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In 8ø (cm. 24 x 17); pagg. 75 + CXXVI tavole fotografiche in nero, 32 a colori e illustraz. n.t.; leggera cartonatura originale illustrata a colori. VG. ** Prima edizione.
In 8° obl., br. edit. ill., pp. (2),257,(5), con num. fot. b.n. n.t.; ottimo es..
brossura Il Tour de France, considerato come la più prestigiosa tra le corse ciclistiche a tappe, è sempre stato fonte di grande attrazione per i corridori italiani. Le vittorie ottenute dai vari Bartali, Coppi, Gimondi, Pantani e Nibali sono diventate leggenda, ma meritano una menzione anche le imprese compiute da altri nostri campioni che, pur non essendo riusciti a conquistare la maglia gialla finale, si sono battuti con coraggio ed hanno comunque ottenuto importanti risultati. Ercole Baldini, vincitore di un Giro d'Italia e di un Mondiale, ha saputo sfidare il grandissimo Anquetil; Gianni Motta è salito sul podio alla sua prima partecipazione; Franco Bitossi ha conquistato la classifica a punti mentre Giovanni Battaglin ha fatto sua quella di miglior scalatore. Francesco Moser è riuscito a mettere in difficoltà il "cannibale" Eddy Merckx; Gianni Bugno e Claudio Chiappucci sono saliti sul podio negli anni delle vittorie di Miguel Indurain; Guido Bontempi e Mario Cipollini, grandissimi velocisti, hanno vinto tappe e puntato a indossare la maglia gialla nelle prime tappe solitamente pianeggianti. Anche le loro azioni hanno contribuito a rendere grande la storia del Tour.
Pontedera, Bandecchi & Vivalldi, 2000, in-16 quadrato, br. edit., pp. 31, [41]. Con ill. a colori.
Anno 57°, n. 127 – 28 maggio 1935. Direttore Uldarigo De Vita. Napoli, 1935 in folio pp. 6 con alcune foto b.n. n.t. Contiene: Di Paco vince la lunghissima tappa Bari-Napoli (con 12 ritratti); Ampliamento del Parco zoologico, nuove rarità di animali; Il Principe di Piemonte a Napoli per la Festa dello Statuto; Squadre di terroristi arrestati a Monaco; Preparazione mondiale ai Giochi olimpici. Testo su sette colonne. Ottime condizioni.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 29/07/1923
1 30,5x22,5 contenitore cartonato, titoli in oro al piatto, sedicesimo con commento ed elenco, in italiano, 37 fotografie 29,5x20,5 in bianconero e colori, con immagine del campione durante la corso o l'arrivo della gara e sul retro i dati relativi. Prima edizione, in italiano, come nuovo. RARO
21 cm, br. editoriale illustrata, p. 59
In 8° br. fig. pp. 154, con ill.ni
In 8ø (cm. 24,5 x 17,5); pagg. XXV, 635; con 425 illustraz. e 80 tabelle n.t.; leggera cartonatura origin. illustr. a coll. Numerosi, ordinati, appunti a matita. Esemplare molto buono. VG. ** Terza ediz. aggiornata.
(Codice TP/1111) Grande carta più volte ripiegata, misura 120x21 cm, con la planimetria ciclistica e la carta geografica della zona. Copertina in brossura. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, crease to one page corner and no bumping to corners. 168pp. Twenty-six walks amongst the picturesque hills, woodland and valleys in Greater London and its six surrounding counties. Full descriptions and sketch maps.
in-8°, 212 pages, broche, couverture illustree plast. à rabats. Bel exemplaire. [SP-1]
Mm 135x210 Brossura editoriale di pagine 131, sovraccoperta figurata. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Nel 1947, al Giro d'Italia, Coppi e Bartali danno il via al primo grande duello che li vedrà amici e insieme rivali, comunque idoli del grande pubblico. Li segue un cronista d'eccezione, Vasco Pratolini, affermatosi come scrittore neorealista già agli inizi degli anni Quaranta. Polvere, solleone, strade impervie, mulattiere, paesi e città ancora pieni di macerie della guerra. Ma soprattutto una folla immensa che, ai lati delle strade applaude con entusiasmo, spesso impedendo il passaggio dei corridori. Un affresco dell'Italia della ricostruzione postbellica. (Introduzione di Goffredo Fofi, postfazione di Alberto Polverosi) Autori: Vasco Pratolini.
"Il Primo Giro d'Italia ciclistico si è iniziato con un incidente drammatico. Non c'è sangue, non ci sono morti, ma non per questo il dramma è meno intenso e meno commovente... Un ciclista oscuro, ignoto, ancora inesperto delle grandi gare su strada, magari, compirà tranquillamente, senza gravi incidenti, l'enorme fantastico percorso di 2500 chilometri e giungerà buon ultimo o buon piazzato alla meta; un corridore celebre, esperto, smaliziato, rotto a tutti i pericoli e a tutte le disavventure, curato, carezzato, tenuto sott'occhio, maternamente, da un'amorosa "chance" che egli impersona, accennerà appena alla corsa, metterà appena in moto la macchina. Poche centinaia di metri: un bimbo avanti, un capitombolo, un piccolo groviglio di uomini e di macchine, poi tutti, uomini e macchine, si rialzeranno, incolumi, tranne una macchina. Il piccolo gioiello d'acciaio, accuratamente miniato e irrobustito per la battaglia, giacerà solo, nella polvere, con una ruota spezzata quasi senza rimedio. E sopra di esso, spezzato, pure, un audace sogno di gloria - affranta un'energia delle più invidiate e più temute - piangente, di dolore e di rabbia, il Campione." Le cronache del primo Giro d'Italia raccontano di passioni sofferte dal sapore tardoantico e decadente e, con bonaria ironia, di fortune e sfortune tra una pedalata e l'altra. Introduzione di Ermanno Paccagnini, presentazione di Umberto Colombo.
Milano, 1951, estratto con copertina posticcia muta, pp. 464/472 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1951, estratto con copertina posticcia muta, pp.464/472 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
No marks or inscriptions to contents and no creasing to covers. A very clean very tight copy with slighty marked rear board, small damp effect to upper edge of rear board only, light foxing to page edges and no bumping to corners. 137pp. Advance Proof Copy of these descriptions of walks across Dartmoor originally published in 1888.
br. «Racconto il ciclismo, sperando che la verità, che non può cambiare ciò che è stato, possa almeno contribuire a cambiare ciò che sarà». «Pensate che i grandi che hanno scritto la storia del ciclismo e che sono stati coinvolti a vario titolo in scandali doping fossero diversi dal resto del gruppo? Che fossero migliori o peggiori degli altri? Credete che, prima di loro, di quegli anni, la situazione fosse diversa, o che possa essere cambiata negli anni successivi? Pensate che si possano fare 200 chilometri al giorno per tre settimane tra sole, gelo, pioggia, vento e neve solo a pane e acqua? Pensate che si possa davvero vincere così, o che ci sarebbe mai una TV disposta ad aspettarti al traguardo in diretta per 7, 8, 10 ore, cioè il tempo fisiologico per un tappone di montagna con 4.500 metri di dislivello? E, una volta arrivati, essere pronti già il mattino dopo a rifare la stessa cosa? Vi siete mai chiesti perché ogni tappa di un grande giro arriva d'abitudine tra le 17 e le 17,30? Perché in quell'orario si deve arrivare, se no 'non ci stiamo con il palinsesto, e addio a pubblicità e spot'. Per farci coraggio, per sopportare quella fatica immane, ci chiamiamo El Diablo, o il Killer, o il Re Leone. O il Cobra, come me. Per darci forza, perché così ci vogliono le persone che ci aspettano anche per giorni accampati su una curva. E, allora, come polli d'allevamento, ci alleniamo e ci 'curiamo', qualcuno per vincere, i più semplicemente anche solo per tenere il passo, stare a ruota. Solo col doping non vinci. Senza doping non vinci. Questa è la regola aurea del gruppo. Forse avrei dovuto rinunciare a quel soprannome, Cobra, troppo minaccioso, infido. Roba da far paura agli avversari, ma quasi anche a me. In fondo, ero soltanto uno del gruppo.»
London, anni '30 c.a, 4° cart. pp. 110 complet. ill. in nero (fot di ricambi, accessori e bici)
No marks or inscriptions. No creasing to covers. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, spiral binding excellent and no bumping to corners. 141pp. Full descriptions of one-day cycle tours in the Yorkshire Dales including pubs and tea-rooms for refreshments and meals. With the accompnying detailed maps from Ordnance Survey.
In-4 p. (mm. 316x238), brossura orig. figurata, pp. 224, interamente illustrato in b.n. e con 9 belle tavole a colori relative a vari tipi di biciclette Deprez. Importante catalogo di vendita di questa ditta francese, fondata nel 1895, con fabbrica a Courbevoie (Seine) e negozi di vendita a Parigi e Asnières. Vi figurano soprattutto biciclette e accessori di sua fabbricazione ma anche “motocyclettes, lanternes, timbres avertisseurs, grelots et cornet pour cycles, fauteuils enfantins, paniers porte-bagages, articles de sports, accessoires photographiques, machines à coudre, à laver, voitures d’enfants, phonographes, instruments de musique, revolver, fusils, batterie de cuisine, articles de bureau, etc.” Un vero bottino di acquisti. Esemplare ben conservato.
In-4 p. (mm. 306x230), brossura orig. figurata a colori (piatto poster. restaur.; dorso in tela mod.), pp. 122, interamente illustrato in b.n. con 7 belle tavole a colori relative a vari tipi di biciclette “Deprez”. Importante catalogo di vendita di questa ditta francese, fondata nel 1895, con fabbrica a Courbevoie (Seine) e negozi di vendita a Parigi. Vi figurano soprattutto biciclette e accessori di sua fabbricazione ma anche “bicyclettes à moteur, lanternes, porte-bagages, machines à coudre, landaus pour enfant, accessoires photographiques, réveils et pendulettes, horloges, carabines, fusils et pistolets, instruments de musique, ecc. Esemplare ben conservato.
In-8 gr., brossura edit. a colori, fasicoli di pp. 32 cad., con ill. fotografiche in b.n. nel t. Di questa rivista bimestrale inglese dedicata interamente al turismo in bicicletta, offriamo una raccolta di 9 annate, così composta: 1969 (3 fascicoli, da giugno a novembre) - 1969 (dicembre) /1970 (novembre) in 6 fascicoli - 1970/1971 (in 6) - 1971/1972 (in 6) - 1972/1973 (in 6) - 1974/1975 (in 5, manca giu/luglio) - 1976/1977 (in 6) - 1978/1979 (in 6) - 1979/1980 (in 5, manca agosto/settembre). La raccolta, di 49 fascicoli, alcuni postillati a penna in copertina, è ben conservata.