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Cartonato editoriale illustrato, cm21.5x30, pp (6) 154 (4) illustrate a colori e in nero.
In folio, pp. (2). Articolo estratto dal numero del 26 Dicembre 1932, de “Il Resto del Carlino”. Ingiallito per la qualità della carta, ma intatto.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 28/02/1965
Milano, 1947, estratto con copertina posticcia muta, pp. 357/361 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1904, estratto con copertina posticcia muta, pp. 401/407 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Nel saggio che qui presentiamo, uscito sulla "Nuova Antologia" nel 1900, l'autore dell' "Uomo delinquente" argomenta con dovizia di particolari la pericolosità sociale della bicicletta. Essa infatti aumenta le cifre e le cause della criminalità; agevola le fughe e gli alibi di coloro che violano la legge; è motivo frequentissimo di furto e di appropriazioni indebite; può infine condurre anche all'omicidio. Pure legandola alle attività criminali, però, Lombroso non può mancare di sottolineare nell'ultima parte di questo breve scritto anche le qualità indiscutibili della bicicletta. Concludendo, egli infatti, scrive: "E se una satira arguta ha voluto mostrarci il "cicloanthropos" dell'avvenire come curvo, colle braccia atrofiche, e la schiena gibbosa, io amo invece poter dire che il "cicloanthropos" del secolo Ventesimo soffrirà meno di nervi, sarà più robusto di muscoli dell'uomo del secolo ora trascorso. E così certamente per uno o due mali che il biciclo ci provoca, saranno dieci i beni che ci recherà in dono". In appendice bibliografia degli scritti di Cesare Lombroso. Autori: Cesare Lombroso. Curatori: M. Noja.
br. Nel saggio che qui presentiamo, uscito sulla "Nuova Antologia" nel 1900, l'autore dell' "Uomo delinquente" argomenta con dovizia di particolari la pericolosità sociale della bicicletta. Essa infatti aumenta le cifre e le cause della criminalità; agevola le fughe e gli alibi di coloro che violano la legge; è motivo frequentissimo di furto e di appropriazioni indebite; può infine condurre anche all'omicidio. Pure legandola alle attività criminali, però, Lombroso non può mancare di sottolineare nell'ultima parte di questo breve scritto anche le qualità indiscutibili della bicicletta. Concludendo, egli infatti, scrive: "E se una satira arguta ha voluto mostrarci il "cicloanthropos" dell'avvenire come curvo, colle braccia atrofiche, e la schiena gibbosa, io amo invece poter dire che il "cicloanthropos" del secolo Ventesimo soffrirà meno di nervi, sarà più robusto di muscoli dell'uomo del secolo ora trascorso. E così certamente per uno o due mali che il biciclo ci provoca, saranno dieci i beni che ci recherà in dono". In appendice bibliografia degli scritti di Cesare Lombroso.
Roma, Gremese, 1983, 8vo (cm. 19 x 12,5) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 128 completamente illustrato da fotografie e tavole fotografiche in nero e a colori (gli Abbicci, 1) .
cartone edit. con titoli al dorso e sovrac. ill. - prima edizione - cartine illustrate in b.n. nel testo
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 25/07/1967
ill., br. Erano i tempi in cui la bicicletta si definiva "macchina" (o "bicicletto", al maschile, fino a fine '800). Il ciclista era il "velocipedista" e le donne in bicicletta "signore biciclettiste", a cui spesso veniva consigliato un abbigliamento e un portamento consono. Nascevano i primi "globe-trotter" ciclisti, che pedalavano per tutta l'Europa. In un articolo, un cronista descrive la sua traversata ciclistica sulla strada napoleonica del Sempione. Domodossola-Briga: 60 km in 10 ore, con bici a mano nelle gallerie. Il passaggio doganale in bicicletta era un'operazione molto complessa e si svolgeva in 15/30 minuti. E c'era un dazio molto oneroso: si pagava fino a 0,70 lire al chilo. Per una volta battevamo gli Svizzeri in quanto a manutenzione delle strade e sul servizio in generale: "lo stradino al rifugio dell'Engeloch è sgarbatissimo... gli ultimi 3 chilometri sopra Brig sono in cattivissima manutenzione, molto fangosi e polverosissimi".
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 24/07/1960
Milano, 1940, giugno 10, articolo con titolo a tutte colonne e otto pagine de "La Gazzetta dello Sport". Raro cimelio coppiano.
Bologna, 1950, aprile 10, titolone a tutta pagina in fascicolo completo di "Stadio".
ill., br. Omar Beltran, preparatore e motivatore di molti importanti atleti professionisti, porta avanti il progetto "pane e acqua", che rifiuta il doping e punta sulle potenzialità della mente: «Ho un ideale e una missione: dimostrare che si può correre in bici ad altissimi livelli senza prendere nulla. Voglio che il ciclismo e lo sport cambino».
Mm 240x340 "Rassegna quindicinale della Federazione Italiana per l'Escursionismo" diretta da Augusto Turati. Volume in copertina rigida rilegato in mezza tela con titolo oro al piatto che raccogle tutto il pubblicato per l'anno 1929; 600 pagine circa con migliaia di immagini in nero delle località turistiche più o meno note con particolare riguardo alla zona alpina. Interessante repertorio sulle origini del turismo italiano, sicuramente ancora faticoso, sotto lo sguardo vigile del regime fascista. Copia in ottime condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 27/03/1955
Genova E.R.G.A., 1977, in-8, br., pp. 123, (5). Con illustrazioni in b.n. (che illustrano con ironia la storia del ciclismo dagli esordi ai "campionissimi" moderni).
In 8°, cop. edit. ill., pp. 123,(5), con ill. n.t. b.n., copia molto buona, con dedica autografa. (m088)
(cm ), , pagg. Lettera originale dattiloscritta su carta intestata di cm 27x20, timbro ad inschiostro del Comune di Ascoli Piceno, firma autografa del Direttore A. Bergamini. Alla lettera ? originariamente acclusa (come si legge nel testo): La tabella dell'itinerario. Foglio originale di cm 38x14 ca. con il calendario delle dieci tappe (completo di distanze parziali, distanze progressive, citt? di partenza, arrivo e passaggio) della gara ciclistica nazionale organizzata dal "Giornale d'Italia Sportivo". Rarissima ed interessante lettera in cui il Direttore Bergamini (San Giovanni in Persiceto, 1871 - Roma, 1962) annuncia che il "Giornale Sportivo d'Italia" sta "organizzando una grande prova ciclistica nazionale, che avr? principio il 2 luglio 1919 e toccher? in dieci tappe quasi tutta l'Italia Meridionale e Centrale" e chiede al Sindaco di Ascoli Piceno di interessarsi "per la organizzazione dei Comitati locali".
br. Può uno squattrinato armato di faccia tosta e spirito battagliero seguire il Giro d'Italia a sbafo spendendo solo 249 euro per un'totale di 23 giorni e 5000 chilometri di strada? L'inviato della fantomatica rivista culinaria "Mangia Piano", Guido Foddis, tenterà di scoprirlo intrufolandosi tra le maglie dell'organizzazione della gara e cimentandosi con i suoi, antagonisti principali, i giornalisti sportivi! Sarà un duello all'ultimo Estathè e una lotta a ogni catering. Attraverso mille espedienti, con l'aiuto di amici, galantuomini e sfigati qualunque, Foddis insegue la sua Maglia Rosa con la divertita complicità della carovana dei ciclisti.
Bologna, 1960, giugno 10, copia di "Stadio" con titolo a tutta pagina.
M. FRANZINELLI Il Giro d'Italia : dai pionieri agli anni d'oro. Milano, Feltrinelli 2015 italian, 344 SC226L Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, fotografie in b\n 344 pagine circaCopertina come da foto
Brossura illustrata, cm. 22 x 14,2, pp.342.<BR>Con illustrazioni.