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ill., br. Chi è stato il miglior scalatore di sempre? Quale velocista è stato protagonista delle volate più fulminee? Quanti ciclisti servono per alimentare un'asciugatrice? Chi ha avuto i baffi più creativi? A tutti gli appassionati di ciclismo, agli esperti di divise in lycra che tengono la bici da corsa in salotto: preparatevi a una lunga volata piena dì fatti stranissimi, statistiche sorprendenti e leggende della storia di questo sport che non tutti conoscono. Tra record che lasciano senza parole e divise kitsch, "Ciclopedia" vi porterà alla scoperta di informazioni bizzarre e affascinanti sul mondo del ciclismo amatoriale e professionistico. Quali sono state le vittorie più sudate al Tour de France? Quali corridori hanno i soprannomi più strani? Quali sono state le più grandi risse in gara? E chi ha avuto i baffi più creativi? Nel libro troverete tutto questo e molto altro. "Ciclopedia" analizza e presenta la straordinaria storia del ciclismo su strada e su pista con i suoi personaggi più carismatici. E lo fa attraverso illustrazioni e infografiche che stimolano la mente.
brossura Libri sulla bicicletta e sul ciclismo, anche amatoriale, ne sono stati scritti a centinaia. Questo non è solo ancora un altro libro sulla bici. Anzi, forse sì... Ma non è un compendio di ricordi rammentati e raccolti chissà quanto tempo dopo, e chissà da chi. È un racconto, una serie di racconti, alcuni brevissimi, altri più articolati e complessi, di storie e storielle legate alla bici, emozionanti ma anche buffe, singolari, vissute tutte in prima persona, vere, raccontate nei tempi più brevi, una settimana, un mese, a volte il giorno stesso... Quasi in tempo reale, come in un diario, da un pazzo entusiasta della bicicletta, all'interno di un gruppo appassionato di amici pazzi della bicicletta come lui, forse anche di più. Chi è un vero appassionato della bici ci si potrà facilmente riconoscere. Chi non lo è, avrà l'occasione forse di comprendere cosa vivono e cosa provano quei signori che incontra ogni tanto per strada, magari la mattina presto d'inverno ai meno due sotto zero, o di pomeriggio d'estate quando ci si squaglia, che se ne vanno bardati come pagliacci con casco, occhiali e giubbini colorati, tutti sudati, infangati o bagnati come pulcini, tutti insieme ragazzini giovani e ragazzini vecchi, a spingere su quei due terribili pedali. La bici è perniciosa, la bici è contagiosa, noi lo sappiamo bene. Dall'eroina si riesce anche ad uscire... dalla bici mai!
brossura Libri sulla bicicletta e sul ciclismo, anche amatoriale, ne sono stati scritti a centinaia. Questo non è solo ancora un altro libro sulla bici. Anzi, forse sì... Ma non è un compendio di ricordi rammentati e raccolti chissà quanto tempo dopo, e chissà da chi. È un racconto, una serie di racconti, alcuni brevissimi, altri più articolati e complessi, di storie e storielle legate alla bici, emozionanti ma anche buffe, singolari, vissute tutte in prima persona, vere, raccontate nei tempi più brevi, una settimana, un mese, a volte il giorno stesso... Quasi in tempo reale, come in un diario, da un pazzo entusiasta della bicicletta, all'interno di un gruppo appassionato di amici pazzi della bicicletta come lui, forse anche di più. Chi è un vero appassionato della bici ci si potrà facilmente riconoscere. Chi non lo è, avrà l'occasione forse di comprendere cosa vivono e cosa provano quei signori che incontra ogni tanto per strada, magari la mattina presto d'inverno ai meno due sotto zero, o di pomeriggio d'estate quando ci si squaglia, che se ne vanno bardati come pagliacci con casco, occhiali e giubbini colorati, tutti sudati, infangati o bagnati come pulcini, tutti insieme ragazzini giovani e ragazzini vecchi, a spingere su quei due terribili pedali. La bici è perniciosa, la bici è contagiosa, noi lo sappiamo bene. Dall'eroina si riesce anche ad uscire... dalla bici mai!
GEDALGE.. 1959. In-8 Carré. Cartonnage d'éditeurs. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 185 pages. Nombreuses photos et illustrations en noir et blanc et en couleurs dans le texte et hors texte. Acien ouvrage de bibliothèque: tampon sur la page de titre, note au stylo et pochette sur la troisième de couverture et étiquette de code sur le dos.
Roma, 1965, 23 maggio, copertina illustrata a colori (mancanza all'angolo inferiore) in fascicolo originale completo di pp. 48 de "La Tribuna illustrata” .
br. La figura del Mobility Manager è stata introdotta, in Italia, con D.M. 27/03/1998 (meglio conosciuto come "Decreto Ronchi") che ha introdotto politiche ed interventi finalizzati a limitare le emissioni inquinanti a seguito degli impegni presi con la ratifica del Protocollo di Kyoto. Figura fondamentale per l'adozione di forme di mobilità ambientalmente più sostenibili ed efficienti nell'ambito dei luoghi di lavoro e degli istituti scolastici, il Mobility Manager non ha, purtroppo, supporti normativi adeguati per portare avanti la propria missione. Questo volume, oltre ad indagare le normative vigenti in materia, esplora il rapporto tra l'attività del Mobility Manager e la promozione dell'uso della bicicletta, quale strumento di incentivazione della mobilità sostenibile e di una migliore qualità della vita e dell'ambiente, cercando di fornire un supporto a chi è investito da questo importante ruolo.
br. Questa è l'altra faccia del ciclismo, il racconto di quel mondo parallelo fatto di ipocrisia, interessi e giochi di potere che sta dietro ai colori, ai tifosi lungo le strade, ai carrozzoni festanti delle grandi gare. Un sistema cannibale di cui tutti sono a conoscenza, ma di cui nessuno parla, perché tutti hanno troppo da difendere. Un libro denuncia che chi fa parte del sistema non potrebbe scrivere. Solo uno che non ha più nulla da perdere, come Di Luca, radiato a vita per doping, poteva farlo.
br. Da bambino Omar era introverso e un po' controcorrente: impacciato nei giochi di cortile e più incline alla lettura che alla PlayStation. Che cosa gli ha permesso di diventare un uomo che ha coronato un sogno grandioso, quello di sfrecciare sui ghiacci con la sola forza delle sue gambe attraversando distese sconfinate, tanto remote e inospitali quanto suggestive ed emozionanti? In questo libro, l'atleta italiano che più si è distinto finora nell'ultracycling parte dal racconto mozzafiato della sua impresa del 2018 (oltre 1300 km sulla Arctic Highway, pedalati per la prima volta in inverno) per ritornare alle origini della sua passione per la bicicletta e scandagliare il senso della sfida con se stesso. Il percorso non è stato diretto, come in quella discesa a piedi su un pendio scosceso e scivoloso della Val Badia, quando lui ancora piccolo e suo padre furono colti da un temporale. Prima di trovare nell'ultracycling e nelle imprese invernali la propria dimensione, Omar si è misurato infatti con il ciclismo professionistico. Ma a un tratto ci sono stati il colpo di fulmine e la grande svolta: Di Felice ha trovato la "Zona Omar", quell'attitudine ad andare oltre che permette lo sbocciare del talento nascosto in ciascuno di noi. È questo il messaggio fortissimo e coinvolgente di "Pedalando nel silenzio di ghiaccio": ognuno può individuare dentro di sé il limite da superare, oltre il quale c'è la felicità.
br. Se pensi è la fine, se pedali arrivi. Una vita all'insegna dell'avventura. È quella che ci racconta l'atleta italiano che più si è distinto nell'ultracycling, specialità del ciclismo in cui si gareggia su lunghissime distanze. Appassionato di bicicletta fin da bambino grazie alle imprese di Marco Pantani viste in Tv, prima di sbarcare all'ultracycling, Omar Di Felice si dedica al ciclismo professionistico. A un tratto, però, arrivano il colpo di fulmine e la grande svolta: Di Felice trova la «Zona Omar», quell'attitudine a superare i propri limiti che permette di crescere e migliorarsi. Ed è proprio questo il messaggio che vuole lanciare: fuori dalla zona di comfort la felicità ci attende. In questo suo nuovo libro il cultore dell'ultracycling, da lui definito come «una vera e propria filosofia di vita», ci coinvolge in alcune delle sue ultime imprese, tra cui l'attraversata in verticale dell'Alaska in inverno e l'iconica Trans America Bike Race (7000 chilometri nel cuore degli Stati Uniti, un coast to coast dall'Oregon alla Virginia), per regalarci un viaggio nella parte più intima di sé tra paesaggi mozzafiato pedalando dalla sua poltrona con vista sul mondo preferita: la sella della sua bicicletta.
ISBN : 2908853019. Fus-Art. 1990. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement pliée. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 106 pages. Illustré de nombreuses photos en couleur et en noir et blanc. Paris, Gao, Dakar à VTT. Préface de Gérard Holtz.
In 4ø (cm. 28,5 x 21,5); pagg. 93; con numerosissime illustraz. fotograf. a colori n.t.; cartonatura originale a colori. VG. ** Prima edizione.
ill., br. Un manuale dettagliato e di facile consultazione per immaginare, progettare, costruire, gestire e promuovere le piste ciclabili e la ciclabilità, frutto di esperienze concrete in Italia e all'estero. Il libro ospita più di 300 elementi grafici tra figure, grafici, tabelle e fotografie, oltre a un'ampia bibliografia costituita da 55 fonti. Sono presi in esame gli aspetti tecnici dell'intera filiera della ciclabilità, ovvero: le motivazioni per investire in una nuova pista ciclabile l'analisi normativa; la progettazione delle infrastrutture ciclabili urbane e cicloturistiche; la pianificazione della mobilità l'analisi costi/benefici; la scelta dei materiali e delle infrastrutture la segnaletica; le fasi di realizzazione; l'integrazione con le altre strutture; la promozione della ciclabilità; la gestione e la manutenzione delle infrastrutture ciclabili. Il manuale delle piste ciclabili e della ciclabilità è uno strumento per trovare delle utili risposte a domande come: perché costruire le piste ciclabili? Quanto costano? Come si progetta una pista ciclabile? Come si promuove? Come fare la manutenzione e assicurarne la gestione? È raccomandato ad amministratori, progettisti, tecnici, imprese, enti pubblici, associazioni, operatori turistici, docenti, appassionati della bicicletta e a tutti coloro che, per lavoro o per impegno civico, hanno a cuore il futuro della mobilità e la qualità della vita dei cittadini.
Paris, Alcan, 1904. (mm. 225). Tela editoriale con titolo e fregi ai piatti e al dorso. pp. (6), II, 523, 32 di catalogo. Molti disegni nel testo. Ottimo esemplare con all'interno fascetta della libreria F.lli Bocca di Milano. Un capitolo è dedicato al nuoto.
No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, slight rubbing to spine ends and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with signs of storage. Unpaginated. 120pp. Over 150 well-captioned photographs of cycles and cars from their earliest days. Fairly scarce.
ill., br. La bicicletta è libertà: va ovunque, non inquina, ci fa risparmiare, è salutare e rende felici. Allora perché non la usiamo tutti? Per scardinare impedimenti reali e barriere mentali, basta scoprire la dueruote e gli accessori giusti, che tu sia una mamma, un pendolare, un manager, un pigrone... Un viaggio tra 25 divertenti identikit per trovare il mezzo adatto alle tue esigenze. Un capitolo è dedicato al progetto I bike 2 work, in bicicletta al lavoro, che si concentra su una mobilità nuova per gli spostamenti quotidiani.
br. Questo libro-guida racconta il viaggio attraverso la Baviera, il Tirolo, il Sud Tirolo/Trentino e il Veneto, sulle tracce della Via Claudia Augusta Altinate con la sua variante Padana. Il percorso è stato effettuato in bicicletta, utilizzando piste ciclabili o strade a basso traffico. Ad una parte introduttiva e narrativa che di ogni tappa presenta la storia, i luoghi da visitare e le leggende che aleggiano sulla "strada", con diversi box di approfondimento culturale, seguono la descrizione del tratto della via, i tempi e le informazioni (numeri telefonici, servizi pubblici, ecc.). Il libro-guida presenta inoltre ambedue i percorsi della Via Claudia Augusta: quello che inizia a Donauwörth, in Baviera, sulle limacciose acque del Danubio, e che termina ad Altino (770 km), prospiciente le acque adriatiche - la Via Altinate -, e quello "padano" affacciato sul fiume Po, l'antico e mitico Dardano, che passa da Trento e arriva ad Ostiglia (641 km).
No marks or inscriptions. No creasing to covers, single crease to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 227pp. The story of Britain's first Tour de France winner and Olympic gold medallist.
br. Una figura solitaria spunta dalla nebbia, mentre tutto intorno infuria una tormenta di neve. Sfreccia via veloce, e un attimo dopo la nebbia torna a inghiottirla. Appena alle sue spalle, ecco un gruppo di inseguitori. Sono fradici, semiassiderati, eppure vanno avanti, i muscoli tesi fin quasi a scoppiare, i volti contratti per l'enorme fatica. Ai lati della strada, le persone infagottate nei loro pesanti cappotti esplodono in un grido unanime di incitamento... Se esiste uno sport omerico, è senza dubbio il ciclismo: nessun'altra disciplina sa essere altrettanto epica e feroce, tragica e bella. È una magia fatta di passione e sacrificio, di gioia e dolore, di rabbia e amicizia: emozioni impossibili da illustrare con un'equazione. Per comprenderlo, lo devi raccontare: le battaglie più celebri e i duelli più agguerriti, ma anche i risvolti nascosti e gli inganni. Come ogni epica che si rispetti, anche il ciclismo ha i suoi eroi e i suoi antieroi, i suoi giovani valorosi caduti troppo presto, i suoi campioni colpiti dall'invidia degli dèi. Mario Cipollini, Fabio Casartelli, Lance Armstrong, Marco Pantani... Sono molti i protagonisti che hanno inciso il loro nome nella leggenda di questo sport. E hanno storie formidabili, buffe, dannate e commoventi da raccontare. Serviva solo un testimone privilegiato, uno che le ha viste e vissute in prima linea, come gli antichi bardi che seguivano i guerrieri sui campi di battaglia e ne immortalavano le gesta. Davide De Zan è uno così. E queste sono le storie memorabili che ha visto e vissuto. Gli atti di valore, le follie e le imprese dei moderni guerrieri a cavallo della bici.
Legatura in tela, sopraccoperta illustrata, cm. 27,5 x 21,5, pp.128.<BR>Con molte illustrazioni. Piccoli difetti.
In 8ø (cm. 24 x 17); pagg. 75 + CXXVI tavole fotografiche in nero, 32 a colori e illustraz. n.t.; leggera cartonatura originale illustrata a colori. VG. ** Prima edizione.
Firenze, Edizioni Sport, 1949. In 8°, pp. 144 n. Con 40 fotografie in bianconero fuori testo. Brossura originale figurata a colori. Ottimo esemplare
<p>58x42, le sole prime due pagine del giornale, tra l'altro articoli firmati da Emilio De Martino e Danilo Mazzucato.</p>
<p>58x42 cm, le sole prime due pagine. Giro d'Italia e il trionfo di Coppi a Trento</p>