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Un volume broché de format in 8° de 180 pp; cahier photographiqueau milieu du volume; couverture illustrée, à rabats. Bel état. Voir les photos. Peu fréquents.
ill., br. Lo Stelvio e il Mortirolo, il Gavia e il Ghisallo, e poi il San Gottardo, la Presolana, il San Marco... Sono le più belle salite fra Lombardia, Canton Ticino e Grigioni italiani. Sono le salite del Giro d'Italia e del Giro di Lombardia. Sono le salite delle quali, una volta "conquistate", ogni buon cicloamatore parla con orgoglio agli amici infliggendo loro piccole invidie. Questo libro è un invito ad affrontarle e a conoscerle meglio. Non solo attraverso aspetti tecnici. Certo, come si aspetta uno scalatore, si trovano tabelle, altimetrie e cartine dettagliatissime, chilometro per chilometro. Ma soprattutto ci sono le storie di queste salite: perché ovunque ce n'è almeno una da raccontare; e poi belle immagini, fotografie e disegni ad acquerello, per documentare paesaggi e strade che s'avvolgono a spirale nelle nebbie o nel sole splendente delle alte quote. Un libro per appassionati di cicloscalate che è anche l'invito ad alzare ogni tanto gli occhi dall'asfalto e a guardarsi attorno: perché il bello di una salita non si misura solo in watt di potenza consumata nelle gambe ma anche in delizia dello spirito.
ill., br. Nell'area del Milanese, che in questa guida comprende anche parte del nuovo territorio della provincia di Monza e Brianza, esistono sei parchi regionali, quattordici parchi locali e diversi altri proposti o in via d'istituzione. Con questo volume, completo di pratiche cartine, si potranno scoprire in bicicletta l'incanto di un sobborgo come Buccinasco Castello, le marcite della Cascina Femegro, lo scorrere veloce delle rogge nel Parco rhodense dei Fontanili, le ville del Castellazzo di Rho e di Bollate, di Trenzanesio, di Lainate con i loro giardini, l'immenso Parco di Monza, il tocco anglosassone del Bosco in Città e le visioni acquatiche del Parco delle Cave a Baggio, le geometrie del Parco Nord, la tranquillità del Canale Villoresi e poi ancora curiosità e notizie sulla storia del territorio. Una Milano ritrovata per pedalare nella natura a due passi dalla città e immergersi nel paesaggio agrario lombardo che ancora resiste all'avanzata della metropoli.
ill., br. Volete trascorrere una giornata o un weekend in bicicletta immersi nel verde e nella natura? Pensate che in Lombardia non sia possibile? Uscite di casa, muovetevi con i mezzi pubblici consigliati dall'autore e raggiungete il punto di partenza di questi 36 itinerari che attraversano tutte le province della Regione, tra vallate e montagne, laghi e pianure, fiumi e navigli; vi mostreranno come questa terra sia ricchissima possibilità per tutti, appassionati cicloturisti e famiglie. Nella guida troverete una proposta suggestivi percorsi in tutta sicurezza, lontani daI traffico, lungo piste ciclabili o greenways, attraverso borghi, sfiorando monumenti di rara bellezza. mappe dettagliate, le foto a corredo del testo di una delle maggiori firme del settore, i box con te le informazioni sull'itinerario, gli approfondimenti turistici e le tracce GPS, vi accompagneranno prima, durante e dopo i vostri viaggi alla ricerca di un ritmo che permetta di vivere giornate n lentezza e curiosità.
ill., br. In questa guida: Il Canavese e il Biellese, Lungo le valli del Piemonte, Langhe e Monferrato, Tortonese e Oltrepò Pavese, Le riviere liguri, I grandi laghi e le Prealpi lombarde, La Pianura Padana, L'alta Valtellina, Le valli trentine, Le Dolomiti e l'Alto Adige, Carnia, Collio e Tarvisiano, Montello e Prealpi venete, L'Appennino Tosco-Emiliano, Colline romagnole e valle del Metauro, Versilia e Alpi Apuane, Le città toscane lungo l'Arno, La Maremma grossetana, Umbria verde, Gran Sasso e montagne d'Abruzzo, Nella natura laziale, Volturno e Costiera amalfitana, Il Gargano, Le Murge e la Terra di Bari, Lecce e il Salento, Lo stivale d'Italia, La Sicilia orientale, Sardegna da scoprire, Bikepacking e gravel, Vacanze in bici.
ill. La guida descrive la parte est di AIDA con i suoi 430 km da Verona a Trieste, mostrando un Nord-Est che, non appena ci si allontana dalle direttrici di traffico, si rivela uno scrigno di bellezze paesaggistiche e artistiche tutto da godere pedalando. Da Verona si passa a Vicenza attraverso i luoghi di Giulietta e Romeo. Il fiume Bacchiglione ci conduce a Padova, il Naviglio Brenta con le sue ville venete a Mestre e Venezia, e il sinuoso corso del Sile a Treviso. Oderzo e Sacile sono le tappe verso Pordenone; gli aspri paesaggi dei magredi e del Tagliamento e la pianura friulana portano a Udine; infine il Collio e il Carso sono il preludio all'azzurro del mare di Trieste. Un percorso sicuro e pianeggiante tra le città venete e friulane ricco di interesse e adatto a tutti, descritto in dettaglio con box di approfondimento storico-culturale e l'indicazione di interessanti varianti. A questa guida seguirà un altro volume dedicato all'AIDA ovest, da Torino a Verona.
br. La Germania è. il paradiso per tutti i turisti a pedali grazie alla sua rete capillare di piste ciclabili, all'ottimo coordinamento con i mezzi pubblici, al rispetto dei ciclisti che da tempo è uno dei valori della cultura tedesca. Dalla Romantiche Strasse agli itinerari attorno al Lago di Costanza, dalla ciclovia del Danubio ai percorsi lungo il Reno, questa guida presenta alcune delle più belle e interessanti piste ciclabili tedesche, spiega come arrivare in Germania e come spostarsi, dove dormire, che cosa mangiare. Offre qualche suggerimento per sopravvivere (o per acquistare una camera d'aria) anche senza conoscere il tedesco. Infine propone libri, siti Internet e cartine per approfondire.
In 4ø ad album (cm. 24,5 x 34); pagg. 207; con numerosissime illustraz. fotograf. n.t.; cartonatura origin. figurata. Due minime tracce di urto al margine superiore, ma ottimo esemplare. VG. ** Associaizone Amici della Ferrovia Suzzara-Ferrara per la Fondazione Ricerca Molinette ONLUS.
In 16ø (cm.15 x 10); pagg. XI, 616; con 180 figure n.t.;bella tela origin. illustr. a coll. con minime scoloriture, ma ottima. Firma a penna al piatto e al frontespizio. VG. ** Prima edizione.
ill., br. La nobile lotta tra due campioni e tra due volti immutabili del nostro paese. Con una nota di Giovanni Mura.
br. Vista dall'alto, la Superstrada Pedemontana è poco più di un segno che appare e scompare tra i campi e i centri abitati dell'alto Veneto. Eppure, con i suoi novantatré chilometri di gallerie, trincee e viadotti, è l'infrastruttura in costruzione più estesa d'Italia, e ha alle spalle una storia travagliata, costellata di polemiche e false partenze. La particolarità non sta però solo nelle sue dimensioni, ma nel territorio che la circonda: da Montecchio Maggiore a Spresiano, il tracciato si apre su un tessuto produttivo e sociale unico in Europa, un orizzonte ininterrotto di paesi, vigneti e fabbriche, proiettato allo stesso tempo nel futuro e legato a doppio filo alle proprie tradizioni. Paolo Malaguti, cultore e narratore di cose venete, nelle tappe che compongono questo libro ha deciso di esplorarne i margini in bicicletta, contrapponendo alla futura velocità dell'autostrada il punto di vista privilegiato della lentezza. Da questi due ritmi opposti deriva il racconto di un'opera pubblica che è un formidabile campo di metafore, cronache, vissuti e immaginari, e in cui, come i residui della Grande guerra riaffiorano dal terreno tra i campi di formenton e le villette incompiute, varie epoche sembrano coesistere nello stesso spazio. Nella tradizione degli scrittori che di questa regione hanno fatto il loro laboratorio narrativo (tra gli altri, Meneghello, Zanzotto e Rigoni Stern), il Veneto diventa così un punto di osservazione inedito sul resto del paese, in cui il coesistere di identità secolari e brusche accelerazioni sembra essere l'unica forza di cambiamento possibile.
In 8° leg. edit. sov. fig. col. pp. 156, con numerose foto anche col. ben tenuto
In-16 gr., brossura orig. figurata a colori, pp. 148, con ill. in b.n. (foto e disegni). “Dal cavallo meccanico alla bicicletta per signora - Pedalare: i contro e i pro - Alla moda, impavide e mobili - Le gare ciclistiche femmminili - Pista libera alle donne libere”. Ben conservato.
Milano, 1933, 8vo cop. ill. col. fasc. di 24 pp. con num. ill.
In-8 gr., brossura editoriale figurata in rosa (lieve alone), pp. 24 con ill. fotografiche in b.n. nel t. Testo in buone condizioni.
M. FRANZINELLI Il Giro d'Italia : dai pionieri agli anni d'oro. Milano, Feltrinelli 2015 italian, 344 SC226L Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, fotografie in b\n 344 pagine circaCopertina come da foto
ill. Questo libro, scritto per chi già conosce i rudimenti dell'arte di aggiustare la bicicletta e per chi vuole provare a farlo, mostra al lettore come riconoscere i rumori molesti e anomali, vedere le cose quando sono fuori posto, aggiustare ciò che è rotto o registrare quello che non funziona. E ancora, come pulire, smontare e rimontare, ordinare: per allargare le nostre possibilità, affrancarci dalla dipendenza e renderci più liberi e capaci, restituendo alle mani il ruolo di strumento di conoscenza del mondo.
Pontedera, Bandecchi & Vivalldi, 2000, in-16 quadrato, br. edit., pp. 31, [41]. Con ill. a colori.
Opera incompleta, disponibile tomo II. Brossura paperback, carte in perfette condizioni di conservazione e di fruibilità, pur se appena ingiallite, copertina con bandelle, plastificata e flessibile, decorata da un disegno a colori in cornice, segnata da comuni sgualciture da conservazione alle punte e ai bordi, tuttavia integra e priva di anomalie, tomo n. 10 della collana, vol. n. 2 dell'opera " Il Passista Scalatore - Il Passista Cronoman - Il Passista Veloce ". N. pag. 154. USATO
In 8ø (cm. 24,5 x 17,5); pagg. XXV, 635; con 425 illustraz. e 80 tabelle n.t.; leggera cartonatura origin. illustr. a coll. Numerosi, ordinati, appunti a matita. Esemplare molto buono. VG. ** Terza ediz. aggiornata.
br. Le famiglie, gli sportivi e i giornalisti che hanno vissuto i due Campionissimi si raccontano per celebrarli: passato e presente si incontrano a cent'anni dalla nascita dell'Airone e dal primo Giro vinto dall'Omino di Novi.
ill., br. Una guida sulle orme di Federico Fellini, una ricerca, un progetto di mobilità sostenibile per chi ama conoscere pedalando e pedalar pensando. La Ciclovia Dolcespiaggia nasce dalla collaborazione tra Romano Puglisi, scrittore di guide dedicate alla bicicletta, e Anna Longo, giornalista culturale. È il frutto del loro comune impegno per la tutela e la conoscenza delle bellezze di un territorio straordinario, il Litorale Romano, e della Riserva Statale che ne preserva natura e cultura. Nel primo volume, pubblicato proprio nei 100 anni dalla nascita del grande regista, si attraversa la fascia costiera a Nord di Roma, da Santa Severa a Fiumicino. Tra le delizie della campagna delle bonifiche, il fascino di antiche rovine e le torri costiere, gli autori riscoprono i luoghi scelti da Fellini per i suoi film, a cominciare dalla Dolcespiaggia di Passoscuro, baricentro ideale di questo lavoro e location de La dolce vita, che nel 2020 compie 60 anni. Buona 'cicloscoperta'!
ISBN : 2847951903. L'Esprit du Temps. 2010. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 105 pages. 'Textes Essentiels', Collection dir. par Philippe Brenot. Préface d'Eric Fottorino.
br. Nel saggio che qui presentiamo, uscito sulla "Nuova Antologia" nel 1900, l'autore dell' "Uomo delinquente" argomenta con dovizia di particolari la pericolosità sociale della bicicletta. Essa infatti aumenta le cifre e le cause della criminalità; agevola le fughe e gli alibi di coloro che violano la legge; è motivo frequentissimo di furto e di appropriazioni indebite; può infine condurre anche all'omicidio. Pure legandola alle attività criminali, però, Lombroso non può mancare di sottolineare nell'ultima parte di questo breve scritto anche le qualità indiscutibili della bicicletta. Concludendo, egli infatti, scrive: "E se una satira arguta ha voluto mostrarci il "cicloanthropos" dell'avvenire come curvo, colle braccia atrofiche, e la schiena gibbosa, io amo invece poter dire che il "cicloanthropos" del secolo Ventesimo soffrirà meno di nervi, sarà più robusto di muscoli dell'uomo del secolo ora trascorso. E così certamente per uno o due mali che il biciclo ci provoca, saranno dieci i beni che ci recherà in dono". In appendice bibliografia degli scritti di Cesare Lombroso.
Milano, 1919 dicembre 14, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 8 de "La Domenica Illustrata"