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First edition, folio, 2 vols., in one, engraved frontispiece and 79 engraved plates, UNFORTUNATELY LACKING PLATE 76, some light browning, recent suede with calf gilt label to spine, a nice copy.
301 et (3) pages demi-veau marron moderne dos à 5 nerfs orné 1790, 1790, in-8, 301 et (3) pages, demi-veau marron moderne dos à 5 nerfs orné, Première édition de ce rare traité de thérapeutique appliquée aux fièvres. Malgré sa reliure moderne, bel exemplaire, à l'intérieur intact et grand de marges
Two folio volumes. pp. (14), 636, (20); (15), 506, (18) + 'Celeberrimorum virorum Apologiae pro R.D. Carolo Musitano adversus Petrum Antonium de Martino' (58 p.) + Engraved frontis portrait. Title pag e in red and black. Large rococo printer's devices. Foxed. Folio. [355 x 225 mm.] Old full vellum bindings. Embossed Ex Libris. Carolo Musitano was one of the most celebrated medical scholars of his d ay, and his works form a compendium of ancient and 'modern' therapeutics. Especially interesting are his comments on treatments for various psychological and mental disturbances. OCLC records only two copies of this edition in the U.S. "Medicine is a conjectural art. It has almost no rules" -- Aulus Cornelius Celsus. This would make a wonderful gift for any doctor - or doctor to be. W143
[… la manière de s'en servir, la dose & les principales compositions de Pharmacie, dans lesquelles elles sont employées], complet en 3 tomes, Tome I: xlviii [xxxvi] 350 p., tome II: [viii] pp.347-830 + [X] pp. de tables, Tome III "Supplément au Abregé de l'histoire…" : [xviii] 214 p.+ 116p. "Catalogue plantarum officinalium secundum earum facultates dispositus" (Parisiis, apud Jacobum Clouzier, 1730) + 4p. Catalogue de livres de l'éditeur Clouzier, T.I-II: 4e édition revue et corrigée, T.III: 1e édition du supplément, reliures plein-cuir (titres et décorations dorés aux dos, légèrement usé), 17cm., bon exemplaire
Foglio di reclame (cm. 27 x 21), stampato sulle due facciate, in italiano, inglese, tedesco e francese: si descrivono “virtù” e “usi” di una “Polvere detta schiavona che se fabbrica et se dispensa nella Speziaria... de Maestro Bonardi da Doliano”.
de 32 pages exemplaire broché 1860, 1860, in-8, de 32 pages, exemplaire broché, Intéressant exemplaire ayant appartenu au Comte de Chambord, duc de Bordeaux. En outre, l'exemplaire est enrichi d'une lettre autographe signée du médecin français, expatrié en Italie, Edmond Carrière, au Comte de Chambord dans laquelle il lui demande de se procurer, auprès de "M. Miahle, pharmacien, Place de l'Opéra Comique, du fucus vesicularis à l'état de plante desséchée et aussi une petite quantité en poudre" afin de la prescrire à "Monseigneur", et d'une facture de la "Pharmacie du Dr. Mialhe" pour l'achat du fucus vesicularis et d'un "flacon Elixir de pepsine" (au prix de 6 francs) auquel fut adjoint la présente plaquette. La pepsine, découverte autour des années 1830, est une enzyme animale facilitant la décomposition des protéines, donc la digestion. D'après un ex-libris imprimé, l'exemplaire fut anciennement acquis par la librairie londonienne Maggs Bros
242 pages. Index. General vocabulary list. Reprint of the 1897 first edition. Average wear. Binding intact. Minimal light pencil markings to contents. Small chip from upper edge of front free endpaper. A sound copy of this early medical Latin text. Book
In 8° (17,1x10,8 cm); (16 compresa bell'antiporta incisa), 407, (3) pp. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo manoscritto al dorso da mano coeva. Tagli leggermente spruzzati. Uno strappo a pagina 11 senza perdita di carta. Qualche piccola ed ininfluente macchiolina di foxing in alcune pagine ma nel complesso in ottime condizioni di conservazione. Questa edizione veneziana stampata per la Tipografia Hertziana da Giuseppe Bertella è la più completa e corretta fra quelle fino a quel momento stampate ed è, inoltre, fra le più rare in assoluto, un solo esemplare censito in ICCU. Bellissima antiporta incisa con medici in primo piano al capezzale di un paziente e gabinetto anatomico in secondo piano. Testatine, finalini e iniziali xilografici. L'opera è un'importante manuale che contiene diverse cure per numerose patologie e contiene innumerevoli informazione farmaceutiche per la preparazione di diverse ricette (dorghe, opiiacei, gelatina, dentifricium ecc.). Ferdinand Karl Weinhart (14 agosto 1654 nel Innsbruck, † 27 aprile 1716) è stato un medico austriaco e docente universitario. Studiò filosofia presso la nuova Università di Innsbruck. Passò poi all'ateneo padovano,dove si laureò nel 1674. Tornato in patria aprì uno studio medico a Innsbruck ottenendo subito grande successo e fama. Nel mese di agosto del 1677 fu ammesso al Medical College e nel mese di settembre dello stesso anno nominato Professore Assistente della Facoltà di Medicina della città. ricoprì quasi tutte le cattedre di recente istituzione della facoltà di Innsbruck come quele di fisiologia, Hygiotheorie, patologia, semiotica, terapia e chirurgia. Fu successore di Gaudenz Sala. Ricoprì a più riprese la carica di rettore e preside della facoltà di medicina. La sua celebre biblioteca conteneva più di 1500. Fu anche medico di Carlo VI. Edizione rara ed in ottim condizioni di conservazione.
Rennes, Imprimerie Oberthur, 1937; in-4, 4-XXVIII-2-626 pp., 1193 + 17 pp., reliure d'éditeur pleine toile, coloris gris moyen, dos lisse (gardes fendues aux charnières). 6ème édition. Le tome I : rapport au Président de la République, décret, commission du codex, préface, législation et renseignements divers. Le tome II : pharmacopée (sous forme alphabétique).Quelques planches en couleurs. Très bon état.
In-8°, LVI, 427; 110, (1); 192. Mancante del ritratto del Dott. Antonio Campana. Legatura in mezza pergamena, con titolo manoscritto al dorso. Titolo del frontespizio generale, ogni opera ha il suo proprio frontespizio.Tagli in blu, rosso e giallo. De Renzi, Storia della medicina, vol. 5, p. 652; Garrison-Morton, Medical bibliographie n.1486; DSB IX, pp.6-11.
Lille Lefebvre-Ducrocq 1900. Grand In-8 relié maroquin brun, dos lisse à filets et fleurons dorés, larges guirlandes dorées et estampées à froid intérieures, plats de papier marbré, couverture conservée. XXII + 396 pages. XVI planches hors texte dont une en couleurs, toutes sous serpentes légendées. Avec tables des noms de personnes cités et des termes pharmaceutiques. Très bon exemplaire.
In 8° (22,5x14 cm); IV, 124 pp. Legatura di inizio del XX° secolo in cartoncino rigido foderato con bella carta a motivi floreali blu e amaranto. Fascetta in pelle scura applicata al dorso con titolo impresso in oro. Esemplare ancora in barbe. Qualche leggero ed ininfluente alone alle ultime due carte ma nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima non comune edizione di questo importante trattato di farmacia, nello stesso anno uscirono altre due edizioni. L'opera raccoglie numerosissime ricette per la preparazione di innumerevoli preparati farmaceutici. Francois Megandie fu uno dei medici più celebri del suo tempo anche se i suoi esperimenti furono ampiamente criticati già all'epoca per l'ampia ed incontrollata pratica della vivisezione che era solito praticare in modo spesso cruento. Nato a Bordeaux il 6 ottobre 1783 (morì a Sannois, 7 ottobre 1855) è considerato un pioniere della fisiologia sperimentale. È conosciuto per aver descritto il foro di Magendie. Esiste anche un segno di Magendie, una rotazione verso il basso e verso l'interno dell'occhio dovuta ad una lesione del cervelletto. Il suo più importante contributo alla scienza fu anche il più contestato. Contemporaneo di Charles Bell, Magendie condusse numerosi esperimenti sul sistema nervoso, in particolare verificando la distinzione fra nervi di sensazione e nervi motori nel midollo spinale, giungendo alla cosiddetta legge di Bell-Magendie. Questo portò ad un'intensa rivalità fra le due sponde della Manica, dove gli inglesi sostenevano che Bell avesse pubblicato le sue scoperte per primo e che Magendie aveva rubato i suoi esperimenti. L'asprezza di questa rivalità scientifica tuttavia può essere paragonata solamente a quella tra Isaac Newton e Robert Hooke. Bell aveva dimostrato le proprietà essenziali dei nervi anteriori, ma non aveva trovato risoluzione al problema dei nervi posteriori e della conduzione della sensibilità. Sostanzialmente egli si preoccupava non tanto di studiare le reali proprietà dei nervi, quanto piuttosto di dimostrare che i due tipi di nervi avessero diverse funzioni. Al contrario, Magendie considerava diversa la natura dei nervi e si interrogò oggettivamente sul loro comportamento. Realizzò il suo studio con la stimolazione sia meccanica che elettrica e pervenne ad una rigorosa e definitiva formulazione delle proprietà dei nervi. Secondo la sua tesi i nervi anteriori erano destinati al movimento, i nervi posteriori, invece, a condurre gli impulsi nervosi. Inoltre, caratteristica di quest'ultimi, era la "sensibilità ricorrente" ovvero la loro costante e continua capacità di trasmettere l'impulso nervoso, al contrario dei nervi anteriori che si dividevano in sensibili, parzialmente insensibili e completamente insensibili. Esemplare in barbe.
In 4° (24,5x18 cm); 38, (2) pp. Legatura di inizi del XX° secolo in mezza pergamena rigida foderata con carta a motivi verdi e bianchi e fascetta in pelle blu con titolo impresso in oro al dorso. Bello stemma inciso al frontespizio. Testatine, finalini e iniziali ornati. Dedica autografa dell'autore alla prima carta bianca. Rara prima edizione autografa, tre soli esemplari censiti in ICCU, di quest'opera del noto medico livornese, Gaetano Pasquali nella quale l'autore descrive minuziosamente il caso di un paziente seguito e la seguente meticolosa autopsia effettuata direttamente nella casa del malato deceduto subito dopa la dipartita dello stesso. La seconda parte dell'opera è dedicata agli errori di credere che le Canterelle e altri medicamenti acri e irritanti siano utili per curare l'idrofobia con descrizione di un'autopsia effetuata su paziente deceduta e sull'utilità dei salassi nei mali infiammatori. Sono presenti nella seconda parte anche le ricette per vari preparati farmaceutici. La lettera è inviata al dottor Giuseppe Bertini figlio del celebre Anton Francesco. Rara edizione arricchita dalla dedica autografa ed in buone-ottime condizioni di conservazione.
pp. (10), 1262, (81) + Engraved frontis showing: surgeon's operating tables; medicinal gardens; an apothecary shop; and an alchemist's laboratory + Folding engraved plate showing flowering medicinal plants. Marginal damp stain. Thick 4to. 23 cm. Disbound. ** Early manuscript ownership of Abraham Good (who apparently was a "Pow-Wow" and regular medical doctor in Berks County, Pennsylvania). Arranged like a dictionary in double columns, with the main text in German, and plant and chemical names in Latin, Greek, and symbols. An exhastive treatment of minerals, plants, chemicals, medicines, magic spells, and techniques available for the treatment of diseases. RARE. The first edition was issued in 1709. This is the 17th. None of the editions are listed in Waller, Osler or Cushing. The only other copy of this edition that we've been able to locate in the U.S. is at the University of Michigan. **PRICE JUST REDUCED! MED 8
P., Chez l'auteur, 1782. In-12 relié demi basane, dos long orné de fleurons, tranches rouges, 345 pp. (dont p. de t.-avertissement-catalogue). Un petit manque de cuir à la coiffe supérieure, bon état pour l'ensemble. Non mentionné dans Vicaire, cet ouvrage est extrait de "la nature considérée", ouvrage périodique rédigé par l'auteur.
In-8, [14]-543p. Première édition. Ce traité est divisé en trois parties: de la matière médicinale; des opérations de pharmacie; des formules des médicaments. Il illustre la volonté de rendre la médecine accessible au plus grand nombre par sa rédaction en langue vernaculaire et par la vulgarisation du langage médical. Reliure fortement usagée, mors supérieur fendu, mais le premier plat est encore solidaire du reste de l'ouvrage.
xl + 896pp.+ 4 planches gravées dépliantes & 1 tableau dépliant, 6e édition revue corrigée et fort augmentée, 21cm., reliure plein-cuir d'époque (dos à cinq nerfs, titre doré au dos, qqs. traces d'usage), texte frais sauf quelques rousseurs occasionnelles, qqs. annotations anciennes au verso des plats, bon exemplaire, [suite du titre: "La manière de bien choisir, de préparer et de mêler les médicaments, avec des remarques et des réflexions sur chaque procédé. Les moyens de reconnoitre les médicaments falsifiés ou altérés. Les recettes des médicaments nouvellement mis en usage. Les principes fondamentaux de plusieurs arts dépendants de la Pharmacie, tels que l'art du confiseur, et ceux de la préparation des eaux de senteur et des liqueurs de table. Avec l'exposition des vertus et doses des médicaments, à la suite de chaque article."], P88468
Jean Fort, sans date - 1920. In-8 relié pleine basane beige mouchetée, dos lisse à filets dorés et pièces de titre. 222 pages. 11 vignettes de M. VAN MAEL, 7 hors-texte d'après les gravures de l'époque. Collection Les Amis du Bon Vieux Temps. Sous-titre : Le clystère dans l'humour et la littérature. Anecdotes de Tallement des Réaux. Saint-Simon etc. L'éloge de la seringue, réimpression complète. Ma tante Geneviève. Le Mousquetaire à genoux. Le cas Antoinette Boyau. Le petit Parnasse des Apothicaires : Grécourt, Collier, La Fontaine, Dulaurens, Béranger, etc. Le texte L'Éloge de la seringue a été publié originellement, en 1757, sous le titre Éloge burlesque de la seringue. Son origine, son histoire, ses transformations avec un projet nouveau pour la perfectionner. Il s'agit d'un petit opuscule facétieux extrait des Mémoires de l'Académie de la ville neuve de Nancy, qui sont le produit d'une débauche d'esprit ayant pour but de verser le ridicule sur les diverses Académies. Curieux ouvrage sur la seringue et le clystère que MAC-ORLAN signe sous un pseudonyme. Très bon état. Rare.
In 4° (21,4×15,5 cm) ; XIX, (1), 121, (1) pp.<BR>manca l’ultima carta bianca. Bella legatura coeva in mezza pergamena con titolo manoscritto da mano settecentesca al dorso e piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Piccola xilografia al frontespizio. Testatine, finalini ed iniziali ornati. Tagli spruzzati in rosso. Prima edizione rara, due soli esemplari censiti in ICCU, stampata a Lucca da Benedini, di questo importante studio medico-farmacologico del noto medico fiorentino Lorenzo Gaetano Fabbri dedicato all’utilizzo del mercurio in medicina e dei gravi dennni da esso provocati in caso di non corretta somministrazione. Opera in buone-ottime condizioni di conservazione.
P. Les Pharmaciens Bibliophiles, 1936. Broché en feuilles sous chemise et emboîtage, 148 pp. Illustré de compositions en couleurs de Sylvain Sauvage gravées sur bois par Pierre Bouchet. Exemplaire nominatif sur Vélin d'Arches n°134/200. Joint "L'allocution prononcée le 12 juin 1935 au dîner orgaisé par les "Pharmaciens bibliophiles"", fascicule de 8 pp. et "L'allocution prononcée par L. L.-G. Toraude le 28 janvier 1937 à l'occasion.. et de la publication des Galéniennes" fascicule de 18 pp.
Paris, Théophile Barrois, 1786, in-8, legatura coeva in pieno vitello marmorizzato, dorso a 5 nervi con titolo in oro su tassello in pelle, fregi fitomorfi dorati negli scomparti, pp. VI, 536. Prima edizione francese. Qualche alone ma buon esemplare.
Reliure pleine basane. 788 pages. Dos ? nerfs. 20x26cm.
[… augmentée d'un supplément dans lequel sont compris les nouveaux termes introduits dans le langage des sciences médicales et accessoires jusqu'à ce jour"], xii + 619pp. (relié avec un Catalogue des livres de l'éditeur Baillière mai 1832, 32pp.), reliure plein-cuir (titre et faux-nerfs dorés au dos, charnière supérieure peu cassée), feuilles de garde marbrées, 22cm., texte imprimé en 2 colonnes, intérieur en bel état
CII + 905 + 242 pp., 25cm., reliure cart. d'époque (plats marbrés, dos en cuir rouge avec titre et fleurons dorés), feuilles de garde marbrées, texte frais, bon état, peu commun, poids: 2.5kg., P100863
Un foglio (cm. 23 x 16) di “ricetta” e réclame di un “Balsamo solare” la cui produzione e il cui commercio sono dispensate con “Pontificio permesso e privilegio benignamente concesso dalla Santa Memoria del Pontefice Clemente XIV” e dal “Collegio dei Signori Protomedici di Roma” a “Stuarda Casella e suoi eredi”. Il foglio include, oltre al permesso, il “modo per applicare il suddetto balsamo”, interessante esemplare di foglio illustrativo “ante litteram”. La data si ricava dal richiamo a Clemente XIV in apertura del documento. Detto balsamo, indicato per guarire “piaghe le più ostinate” nonché “Strume ossiano Scrofole - Spine Ventose - mali Moroidali - Principii di Cancrene”, ecc. dové godere di un certo credito: se ne ritrova traccia in un’inserzione pubblicitaria del 1858 su un periodico romano, “Il vero amico del popolo”, che nel n. 97 del 2 settembre dà notizia dell’acquisizione dell’“assoluta proprietà del rinomato balsamo solare” da parte di una farmacia in via della Rosetta, a Roma.