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brossura
ill., br. È la storia a tutto tondo, in forma narrativa, di Gino Bartali: l'uomo, il corridore, il campione. Un racconto, dal taglio inedito, di come egli abbia risposto alla personale chiamata verso la santità nella vita di tutti i giorni, dentro una storia epica (l'attentato a Togliatti, i fatti di Trieste, la grande rivalità con Fausto Coppi) e allo stesso tempo quotidiana. L'autore racconta la fede schietta di Bartali, dalla scelta di diventare terziario francescano alla speciale devozione per la figura di santa Teresina di Lisieux. Il testo propone senza filtri una parte delle lettere, poco conosciute, che Bartali scrive alla fidanzata e poi moglie Adriana. In questo epistolario emerge la personalità inedita di un uomo innamorato e profondamente religioso, devoto alla Madonna. Il libro mostra le ragioni di come una fede autentica e senza glosse del Vangelo - come ha testimoniato Santa Teresina - abbia portato Bartali ad accettare di aiutare gli ebrei perseguitati, quando tra il 1943 e il 1944, percorre decine di volte il tragitto Firenze-Assisi in sella a una bicicletta che nasconde nel telaio fotografie e documenti di identità contraffatti. A corredo del contenuto del libro vi sono alcune immagini, in particolare i luoghi della memoria: il museo Gino Bartali di Ponte a Ema (FI), i luoghi dell'infanzia, la cappellina privata alloggiata nel Museo della Memoria di Assisi.
br. Da Venezia a Mosca in 20 giorni e 3.000 km di bicicletta attraverso l'Europa, tra luoghi e persone di un est molto vicino a noi eppure ancora lontano. Un libro emozionante in memoria del protagonista di questa grande impresa ciclistica, Fausto Rovere, prematuramente scomparso a 35 anni. Volontario di Medici Senza Frontiere, quella di Fausto è stata una vita spesa per gli altri, con la voglia di conoscere e condividere realtà diverse. Una sete insaziabile di vita che lo ha sospinto ad esplorare varie parti del mondo e a cimentarsi nei panni del ciclista. Un'impresa a portata di tutti, compiuta nel rispetto della natura e dell'uomo, che diventa occasione di scambio culturale, una simbolica e fraterna stretta di mano tra popoli diversi oltre ogni pregiudizio.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 6/08/1950
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 8/06/1947
Domenica del Corriere del 6/8/1950, tav. a col.
ill., br. Questa guida è dedicata chi ama la libertà che regalano le due ruote e trova pace, rilassamento, svago, scoperta, o cerca allenamento e adrenalina quando è in sella. La ritrovata attenzione per l'ambiente e la spinta propulsiva della pedalata assistita hanno rimesso la bicicletta al centro dell'attenzione della collettività, risvegliando sia cicloturisti che downhiller. Ed è per tutti loro che abbiamo sviluppato questi itinerari. I percorsi partono da Milano, lambiscono i laghi, toccano le vette delle alpi lombarde e le cime del Canton Ticino. Zone molto antropizzate, ma comunque adatte a essere esplorate attraverso i sentieri verdi. Possiamo districarci dal centro metropolitano verso nord percorrendo ciclabili e sterrate, e pian piano raggiungeremo località in cui l'ambiente naturale monopolizza l'orizzonte. Pensati per essere seguiti in un percorso di crescita, questa Guida comprende ciclabili, percorsi collinari e anche tracce verso le vette, con salite che richiedono allenamento e discese che richiedono tecnica. E per tutti segnaliamo le particolarità da non perdere - da un punto panoramico nascosto a un passaggio adrenalinico - e i collegamenti con i mezzi pubblici, per poter definire la nostra passione veramente a impatto zero. Gli itinerari infine sono distribuiti sul territorio con una funzione precisa: permettere ai più esperti di collegarli fra loro e poter pianificare un viaggio a tappe. Siamo certi - per esperienza personale - che realizzare viaggi itineranti in compagnia sia la miglior esperienza che i biker possano vivere: condividere con gli altri la propria passione. Luca De Franco.
br. Cesare Battisti, irredentista e geografo trentino, ci aveva pensato cento anni fa. Guardando il Trentino, seguendone i confini su una mappa, intravide una farfalla. Era il 1898. Il "Giro della farfalla" in bicicletta nasce da qui. Dalla voglia di ripercorrere sui pedali i "confini della farfalla". Ma come funziona e di che cosa si tratta? Un viaggio sui pedali e una vacanza in bicicletta, con partenza e rientro dal Duomo di Trento nella principale piazza cittadina. Pennarello alla mano, evidenziate tutto il confine del Trentino. Poi, privilegiando nella scelta dell'itinerario i passi alpini e dolomitici più belli, più alti e le strade secondarie, seguite la linea di confine rimanendovi il più possibile vicino lungo la rete stradale nazionale, regionale e provinciale. Il risultato? Un giro in bicicletta di 9 giorni, 1.000 chilometri, circa 24.000 metri di dislivello e 28 passi alpini superati. Per ciascuna delle 9 tappe la guida presenta una scheda tecnica, il profilo altimetrico, una tabella con le pendenze medie, un testo descrittivo e un diario di viaggio, la carta geografica della zona interessata e un approfondimento culturale su aspetti di particolare rilevanza del territorio e delle culture attraversate. A queste 9 tappe se ne aggiungono altre 9. Pensate come singoli giri ad anello, iniziano e cominciano ad ogni arrivo di tappa del Giro della farfalla e abbracciano, verso l'interno e verso l'esterno della linea di confine, i territori più suggestivi e le salite più affascinanti. Complessivamente, i 9 giri ad anello individuano altri 1.260 chilometri con ulteriori 24.000 metri di dislivello e 25 passi alpini. Le 9 tappe del Giro della farfalla più i 9 itinerari ad anello attraversano tutte le principali valli del Trentino e almeno una parte di tutte le piste ciclabili della provincia, interessano 3 Paesi differenti (Italia, Austria, Svizzera) e 4 regioni (Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Cantone svizzero dei Grigioni)...
ill., br. Questo volume è il risultato di un lavoro avviato nel 2012 dalla Fondazione Museo storico del Trentino nell'ambito di un percorso di ricerca sulla storia dello sport in Trentino. Lo studio si è concentrato sulla storia del ciclismo dalla fine dell'Ottocento a oggi mediante la realizzazione di un percorso espositivo dal titolo "Il cavallo d'acciaio: storie di ciclismo in Trentino". Successivamente, il percorso di studi è proseguito attraverso nuovi obiettivi che, estendendo di volta in volta l'ambito di interesse e le tematiche trattate, hanno portato al riallestimento della mostra in altre sedi e in altri contesti. Il libro raccoglie il lavoro prodotto nell'ambito dei percorsi espositivi ampliandone i contenuti con nuovi approfondimenti, nuove ricerche e nuovi spunti.
20 foto e venti poesie tratte dalla grande epopea del ciclismo 20 tavole fotografiche a piena pagina b.n.
cartone edit. con titoli al dorso e sovrac. ill. - prima edizione - cartine illustrate in b.n. nel testo
No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with minor traces of storage. 354pp. Autobiography of racing cyclist David Millar who was at the top of his profession as a Tour de France yellow jersey wearer and a World Champion time triallist when he was caught taking drugs. This account follows his time before and after.
Booklet with an integral wallet of eight maps. No marks or inscriptions to contents. No creasing to covers, slight creasing to wallet edge. A very clean very tight booklet with faint mark to front cover and rusty staples. All eight maps in excellent condition. 35pp. Taken from the diaries of David Holt who lived from 1828 to 1880 and who walked these Lake District routes in his youth.
ill. Il Cammino di Santiago è uno di quegli itinerari che tutti sognano di fare almeno una volta nella vita. Ma c'è chi ama camminare e chi preferisce andare in bicicletta; oppure chi ha poco tempo e, a piedi, non riuscirebbe mai ad arrivare a destinazione nei giorni disponibili... Per queste due tipologie di pellegrini, siano essi laici o religiosi, è stata pensata questa guida. 900 km suddivisi in 13 comode tappe da 40 a massimo 70 chilometri al giorno con l'indicazione dei profili altimetrici, dei way point e delle coordinate GPS, dei punti particolarmente ostici per la bicicletta o delle varianti suggerite per motivi di traffico o di terreno disagevole. Il testo è accompagnato dal oltre 53 mappe di città, dagli indirizzi e i suggerimenti per soggiornare al meglio o per riparare danni subiti alla propria bicicletta, e offre in calce tre tappe aggiuntive per raggiungere Muxia o Finisterre. Un'attenzione particolare è stata riservata ai ciclisti esperti, che hanno dei percorsi in più dedicati solo a loro per mettersi alla prova sui pedali.
In 4ø (cm. 32 x 24); pagg. 142; con numerosissime illustraz. anche fotograf. e a colori n.t.; cartonatura originale con sovracopertina illustrata a colori. VG.
Signed 'To Carol & Denis with best wishes Jen Darling' inside front cover. No other marks or inscriptions. Creasing to upper edge front cover, none to rear or to spine. Clean bright boards with no bumping to corners. A very clean very tight copy. 165pp. Forty circular walks from two miles to eight miles with safe and convenient parking information, b/w photos and sketch maps.
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. Clean bright boards with no bumping to corners. A lovely clean crisp tight copy. 165pp. Forty circular walks from two miles to eight miles with safe and convenient parking information, black & white photos and sketch maps.
ill. L'invito a un viaggio unico tra i castelli e i giardini, tra le isole e i vigneti, seguendo un fiume leggendario. Orléans, il castello reale di Blois, i manieri di Chaumont, Amboise e Chenonceau, le case a graticcio di Tours, i giardini di Villane sono solo alcuni dei luoghi descritti nel libro che si propone come strumento ideale per chi la intenzione di percorrere la pista ciclabile della Loira o semplicemente brevi tratti di questo affascinante percorso. 800 chilometri Nevers all'Atlantico tagliatamente descritti con foto, mappe, la descrizione dell'itinerario (nonché di variarti significative raggiungibili dalla ciclabile principala) e box con informazioni turistiche (musei, aree di interesse naturalistico, storico, le cantine e i mercati presenti in zona ecc.) e pratiche come ad esempio l'elenco dei campeggi, gli alberghi, le ciclofficine a portata di mano. Una guida che vi porterà a pedalare in un contesto ambientale, storico e paesaggistico riconosciuto dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità.
bross. edit. ill. - illustrazioni in b.n. fuori testo
Roma, 1909, 26 settembre, copertina illustrata a colori in fascicolo completo di 16 pp. de 'La Tribuna Illustrata'.
Roma, 1910, 17 aprile , fasc. di 16 pp. de 'La Tribuna Illustrata' con copertina a colori.
Roma, 1910, 17 aprile, copertina illustrata a colori in fascicolo completo di 16 pp. de 'La Tribuna Illustrata'.
Roma, 1909, 20 giugno, copertina illustrata a colori in fascicolo completo di 16 pp. de 'La Tribuna Illustrata'.
No marks or inscriptions and no creasing to covers. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 96pp. The first in a series of guides for outdoor enthusiasts and budget travellers.
ill. Percorrere in bicicletta l'Alto Piave ossia il lungo tratto del fiume che scorre nel bellunese, dalle sorgenti del Monte Peralba (Sappada) fino a Longarone, è il sogno di molti viaggiatori e lo scopo di questo secondo libro. Il tratto medio, da Longarone a Vas, è descritto nel precedente libro edito nel 2017 sempre per ViviDolomiti Edizioni. Il filo conduttore è il fiume con i suoi affluenti: l'Ansiei, il Boite e il Maè, dalle cui valli si ergono le Dolomiti di Auronzo, Cortina e Zoldo, patrimonio dell'UNESCO. Si potrà intendere queste proposte come percorsi singoli, da scegliere per una giornata di MTB o E-MTB, oppure in concatenamento realizzando una lunga avventurosa "Altaciclovia del Piave". Seguendo poi il primo volume, si può continuare fino a Vas per tornare indietro lambendo il Grappa, i laghi di Arsiè e Senaiga, le Vette Feltrine e il parco delle Dolomiti Bellunesi in un lungo emozionante viaggio tra borghi abbandonati, vie regie, sentieri di antichi cacciatori e rifugi famosi, fra luoghi di pellegrinaggio e panorami mozzafiato.