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Thèse pour le Doctorat en Médecine - RENNES 1962- In-4 broché - 2 photographies en texte - 87 pages
210pp VG/G First edition. Original editorial green cloth with gilt lettering on front board and spine, in editorial dustwrapper, dw with tiny dent in front dw, small owner sticker on pastedown, otherwise in excellent conditions, almost like new. A history of pharmacology and drugs from the early times to the twentieth century, with full bibliographical references. “With wide interest and appeal to professionals and laymen, this book is written by an expert who has devoted more than half a century to the study of drugs. The author describes the discovery of drugs, their scientific study and improvement, use and abuse and the fascination and intrigue they hold for many people.”
2 volumes reliures demi-basane. 858 + 1343 pages.
Lille Lefebvre-Ducrocq 1900. Grand In-8 relié maroquin brun, dos lisse à filets et fleurons dorés, larges guirlandes dorées et estampées à froid intérieures, plats de papier marbré, couverture conservée. XXII + 396 pages. XVI planches hors texte dont une en couleurs, toutes sous serpentes légendées. Avec tables des noms de personnes cités et des termes pharmaceutiques. Très bon exemplaire.
N°348, de 1966, de cette revue fondée en 1872 par Paul Meyer et Gaston Paris, publiée par le philologue Félix LECOY (1903-1997); au sommaire: "La chronologie des "Lais" de Marie de France" par R. N. ILLINGWORTH, "Contribution à l'étude de la syntaxe des pronoms sujets en ancien français" par Glanville PRICE, "Recettes pharmaceutiques d'Avignon en ancien provençal" avec glossaire par C. BRUNEL, "Frère Robert, chartreux du XIVe siècle" par Marie BRISSON; suivis d'une critique, par Pierre CEZARD, de "Les plus anciennes chartes en langue française, tome premier (Problèmes généraux et recueil des pièces originales conservées aux Archives de l'Oise, 1241-1286)" publié en 1964 par Louis Carolus-Barré et de comptes rendus et critiques divers; index et table du tome in fine. Français
[2]-XXIV-884 p., 25 pl veau granité de l'époque, dos à nerfs et fleuronné, pièce de titre grenat, tranches rouges 1760, 1760, in-4, [2]-XXIV-884 p, 25 pl, veau granité de l'époque, dos à nerfs et fleuronné, pièce de titre grenat, tranches rouges, 25 planches gravées sur cuivre, représentant 400 figures de végétaux et une planche d'animaux qui entrent dans la composition des médicaments. Ce recueil alphabétique, publié pour la première fois en 1698, constitue la suite de la Pharmacopée universelle, parue un an auparavant. Il fut souvent réimprimé et se présente aussi parfois avec le titre de Traité universel des drogues simples. Bel exemplaire bien relié. Plusieurs ex-libris anciens à l'encre brune. Balke, p. 264. Wellcome III, 488
2 ouvrages de N.Lemery, 2 tomes, I (Dictionnaire, 1716): [xx] + 590 + [58] pp.+ 25 planches gravées dépliantes des plantes (in fine), II (Pharmacopée, 1717): [xvi] + 758 + [xxiv] pp., les deux ouvrages sont en 3e édition revue corrigée & (beaucoup) augmentée, 27cm., reliures uniformes en plein-vellum d'époque, pages de titre en noir et rouge avec vignette gravée, texte et planches sont frais avec peu de rousseurs et vagues taches occasionnelles, bon état de ces 2 ouvrages complémentaires, [Titres complets: I: Dictionnaire ou Traité universel des drogues simples. Où l'on trouve leurs differens noms, leur origine, leur choix, les principes qu'elles renferment, leurs qualitez, leur etymologie & tout ce qu'il y a de particulier dans les Animaux, dans les Vegetaux & dans les Mineraux. II: Pharmacopee universelle, contenant toutes les compositions de pharmacie qui sont en usage dans la Medecine, tant en France que par toute l'Europe, leurs vertus, leurs doses, les manieres d'operer les plus simples & les meilleures. Avec un lexicon pharmaceutique, plusieurs remarques nouvelles, et des raisonnemens sur chaque operation], P88554
Caen L. Jouan 1908, In-8 broché, 93 pages. Gravures en hors texte. Envoi de l'auteur. Bon état.
Fully printable 509 page PDF listing over 2,000 works, searched in seconds, non-English titles translated, this book has been produced in CD-Rom version only, CD in case. New. Compiled from numerous sources by a well-known medical author; Catalogues books, articles and manuscripts written in 10 European languages; Annotations and translations: English; 33MB PDF - Best viewed in Adobe Reader 6.0 or 7.0: Electronic search tools; Small page format for easy reading; Collation, biography & illustrations; Manual search tools: Topic cues in margins - Alphabetical index of authors; Appendix: A New Translation of Cleyer on Tongue Diagnosis 1682.
100 p. ca., 29 cm, bross. Dedica e alcune annotazioni alla pagina dei recapiti. Riccamente illustrato con diversi pazienti prima e dopo differenti tipologie di intervento.
In 8° (22,5x14 cm); IV, 124 pp. Legatura di inizio del XX° secolo in cartoncino rigido foderato con bella carta a motivi floreali blu e amaranto. Fascetta in pelle scura applicata al dorso con titolo impresso in oro. Esemplare ancora in barbe. Qualche leggero ed ininfluente alone alle ultime due carte ma nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima non comune edizione di questo importante trattato di farmacia, nello stesso anno uscirono altre due edizioni. L'opera raccoglie numerosissime ricette per la preparazione di innumerevoli preparati farmaceutici. Francois Megandie fu uno dei medici più celebri del suo tempo anche se i suoi esperimenti furono ampiamente criticati già all'epoca per l'ampia ed incontrollata pratica della vivisezione che era solito praticare in modo spesso cruento. Nato a Bordeaux il 6 ottobre 1783 (morì a Sannois, 7 ottobre 1855) è considerato un pioniere della fisiologia sperimentale. È conosciuto per aver descritto il foro di Magendie. Esiste anche un segno di Magendie, una rotazione verso il basso e verso l'interno dell'occhio dovuta ad una lesione del cervelletto. Il suo più importante contributo alla scienza fu anche il più contestato. Contemporaneo di Charles Bell, Magendie condusse numerosi esperimenti sul sistema nervoso, in particolare verificando la distinzione fra nervi di sensazione e nervi motori nel midollo spinale, giungendo alla cosiddetta legge di Bell-Magendie. Questo portò ad un'intensa rivalità fra le due sponde della Manica, dove gli inglesi sostenevano che Bell avesse pubblicato le sue scoperte per primo e che Magendie aveva rubato i suoi esperimenti. L'asprezza di questa rivalità scientifica tuttavia può essere paragonata solamente a quella tra Isaac Newton e Robert Hooke. Bell aveva dimostrato le proprietà essenziali dei nervi anteriori, ma non aveva trovato risoluzione al problema dei nervi posteriori e della conduzione della sensibilità. Sostanzialmente egli si preoccupava non tanto di studiare le reali proprietà dei nervi, quanto piuttosto di dimostrare che i due tipi di nervi avessero diverse funzioni. Al contrario, Magendie considerava diversa la natura dei nervi e si interrogò oggettivamente sul loro comportamento. Realizzò il suo studio con la stimolazione sia meccanica che elettrica e pervenne ad una rigorosa e definitiva formulazione delle proprietà dei nervi. Secondo la sua tesi i nervi anteriori erano destinati al movimento, i nervi posteriori, invece, a condurre gli impulsi nervosi. Inoltre, caratteristica di quest'ultimi, era la "sensibilità ricorrente" ovvero la loro costante e continua capacità di trasmettere l'impulso nervoso, al contrario dei nervi anteriori che si dividevano in sensibili, parzialmente insensibili e completamente insensibili. Esemplare in barbe.
Broch?. 127 pages. Fortes rousseurs. Annotations au crayon.
Broch?. 127 pages. 16 x 23.5 cm.
In-4° rilegato in piena pergamena. 1) Bartolomeo Maranta, Methodi cognoscendorum simplicium, Venezia, Valgrisi, 1559 . (36), 296, marca tipografica incisa su legno al frontespizio, Durling 2950. Opera sulle proprietà medicinali delle piante, divisa in tre libri, che si inserisce nel filone dei testi di botanica farmaceutica, in cui le piante, come i fiori e i frutti, vengono esaminati dal punto di vista della nomenclatura, della nascita della specie e delle proprietà medico-farmacologiche. Maranta individua qui nel cytisus la "medicago arborea" nota agli antichi per le sue proprietà di erba medica. Bartolomeo Maranta, medico e botanico nato a Venosa verso il 1500 e morto a Molfetta nel 1571. Allievo di Luca Ghini, fu un naturalista stimato formatosi presso il Giardino dei Semplici a Pisa, lavorò presso il Giardino botanico di Napoli dal 1554 al 1556, esperienza che mise a frutto dal 1568 a Roma progettando un nuovo giardino. Fu medico del Duca di Mantova e del cardinale Branda Castiglione. 2) Prospero Alpini, De plantis aegypti, accessit etiam Liber de Balsamo, Venezia, de Franceschi, 1592. Prima edizione del De plantis e seconda del De balsamo; cc. (4), 80, (8), con 50 belle incisioni su legno nel testo, molte a piena pagina, e marca tipografica sui due frontespizi: il Dialogus de balsamo ha un suo frontespizio, la paginazione è continua. Durling 179. Edizione originale della prima opera sulle piante dell’Egitto e sull’opera considerata la più importante di Prospero Alpini; l’autore fu tra i primi botanici e medici del XVI secolo a studiare le piante per il loro specifico interesse botanico e non soltanto per gli utilizzi che se ne potevano fare in medicina; inoltre, il metodo autoptico adottato, sia sulle piante selvatiche che su quelle da lui coltivate, permise di fare in campo botanico grandi passi avanti. Sono qui rappresentate per la prima volta in un trattato di botanica europeo la pianta del caffè (?), del baobab (pianta e frutto) e della banana, i cui frutti vengono descritti come assai nutrienti, profumati ma un po’ pesanti per lo stomaco. Delle foglie e dei frutti si descrive la morfologia, l’utilizzo in cucina nel caso delle piante edibili, le proprietà benefiche e loro utilizzi nella preparazione di decotti. L’opera, di certo un trattato pioneristico, fu utilizzata come base sistemica per I successivi studi sulla flora egiziana. Le 49 xilografie, quasi tutte a piena pagina che illustrano piante, alberi e frutti, sono molto chiare e precise scientificamente. Il De balsamo è un approfondito trattato, anche questo in forma di dialogo, sulla materia con note storiche e scientifiche, con una illustrazione sulla pianta del balsamo, e la descrizione dei luoghi dove questa nasce, principalmente l’Egitto e l’Arabia, e i modi in cui viene utilizzata. Prospero Alpini (1553-1617), medico e botanico, ebbe l’occasione di viaggiare in Egitto quando divenne medico personale del console veneziano al Cairo, Giorgio Emo. DSB pp. 124-125 In-4 ° bound in full vellum. 1) pp. (36), 296, printer’s mark engraved on wood on the title page, Durling 2950. Work on the medicinal properties of plants, divided into three books, which is part of the of pharmaceutical botany texts, in which plants, such as flowers and fruits, are examined from the point of view of nomenclature, the birth of the species and medical-pharmacological properties. Here in the cytisus Maranta identifies the “medicago arborea“ known to the ancients for its properties of medical herb. Bartolomeo Maranta, physician and botanist born in Venosa around 1500 and died in Molfetta in 1571. A pupil of Luca Ghini, he was an esteemed naturalist trained at the Giardino de Semplici in Pisa and worked at the Botanical Garden of Naples from 1554 to 1556, an experience that he put to good use in Rome from 1568 by designing. He was doctor of the Duke of Mantua and of the cadinal Branda Castiglione 2) First edition of De plantis and second of De balsamo; cc. (4), 80, (8), with 50 beautiful wood engravings in the text, many in full page, and printer’s mark on the two title pages: the Dialogus de balsamo has its own title page, the pagination is continuous. Durling 179. Original edition of the first work on plants of Egypt and on the work considered the most important by Prospero Alpini; the author was among the first botanists and doctors of the sixteenth century to study plants for their specific botanical interest and not only for the uses that could be made of them in medicine; moreover, the autopsy methods adopted, both on wild plants and on those cultivated by him, made it possible to make great strides in the botanical field. The coffee plant (?), The baobab (plant and fruit) and the banana plant are represented here for the first time in a European botanical treatise, whose fruits are described as very nutritious, fragrant but a little heavy for the stomach. . The morphology of the leaves and fruits are described, their use in the kitchen in the case of edible plants, their beneficial properties and their uses in the preparation of decoctions. The work, certainly a pioneering treatise, was used as a systemic basis for subsequent studies on Egyptian flora. The 49 woodcuts, almost all full page illustrating plants, trees and fruits, are very clear and scientifically accurate. De balsamo is an in-depth treatise, also in the form of a dialogue, on the subject with historical and scientific notes, with an illustration on the balsam plant, and the description of the places where it was born, mainly Egypt and Arabia, and ways in which it is used. Prospero Alpini (1553-1617), physician and botanist, had the opportunity to travel to Egypt when he became the personal physician of the Venetian consul in Cairo, Giorgio Emo. DSB pp. 124-125.
Library sticker on spine of dust jacket and FEP, stamp to FEP, inside back cover and page block. Ex - Library
215 pages. A global perspective on women and pharmaceuticals, with articles from India, the Philippines, Canada, the Netherlands and the United States. "This valuable anthology highlights the dangers women face from a powerful global drug industry that recognizes neither national boundaries nor ordinary ethics... gives us a glimpse of what a more caring, woman-oriented health system would look like... essential reading for health activists everywhere." - Barbara Ehrenreich. Occasional markings and highlighting to contents. Moderate wear. Binding intact. Solid copy. Book
Poinat 1935, In-12 cartonnage éditeur, 272 pages. Trés bon état.
In-4, 175p. Illustré de nombreuses photographies en couleurs. Bibliographie et index des noms cités en fin de volume.
de 32 pages exemplaire broché 1860, 1860, in-8, de 32 pages, exemplaire broché, Intéressant exemplaire ayant appartenu au Comte de Chambord, duc de Bordeaux. En outre, l'exemplaire est enrichi d'une lettre autographe signée du médecin français, expatrié en Italie, Edmond Carrière, au Comte de Chambord dans laquelle il lui demande de se procurer, auprès de "M. Miahle, pharmacien, Place de l'Opéra Comique, du fucus vesicularis à l'état de plante desséchée et aussi une petite quantité en poudre" afin de la prescrire à "Monseigneur", et d'une facture de la "Pharmacie du Dr. Mialhe" pour l'achat du fucus vesicularis et d'un "flacon Elixir de pepsine" (au prix de 6 francs) auquel fut adjoint la présente plaquette. La pepsine, découverte autour des années 1830, est une enzyme animale facilitant la décomposition des protéines, donc la digestion. D'après un ex-libris imprimé, l'exemplaire fut anciennement acquis par la librairie londonienne Maggs Bros
First edition, folio, 2 vols., in one, engraved frontispiece and 79 engraved plates, UNFORTUNATELY LACKING PLATE 76, some light browning, recent suede with calf gilt label to spine, a nice copy.
Paris, J.-B.Bailliere & fils, 1913, couv.cart.(peu usé), 95pp.
In-folio, (8), 369pp, (1), legatura in pergamena coeva, titolo manoscritto al dorso; rilegato con Tractatus tres de balneis Patavinis e con Tractatus de modo componendi Medicinas, & de dosi earum, e Antidotarium. Medico di origine veneta morto nel 1460, esercitò a Padova anche come insegnante presso la locale e prestigiosa Università di medicina, dove dai documenti risulta professore dal 1422 al 1441. La sua opera Consilia, stampata nei primi decenni del secolo successivo, è molto conosciuta e apprezzata. Viene anche ricordato per l’attività di chirurgo ed esperto di anatomia: si dice che abbia eseguito personalmente quattordici dissezioni complete. Trattandosi di uno studioso quattrocentesco, i suoi interessi botanici sono strettamente legati alla sua attività di medico nella preparazione dei medicamenti che provenivano per la maggior parte dal mondo vegetale. Il prestigio dei Consilia durerà per alcuni secoli e molti saranno gli autori di medicina che attingeranno alle sue informazioni scientifiche e alla struttura del libro, organizzato sapientemente nella discussione di 305 casi clinici comprendenti tutta la materia medica conosciuta, chirurgia e anatomia comprese. In-folio, (8), 369pp, (1), contemporary vellum binding, handwritten title on the spine; bound with Tractatus tres de balneis Patavinis and with Tractatus de modo componendi Medicinas, & de dosi earum, and Antidotarium. Doctor of Venetian origin who died in 1460, he also practiced in Padua as a teacher at the local and prestigious University of Medicine, where the documents prove him as professor from 1422 to 1441. His work Consilia, printed in the first decades of the following century, is well known and appreciated. He is also remembered for his activity as a surgeon and anatomy expert: he is said to have personally performed fourteen complete dissections. Being a fifteenth-century scholar, his botanical interests are closely linked to his activity as a doctor in the preparation of medicines that mostly came from the plant world. The prestige of the Consilia will last for a few centuries and many medical authors will draw on its scientific information and on the structure of the book, expertly organized in the discussion of 305 clinical cases including all known materia medica, surgery and anatomy included.
in-4°, richement illustré de dix-huit planches en couleurs hors-texte (images collées), broché, couv. ill. à rabats.- Tirage limité à 531 exemplaires numérotés, celui-ci le n° 399 sur papier Satin Surface angl Fortes rousseurs aux marges sinon bon état. [HP-3]
Ensemble de deux forts volumes de format in 8° de XII, 788 pp., et pour le second volume 682 pp. et , en fin de volume, 20 planches finement aquarellées. Reliure de l'époque en demi basane marbrée tabac; dos lisse riche décor d'outils entrecroisés et dorés; tires et tomaisons dorés. Discrète trace de mouillure en pied sur les 2 vol.; deux coins usés, départ de fente à une charnière du tome premier parfaitement restaurables.Quelques fines rousseurs sur certaines planches. Séduisant exemplaire signé par l'éditeur.
96pp.avec illustrations dans et hors texte, 20cm., br.orig. (dos peu abimé/restauré), Q77829