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DINARD, imp. Braun & Liorit - 1937 - In-8 - Broché - Couvzerture illustrée avec mention "Offert par la Pharmacie Bouffort, Fougères" - Publicités & illustrations en texte - In-fine liste des Maladies guéries par les formules de l'Abbé Chaupitre - 204 pages - Propre
CORBEIL, Imp. Crété - 1939 - In-8 - broché - Couverture illustrée en couleurs - Illustrations en texte - 160 pages - Bon exemplaire
CORBEIL, Imp. Crété - 1939 - In-8 - broché - Couverture illustrée en couleurs, avec mention "Offert par la grande Pharmacie J. Grenet-Rouland, Fougères- Illustrations en texte - 160 pages
Les deux condamnations sont des appels. Un premier procès en janvier 1764 avait condamné les deux accusés à être pendus. A la suite de l'Arrêt est reproduit l'Edit de 1682 sur les poisons qui sert de base à la législation actuelle sur la détention et la vente des substances toxiques.
Un foglio (cm. 23 x 16) di “ricetta” e réclame di un “Balsamo solare” la cui produzione e il cui commercio sono dispensate con “Pontificio permesso e privilegio benignamente concesso dalla Santa Memoria del Pontefice Clemente XIV” e dal “Collegio dei Signori Protomedici di Roma” a “Stuarda Casella e suoi eredi”. Il foglio include, oltre al permesso, il “modo per applicare il suddetto balsamo”, interessante esemplare di foglio illustrativo “ante litteram”. La data si ricava dal richiamo a Clemente XIV in apertura del documento. Detto balsamo, indicato per guarire “piaghe le più ostinate” nonché “Strume ossiano Scrofole - Spine Ventose - mali Moroidali - Principii di Cancrene”, ecc. dové godere di un certo credito: se ne ritrova traccia in un’inserzione pubblicitaria del 1858 su un periodico romano, “Il vero amico del popolo”, che nel n. 97 del 2 settembre dà notizia dell’acquisizione dell’“assoluta proprietà del rinomato balsamo solare” da parte di una farmacia in via della Rosetta, a Roma.
Un foglio (cm. 27 x 19) stampato su un lato solo su due colonne. Nel documento presumibilmente settecentesco si illustrano le proprietà terapeutiche e i modi d’impiego dell’“acqua, o spirito di Melissa”, un composto messo a punto, secondo alcune fonti compresa questa, nel convento dei Carmelitani scalzi di Parigi a metà del Seicento, ma non molto più tardi diffuso anche in Italia, prima a Venezia, poi a Roma, sempre nel contesto carmelitano: la farmacia romana dei Carmelitani del convento di Santa Maria della Vittoria non esiste più, mentre esiste ancora un piccolo museo dove c’era la farmacia di Santa Maria della Scala a Trastevere, a sua volta dei carmelitani e a sua volta licenziata per la produzione dello specifico. In 13 punti, questo bugiardino “ante litteram” illustra il modo d’uso della melissa e i mali per i quali può costituire rimedio (innumerevoli, dalle vertigini alle cardiopatie). Dell’acqua di melissa fa ampia menzione il Goldoni nella “Locandiera”.
208 p. et suppléments en pagination multiple, richement illustré broché, couverture imprimée en couleurs de l'éditeur 1902, 1902, in-4, 208 p. et suppléments en pagination multiple, richement illustré, broché, couverture imprimée en couleurs de l'éditeur, Très beau catalogue anglais dont le premier numéro date de 1859. Imprimé sur papiers de diverses couleurs. Très nombreuses publicités reproduites en noir et en couleurs, complet de ses suppléments dont "The Lemon Oil Industry". Couverture défraîchie, dos fragile
Un foglio, cm. 27 x 19, testo in cornice. Si illustrano le virtù e le proprietà farmacologiche di un olio d’oliva, Mandosi di Terni. Per la data di pubblicazione cfr G. Lise: La farmacia storia e arte, Milano 1986