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Un foglio (cm. 27 x 19) stampato su un lato solo su due colonne. Nel documento presumibilmente settecentesco si illustrano le proprietà terapeutiche e i modi d’impiego dell’“acqua, o spirito di Melissa”, un composto messo a punto, secondo alcune fonti compresa questa, nel convento dei Carmelitani scalzi di Parigi a metà del Seicento, ma non molto più tardi diffuso anche in Italia, prima a Venezia, poi a Roma, sempre nel contesto carmelitano: la farmacia romana dei Carmelitani del convento di Santa Maria della Vittoria non esiste più, mentre esiste ancora un piccolo museo dove c’era la farmacia di Santa Maria della Scala a Trastevere, a sua volta dei carmelitani e a sua volta licenziata per la produzione dello specifico. In 13 punti, questo bugiardino “ante litteram” illustra il modo d’uso della melissa e i mali per i quali può costituire rimedio (innumerevoli, dalle vertigini alle cardiopatie). Dell’acqua di melissa fa ampia menzione il Goldoni nella “Locandiera”.
Paris, J.-B.Bailliere & fils, 1913, couv.cart.(peu usé), 95pp.
S. l. (Paris), Librairie Hachette, 1965; in-16 (132 x 185 mm), 128 pp., broché (quelques annotations à l'encre). La Nouvelle Encyclopédie, N° 016. Nombreuses illustrations en noir et blanc et en couleurs.
Traduction, par Véra EPSTIN de "Drugs and human behavior", manuel de psychopharmacologie publié en 1970 par Gordon Sidney CLARIDGE; lexique; index; bibliographie; dans la collection dirigée par G. Mendel. Français
Paris, Vigot 1940. In-8 broché de 111 pages, illustrations. Bon état
P. Les Pharmaciens Bibliophiles, 1936. Broché en feuilles sous chemise et emboîtage, 148 pp. Illustré de compositions en couleurs de Sylvain Sauvage gravées sur bois par Pierre Bouchet. Exemplaire nominatif sur Vélin d'Arches n°134/200. Joint "L'allocution prononcée le 12 juin 1935 au dîner orgaisé par les "Pharmaciens bibliophiles"", fascicule de 8 pp. et "L'allocution prononcée par L. L.-G. Toraude le 28 janvier 1937 à l'occasion.. et de la publication des Galéniennes" fascicule de 18 pp.
Ouvrage historique et bibliographique, des incunables aux "livres anciens de demain", suivi d'un chapitre sur les bibliographies et catalogues, par le docteur Pierre-A. CREHANGE, bibliophile; abondamment illustré de reproductions de gravures de livres anciens et fac-similés de titres; index des noms. 1ère édition; exemplaire bien complet de sa jaquette. Français
Paris / Nancy, Berger-Levrault, Libraires-Éditeurs, 1917; grand in-8 (164 x 250 mm), VIII-240 pp. + 5 pl. hors-texte, broché (couverture ruinée [traces de champignon]) (volume : traces de mouillure) (en partie non coupée) à faire relier. Dédicace de l'auteur. Quelques illustrations en noir et blanc.
PUF Que Sais Je ? 1972, In-12 broché. 127 pages. Trés bon état.
PARIS, F.R. de Rudeval - 1905 - In- 8 débroché - 673 pages - 316 figures - Très propre intérieurement - Ouvrage de Référence - RARE
Neuilly, Elanco vers 1970. In-8 relié toile éditeur de 100 pages. Photos. Bon état
Reliure percaline de l'éditeur. 466 pages.
In 8° (20,5x15 cm); 15, (1) pp. Brossura muta grigia. Due belle iniziali ornate. Esemplare con ampi margini e ancora in barbe. Prima rarissima edizione, nessun esemplare censito in ICCU, di questa celebre memoria del noto medico veronese Luigi Willy che suscitò notevole dibattito e alcune pubblicazioni di risposta. L’opera si suddivide in due parti. Nella prima un medico veronese descrive la morte di un suo paziente, un religioso, al quale aveva somministrato olio di ricino e come tale fatto avesse fatto cadere su di lui alcune accuse di incompetenza. Segue poi la lettera scritta da Willy a questo medico nella quale l’autore analizzo il caso espletando il suo pensiero sulla validità dell’utilizzo dell’olio di ricino, la storia del suo utilizzo e su come e dove solitamente si fa preparare l’olio di ricino (in sue diversi formati) presso due celebri spezierie veronesi. Willy cerca di capire le ragioni della morte del paziente confrontando i casi pratici in cui l’olio è effettivamente servito e quelli in cui è risultato inutile o pernicioso fino alla conclusione del caso che, secondo Willy, scagiona l’operato del medico destinatario della lettera. Prima rarissima edizione, nessun esemplare censito in ICCU, di questa memoria a tema farmaceutico stampata su carta di ottima qualità.
In 4° (24,5x18 cm); 38, (2) pp. Legatura di inizi del XX° secolo in mezza pergamena rigida foderata con carta a motivi verdi e bianchi e fascetta in pelle blu con titolo impresso in oro al dorso. Bello stemma inciso al frontespizio. Testatine, finalini e iniziali ornati. Dedica autografa dell'autore alla prima carta bianca. Rara prima edizione autografa, tre soli esemplari censiti in ICCU, di quest'opera del noto medico livornese, Gaetano Pasquali nella quale l'autore descrive minuziosamente il caso di un paziente seguito e la seguente meticolosa autopsia effettuata direttamente nella casa del malato deceduto subito dopa la dipartita dello stesso. La seconda parte dell'opera è dedicata agli errori di credere che le Canterelle e altri medicamenti acri e irritanti siano utili per curare l'idrofobia con descrizione di un'autopsia effetuata su paziente deceduta e sull'utilità dei salassi nei mali infiammatori. Sono presenti nella seconda parte anche le ricette per vari preparati farmaceutici. La lettera è inviata al dottor Giuseppe Bertini figlio del celebre Anton Francesco. Rara edizione arricchita dalla dedica autografa ed in buone-ottime condizioni di conservazione.
PARIS, Ed. Hermann et Cie - 1943 - In-8 - Broché - Illustrations en texte -166 et 126 pages - Très propres
Paris, Baillière & fils, 1893; in-8, 1180 pp., relié demi-cuir brun, dos orné à nerfs. 2ème édition. L'auteur était professeur à l'Ecole supérieur de Pharmacie de Paris et au Conservatoire nationale des Arts et Métiers, ainsi que membre de l'Académie de Médecine. Avec un ex-libris amusant de Georges GOURY, représentant un pendu entouré de chauves-souris. Avec 374 figures dans le texte. Très bon état.
pp. xvii, 17-613; + 16 p. (Catalogue of Books Published by Lea Brothers & Co.). With sixty-six illustrations and nine colored plates (one a colored spectra plate). 8vo. 240 mm. Original full cloth binding. Autograph ownership of Dr. Francis A. Hoodner, Univ. of MD Dental Dept. Balt. MD. Hardbound. Very Good. Scarce. YORK /DENTISTRY 1
in-12, XXIV-444 pp., broche, couv. Bon etat. [NV-6]
P., Chez l'auteur, 1782. In-12 relié demi basane, dos long orné de fleurons, tranches rouges, 345 pp. (dont p. de t.-avertissement-catalogue). Un petit manque de cuir à la coiffe supérieure, bon état pour l'ensemble. Non mentionné dans Vicaire, cet ouvrage est extrait de "la nature considérée", ouvrage périodique rédigé par l'auteur.
294pp. met zw/w illustraties, beperkte en genummerde oplage van 500 exemplaren ; dit is nr.83/500, 24cm., orig. omslag, uitgave n.a.v. de 50e verjaring van de beroepsvereniging der apothekers van Mechelen, publicatie n.a.v. de gelijknamige tentoonstelling (Mechelen, Museum voor folklore, 28 april - 20 mei 1962), enkele roestvlekjes op bladsneden, goede staat, B90348
In 8° (17,1x10,8 cm); (16 compresa bell'antiporta incisa), 407, (3) pp. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo manoscritto al dorso da mano coeva. Tagli leggermente spruzzati. Uno strappo a pagina 11 senza perdita di carta. Qualche piccola ed ininfluente macchiolina di foxing in alcune pagine ma nel complesso in ottime condizioni di conservazione. Questa edizione veneziana stampata per la Tipografia Hertziana da Giuseppe Bertella è la più completa e corretta fra quelle fino a quel momento stampate ed è, inoltre, fra le più rare in assoluto, un solo esemplare censito in ICCU. Bellissima antiporta incisa con medici in primo piano al capezzale di un paziente e gabinetto anatomico in secondo piano. Testatine, finalini e iniziali xilografici. L'opera è un'importante manuale che contiene diverse cure per numerose patologie e contiene innumerevoli informazione farmaceutiche per la preparazione di diverse ricette (dorghe, opiiacei, gelatina, dentifricium ecc.). Ferdinand Karl Weinhart (14 agosto 1654 nel Innsbruck, † 27 aprile 1716) è stato un medico austriaco e docente universitario. Studiò filosofia presso la nuova Università di Innsbruck. Passò poi all'ateneo padovano,dove si laureò nel 1674. Tornato in patria aprì uno studio medico a Innsbruck ottenendo subito grande successo e fama. Nel mese di agosto del 1677 fu ammesso al Medical College e nel mese di settembre dello stesso anno nominato Professore Assistente della Facoltà di Medicina della città. ricoprì quasi tutte le cattedre di recente istituzione della facoltà di Innsbruck come quele di fisiologia, Hygiotheorie, patologia, semiotica, terapia e chirurgia. Fu successore di Gaudenz Sala. Ricoprì a più riprese la carica di rettore e preside della facoltà di medicina. La sua celebre biblioteca conteneva più di 1500. Fu anche medico di Carlo VI. Edizione rara ed in ottim condizioni di conservazione.
Toulouse 1971, In-8 broché de 233 pages. Volume 133, 15° série. Tome II. 1971. Entres autres communications : ENSEMBLE DES CRATERES PLANETAIRES. PROPOS D'UN VIEL ORFEVRE. L'ECHEC DE L'OCCIDENT EN PAYS BERBERE. LE COLLEGE DE PHARMACIE A PARIS...ETC... Trés bon état.
In-4° rilegato in piena pergamena. 1) Bartolomeo Maranta, Methodi cognoscendorum simplicium, Venezia, Valgrisi, 1559 . (36), 296, marca tipografica incisa su legno al frontespizio, Durling 2950. Opera sulle proprietà medicinali delle piante, divisa in tre libri, che si inserisce nel filone dei testi di botanica farmaceutica, in cui le piante, come i fiori e i frutti, vengono esaminati dal punto di vista della nomenclatura, della nascita della specie e delle proprietà medico-farmacologiche. Maranta individua qui nel cytisus la "medicago arborea" nota agli antichi per le sue proprietà di erba medica. Bartolomeo Maranta, medico e botanico nato a Venosa verso il 1500 e morto a Molfetta nel 1571. Allievo di Luca Ghini, fu un naturalista stimato formatosi presso il Giardino dei Semplici a Pisa, lavorò presso il Giardino botanico di Napoli dal 1554 al 1556, esperienza che mise a frutto dal 1568 a Roma progettando un nuovo giardino. Fu medico del Duca di Mantova e del cardinale Branda Castiglione. 2) Prospero Alpini, De plantis aegypti, accessit etiam Liber de Balsamo, Venezia, de Franceschi, 1592. Prima edizione del De plantis e seconda del De balsamo; cc. (4), 80, (8), con 50 belle incisioni su legno nel testo, molte a piena pagina, e marca tipografica sui due frontespizi: il Dialogus de balsamo ha un suo frontespizio, la paginazione è continua. Durling 179. Edizione originale della prima opera sulle piante dell’Egitto e sull’opera considerata la più importante di Prospero Alpini; l’autore fu tra i primi botanici e medici del XVI secolo a studiare le piante per il loro specifico interesse botanico e non soltanto per gli utilizzi che se ne potevano fare in medicina; inoltre, il metodo autoptico adottato, sia sulle piante selvatiche che su quelle da lui coltivate, permise di fare in campo botanico grandi passi avanti. Sono qui rappresentate per la prima volta in un trattato di botanica europeo la pianta del caffè (?), del baobab (pianta e frutto) e della banana, i cui frutti vengono descritti come assai nutrienti, profumati ma un po’ pesanti per lo stomaco. Delle foglie e dei frutti si descrive la morfologia, l’utilizzo in cucina nel caso delle piante edibili, le proprietà benefiche e loro utilizzi nella preparazione di decotti. L’opera, di certo un trattato pioneristico, fu utilizzata come base sistemica per I successivi studi sulla flora egiziana. Le 49 xilografie, quasi tutte a piena pagina che illustrano piante, alberi e frutti, sono molto chiare e precise scientificamente. Il De balsamo è un approfondito trattato, anche questo in forma di dialogo, sulla materia con note storiche e scientifiche, con una illustrazione sulla pianta del balsamo, e la descrizione dei luoghi dove questa nasce, principalmente l’Egitto e l’Arabia, e i modi in cui viene utilizzata. Prospero Alpini (1553-1617), medico e botanico, ebbe l’occasione di viaggiare in Egitto quando divenne medico personale del console veneziano al Cairo, Giorgio Emo. DSB pp. 124-125 In-4 ° bound in full vellum. 1) pp. (36), 296, printer’s mark engraved on wood on the title page, Durling 2950. Work on the medicinal properties of plants, divided into three books, which is part of the of pharmaceutical botany texts, in which plants, such as flowers and fruits, are examined from the point of view of nomenclature, the birth of the species and medical-pharmacological properties. Here in the cytisus Maranta identifies the “medicago arborea“ known to the ancients for its properties of medical herb. Bartolomeo Maranta, physician and botanist born in Venosa around 1500 and died in Molfetta in 1571. A pupil of Luca Ghini, he was an esteemed naturalist trained at the Giardino de Semplici in Pisa and worked at the Botanical Garden of Naples from 1554 to 1556, an experience that he put to good use in Rome from 1568 by designing. He was doctor of the Duke of Mantua and of the cadinal Branda Castiglione 2) First edition of De plantis and second of De balsamo; cc. (4), 80, (8), with 50 beautiful wood engravings in the text, many in full page, and printer’s mark on the two title pages: the Dialogus de balsamo has its own title page, the pagination is continuous. Durling 179. Original edition of the first work on plants of Egypt and on the work considered the most important by Prospero Alpini; the author was among the first botanists and doctors of the sixteenth century to study plants for their specific botanical interest and not only for the uses that could be made of them in medicine; moreover, the autopsy methods adopted, both on wild plants and on those cultivated by him, made it possible to make great strides in the botanical field. The coffee plant (?), The baobab (plant and fruit) and the banana plant are represented here for the first time in a European botanical treatise, whose fruits are described as very nutritious, fragrant but a little heavy for the stomach. . The morphology of the leaves and fruits are described, their use in the kitchen in the case of edible plants, their beneficial properties and their uses in the preparation of decoctions. The work, certainly a pioneering treatise, was used as a systemic basis for subsequent studies on Egyptian flora. The 49 woodcuts, almost all full page illustrating plants, trees and fruits, are very clear and scientifically accurate. De balsamo is an in-depth treatise, also in the form of a dialogue, on the subject with historical and scientific notes, with an illustration on the balsam plant, and the description of the places where it was born, mainly Egypt and Arabia, and ways in which it is used. Prospero Alpini (1553-1617), physician and botanist, had the opportunity to travel to Egypt when he became the personal physician of the Venetian consul in Cairo, Giorgio Emo. DSB pp. 124-125.
Paris, Vigot Frères, éditeurs, 1960; in-8, 440 pp., cartonnage d'éditeur imprimé, dos lisse. Présentation par M. le professeur GILLOT. Techniques courantes d'hématologie et de microbiologie, diagnostic sérologiques de la syphilis, hydrologie, optique et acoustique. Avec figures noir et blanc in texte. Bon état.