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In-4° rilegato in piena pergamena. 1) Bartolomeo Maranta, Methodi cognoscendorum simplicium, Venezia, Valgrisi, 1559 . (36), 296, marca tipografica incisa su legno al frontespizio, Durling 2950. Opera sulle proprietà medicinali delle piante, divisa in tre libri, che si inserisce nel filone dei testi di botanica farmaceutica, in cui le piante, come i fiori e i frutti, vengono esaminati dal punto di vista della nomenclatura, della nascita della specie e delle proprietà medico-farmacologiche. Maranta individua qui nel cytisus la "medicago arborea" nota agli antichi per le sue proprietà di erba medica. Bartolomeo Maranta, medico e botanico nato a Venosa verso il 1500 e morto a Molfetta nel 1571. Allievo di Luca Ghini, fu un naturalista stimato formatosi presso il Giardino dei Semplici a Pisa, lavorò presso il Giardino botanico di Napoli dal 1554 al 1556, esperienza che mise a frutto dal 1568 a Roma progettando un nuovo giardino. Fu medico del Duca di Mantova e del cardinale Branda Castiglione. 2) Prospero Alpini, De plantis aegypti, accessit etiam Liber de Balsamo, Venezia, de Franceschi, 1592. Prima edizione del De plantis e seconda del De balsamo; cc. (4), 80, (8), con 50 belle incisioni su legno nel testo, molte a piena pagina, e marca tipografica sui due frontespizi: il Dialogus de balsamo ha un suo frontespizio, la paginazione è continua. Durling 179. Edizione originale della prima opera sulle piante dell’Egitto e sull’opera considerata la più importante di Prospero Alpini; l’autore fu tra i primi botanici e medici del XVI secolo a studiare le piante per il loro specifico interesse botanico e non soltanto per gli utilizzi che se ne potevano fare in medicina; inoltre, il metodo autoptico adottato, sia sulle piante selvatiche che su quelle da lui coltivate, permise di fare in campo botanico grandi passi avanti. Sono qui rappresentate per la prima volta in un trattato di botanica europeo la pianta del caffè (?), del baobab (pianta e frutto) e della banana, i cui frutti vengono descritti come assai nutrienti, profumati ma un po’ pesanti per lo stomaco. Delle foglie e dei frutti si descrive la morfologia, l’utilizzo in cucina nel caso delle piante edibili, le proprietà benefiche e loro utilizzi nella preparazione di decotti. L’opera, di certo un trattato pioneristico, fu utilizzata come base sistemica per I successivi studi sulla flora egiziana. Le 49 xilografie, quasi tutte a piena pagina che illustrano piante, alberi e frutti, sono molto chiare e precise scientificamente. Il De balsamo è un approfondito trattato, anche questo in forma di dialogo, sulla materia con note storiche e scientifiche, con una illustrazione sulla pianta del balsamo, e la descrizione dei luoghi dove questa nasce, principalmente l’Egitto e l’Arabia, e i modi in cui viene utilizzata. Prospero Alpini (1553-1617), medico e botanico, ebbe l’occasione di viaggiare in Egitto quando divenne medico personale del console veneziano al Cairo, Giorgio Emo. DSB pp. 124-125 In-4 ° bound in full vellum. 1) pp. (36), 296, printer’s mark engraved on wood on the title page, Durling 2950. Work on the medicinal properties of plants, divided into three books, which is part of the of pharmaceutical botany texts, in which plants, such as flowers and fruits, are examined from the point of view of nomenclature, the birth of the species and medical-pharmacological properties. Here in the cytisus Maranta identifies the “medicago arborea“ known to the ancients for its properties of medical herb. Bartolomeo Maranta, physician and botanist born in Venosa around 1500 and died in Molfetta in 1571. A pupil of Luca Ghini, he was an esteemed naturalist trained at the Giardino de Semplici in Pisa and worked at the Botanical Garden of Naples from 1554 to 1556, an experience that he put to good use in Rome from 1568 by designing. He was doctor of the Duke of Mantua and of the cadinal Branda Castiglione 2) First edition of De plantis and second of De balsamo; cc. (4), 80, (8), with 50 beautiful wood engravings in the text, many in full page, and printer’s mark on the two title pages: the Dialogus de balsamo has its own title page, the pagination is continuous. Durling 179. Original edition of the first work on plants of Egypt and on the work considered the most important by Prospero Alpini; the author was among the first botanists and doctors of the sixteenth century to study plants for their specific botanical interest and not only for the uses that could be made of them in medicine; moreover, the autopsy methods adopted, both on wild plants and on those cultivated by him, made it possible to make great strides in the botanical field. The coffee plant (?), The baobab (plant and fruit) and the banana plant are represented here for the first time in a European botanical treatise, whose fruits are described as very nutritious, fragrant but a little heavy for the stomach. . The morphology of the leaves and fruits are described, their use in the kitchen in the case of edible plants, their beneficial properties and their uses in the preparation of decoctions. The work, certainly a pioneering treatise, was used as a systemic basis for subsequent studies on Egyptian flora. The 49 woodcuts, almost all full page illustrating plants, trees and fruits, are very clear and scientifically accurate. De balsamo is an in-depth treatise, also in the form of a dialogue, on the subject with historical and scientific notes, with an illustration on the balsam plant, and the description of the places where it was born, mainly Egypt and Arabia, and ways in which it is used. Prospero Alpini (1553-1617), physician and botanist, had the opportunity to travel to Egypt when he became the personal physician of the Venetian consul in Cairo, Giorgio Emo. DSB pp. 124-125.
Folio, cc. (8), 258; cc. (6), 277, 1 c.b., (12). Frontespizio stampato in nero e rosso, con marca tipografica incisa su legno. Il Supplementum ha un proprio frontespizio. All'ultima carta Registro e marca tipografica. Numerosi legni nel testo raffigurano le piante. Il testo è su due colonne con capilettera figurati incisi su legno. Legatura in mezza pergamena. enciclopedica opera di medicina, che è anche una farmacopea, di ibn Masawaih, originario di Damasco (777-875 ca) divenne direttore di un ospedale a Bagdad; fu scrittore assai prolifico, trattò di oftalmologia, fisica, dietologia, depressione ecc. botanica medicina medicine botany piante farmacologia segreti ricette recipe givanni costeo
In -8°, pp. (8), 83, (1), stemma cardinalizio inciso su legno al frontespizio. Legatura in mezza pergamena. Edizione originale. Trattato medico sui veleni, sulla prevenzione e sul modo di curarsi. Andrea Bacci (Sant’Elpidio, Ancona 1524 - Roma 1600), medico, naturalista e filosofo, professore di botanica e di farmacologia a Roma, offre una definizione di veleno come elemento dannoso alla salute di origine sia naturale, quindi animale, vegetale e alimentare, che non naturale. Le cause di avvelenamento per morso di serpente sono trattate in maniera particolare, anche rispetto alla preparazione degli antidoti e al modo di riconoscere il morso o una generica assunzione di elemento velenoso. Un capitolo specifico è dedicato al morso del cane affetto da rabbia. Durling 428; Wellcome 604 Original edition. A medical work on poisons, their prevention and the way to take soon of. Andrea Bacci (1524-1600), doctor, naturalist and philosopher, teacher of bothanics and farmacy at Rome University, gives a definition of poison as a harmful agent of an either natural or innatural source. The poisoning by a snake bite is considered apart, even in order to antidotes’ composition and to the way of distinguishing a snake’s bite from generic poisoning. A specific chapter is dedicated to the rabid dog’s bite. Durling 428; Wellcome 604
In -4°, pp. (16), 205, (3 bb.), molti fregi xilografici nel testo e quattro tavole fuori testo incise su rame. Cartonato rustico coevo muto. Qualche carta arrossata, timbro al frontespizio, ottimo esemplare con barbe. Nato a Bologna nel 1635 il Trionfetti fu medico e professore di botanica a Roma; le polemiche col suo compatriota Marcello Malpighi, lo spinsero verso teorie estreme e a volte assurde ma “ha i suoi pregi, come quello di aver scoperto il ‘solanum tomentosum’ fino allora sconosciuto, concluse interessanti osservazioni sulle piante imperfette [e] sulla degenerazione della specie” (Amati, pp. 234-5). Questa dissertazione è un ampliamento con correzioni della sua opera “Observationes de ortu ac vegetatione plantarum...” pubblicata nel 1685, in cui si legge la più accesa polemica con Malpighi. Questa “Pars prior” è l’unica pubblicata. Born in Bologna, in 1635, Trionfetti was a doctor and professor of bothanics in Rome; this dissertation is a wider version of his “Observationes de ortu ac vegetatione plantarum…” published in 1685. This “pars prior” was the only one published.
In -4°, pp. (10), 50, (8); una tavola doppia ripiegata fuori testo, incisa da Giuseppe Filosi, illustrazioni, capilettera e finalini xilografati, frontespizio in rosso e nero, stemma del dedicatario, arcivescovo Girolamo Crispi; cartonato coevo. Prima e unica edizione di questo “Liber primus”, ma unico pubblicato. Liberato Sabbati nasce a Bevagna nel 1714 e si trasferisce a Roma prima dei 17 anni, dove studia farmacia nelle spezieria di Marco Palilli al rione Monti ed entra in rapporto con i domenicani casanatensi. Nel 1749 è nominato primo “custos” dell'Orto botanico romano, manterrà l’incarico fino al 1779, anno della sua morte. Autore di una poderosa descrizione manoscritta dell’“Hortus romanus”, questo lavoro è apparentemente il suo unico pubblicato in vita. Il suo forte legame con Giovanni Francesco Maratti, allora direttore dell’Orto botanco, è testimoniato dalle ultime righe di quest’opera, stampata quattro anni prima che al Sabbati fosse conferito il detto incarico. The first custodian of the Roman Botanic Garden between 1749 and 1779, Sabbati was also the author of a monumental manuscript description of the plants there preserved. This rare work, published in 1745, is the only one published by Sabbati in his life.
In-4°, (16), 198, (10), illustrazioni xilografiche, legatura in pergamena, buone condizioni. seconda edizione di questo importante testo di farmacia In-4°, (16), 198, (10), xylographic engravings, vellum binding, good copy. second edition of this important text
[28], 660, [20] p. ; in-2º, cartonato, privo dell’antiporta calcografica, tagli bruniti. legni nel testo.
2 ouvrages de N.Lemery, 2 tomes, I (Dictionnaire, 1716): [xx] + 590 + [58] pp.+ 25 planches gravées dépliantes des plantes (in fine), II (Pharmacopée, 1717): [xvi] + 758 + [xxiv] pp., les deux ouvrages sont en 3e édition revue corrigée & (beaucoup) augmentée, 27cm., reliures uniformes en plein-vellum d'époque, pages de titre en noir et rouge avec vignette gravée, texte et planches sont frais avec peu de rousseurs et vagues taches occasionnelles, bon état de ces 2 ouvrages complémentaires, [Titres complets: I: Dictionnaire ou Traité universel des drogues simples. Où l'on trouve leurs differens noms, leur origine, leur choix, les principes qu'elles renferment, leurs qualitez, leur etymologie & tout ce qu'il y a de particulier dans les Animaux, dans les Vegetaux & dans les Mineraux. II: Pharmacopee universelle, contenant toutes les compositions de pharmacie qui sont en usage dans la Medecine, tant en France que par toute l'Europe, leurs vertus, leurs doses, les manieres d'operer les plus simples & les meilleures. Avec un lexicon pharmaceutique, plusieurs remarques nouvelles, et des raisonnemens sur chaque operation], P88554
In-folio, (8), 369pp, (1), legatura in pergamena coeva, titolo manoscritto al dorso; rilegato con Tractatus tres de balneis Patavinis e con Tractatus de modo componendi Medicinas, & de dosi earum, e Antidotarium. Medico di origine veneta morto nel 1460, esercitò a Padova anche come insegnante presso la locale e prestigiosa Università di medicina, dove dai documenti risulta professore dal 1422 al 1441. La sua opera Consilia, stampata nei primi decenni del secolo successivo, è molto conosciuta e apprezzata. Viene anche ricordato per l’attività di chirurgo ed esperto di anatomia: si dice che abbia eseguito personalmente quattordici dissezioni complete. Trattandosi di uno studioso quattrocentesco, i suoi interessi botanici sono strettamente legati alla sua attività di medico nella preparazione dei medicamenti che provenivano per la maggior parte dal mondo vegetale. Il prestigio dei Consilia durerà per alcuni secoli e molti saranno gli autori di medicina che attingeranno alle sue informazioni scientifiche e alla struttura del libro, organizzato sapientemente nella discussione di 305 casi clinici comprendenti tutta la materia medica conosciuta, chirurgia e anatomia comprese. In-folio, (8), 369pp, (1), contemporary vellum binding, handwritten title on the spine; bound with Tractatus tres de balneis Patavinis and with Tractatus de modo componendi Medicinas, & de dosi earum, and Antidotarium. Doctor of Venetian origin who died in 1460, he also practiced in Padua as a teacher at the local and prestigious University of Medicine, where the documents prove him as professor from 1422 to 1441. His work Consilia, printed in the first decades of the following century, is well known and appreciated. He is also remembered for his activity as a surgeon and anatomy expert: he is said to have personally performed fourteen complete dissections. Being a fifteenth-century scholar, his botanical interests are closely linked to his activity as a doctor in the preparation of medicines that mostly came from the plant world. The prestige of the Consilia will last for a few centuries and many medical authors will draw on its scientific information and on the structure of the book, expertly organized in the discussion of 305 clinical cases including all known materia medica, surgery and anatomy included.
[vi] + 414 + [iv] pp., 1st and only edition, title page in red and black, engraved printer's device at t.p., 23cm., contemporary full leather binding (some wear and loss at joints, at ends of spine and at edges of boards), text bright and clean with only few occasional foxing and browning, interior very good, rare, [Joannes Broen, born in Sweden in 1663, died in +/- 1703, scientist and physician strongly influenced by Cartesianism], P90393
[2]-XXIV-884 p., 25 pl veau granité de l'époque, dos à nerfs et fleuronné, pièce de titre grenat, tranches rouges 1760, 1760, in-4, [2]-XXIV-884 p, 25 pl, veau granité de l'époque, dos à nerfs et fleuronné, pièce de titre grenat, tranches rouges, 25 planches gravées sur cuivre, représentant 400 figures de végétaux et une planche d'animaux qui entrent dans la composition des médicaments. Ce recueil alphabétique, publié pour la première fois en 1698, constitue la suite de la Pharmacopée universelle, parue un an auparavant. Il fut souvent réimprimé et se présente aussi parfois avec le titre de Traité universel des drogues simples. Bel exemplaire bien relié. Plusieurs ex-libris anciens à l'encre brune. Balke, p. 264. Wellcome III, 488
In-folio, [24]-144-232-[42]-44-[2]-66p. Troisième édition (la première datant de 1741). Texte en latin. Avec une magnifique planche de titre gravée en frontispice. Très bel exemplaire.
x + 300pp., 1e druk, 22cm., gebroch., 2 kleine ex-librisstempeltjes op blanco schutblad en titelpagina, papier wat gebruind (tekst steeds goed leesbaar), wormgaatje in zijdelingse marge van tekst (niet in de tekst), goed exemplaar, zeldzaam, [Latijns-Nederlands woordenboek betreffende farmaceutische, geneeskundige en botanische terminologie], W88479
Avec une planche en taille-douce du Laurus Camphora L., 1 vol. in-8 reliure postérieure demi-chagrin vert, dos à 5 nerfs, Chez Levrault Frères, Strasbourg et à Paris, An XI (1803), 122 pp. avec une planche dépliante Rare exemplaire du traité publié par le médecin, savant naturaliste et minéralogiste alsacien Jean-Philippe Graffenauer (1775-1838). Il s'agit de la version remaniée de sa thèse de médecine (qui était intitulée "Dissertation sur le Camphre"). Bon exemplaire (très petits poinçonnements à un mors, anc. mouill.) bien complet de la belle gravure dépliante d'une "branche du Laurus camphora de Linné en fleurs et en fruits. Elle est dessinée d'après nature, sur un exemplaire que je conserve dans mon herbier,et qui m'a été donné par un botaniste étranger". Français
Collection de 181 numéros, par numéro: 32pp. avec illustrations, 24cm., brochures originales, bon état, peu commun, revue bi-mensuelle (et mensuelle a partir de 1921), [Dans cette collection sont compris les numéros suivants: Année 15 (1908) nos.11 & 13 à 24, Année 16 (1909): nos.1 à 3 & 9-10 & 12 à 24, Année 17 (1910) complète: nos.1 à 24, Année 18 (1911) complète: nos.1 à 24, Année 19 (1912): nos.1 à 19 et 21 et 23-24, Année 20 (1913) complète: nos.1 à 24, Année 21 (1914): nos.1 à 9 et 11-12, Année 28 (1921): nos.7 à 9, Année 29 (1922): nos. 3 à 5 et 9 à 12, Année 30 (1923): nos.1 à 11, Année 31 (1924): nos. 2 à 12, Année 32 (1925): nos.1 à 6 et 8 à 12, Année 33 (1926): nos.1-2 et 4 à 6, et on y joint: Année 43 (1936): no.9], poids total: 11 kg., P90321
4 tomes (complet): 384 + [viii] 455 + viii,447+ xi,512pp.+ 3 planches hors-texte (2 dans t.I et 1 dans T.II), 1e édition, reliures cart. (plats marbrés, dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés, coins peu touchés), feuilles de garde marbrées, 20cm., bel état, [LAGRANGE B., pharmacien de Paris et Officier de santé des Armées de la République]
[viii] + 440pp. + [38] pp. index, 23cm., met handgeschreven noten in marge van tekst van pagina's 1 t.e.m. 79 (veelal Franse vertaling van termen), handgeschreven ex-libris "Wilhelmi Pirets 1753" en twee moderne ex-librisstempeltjes op titelblad, roestplekjes, tekst steeds goed leesbaar, gecart. band met slijtage aan randen en hoeken, P90394
Traduit de l'Anglois sur la seconde Edition donnée avec des Remarques, par le Docteur H. Pemberton, Professeur en Médecine au Collège de Gresham, Augmentée de plusieurs Notes & Observations, & d'un nombre de Procédés intéressans, avec les Vertus & les Doses des Médicamens, 2 vol. in-4 reliure de l'époque pleine basane marbrée, pleine basane marbrée, dos à 5 nerfs orné, Chez P. Fr. Didot Jeune, Paris, 1771, 1 f., XVI-CLII-415 pp. ; 2 ff. [2 feuillets paginés CXXIX et CXXX ] ; 2 ff., 781 pp. et 2 ff. n. ch. Il s'agit de la traduction française de la version anglaise de l'ouvrage, publiée en 1746 par Pemberton sous le titre : "The Dispensatory of the Royal college of physicians". L'ouvrage est remarquable pour sa longue "Exposition du Comité" dans laquelle l'avancement des connaissances médicales et pharmacologiques est présenté de manière détaillée, pittoresque et souvent impressionnante ! La traduction française du premier volume fut publiée en 1761, mais le second volume dut attendre l'année 1771 (Didot, qui avait repris l'édition, en profita pour diffuser les premiers volumes restants, enrichis d'un nouveau feuillet de titre daté de 1771). Etat très satisfaisant (reliures un peu frottées, pièces de titres et coupes frottés, qq. rouss., qq. rares petits travaux de vers en marge, plusieurs ex-libris ms. : Victor Laverde, Pierre Robert Delorme, De Periers, on note un peu de jeu dans la reliure des cahiers du second tome, néanmoins parfaitement solide, belle fraîcheur intérieure par ailleurs) pour cet exemplaire à bonnes marges. Pour tout connaître de "l'Esprit de soufre par la cloche", de "l'Esprit de nitre dulcifié", de la "Pierre Médicamenteuse" ou de "l'Aethiops médical"... Français
New New English In original bdg. In publisher's special slip-case. 13 volumes set: 366, 26 p.; 444, 28 p.; 556, 32 p.; 438, 18 p.; 567, 20 p.; 512, 20 p.; 552, 8 p.; 400 p.; 517, 26 p.; 367, 34 p.; 541, 34 p.; 521 p.; 893 p. Volume 12: Index in Armenian; Volume 13: Index in Turkish. With 13 CDs. Reprint edition. In Armenian. 500 copies were printed. Private yearbooks apart from state yearbooks are very important sources in order to understand the daily life of Armenian people of that time. In this respect, Surp Prgitch Armenian Hospital Yearbooks [1900-1910] are one of the primary sources which were just published before the Teotig [Teotig Laptchindjian] yearbooks [1907] and they are important sources in order to understand the social, academic, civil and religious life of that time.
Ensemble de deux forts volumes de format in 8° de XII, 788 pp., et pour le second volume 682 pp. et , en fin de volume, 20 planches finement aquarellées. Reliure de l'époque en demi basane marbrée tabac; dos lisse riche décor d'outils entrecroisés et dorés; tires et tomaisons dorés. Discrète trace de mouillure en pied sur les 2 vol.; deux coins usés, départ de fente à une charnière du tome premier parfaitement restaurables.Quelques fines rousseurs sur certaines planches. Séduisant exemplaire signé par l'éditeur.
In 12° (12,8x7,5 cm); (16), 402, (2) pp. Bella legatura coeva in piena pelle scura marmorizzata con dorso a 4 nervi e titolo e ricchissimi fregi in oro allo stesso. Qualche piccolo difetto ai margini del dorso. Tagli spruzzati in rosso. Marca tipografica al frontespizio con motto "Non Solus". Testatine e iniziali xilografiche. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione stampata da Johannes Elzevier di quest'opera del noto medico ginevrino discendete da una famiglia protestante lucchese, Alexander Deodatus. L'autore fu medico ufficiale della "Chambre de la Santé" di Ginevra e amico personale di John Milton. L'opera è una guida per il mantenimento della buona salute con descrizione di numerose malattie e ritrovati farmaceutici per curarle. Prima edizione rara, un solo esemplare censito in ICCU e in buone-ottime condizioni di conservazione. First edition, good copy. Bibl.: Krivatsy 3108. Osler 2440. Wellcome II, 450. Willems, Les Elzevier (1880), 861.
(4) cc., in-4, legatura in carta marmorizzata, stemma xil. di Gregorio XIII e fregio sul front, iniziale xil.
[4bl.] [xii] + 253pp.+ 2 folding tables, 23cm., full-leather binding d'époque with few traces of use at ends and corners, fornt joint slightly split at ends, engraved title page by D.Coster, title page in black and red, text in Latin, few occasional foxing, good condition, text and interior in very good condition, P88368
In 8°; due tomi: XXVIII, (2), 414, (2) pp., occh., front., 480 pp.. Belle ligature in tutta pelle maculate. Dorso a 5 nervi. Titolo su fascetta in pelle rossa, numero dei volumi e ricchissimi fregi in oro al dorso (qualche strofinatura). Cornice a secco ai piatti. Una leggerissima brunitura al margine esterno delle prime due carte, ininfluente. Tagli rossi. Belle testatine ornate. Prima rara edizione, nessun esemplare censito in ICCU, di questo importante scritto del celebre medico, farmacista e chimico francese, originario di Tourbes, Gabriel François Venel (1723-1775). L'opera è un dotto trattato medico-farmaceutico che descrive numerose malattie ed i ritrovati di farmacia per curarli. L'autore fu allievo di Allievo di Rouelle l'anziano e del professor Antoine Lavoisier. Gabriel François Venel fu professore di medicina all'Università di Montpellier, dove insegnò anche farmacia e chimica. Dal 1769 fu membro della Royal Society di Scienze di Montpellier. Ricoprì anche la carica di Ispettore Generale delle acque minerali, analizzando con Pierre Bayen, tutte le acque minerali della Francia. Fu anche un collaboratore dell'Enciclopedia di Diderot, per la quale scrisse 673 articoli, in particolare dal terzo libro in poi tutto ciò che riguarda la chimica, la farmacia, la fisiologia e la medicina. Uno dei suoi articoli più famosi, "Mestruazioni" evocò un argomento relativamente tabù per il tempo ed in esso colse l'occasione per prendersela con alcune credenze popolari e voci del tempo. Secondo Venel, lo stomaco è un laboratorio chimico che la natura ha fornito all'uomo e rappresentò "la digestione come una vera operazione di chimica, o piuttosto come un processo o una serie di operazioni chimiche" (Enc., V, 1001B, "Digestione"). Prima edizione, in bella legatura coeva. First edition, fine copy.
RENNES, Au Secrétariat de la société - TETE de COLLECTION - 1 ère année 1892 à 1905 - 14 volumes In-8, Reliure 1/2 toile rouge (dos insolé, quelques plats frottés, rousseurs éparses) - Illustré de nombreuses figures, de 4 cartes, de tableaux et de 48 planches HT - Rare Ex-libris cachet "Docteur Lebreton, Bourbriac" - Frais intérioeurement - Envoi rapide et soigné 340, 358, 320, 311, 310, 302, 447, 223, 285 & 178, 433, y compris table des auteurs & matières des volumes 1 à 10 & 234 pages (Crozon), 606 & 176 pages (Oeuvre posthume de W.J. Griffith, catalogue raisonné des lépidoptères observés en Bretagne jusqu'en 1882), 664 & VIII-96 pages (Faune entomologique armoricaine, coléoptères, 146 figures), 672 & (Faune entomologique armoricaine, 94, 61 & 17 figures) 44,28 & 8 pages, XXXI-371 & (Faune entomologique armoricaine, 166 & 88 figures) 84 & (manque 2 pages) 34 pages - RARE La société a pour but d'exposer et de présenter toutes pièces ou experiences pouvant intéresser le société et ses Membres (dans tous les domaines scientifiques, surtout sur la Bretagne) Entre autres, Eéude sur les différentes régions de la presqu'ile de Crozon/Camaret avec une carte dépliante & 28 figures (176 pages) Oeuvre posthume de W.J. Griffith, catalogue raisonné des lépidoptères observés en Bretagne jusqu'en 1882) Faune entomologique armoricaine