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brossura
ill., br. Nel centenario della nascita di Fausto Coppi, Beppe Conti propone una classifica che sarà un'occasione per far discutere e per raccontare le storie, le avventure ed i trionfi dei dieci più grandi ciclisti di tutti i tempi. La scelta tiene conto della grandezza del personaggio prima ancora dei risultati ottenuti, dell'epoca in cui ha gareggiato, delle imprese realizzate più che il numero delle vittorie. E delle emozioni suscitate fra la gente. Nella seconda parte del libro ventitré personaggi che vivono con passione il grande ciclismo rivelano le loro preferenze, creando classifiche più che mai curiose da leggere: giornalisti celebri, da Gianni Mura a Massimo Gramellini e tanti altri, imprenditori come Alfredo Ambrosetti ed Ennio Doris, medici e manager. In chiusura un omaggio fotografico al Campionissimo per rivivere la sua leggenda.
ill., br. Langhe e Roero, paesaggi di grande fascino che l'Unesco ha promosso a Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Andare in bicicletta su queste colline regala emozioni intense. In questo libro i campioni di ieri e di oggi rivelano i loro percorsi del cuore: Fausto Coppi, Franco Balmamion, Eddy Merckx, Claudio Chiappucci, Ivan Gotti e Diego Rosa. Non solo ciclisti celebri, ma anche personaggi illustri, tra cui lo chef stellato Enrico Crippa, il produttore di Barolo Luca Sandrone, il dirigente Rai Guido Rossi e l'ingegnere della Ferrero Cristina Doimo. Contenuto speciale i ricordi di gioventù di Beppe Conti, quando correva fra gli allievi nel gruppo sportivo Barbero. E nell'ultimo capitolo dieci luoghi da non perdere, parlando di storia, arte e cultura.
ill., br. La storia infinita della Parigi-Roubaix dal 1896 sino ai giorni nostri, la classicissima del pavè, della polvere e del fango fra leggendarie imprese, cadute folli, piccoli e grandi drammi, retroscena e accordi proibiti, a partire dai pionieri di fine ottocento con quelle infinite maratone. Personaggi che appartengono alla nostra storia e leggenda, vite straordinarie o magari anche un po' dimenticate, dal valdostano Maurice Garin, che si sentiva francese, a Jules Rossi, che invece voleva a tutti i costi essere italiano. L'unica vittoria importante di Serse Coppi, lo spettacolare trionfo di Fausto, la sorpresa di Toni Bevilacqua, la fuga spettacolare di Felice Gimondi, il tris da record di Francesco Moser, la doppietta di Franco Ballerini, l'ultimo centro del novecento da parte di Andrea Tafi, sino alla gioia ed all'urlo di Sonny Colbrelli nell'ottobre 2021. Ma anche i grandi trionfi stranieri delle differenti epoche, il poker di Roger De Vlaeminck, il primo ad essere chiamato monsieur Roubaix e di Tom Boonen, il tris di Eddy Merckx e di Fabian Cancellara. Magiche avventure come in un affascinante romanzo che attraversa ben tre secoli!
ill., br. Un libro per raccontare la storia e la leggenda di un glorioso tempio dello sport, il Motovelodromo di Torino dedicato a Fausto Coppi, finalmente ristrutturato dopo un secolo di vita. Sfilano in un'immaginaria passerella personaggi che appartengono alla memoria dello sport, da Girardengo ai pionieri del ciclismo eroico, Binda e Guerra, poi Bartali, e il grande Coppi, fra gloria e tragedia, fino ai torinesi illustri capeggiati da Nino Defilippis, Moser e Saronni e gli ultimi sprint nel terzo millennio. Oltre ai ciclisti anche gli eroi del calcio, da Baloncieri e Libonatti fino a Mazzola, Gabetto e Piola, mentre negli anni di guerra stava nascendo il Grande Torino. E poi Primo Carnera, non più pugile ma lottatore, il rugby e il football americano. Non solo sport, ma anche teatro, lirica, e concerti. Un secolo di avventure, riproposte senza troppa nostalgia, adesso che il "Velò" torna a veder la luce.
br. Questo libro-guida racconta il viaggio attraverso la Baviera, il Tirolo, il Sud Tirolo/Trentino e il Veneto, sulle tracce della Via Claudia Augusta Altinate con la sua variante Padana. Il percorso è stato effettuato in bicicletta, utilizzando piste ciclabili o strade a basso traffico. Ad una parte introduttiva e narrativa che di ogni tappa presenta la storia, i luoghi da visitare e le leggende che aleggiano sulla "strada", con diversi box di approfondimento culturale, seguono la descrizione del tratto della via, i tempi e le informazioni (numeri telefonici, servizi pubblici, ecc.). Il libro-guida presenta inoltre ambedue i percorsi della Via Claudia Augusta: quello che inizia a Donauwörth, in Baviera, sulle limacciose acque del Danubio, e che termina ad Altino (770 km), prospiciente le acque adriatiche - la Via Altinate -, e quello "padano" affacciato sul fiume Po, l'antico e mitico Dardano, che passa da Trento e arriva ad Ostiglia (641 km).
ill., br. Chi è stato il miglior scalatore di sempre? Quale velocista è stato protagonista delle volate più fulminee? Quanti ciclisti servono per alimentare un'asciugatrice? Chi ha avuto i baffi più creativi? A tutti gli appassionati di ciclismo, agli esperti di divise in lycra che tengono la bici da corsa in salotto: preparatevi a una lunga volata piena dì fatti stranissimi, statistiche sorprendenti e leggende della storia di questo sport che non tutti conoscono. Tra record che lasciano senza parole e divise kitsch, "Ciclopedia" vi porterà alla scoperta di informazioni bizzarre e affascinanti sul mondo del ciclismo amatoriale e professionistico. Quali sono state le vittorie più sudate al Tour de France? Quali corridori hanno i soprannomi più strani? Quali sono state le più grandi risse in gara? E chi ha avuto i baffi più creativi? Nel libro troverete tutto questo e molto altro. "Ciclopedia" analizza e presenta la straordinaria storia del ciclismo su strada e su pista con i suoi personaggi più carismatici. E lo fa attraverso illustrazioni e infografiche che stimolano la mente.
ril. Riscoperta di emozioni e sensazioni collegate al giro d'Italia.
ill., br. La biforcazione a "V" della Valchiusella, nella sua parte terminale, le ha conferito il nomignolo di "Valle del manubrio". Questa è l'interpretazione geografica, ma esistono altre supposizioni, che si rifanno alla gentilezza e disponibilità delle ragazze valligiane. Noi, però, da amanti del ciclismo, anche praticato, vogliamo pensare che questo appellativo sia dovuto oltre che alla conformazione geografica anche ai numerosi percorsi per le due ruote, sia su strada che sui numerosi sentieri: le salite e discese del territorio indubbiamente sono un ottimo terreno di allenamento. Come non pensare dunque che un ragazzo nato in questa valle, che pratichi e ami il ciclismo, ancor più se dotato delle caratteristiche fisiche del corridore, non sia un predestinato? Si avrà modo di effettuare una autentica cavalcata su due ruote lungo i saliscendi della valle canavesana, in compagnia di molti personaggi della zona: dal grande Riccardo Filippi di Alice, all'antico Glaudo di Rueglio, ai due Arizio, al "legionario" Bove, ai più giovani Paolo Rossi, Steno Cimbri, Paolo Carozzi e Bruno Filippi, figlio d'arte, non dimenticando "Pinza d'oro", Enzo Ottin Pecchio, grande meccanico e cicloamatore.
ill. La guida descrive la parte est di AIDA con i suoi 430 km da Verona a Trieste, mostrando un Nord-Est che, non appena ci si allontana dalle direttrici di traffico, si rivela uno scrigno di bellezze paesaggistiche e artistiche tutto da godere pedalando. Da Verona si passa a Vicenza attraverso i luoghi di Giulietta e Romeo. Il fiume Bacchiglione ci conduce a Padova, il Naviglio Brenta con le sue ville venete a Mestre e Venezia, e il sinuoso corso del Sile a Treviso. Oderzo e Sacile sono le tappe verso Pordenone; gli aspri paesaggi dei magredi e del Tagliamento e la pianura friulana portano a Udine; infine il Collio e il Carso sono il preludio all'azzurro del mare di Trieste. Un percorso sicuro e pianeggiante tra le città venete e friulane ricco di interesse e adatto a tutti, descritto in dettaglio con box di approfondimento storico-culturale e l'indicazione di interessanti varianti. A questa guida seguirà un altro volume dedicato all'AIDA ovest, da Torino a Verona.
br. La fiamma rossa è la bandierina che al Tour de France segnala l'inizio dell'ultimo chilometro, il momento dell'allungo disperato e decisivo o della passerella trionfale del corridore che si impone per distacco, il culmine emotivo della corsa. In quasi venticinque anni come inviato prima della Gazzetta dello Sport, dal 1967 al 1972, e poi di Repubblica, dal 1991 a oggi, Gianni Mura ha raccontato la storia del Tour e ne ha fatto epica, poesia, cronaca di volti e paesaggi, di cibi e aneddoti paesani, narrazione raffinata e popolare dello sport più amato e maledetto. Nelle pagine di uno fra i più autorevoli e seguiti giornalisti sportivi italiani, allievo, amico ed erede del grande Gianni Brera, sfilano le fughe solitarie e tristi di Ocaña e le morti di Simpson e Casartelli, le vittorie avide di Anquetil e quelle generose e spavalde di Chiappucci, il regno implacabile di Miguel Indurain e le promesse eternamente mancate da Jan Ullrich, la rinascita di Lance Armstrong trionfatore sugli avversari e sulla sua malattia, e poi il tempo di Pantani, l'interprete improvviso e imperioso di un ciclismo perduto e fossile. Una summa di giornalismo e di ciclismo.
ill., br. Romeo Venturelli, da Sassostorno di Lama Mocogno, Appennino modenese. È un selvaggio, un anarchico, una forza della natura. Il suo istinto è scandaloso. La sua energia non conosce confini. Le sue voglie non hanno freni. Nato povero, cresciuto povero, è destinato alla povertà. Finchè non sale su una bici, e la bici diventa un cavallo magico, alato, capace di trasportarlo nella favola: ogni desiderio sembra potersi esaudire. Meo ha una carriera folgorante. Corre e vince. Quando vuole. Perchè qualche volta non è la vittoria ad interessarlo, ma il modo: a cronometro, in volata, per distacco. Si prende il lusso di stravincere. È l'unico, Meo, a mettere d'accordo Bartali e Coppi, il primo direttore sportivo e il secondo capitano, insieme in una squadra, la San Pellegrino, per lanciare Venturelli nella storia del ciclismo. E invece no. Quante ne combina, Meo.
ill., br. Un territorio ricco di storia, arte e cultura, da scoprire a ritmo lento: le grandi e splendide abbazie, protagoniste nei secoli della regimentazione delle acque e della trasformazione del territorio; i moltissimi castelli, che punteggiano una terra contesa per secoli; le splendide dimore e ville di delizia, espressione della ricchezza del patriziato lombardo; le città d'arte e i borghi, spesso fuori dai principali flussi turistici ma magnifici di palazzi, chiese e musei. E poi le incantevoli valli dell'Oltrepò, ricche di boschi, vigneti e nuove colture che disegnano un territorio ancora poco esplorato, nonostante la vicinanza da Milano. Infine, le valli dell'Appennino Piacentino, mete ideali per una gita in giornata alla scoperta di una natura spesso sorprendente e selvaggia. Molti degli itinerari sono raggiungibili con i mezzi pubblici, in modo da rendere la gita rilassante e piacevole, magari sfruttando la modalità treno + bici, forma di turismo sempre più diffusa.
ill., br. L'Alta Via dei Parchi parte da Berceto, nei pressi del Passo della Cisa, in Provincia di Parma, e arriva fino alla rupe della Verna, protesa sul Casentino per poi raggiungere l'eremo sul Monte Carpegna, attraverso due Parchi nazionali, 5 Parchi regionali e uno interregionale: un itinerario di 500 chilometri in 27 tappe lungo l'Appennino fra l'Emilia-Romagna, la Toscana e le Marche. La guida racconta il cammino che gli autori hanno effettivamente percorso e contiene diversi box di approfondimento sui principali temi naturalistici, storici e culturali dell'Appennino. Completano il testo alcune indicazioni utili all'escursionista che voglia incamminarsi per percorrere alcune tappe o l'intero percorso: le schede descrittive delle tappe, arricchite da carte topografiche e il "Dove dormire" con i recapiti delle 67 strutture ricettive a servizio dell'itinerario.
ill. Una guida dei dintorni di Ravenna, scritta da un ciclista ma non solo per ciclisti. "Un'operazione di divulgazione di storie e curiosità ad ampio raggio, che diramata sul reticolo tracciato dalle vie di acqua, vuole in fondo ravvivare nei lettori conoscenze un tempo diffuse e salde, oggi spesso perdute". Così commenta nella sua prefazione Claudia Giuliani, direttrice della Biblioteca Classense. In zir è un'espressione del dialetto romagnolo che significa "in giro". Ecco, questo libro vi porta in giro per 40 itinerari ben descritti e con indicazione dei chilometri percorsi - lungo gli argini, nelle pinete, nelle campagne, nelle valli, nelle colline. Dalle Valli di Comacchio alle Saline di Cervia. Dal litorale alle prime colline forlivesi e faentine. Ma non solo. Vi dà informazioni sulla natura del luogo che state visitando, racconta ciò che lì è accaduto: la storia, la cronaca, le leggende. In maniera sintetica, accessibile e non senza la giusta dose di humour. Le fotografie (tutte a colori) sono un semplice assaggio di ciò che vi attende lungo gli itinerari. Itinerari che non ci si stanca mai di percorrere perché sono sempre nuovi, specie in stagioni diverse. "Bôn viaz!"
No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with minor traces of storage. 354pp. Autobiography of racing cyclist David Millar who was at the top of his profession as a Tour de France yellow jersey wearer and a World Champion time triallist when he was caught taking drugs. This account follows his time before and after.
No marks or inscriptions. A lovely clean crisp very tight copy with bright unmarked black cloth boards with gilt lettering and very minor bumping to lower corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with indent to front and traces of storage. 144pp. A celebration of the Commonwealth Games and a showcase for Manchester and its sport.
Belle cop.ne a piena pagina con foto seppiate molto belle del settimanale MIROIR SPRINT in folio di 16 pag.; Fascicoli del 22/8/49, del 19/7/51 e 18/7/52.
Mm 150x210 Brossura editoriale con alette, pp. 349 con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8° leg. edit. sov. fig. col. pp. 257, ben tenuto
La Gazzetta dello Sport - Fotocronaca del Giro di Francia - Tour 1949 Testo in lingua italiana. Pagine 23 con illustrazioni. Copertina morbida. Condizioni buone come da foto con piccoli segni del tempo.
Rivista - 50 Anni di Ciclismo sulla Strada dell'Iride - Moser Mondiale - 1977 Testo in lingua italiana. Pagine 65 con molte illustrazioni. Condizioni molto buone.