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Milano, Gazzetta dello Sport, 1951, 8vo cop. ill. col. fasc. di 32 pp. con num. ill. ("I campioni del giorno")
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 30/09/1962
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 28/07/1946
Roma, 1933, 27 agosto, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de "La Tribuna illustrata - Supplemento illustrato de La Tribuna".
Roma, 1961, 30 aprile, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di, pp. 32 de "La Tribuna illustrata" .
Milano, 1933, 8vo cop. ill. col. fasc. di 24 pp. con num. ill.
Milano, 1933, 8vo cop. ill. col. fasc. di 24 pp. con num. ill.
Milano, 1933, 8vo cop. ill. col. fasc. di 24 pp. con num. ill.
in-8, 191 pages, broché. Bel exemplaire [SO-2]
Fotografia originale del peso piuma americano Sandy Saddler (23.06.1926 - 18.01.2001), campione del mondo dal 1948 al 1949 e dal 1950 al 1957. Mm. 253x206. Anni '50 del '900. Timbro "The Ring" sul verso della foto. Consunzioni e mancanze superficiali nella parte destra della foto (la figura del pugile ne è esente).
Petit in-4°, 72 pp., importante iconographie en noir et blanc in texte, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [GD8-8]
ill., br. "Gladiatori" parla dell'umanità; dell'umanità impazzita; di quell'umanità impazzita che affolla le palestre di pugilato, i palasport. Sudore, sangue, nasi rotti, aspirazione al dolore, la marcia furiosa dei sacchi da boxe, il rullare di corde in uno scantinato: peso e altezza, vittorie e sconfitte sono le misure certe di una verità di carne che fuori dal ring non può essere attinta. Autore fra i più significativi della letteratura italiana contemporanea per la maestria con cui inocula la finzione nella verità di una presa diretta sul reale, dimostrando così all'inverso il nodo dolorosamente vero di ogni costruzione finzionale, non importa quanto elaborata, quanto formalizzata, Antonio Franchini si accanisce sul proprio stile e rivela l'opprimente insufficienza del linguaggio, in ciò portando alle conseguenze estreme la regressione di certo verismo: è infatti nelle zone in cui il linguaggio si disarticola e il silenzio riempie come magma le fenditure che si inoltra Franchini; nelle zone in cui - di fronte all'uccisione casuale di un pugile - lo stile non può che azzerarsi, la parola ridursi alla fonazione di un cronista, la frase a una voce protesa nel vuoto. Ring e letteratura questo infatti condividono: sono spazi chiusi, delimitati dalle forze opposte della stilizzazione e della sofferenza, della sconfitta e della vittoria, della farsa in agguato e di un reale sempre inseguito, soltanto sfiorato.
in-8 étroit, 285 pp., broché, couv. illustrée. Bel exemplaire. [CA33-1]
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears, now wrapped in clear protective cover. Previous owner's name or sticker in front section of the book. Tells the stories, in "fighter's own words" of facing Muhammad Ali in the ring. Fighter's include: Tunney Hunsaker, Henry Cooper, George Chuvalo, Brian London, Karl Mildenberger, Joe Frazier, Jurgen Blin, Joe Bugner, Ken Norton, George Foreman, Chuck Wepner, etc.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 259,(5) con 52 fot. b.n. e col. in tavv. f.t.; coll. "Biblioteca storica"; prima ed., ottimo es.. (L032) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
in-8°, 160 pp., illustrations n&b, broche, couverture illustree a rabats. Bel exemplaire. [CA30-4]
Broch?. 250 pages.
21x13. 222p. Fotogr. Aufgezeichnet, H. T. Rowe. Enc. Tela ed. Sobrecubierta.
Barcelona, Editorial Juventud, 1945. 4to.; 158 pp., 4 hs., con ilustraciones entre el texto de A. Roca y J. Viñals. Encuadernación en media tela y cartoné impreso.
ill., br. Lo chiamano ring, lo spazio riservato al combattimento nella boxe. Ma non è rotondo. È un quadrato. Raccontano che il nome derivi dal cerchio che alle origini veniva tracciato per terra per delimitare lo spazio dell'incontro. Ma c'è in quel nome un preciso richiamo a qualcosa di magico, la ricorrente circolarità di cui brillano gli incontri di boxe più belli. Lo spazio compreso tra le sedici corde della Pyramid Arena di Memphis, Tennessee, dove l'8 giugno del 2002 Mike Tyson contende il titolo mondiale a Lennox Lewis è una specie di "strano anello" (del tipo di quelli di Hofstadter). E un anello non ha né inizio né fine. Appunto: un luogo magico, il luogo dove Mike Tyson, il pugile più cattivo del mondo, incontra tutta la propria storia. E la sua fine. Durante tutta la prima ripresa Iron Mike sembra il pugile di sempre, non mostra i suoi 36 anni, non sembrano pesargli la recente squalifica per aver staccato a morsi l'orecchio a Holyfield né gli anni di vita sregolata né le accuse e la condanna per violenza sessuale né il consumo abituale di droghe. È aggressivo, bracca Lennox Lewis senza lasciargli spazio costringendolo continuamente a "legarlo". Poi. Dalla seconda ripresa tutto cambia. Prefazione di Tito Faraci.
br. Venticinque storie legate da un'unica indissolubile passione, da un demone indefinito e indefinibile che necessita di cibarsi della sua quotidiana dose di anima: il combattimento sul ring, cioè la propria piccola guerra prima verso se stessi, poi verso l'avversario.
ill., br. "Nessun altro pugile, nessun altro sportivo, è riuscito a fondere in modo così indistricabile e al contempo razionale nella propria persona la realtà e il valore simbolico. A differenza di tutti i grandi talenti della boxe che lo avevano preceduto e che gli succederanno (sì, sto pensando proprio a Mike Tyson), Ali ha mantenuto, vuoi per istinto vuoi per intelligenza, il completo controllo sulla propria immagine mediatica. Ogni suo gesto pubblico era studiato per essere interpretato come ideologico, politico, razziale perfettamente collocato nella realtà sociale: la guerra del Vietnam, la lotta per i diritti civili, l'influenza dei media, la scena hiphop e la malattia." (dall'introduzione di Boris Battaglia)
br. Cresciuto nel quartiere più malfamato di Brooklyn e strappato al riformatorio da un coach di origine italiana, Mike Tyson sembrava aver ottenuto il suo riscatto diventando il più giovane campione del mondo dei pesi massimi. Invece i suoi guai cominciavano ora: la condanna per stupro, la detenzione, il morso all'orecchio a Holyfield e la seguente sparatoria che chiudevano nel 1997 la sua carriera. Le droghe e il sesso sfrenato, uniti alla morte accidentale della figlioletta, sembravano spingere il pugile verso un finale di autodistruzione. Invece, incredibilmente, insieme alla pace familiare Tyson ha trovato una via di uscita diventando attore di se stesso. Questo libro racconta la sua parabola sportiva, ma anche il tentativo di un riscatto morale che non sarà mai completo. Per aiutarci a capire la complessità di un uomo che, come dice lui stesso, ogni giorno della sua esistenza si è meravigliato di essere ancora vivo.
No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, very clear gilt/orange embossing to spine and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with nicks/rubbing to upper edge. 208pp. From the late 1780s to 1824, the cult of prizefighting reigned supreme. It was patronised by royaly and nobility although often illegal. It differed from boxing as fighting took place with bare fists and bouts lasted as long as the fighters could stand - often seventy or more rounds. Severe injury was the rule and sometimes fighters died. Illustrated.