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Settimo Giorno, 11 luglio 1953, otto pagine completam. ill. da belle e inusuali foto sulla storia del Tour (da Degrange a Coppi). In fascicolo completo.
Milano, 1952, Supplemento speciale dello "Sport illustrato" .
In-16, brossura, sovrac. figurata (etichetta al piatto e al risvolto con postille a penna), pp. 47,(3). Con un saggio di Gianfranco Contini. Edizione di 1000 copie numerate. Il ns., 986, è ben conservato.
Roma, 1958 settembre 14, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 32 de "La Tribuna illustrata" .
Milano, Vallardi, s.d. ma (fine ‘800). In 16°pp.77n.+3nn. Bross.muta moderna.
In-16 (mm. 175x113), 5 opere rilegate in 1 vol. della stessa casa editrice, tela muta coeva, pp. 77,(3). Unito a: MATUCCI Gio. Gualberto - "Dei danni dell’allattamento mal condotto e dei mezzi per rimediarvi", s.d. (1893), pp. 67,(3). Unito a: FERRARI P. - "Prostituzione e sifilide", s.d. (1891), pp. 48. Unito a: MAISTO Francesco Paolo - "Il dimagramento e le sue cause", s.d. (1894), pp. 112. Unito a: ROMITI Guglielmo - "L’anatomia dell’uomo esposta popolarmente". Introduzione generale. Gli elementi anatomici ed i tessuti. S.d. (1892), pp. 75, con circa 30 figg. nel t. Ben conservato.
br. Un viaggio in bicicletta verso una meta leggendaria, inseguendo rotte antiche di viaggiatori, mercanti veneziani e pescatori. Il sogno di tutti, risalire il mappamondo e raggiungere Capo Nord. E farlo con un mezzo quasi "umano", la bicicletta, cavallo d'acciaio che porta alla scoperta di nuovi territori e nuovi popoli senza barriere e confini. Sette ciclisti veneziani inseguono il profumo del baccalà, piatto tradizionale della cucina veneta, superando il Circolo Polare Artico, toccando le magiche isole Lofoten per approdare a Capo Nord. Vento, fiordi, mari, balene, isole, naufragi, arcobaleni, nevi, ghiacci, cascate, laghi, renne, alci, storia, tradizioni, salite e sudore: tutti elementi che si intrecciano indissolubilmente nel viaggio. L'autore srotola il filo di un'avventura di oltre 4000 chilometri che si trasforma in una sorta di viaggio sentimentale, alla ricerca dei ricordi di un nonno - mai conosciuto ciclista e importatore di baccalà.
br. Bellissimo in volo come l'Airone, e come l'Airone inadatto alla terra. Di qui il dramma di Fausto Coppi, la sua scissione, l'essere stato predisposto da una bizzarra natura a vivere una vita da ciclista e non da uomo, con le sue debolezze e le sue passioni. Così, quando fu travolto dalla passione come un uomo qualsiasi, quando incontrò la sfolgorante Giulia, i suoi tifosi e il mondo intero non gli perdonarono quel momento di debolezza: il Campionissimo non poteva vivere da comune mortale, non poteva essere innamorato, non poteva lasciare la moglie e la figlia per correre dietro a una donna sposata. E allora nessuna pietà: per lui e per Giulia il reato di adulterio, presente nel nostro codice penale di allora, fu applicato con rigore. Una macchia vergognosa li imbrattò per sempre. In un susseguirsi di pagine emozionanti, Giancarlo Governi racconta la semplice e onesta formazione famigliare e culturale del ciclista, l'adolescenziale ammirazione per Girardengo e i suoi esordi; i primi successi spezzati dalla guerra e il mitico record dell'ora (con soli venti giorni di allenamento); i tristi e dolorosi giorni del fronte e della prigionia di guerra, il rapporto di amicizia e di rivalità con Bartali, i grandi trionfi (cinque Giro d'Italia, due Tour de France, un Campionato del Mondo), la tragica morte del fratello minore Serse (identica a quella di Giulio, fratello di Bartali), lo scandalo della sua relazione extraconiugale e la sfortunata e misteriosa morte in giovane età. A cento anni dalla nascita di Fausto Coppi, ripercorriamo le pagine elettrizzanti della sua vita. Una lettura commovente della vita di un uomo che ha rappresentato il nostro Paese negli anni della ricostruzione, e che ancora oggi rimane il simbolo di un'Italia drammatica, onesta e vincente.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 31/05/1959
Numero monografico di 'Campioni e avvenimenti del giorno', 1934, pp. 7/26 (mancano le prime 6 pp.) con ill.
In-8, brossura edit. figurata (con fiorit.; manc. dell’ang. sup.), pp. 160,(4), con una breve prefazione di Arnaldo Fraccaroli. L’A. in questo libro racconta della partecipazione dei ciclisti italiani al “Tour”, dal 1907 al 1938 (vinto dal nostro Gino Bartali). Qualche lieve fiorit., ma certamente un buon esemplare.
No marks or inscriptions. Faint creasing adjacent to staples, non to rest of to covers. A lovely clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 31pp.
No marks or inscriptions. No creasing to covers. A lovely clean crisp very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 31pp. With eight graded walks acroos the North York Moors plus four drives, supported by twelve route maps fior the traveller.
Editions Solar, 2003 - Couverture cartonnée illustrée - In-4, 30 x 25 - nombreuses photographies - 119 pages - Etat neuf Les hommes qui ont fait le tour de france, les patrons, les baroudeurs, les rouleurs, les sprinteurs,les grimpeurs, les malchanceux.
br. Rob Lilwall arriva in Siberia dotato solo di una bicicletta e di una sana dose di paura. Intorno a lui un inferno bianco e lo sguardo preoccupato di chi non gli dà molte speranze di sopravvivenza. "In bici dalla Siberia a casa" racconta il suo epico viaggio per tornare in Inghilterra. Riuscirà a pedalare di nuovo per le strade di Londra solo dopo tre anni e 56.000 chilometri. Nella sua impresa affronterà l'inverno siberiano, le minacciose giungle e i fiumi in piena della Papua Nuova Guinea, un ciclone australiano e l'Hindu Kush afgano tormentato dalla guerra. Un'avvincente storia di prove e avventure on the road, ma anche un viaggio inteso come ricerca spirituale che porterà Lilwall a riflettere sulle differenti forme di religiosità sviluppate dall'uomo mentre attraversa, con coraggio e follia, alcuni dei luoghi più pericolosi del mondo.
ill., br. Nel volume vengono proposti una dozzina di percorsi cicloturistici, di media lunghezza ed ideali per tutti; gli itinerari, percorribili anche solo in parte, consentono di svelare i segreti delle Terre d'Acqua, quella porzione di territorio tra Piemonte e Lombardia dove la risaia è regina e dove gli ambienti acquatici creati dall'uomo si affiancano egli ecosistemi acquatici naturali, siano essi fiumi o garzaie, in un paesaggio dove l'acqua rappresenta l'elemento principale. Non mancano testimonianze storiche e artistiche, che attendono il ciclista nei numerosi borghi attraversati.
ill., br. Pedalare mette di buonumore: si fa movimento, ci si diverte, e viaggiando a ritmo lento si vedono mille cose interessanti; una gita o, perché no, una bella vacanza sulle due ruote, rende felici tutti. Dalle escursioni in giornata su percorsi protetti come la ciclabile della Versilia, in parchi come la Giara di Gésturi, in città bike friendly come Ferrara o Pesaro, alle ciclovacanze: il Parco del Po, la Maremma, il Salento, il Danubio, la Loira, Berlino, le Fiandre... 67 itinerari perfetti per tutta la famiglia!
In-16 (mm. 172x107), brossura orig. figurata (manc. al dorso; leggerm. allentata), pp. VI,190,(4), con ritratto dell’A. Il poeta prosatore Olindo Guerrini (1845-1916) così scrive nell’Avvertenza: “Mi induco a riunire in questo volumetto vari scritti di argomento ciclistico, pubblicati già quasi tutti nel giornale milanese ‘La bicicletta’, ora ‘Corriere dello Sport’. Se queste pagine valessero a convertire uno solo alla bicicletta, sarei soddisfatto e mi riterrei troppo ricompensato per l’operetta minima che offro ai lettori”. Testo complessivam. ben conservato.
ill., ril. Un modo unico per esplorare, scoprire e vivere un territorio, il cicloturismo ha conosciuto negli ultimi anni grande successo e popolarità. Dedicato ai viaggiatori su due ruote, questo volume è una guida ai più spettacolari e suggestivi percorsi ciclabili d'Europa. Dal Cammino di Santiago ai canali norvegesi, dalla Via Francigena al Great North Trail britannico, dalle Alpi svizzere al litorale portoghese: percorsi di diversa estensione, durata e difficoltà, raccontati attraverso dettagliate schede tecniche, consigli pratici, descrizioni e aneddoti curiosi sulle mete e sui luoghi che si attraversano, e un ricco apparato fotografico. Per una fantastica avventura a pedali.
br. Sogni e spavalderie di chi si inerpica nella vita pedalando col vento in faccia, paura e senso del dovere della staffetta partigiana che pedala per la libertà d'Italia. I brani di diari raccolti in questo volume ci parlano di un mezzo di locomozione che ha rivoluzionato i costumi del paese. Bicicletta sovversiva, giudicata inadatta a donne e sacerdoti in quanto "macchina infernale", pericolosa incarnazione della modernità. Bicicletta dapprima aristocratica, mezzo costoso e inadatto alle disponibilità economiche dei più. Poi, col Novecento, bicicletta democratica, mezzo di trasporto di impiegati e di operai, uomini della strada che non faticano a identificarsi negli eroi di quel Giro d'Italia che inizia a entusiasmare gli animi. Parlare della bicicletta, dice Marc Augé - e ce lo rammenta Stefano Pivato nell'Introduzione a questa raccolta - non significa rievocare soltanto ricordi personali, ma ripercorrere una storia condivisa da milioni di altre persone. Così la dimensione autobiografica delle pagine qui pubblicate si apre, prende respiro e ci regala un quadro inedito della nostra storia recente. Tracciato da un punto di vista particolare e privilegiato: il sellino della bicicletta.
br. Una figura solitaria spunta dalla nebbia, mentre tutto intorno infuria una tormenta di neve. Sfreccia via veloce, e un attimo dopo la nebbia torna a inghiottirla. Appena alle sue spalle, ecco un gruppo di inseguitori. Sono fradici, semiassiderati, eppure vanno avanti, i muscoli tesi fin quasi a scoppiare, i volti contratti per l'enorme fatica. Ai lati della strada, le persone infagottate nei loro pesanti cappotti esplodono in un grido unanime di incitamento... Se esiste uno sport omerico, è senza dubbio il ciclismo: nessun'altra disciplina sa essere altrettanto epica e feroce, tragica e bella. È una magia fatta di passione e sacrificio, di gioia e dolore, di rabbia e amicizia: emozioni impossibili da illustrare con un'equazione. Per comprenderlo, lo devi raccontare: le battaglie più celebri e i duelli più agguerriti, ma anche i risvolti nascosti e gli inganni. Come ogni epica che si rispetti, anche il ciclismo ha i suoi eroi e i suoi antieroi, i suoi giovani valorosi caduti troppo presto, i suoi campioni colpiti dall'invidia degli dèi. Mario Cipollini, Fabio Casartelli, Lance Armstrong, Marco Pantani... Sono molti i protagonisti che hanno inciso il loro nome nella leggenda di questo sport. E hanno storie formidabili, buffe, dannate e commoventi da raccontare. Serviva solo un testimone privilegiato, uno che le ha viste e vissute in prima linea, come gli antichi bardi che seguivano i guerrieri sui campi di battaglia e ne immortalavano le gesta. Davide De Zan è uno così. E queste sono le storie memorabili che ha visto e vissuto. Gli atti di valore, le follie e le imprese dei moderni guerrieri a cavallo della bici.
8° bross. edit. pp. 221, con illustr. f.t.
ill., br. Marco Pantani, nonostante tutto e tutti, resta il ciclista italiano più amato e rimpianto. In nome di Marco scava nel profondo della passione dei tifosi e racconta quello che è successo prima che un ragazzo gracile diventasse il Pirata e dopo la fine della sua vita intensa e tormentata. Due voci: quella di mamma Tonina, che ha ripescato fotografie inedite ed episodi buffi e toccanti, senza mai stancarsi di difendere la memoria del figlio; e quella di Francesco Ceniti, giornalista e fan di Pantani da sempre, che ripercorre le imprese, le vittorie, le straordinarie dimostrazioni d'affetto dei tifosi e le intricate vicende giudiziarie. A partire dalle violazioni nel protocollo del test antidoping che escluse Pantani dal Giro del 1999, alla ricostruzione dei suoi ultimi giorni nell'hotel di Rimini, fino agli elementi fuori posto nel suo ritrovamento e alle falle nelle indagini. Spingendosi, nel capitolo aggiunto a questa edizione, a mettere in fila le nuove rivelazioni che potrebbero riaprire i casi di Campiglio e Rimini. A quasi vent'anni dalla tragica scomparsa di Marco Pantani, un libro che fa rivivere la storia palpitante e complessa di un grande campione.