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ill., br.
ill., br. Un uomo solo. Non al comando di una tappa alpina, come annunciava la frase entrata nell'epica del ciclismo. Solo nella vita. Solo perché una scelta d'amore, compiuta con entusiasmo quasi adolescenziale, lo aveva proiettato oltre i limiti, assai angusti, dei suoi tempi. Il libro di Moroni ripercorre gli ultimi anni di vita di Fausto Coppi, gli anni del declino atletico, dell'amore terribile, della sofferenza privata e della pubblica gogna, culminata in un processo clamoroso. Lo fa allineando voci, raccogliendo le testimonianze di quanti amarono Coppi e di quanti si accorsero di amarlo soltanto dopo averlo perduto. Amici veri e ruffiani, giudici, carabinieri, preti, corridori, giornalisti, astute servette entrano in questa triste saga popolare, troncata soltanto dalla morte del campione. Una morte assurda e ancora oggi inaccettabile, per una malaria non riconosciuta. La figura di Fausto Coppi esce di scena con la sua dimessa umanità, il suo umile coraggio. Un uomo solo. Ma vero.
brossura Storie di ciclismo equatoriale, storie divertenti, drammatiche, semplici, incredibili, sconosciute, eroiche. "In Africa c'è il ciclismo 'altro', non saprei dire quanto eroico. Ma le divise improvvisate, la penuria di tubolari, il mangiare e dormire come capita, le strade sterrate (rosse qui, non bianche), la passione di fondo sono collegati, se non imparentati." (dalla prefazione di Gianni Mura).
ill. Tre uomini in bici: un giornalista, un disegnatore e un insegnante, e un sogno a pedali, sul quale brilla in lontananza una mezzaluna turca attraverso i minareti di Istanbul. In fondo al viaggio, la birra più buona del mondo, quella che si trova alla fine di duemila chilometri di strada attraverso la Slovenia, la Croazia, la Jugoslavia, la Bulgaria e la Turchia.
ill., br. Un libro di ricette.... ma non solo! Un libro di avventure... ma non solo! Un libro che parla di giri in bicicletta... ma non solo! È un libro che racchiude tutto questo e tanto altro. Un libro che vi farà cucinare, pedalare (almeno con la mente), vivere virtualmente le avventure raccontate dall'autore. E poi chissà, magari potrà esservi di ispirazione per provare a salire su una bicicletta e dimostrare che niente è impossibile se si ha la giusta dose di "tigna".
br. «Il grande airone ha chiuso le ali» scrisse Orio Vergani alla morte di Fausto Coppi, conscio che con il ciclista - che Vergani aveva narrato per vent'anni seguendolo sulle strade del Giro e del Tour - scompariva anche un simbolo dell'Italia di quegli anni. Questo libro racconta quel paese e quell'uomo, il campione più forte, il più iellato, attraverso gli articoli di Vergani senior e le testimonianze, le polemiche, i retroscena che, due decenni dopo, il figlio Guido ha raccolto nelle parole di antagonisti, meccanici, tifosi, cronisti e di Giulia Occhini, la Dama bianca. Padre e figlio offrono in queste pagine la biografia, raccontata «in diretta e in differita», del campione più amato che, con il suo andare vittorioso, regalò consolazione, forza e orgoglio nel misero dopoguerra e nel decennio della ricostruzione.
br. Le epopee di Coppi e Bartali, le follie amorose di Anquetil, le astinenze sessuali di Adorni, i drammi di Fignon e di Gaul, le tragedie di Bobet e di Simpson, il mistero di Baldini, le esagerazioni di Binda, gli stratagemmi di Guerra, le iniezioni di Defilippis, il falso doping di Merckx, la sfrontatezza di Hinault, l'impareggiabile filosofia di Martini o le disavventure fisiologiche in corsa di Davide Cassani... In "I dannati del pedale" Paolo Viberti, storica penna del giornalismo sportivo, racconta da vicino, con testimonianze originali, campioni osannati, criticati, demoliti, icone di una passione che rasenta la follia: quella per una scalata, una volata, una fuga in solitaria. Il suo stile vivace e colorito ricama profili di ciclisti folli, romantici, coraggiosi e inquieti, animati da una passione che a volte sconfina nell'ossessione. Eroi dannati del pedale che hanno reso il ciclismo uno sport unico perché totale, esagerato ma sempre dal volto umano.
In 8, bross., pp. 237.Lievi segni del tempo, segno di piegatura all'angolo del piatto ant., buone condizioni.Luogo di pubblicazione RomaEditore Nova ItineraAnno pubblicazione 2006Materia/Argomento Sport, Ciclismo
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with foxing to boards, dusty page edges and no bumping to corners. 88pp. Guide to England's Lake District -, covering walking, history, angling, mountaineering, local authorities, places to visit etc. Photographs throughout and cover illustration by W Heaton Cooper. Undated but talks about 1935 in the past. We do not use stock photos, the picture displayed is of the actual book for sale. Every one of our books is in stock in the UK ready for immediate delivery.
brossura Licenziarsi. Una liberazione o una follia? Una liberazione per Carla e Aldo che mollano tutto e partono, insieme e in bicicletta, per un viaggio lungo un anno. Ventiquattromila chilometri lungo le coste d'Europa; dall'Adriatico al Tirreno, dal Mediterraneo, all'Oceano Atlantico, fino alla Manica e al Baltico. Meta finale, Capo Nord, a segnare il giro di boa per il rientro a casa. Un anno a pedinare costantemente il mare, sospesi in un tempo che sfugge agli schemi quotidiani del vivere, per recuperare i naturali ritmi interiori.
ill., br. Un paradiso incontaminato per ogni ciclista: così potremmo descrivere il territorio sloveno a pochi chilometri da Udine e Trieste. Strade sinuose, spesso asfaltate da poco, che risalgono verdi colline o aspre montagne, mentre in lontananza biancheggiano le cime del Triglav o del Krn; strappi e tornanti impegnativi con l'Isonzo che a valle si snoda verso il mare. Questa guida vuole descrivere alcune delle salite più significative della Slovenia Occidentale, fra il confine italiano a ovest, la valle della Sava e Bled a nord, la regione di Skofja Loka a est, il Collio (Goriska brda) e il Carso a sud. Uno strumento utile per l'esplorazione di una regione ancora poco nota ai ciclisti, ma capace di emozionare e gratificare chi la percorre in sella alla propria bicicletta. Introduzione al territorio, descrizione di 58 salite, profili altimetrici, cartine, tabelle, consigli pratici, ciclodiario.
br. Che cosa hanno in comune, a parte la loro tragica fine, Socrate, il filosofo ateniese che insegnava con il dialogo a "tirar fuori" le idee, e Marco Pantani, il Pirata romagnolo, che andava più forte degli altri in salita per accorciare l'agonia? E che cosa rende le fatiche di Gino Bartali simili all'ascesi di un mistico medievale e quelle di Fausto Coppi, al contrario, così prossime al meccanicismo cartesiano? Lo scoprirete seguendo la ruota e leggendo le pagine di Walter Bernardi, filosofo e professore universitario, appassionato cicloamatore e, in ragione di questa decennale pratica ciclofilosofica, convinto assertore della tesi che "la filosofia va in bicicletta". Con la leggerezza di uno scalatore, con la potenza di un finisseur, con l'agilità di uno scattista, Bernardi percorre un suo personalissimo "Giro d'Italia" filosofico andando in fuga con Fiorenzo Magni e Steve Jobs, piroettando in equilibrio con Albert Einstein e Margherita Hack, facendo un surplace con Diogene e Nietzsche, ragionando infine di massimi sistemi con Alfredo Martini. Alla cui reverenda saggezza bisognerà pur dare retta quando dice, lui che al ciclismo ha dedicato la vita e conquistato tanti allori, che in bicicletta più si pedala e più si pensa.
br. "Il corridore è un asceta", un tempo si ricordava a ogni aspirante campione ciclista. Disciplina, rigore, sobrietà nel cibo e soprattutto nei divertimenti: Bacco, Tabacco e Venere erano severamente banditi dalle corse. Per la gente i corridori erano angeli che volavano sulle biciclette. Ma, si sa, anche gli angeli possono cadere in tentazione! E infatti, rovistando tra i ricordi di campioni e gregari, si scopre che nelle camere d'albergo, tra un autografo e un massaggio, si consumavano incredibili storie a luci rosse. Dopo aver fatto "montare in sella" la filosofia, il professor Bernardi ora si diverte a "smontare il mito" del casto ciclista. Nelle pagine di "Sex and the Bici" si narrano le gesta erotiche dei corridori, dagli anni epici di Girardengo e Binda fino all'epoca d'oro del ciclismo quando, accanto a Gino Bartali, Fiorenzo Magni e Alfredo Martini tutti "casa e bici", Fausto Coppi faceva parlare di sé non solo per lo Stelvio e il Galibier, ma ancora di più per la scandalosa relazione con la Dama Bianca. E quando le tappe del Giro e del Tour talvolta assomigliavano a un inesauribile Decameron di piccanti novelle.
br. Il Giro d'Italia non è solo una competizione che percorre da Nord a Sud le strade d'Italia. Il Giro è soprattutto un modo per annodare, tappa dopo tappa, le storie che il ciclismo, per sua natura, porta dentro e fuori la corsa. In occasione della 100ª edizione della Corsa Rosa, Bidon - Ciclismo allo stato liquido celebra la storia del Giro proponendo novantanove racconti, uno per ogni edizione fin qui disputata, per cantare, alternando differenti stili, firme e punti di vista, le gesta dei protagonisti. Più che una ricostruzione storica, Il Centogiro è un'avventura letteraria con al centro ritratti, luoghi e aneddoti.
ill., br. Sono passati più di cento anni dal 13 maggio 1909 quando 127 ciclisti partirono per il primo Giro d'Italia organizzato dalla "Gazzetta dello Sport". 108 anni nei quali l'Italia e il mondo intero sono profondamente cambiati. E di quei mutamenti nell'economia, nella politica, nella cultura, nella società e nel costume la corsa in rosa è stata specchio e testimone. Ecco perché raccontare il Giro significa anche raccontare la storia dell'ultimo secolo del nostro Paese. Lo fanno in questo libro due studiosi che, partendo dalle fonti più disparate, raccontano i protagonisti dell'epopea del Giro e le vicende del nostro Paese, da Binda a Girardengo, da Giolitti a Mussolini, dai mitici Coppi e Bartali a Eddy Merckx, da De Gasperi e Togliatti fino a Pantani e Nibali, Berlusconi e Renzi.
br. La storia straordinaria di Ottavio Bottecchia, carrettiere veneto di San Martino di Colle Umberto, eroe di guerra, corridore per fame alla soglia dei trent'anni, subito campione, ricchissimo e celebrato, morto improvvisamente in modo misterioso. Un libro che mette al centro del racconto il Bottecchia-atleta. Una biografia ricostruita con una ricerca di ampio respiro introducendo elementi finora ignorati o trascurati, come ad esempio le cronache in dialetto veneto che Bottecchia fornì nel 1923 al Guerin Sportivo o la cronaca dettagliata della trasferta di Bottecchia a Buenos Aires nel 1925, là invitato dagli italiani del Club Atletico Huracan.
ill., br. 49 itinerari nella provincia di Bergamo divisi per grado di difficoltà e compresi fra i sette e i 22 chilometri di lunghezza. Per ciascun itinerario la guida riporta, oltre al profilo altimetrico e ai dati peculiari, consigli di carattere pratico, frutto di una attenta ricognizione sul campo dell'autore. Ai colli più famosi - come Selvino, sede di arrivo di una cronoscalata del Giro d'Italia del 1995, oppure il passo delle Presolana - sono state aggiunte le vallate e le località di alta montagna con salite significative, per sfide emozionanti sui pedali. Completano la guida 5 proposte di miniraid da 66 a 122 chilometri.
ill. Una pedalata nella storia: un itinerario ciclabile lungo la via Francigena che collega due luoghi unici, piazza del Campai e piazza San Pietro. L'ultimo tratto della Via Francigena parte da Siena attraversando la Toscana meridionale e l'Alto Lazio ed è lungo 280 chilometri. Si passa progressivamente dai profili dei cipressi ai coni vulcanici del Monte Amiata e t dei Monti Omini, dalla terra rossa alla nera roccia vulcanica, dai curatissimi vigneti del Brunello alle distese di noccioli, dei boschi di castagni agli spereni di tufo, dal recentissimo asfalto all'antico basolato romano. Per giungere sulle rive del Tevere si percorre la - dichiarata patrimoni dell'Umanità dall'Unesco Paglia, la Valle del Treja, a Valle del Sorbo e numerosi parchi regionali. Lungo il percorso si visitano splendidi borghi come Buonconvento, San Quirico d'Orciai Bagno Vignoni, Radicofani, Acquapendente, Bolsena, Montefiascone, Vetralla, e città affascinanti come Viterbo e Sutri. L'ingresso nella Capitale attraverso la pista ciclabile lungo il Tevere, tra campi sportivi e greggi di pecore, lontani dal caotico traffico metropolitano, è una "chicca" che merita il viaggio e l'arrivo a San Pietro è un'emozione che lascia senza parole.
ill., br. La Via Francigena è il percorso seguito dai pellegrini che vogliono giungere a Roma dai tempi di Sigerico, l'arcivescovo di Canterbury che nel 990 d.C. intraprese per la prima volta il cammino. Si tratta di circa 1800 chilometri attraverso quattro Stati: Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. Il tratto italiano va dal Passo del Gran San Bernardo a Roma per un totale di 1000 chilometri. I 360 chilometri del tratto descritto in questa guida che uniscono Fidenza, in provincia di Parma, a Siena, sono tra i più suggestivi dell'intero percorso e si dipanano tra strade sterrate e percorsi asfaltati ma secondari: dal duomo di Fidenza a quello spettacolare di Berceto, dai borghi arroccati lungo il passo della Cisa a quelli immersi nei boschi di castagni della Lunigiana, dalle cave di marmo bianco della Versilia alla cittadina di Pietrasanta, l'Atene d'Italia, al verde della Garfagnana. Lungo il tragitto che ci consente di pedalare in parte sul lastricato originale del vecchio percorso della Francigena -incrociamo la cinta muraria di Lucca, incantevoli pievi medievali e resti di antiche abbazie. A colpi di pedale attraversiamo boschi ombrosi e dolci colline, avvistiamo le torri di San Gimignano e il profilo merlato di Monteriggioni, inanellando filari di cipressi, boschi di ulivi, e vigneti.
ill. La Val Pusteria regala 230 chilometri di piste ciclabili interconnesse tra loro; una zona interessantissima dal punto di vista turistico, che tocca alcuni tra i Parchi Naturali più spettacolari delle Alpi, laghi incantevoli, il valico tra il bacino della Rienza e quello della Drava. Si attraversano borghi antichi come Dobbiaco, Villabassa, Monguelfo, Valdaora, Brunico, San Lorenzo, Chienes, Vandoies ricchi di storia, che ospitano interessanti mostre e musei permanenti, castelli medievali, preziose chiese e cappelle barocche, cantine rinomate. Cultura, natura ed enogastronomia vanno a braccetto in questa valle e poterle scoprire e gustare in bicicletta, su percorsi alla portata di tutti, anche di bambini, è un'occasione da non perdere.
ill. Dieci uomini, un sogno: ripercorrere in bicicletta la via della seta. Un mezzo "lento" come quei cammelli, la bicicletta, che consente di stabilire un rapporto stretto ed intenso con l'ambiente e con la gente. 96 giorni e 12.000 chilometri per raggiungere Piazza Tienanmen, valicando le frontiere di dodici stati e toccando città come Belgrado, Sofia, Istanbul, Tbilisi, Asgabat, Samarcanda, Almaty, Turpan, Xi'an. Un messaggio da proporre con umiltà alla gente incontrata: quello dell'amicizia, della solidarietà. Ecco gli ingredienti di una grande avventura, avventura di pace, di conoscenza, di sport.