la "medicago arborea" nota agli antichi per le sue proprietà di erba medica. Bartolomeo Maranta, medico e botanico nato a Venosa verso il 1500 e morto a Molfetta nel 1571. Allievo di Luca Ghini, fu un naturalista stimato formatosi presso il Giardino dei Semplici a Pisa, lavorò presso il Giardino botanico di Napoli dal 1554 al 1556, esperienza che mise a frutto dal 1568 a Roma progettando un nuovo giardino. Fu medico del Duca di Mantova e del cardinale Branda Castiglione. 2) Prospero Alpini, De plantis aegypti, accessit etiam Liber de Balsamo, Venezia, de Franceschi, 1592. Prima edizione del De plantis e seconda del De balsamo; cc. (4), 80, (8), con 50 belle incisioni su legno nel testo, molte a piena pagina, e marca tipografica sui due frontespizi: il Dialogus de balsamo ha un suo frontespizio, la paginazione è continua. Durling 179. Edizione originale della prima opera sulle piante dell’Egitto e sull’opera considerata la più importante di Prospero Alpini; l’autore fu tra i primi botanici e medici del XVI secolo a studiare le piante per il loro specifico interesse botanico e non soltanto per gli utilizzi che se ne potevano fare in medicina; inoltre, il metodo autoptico adottato, sia sulle piante selvatiche che su quelle da lui coltivate, permise di fare in campo botanico grandi passi avanti. Sono qui rappresentate per la prima volta in un trattato di botanica europeo la pianta del caffè (?), del baobab (pianta e frutto) e della banana, i cui frutti vengono descritti come assai nutrienti, profumati ma un po’ pesanti per lo stomaco. Delle foglie e dei frutti si descrive la morfologia, l’utilizzo in cucina nel caso delle piante edibili, le proprietà benefiche e loro utilizzi nella preparazione di decotti. L’opera, di certo un trattato pioneristico, fu utilizzata come base sistemica per I successivi studi sulla flora egiziana. Le 49 xilografie, quasi tutte a piena pagina che illustrano piante, alberi e frutti, sono molto chiare e precise scientificamente. Il De balsamo è un approfondito trattato, anche questo in forma di dialogo, sulla materia con note storiche e scientifiche, con una illustrazione sulla pianta del balsamo, e la descrizione dei luoghi dove questa nasce, principalmente l’Egitto e l’Arabia, e i modi in cui viene utilizzata. Prospero Alpini (1553-1617), medico e botanico, ebbe l’occasione di viaggiare in Egitto quando divenne medico personale del console veneziano al Cairo, Giorgio Emo. DSB pp. 124-125 In-4 ° bound in full vellum. 1) pp. (36), 296, printer’s mark engraved on wood on the title page, Durling 2950. Work on the medicinal properties of plants, divided into three books, which is part of the of pharmaceutical botany texts, in which plants, such as flowers and fruits, are examined from the point of view of nomenclature, the birth of the species and medical-pharmacological properties. Here in the cytisus Maranta identifies the “medicago arborea“ known to the ancients for its properties of medical herb. Bartolomeo Maranta, physician and botanist born in Venosa around 1500 and died in Molfetta in 1571. A pupil of Luca Ghini, he was an esteemed naturalist trained at the Giardino de Semplici in Pisa and worked at the Botanical Garden of Naples from 1554 to 1556, an experience that he put to good use in Rome from 1568 by designing. He was doctor of the Duke of Mantua and of the cadinal Branda Castiglione 2) First edition of De plantis and second of De balsamo; cc. (4), 80, (8), with 50 beautiful wood engravings in the text, many in full page, and printer’s mark on the two title pages: the Dialogus de balsamo has its own title page, the pagination is continuous. Durling 179. Original edition of the first work on plants of Egypt and on the work considered the most important by Prospero Alpini; the author was among the first botanists and doctors of the sixteenth century to study plants for their specific botanical interest and not only for the uses that could be made of them in medicine; moreover, the autopsy methods adopted, both on wild plants and on those cultivated by him, made it possible to make great strides in the botanical field. The coffee plant (?), The baobab (plant and fruit) and the banana plant are represented here for the first time in a European botanical treatise, whose fruits are described as very nutritious, fragrant but a little heavy for the stomach. . The morphology of the leaves and fruits are described, their use in the kitchen in the case of edible plants, their beneficial properties and their uses in the preparation of decoctions. The work, certainly a pioneering treatise, was used as a systemic basis for subsequent studies on Egyptian flora. The 49 woodcuts, almost all full page illustrating plants, trees and fruits, are very clear and scientifically accurate. De balsamo is an in-depth treatise, also in the form of a dialogue, on the subject with historical and scientific notes, with an illustration on the balsam plant, and the description of the places where it was born, mainly Egypt and Arabia, and ways in which it is used. Prospero Alpini (1553-1617), physician and botanist, had the opportunity to travel to Egypt when he became the personal physician of the Venetian consul in Cairo, Giorgio Emo. DSB pp. 124-125.