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Milano, 1940, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 330/337 con illustrazioni - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, Mondadori, 1995, 8vo (cm. 22,5 x 15) cartonato con sovraccoperta illustrata a colori, pp. VI-257 (Le Scie) . Copia sprovvista di talloncino.
In 8°, cop. edit. con sovrac. ill., pp. VI,257,(1); copia molto buona. (m301/d)
Mm 125x195 Prima edizione - Volume in copertina rigida con sovraccoperta figurata a colori, 257 pagine. Opera in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Roma, Gremese, 1983, 8vo (cm. 19 x 12,5) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 128 completamente illustrato da fotografie e tavole fotografiche in nero e a colori (gli Abbicci, 1) .
262p. Paperback Very good condition Review copy. Signed and inscribed by the author
ill., br. La guida contiene: 10 itinerari per famiglie, 11 itinerari slow, 13 itinerari per mountain bike, 3 ciclovie, 6 itinerari per bici da corsa e consigli d'autore.
ill. Il 19 giugno di quest'anno Francesco Moser, uno dei personaggi sportivi più popolari della nostra storia, compie 70 anni. All'evento è stato dedicato un libro curato da Beppe Conti, il giornalista sportivo che meglio di chiunque altro lo conosce, avendolo seguito in ogni gara durante tutta la sua lunga carriera. Innumerevoli le vittorie e i traguardi raggiunti: dal record dell'ora al Giro d'Italia, alle tre "Parigi-Roubaix" di fila ai campionati mondiali in pista e in strada... Oltre ai successi sportivi, nel libro si va alla ricerca di quello che è l'insegnamento principale consegnato dal grande ciclista trentino e, riassunto nel suo motto: "un passo alla volta e con i piedi ben piantati in terra, nessuna meta è irraggiungibile". È questo che Moser ha dimostrato all'Italia e al mondo intero: con la fatica e la dedizione nulla è impossibile. Prefazione di Bernard Hinault.
ill., br. Dieci percorsi ciclabili all'interno dei parchi e delle riserve naturali dell'Emilia-Romagna che consentono di godere di stupendi paesaggi in collina e in pianura e di scoprire bellezze non solo naturalistiche e ambientali, ma anche storiche e architettoniche. Questi itinerari sono destinati a tutti gli appassionati della bicicletta, ma anche ai ciclisti meno esperti. Sono infatti tracciati con diversi gradi di difficoltà per la maggior parte percorribili in mountain bike, ma in alcuni casi anche con una normale bicicletta. Nella scheda tecnica di ciascuna "Ciclovia" sono descritte tutte le informazioni utili per poter scegliere il percorso più appropriato: lunghezza, dislivello, grado difficoltà, tempi percorrenza, mete culturali e ambientali e recapiti utili. Le diverse ciclovie sono accessibili anche con il treno con un percorso "fuori parco", indicato da una segnaletica specifica, che parte dalla stazione ferroviaria più vicina e arriva alle porte dell'area protetta.
ill., br. La bicicletta è libertà: va ovunque, non inquina, ci fa risparmiare, è salutare e rende felici. Allora perché non la usiamo tutti? Per scardinare impedimenti reali e barriere mentali, basta scoprire la dueruote e gli accessori giusti, che tu sia una mamma, un pendolare, un manager, un pigrone... Un viaggio tra 25 divertenti identikit per trovare il mezzo adatto alle tue esigenze. Un capitolo è dedicato al progetto I bike 2 work, in bicicletta al lavoro, che si concentra su una mobilità nuova per gli spostamenti quotidiani.
br. La figura del Mobility Manager è stata introdotta, in Italia, con D.M. 27/03/1998 (meglio conosciuto come "Decreto Ronchi") che ha introdotto politiche ed interventi finalizzati a limitare le emissioni inquinanti a seguito degli impegni presi con la ratifica del Protocollo di Kyoto. Figura fondamentale per l'adozione di forme di mobilità ambientalmente più sostenibili ed efficienti nell'ambito dei luoghi di lavoro e degli istituti scolastici, il Mobility Manager non ha, purtroppo, supporti normativi adeguati per portare avanti la propria missione. Questo volume, oltre ad indagare le normative vigenti in materia, esplora il rapporto tra l'attività del Mobility Manager e la promozione dell'uso della bicicletta, quale strumento di incentivazione della mobilità sostenibile e di una migliore qualità della vita e dell'ambiente, cercando di fornire un supporto a chi è investito da questo importante ruolo.
ill., br. La guida per organizzare una gita in famiglia. Venti itinerari lungo i percorsi ciclabili più stimolanti del Triveneto... sempre a portata di treno. Treno + bici è il binomio perfetto per una gita rispettosa dell'ambiente evitando sprechi energetici. Partendo dai principali capoluoghi di provincia si incontreranno città d'arte, bellezze naturali, borghi sperduti, gioielli incastonati nella campagna, le sponde dei più importanti fiumi... Si propongono percorsi a pedali di uno o più giorni, alla portata di tutti, che consentono di pedalare in sicurezza. Inoltre in questa guida, agile e chiara, si offre la possibilità, collegando tra loro alcuni itinerari, di effettuare un vero e proprio piccolo viaggio di quattro o cinque giorni come pure di frazionarlo secondo i propri gusti, grazie alla presenza delle numerose stazioni ferroviarie, segnalate sulle mappe e nel testo.
ill. Questo volume rappresenta un utile vademecum per chi intenda praticare il ciclismo in maniera positiva: nozioni di fisiologia, metodi di allenamento, alimentazione, scelta del telaio, dei componenti e dell'abbigliamento. Utili consigli per chi dalla attività ciclistica voglia trarre benessere fisico, ma anche risultati agonistici di alto livello.
br. Se amate pedalare su lunghe distanze, se vi piace ammirare ciò che vi sta intorno e non apprezzate i ritmi esasperati, se a tutto questo unite una buona resistenza e uno spirito agonistico non eccessivamente spiccato, allora potete essere dei buoni randonneur. Il termine randonnée significa, letteralmente, "escursione", e sta a indicare quelle manifestazioni ciclistiche dai chilometraggi lunghi, per non dire lunghissimi, in cui si parte a gruppetti, alla francese, in una fascia oraria prestabilita. A differenza delle granfondo non sono delle vere e proprie corse, ma non per questo sono meno impegnative: con l'aumentare dei chilometri, le medie orarie calano nettamente, i ciclisti sono uniti da una sorta di cameratismo e hanno come comune obiettivo quello di raggiungere la meta. Questo libro offre una panoramica sul vastissimo mondo delle randonnée, partendo dalla definizione del termine "brevetto", per passare a indicazioni dettagliate sulla preparazione fisica: dalle attività alternative alla bicicletta alla ripresa delle pedalate. Segue un capitolo dedicato all'alimentazione e al sonno: considerando che alcune randonnée sono lunghe oltre 1000 km, è fondamentale sapere come gestire queste due componenti. Vi è inoltre una sezione dedicata alle principali manifestazioni in Italia e nel mondo, cominciando da quelle di 200 km per giungere alla mitica RAAM, che attraversa gli Stati Uniti cost-to-coast per un totale di 3000 miglia. Completano il manuale alcuni suggerimenti sulla gestione del recupero e un glossario sui termini, prevalentemente francesi, riferiti alle randonnée.
br. Può uno squattrinato armato di faccia tosta e spirito battagliero seguire il Giro d'Italia a sbafo spendendo solo 249 euro per un'totale di 23 giorni e 5000 chilometri di strada? L'inviato della fantomatica rivista culinaria "Mangia Piano", Guido Foddis, tenterà di scoprirlo intrufolandosi tra le maglie dell'organizzazione della gara e cimentandosi con i suoi, antagonisti principali, i giornalisti sportivi! Sarà un duello all'ultimo Estathè e una lotta a ogni catering. Attraverso mille espedienti, con l'aiuto di amici, galantuomini e sfigati qualunque, Foddis insegue la sua Maglia Rosa con la divertita complicità della carovana dei ciclisti.
br. Un viaggio lento, polako polako, a scartamento ridotto. Una bicicletta e una sacca, la cui pesantezza non è un fardello ma l'occasione di essere agganciati alla terra attraversata per viverla, scoprirla. Da Zagabria a Sarajevo, a Belgrado, dalla Mitteleuropa verso Oriente tra vallate, cascate, pianure sconfinate, campi di grano, locande antiche, case rurali, ponti in pietra, vecchie in nero, chioschi di fragole e angurie, birra fresca, moschee, chiese, cimiteri turchi, campanili di ogni foggia. Le ruote della bicicletta scorrono lente sulla strada e tracciano una riga immaginaria e clandestina sull'asfalto, un tratto di penna fatto per unire, non per dividere. Popoli, religioni, lingue, alfabeti. Questo viaggio permette di conoscere il volto reale di quei territori e delle persone che li popolano, ascoltare voci, suoni, confessioni e ricordi, magari davanti a una bella rakija a fine giornata. "Lorenzo Gambetta è un pronipote di Bertarelli, Toti e Guareschi, ha viaggiato in bicicletta da Zagabria a Sarajevo e da Zagabria a Belgrado, poi ha trasformato le pedivelle in tasti, le pedalate in parole, i chilometri in pagine. Jugo-bike. Grazie". (Dalla prefazione di Marco Pastonesi). "Il libro di Lorenzo ha il merito di contribuire a farci sentire i Balcani ancora un po' più vicini". (Dall'introduzione di Simone Benazzo)
ill., br. Alfredo Martini, una vita passata in bicicletta, per la bicicletta. Ma che alla bicicletta non si è mai fermata e che ha sempre guardato al mondo, ben aldilà del manubrio, con sensibilità e intelligenza. Se Martini ha la grazia del raccontare, Marco Pastonesi possiede l'arte del far raccontare. "La vita è una ruota" prende forma da questo fortunato incontro: il ciclismo come insegnamento alla fatica, al sacrificio che rifiuta le scorciatoie per arrivare ai risultati; gli affetti familiari; il ricordo della guerra e della Resistenza; la consuetudine alle buone letture, da Dante a Garcia Lorca, a Hemingway, e alle riflessioni filosofiche ("Il ciclismo è conoscere se stessi"). E poi ritratti di corridori, campioni e gregari, e soprattutto di amici, come Fiorenzo Magni, Franco Ballerini, Margherita Hack... Una lettura che, in anni di sconcerto e crisi di credibilità, ricorda come il ciclismo, lo sport delle biciclette che va incontro alla gente, debba essere prima di tutto lavoro, esercizio alla fatica e alla sofferenza, coraggio, e non scorciatoia verso facili ma disonesti successi.
ill., br. Marco Pantani, nonostante tutto e tutti, resta il ciclista italiano più amato e rimpianto. In nome di Marco scava nel profondo della passione dei tifosi e racconta quello che è successo prima che un ragazzo gracile diventasse il Pirata e dopo la fine della sua vita intensa e tormentata. Due voci: quella di mamma Tonina, che ha ripescato fotografie inedite ed episodi buffi e toccanti, senza mai stancarsi di difendere la memoria del figlio; e quella di Francesco Ceniti, giornalista e fan di Pantani da sempre, che ripercorre le imprese, le vittorie, le straordinarie dimostrazioni d'affetto dei tifosi e le intricate vicende giudiziarie. A partire dalle violazioni nel protocollo del test antidoping che escluse Pantani dal Giro del 1999, alla ricostruzione dei suoi ultimi giorni nell'hotel di Rimini, fino agli elementi fuori posto nel suo ritrovamento e alle falle nelle indagini. Spingendosi, nel capitolo aggiunto a questa edizione, a mettere in fila le nuove rivelazioni che potrebbero riaprire i casi di Campiglio e Rimini. A quasi vent'anni dalla tragica scomparsa di Marco Pantani, un libro che fa rivivere la storia palpitante e complessa di un grande campione.
br. Un gruppo di ciclisti-filosofi, atleti del pensiero che amano muoversi a colpi di pedale, riflette intorno alla bicicletta. Se come affermava Aristotele "l'essere si dice in molti modi" anche la bicicletta si può declinare in tante sfumature diverse. La bici è un mezzo per leggere le piccole cose della quotidianità, ma anche per leggerci dentro, consentendoci così di recuperare un tempo lento e naturale. Pedalando si possono sciogliere i problemi che ci assillano; pedalando ascoltiamo solo il battito del nostro cuore, assaporiamo la strada, il vento, la fatica; pedalando assieme a Epicuro cerchiamo di raggiungere il traguardo della felicità.
br. "C'è il mondo che ti pare uno schifo, una congiura contro di te? Prendi la bici e pedala. La tua compagna ti ha appena detto che non ti capisce? Nessuno ha risposto alla mail con cui proponevi un'idea che ti sembrava geniale? Monta in sella e pedala. Vai in bici. Vai in bici se vuoi dire qualcosa e non sai come e quando dirla." Dieci stravaganti regole per usare la bicicletta come piccola terapia per il fisico e per la mente. Con un avvertimento: se pedali per verificare se la media di oggi sia migliore di ieri, lascia perdere. Questo libro non fa per te. Qui si disserta delle acrobazie che un ciclista fa per evitare buche e automobili, dei tortuosi percorsi interiori con cui dribblare la fatica, soppesare le angosce, volare su cime che da terra non si oserebbe nemmeno immaginare. Perché solo in sella e senza record da battere, si attraversa il mondo con leggerezza e libertà.
br. Chi va in bicicletta se l'è sentito dire almeno una volta nella vita: ma chi te lo fa fare? Perché sottoporsi a sofferenze eroiche pur di arrivare in cima a un passo sconosciuto? Perché masticare chilometri su chilometri per il puro gusto di tagliare un traguardo - il proprio - con le guance impastate di fatica e commozione? In questo libro, dedicato a chi ha già trovato la risposta, ma anche a chi ancora non la conosce, Giacomo Pellizzari ci conduce su percorsi ciclistici celebri per la loro perfidia per raccontarci uno degli sport più amati. Tra aneddoti sui grandi campioni, ritratti di intrepidi ciclisti della domenica e consigli pratici per affrontare le difficoltà, Pellizzari ci spiega come la bicicletta gli ha cambiato la vita. Da quando pedala, ha conosciuto tanti amici, ha visto le montagne più belle del mondo, ha rivissuto le imprese dei grandi "gareggiando" a distanza con Pantani e con Wiggins, con Ullrich e Coppi, con Gimondi e il nonno Bruno, che durante la guerra portava sulla sua Umberto Dei i dispacci più urgenti. Ma soprattutto ha imparato a convivere con il dolore per distillarne il piacere più grande: quello di superare ogni giorno i propri limiti, tornare a essere puro corpo e sentirsi vivo davvero. Perché, come dice lui, "quando si pedala il dolore è una componente essenziale del piacere. Bisogna imparare a sopportarlo, a conviverci. Se non si è disposti ad accettarlo, non si amerà la bicicletta". Del resto, non è obbligatorio. Prefazione di Francesco e Moreno Moser.
ill. La ciclovia del Sile raggiunge i 100 km di lunghezza. Si tratta senza dubbio di uno degli itinerari ciclabili più affascinanti che esistano nel nostro Paese, lungo un fiume storico che percorre un territorio poco urbanizzato. Attraversa città d'arte come Treviso e Castelfranco Veneto, borghi minori come Casale sul Sile e Quarto d'Altino, per raggiungere il mare a Jesolo. Percorrendo la ciclovia si possono ammirare paesaggi di pianura e di laguna dall'indubbio fascino: paludi, risorgive, oasi naturali. La guida è particolarmente adatta al cicloturismo in famiglia.