1 936 résultats
Milano, 1957, un fascicolo in-4, br. edit. ill. a colori, pp. 47. Con ill. n.t. Sulla copertina anteriore: Bartali di nuovo in sella: "Perché ho ripreso la mia vecchia bicicletta".
Milano, 1957, un fascicolo in-4, br. edit. ill. a colori, pp. 47. Con ill. n.t. Sulla copertina anteriore, sotto una fotografia che li ritrae in tenuta da caccia: "Bartali e Coppi carissimi nemici, canna contro canna, hanno fatto pace".
In folio, pp. 48, br., molte ill. n.t. Settimanale sportivo a colori diretto da Emilio De Martino. Copertina dedicata a Geminiani in maglia rosa. Minimi strappetti in cop. (1165/ CICLISMO - SPORT - PERIODICI)
C. Ferretti - Quella maglia bianco celeste - ed. 1996 pp. 100 ca. con molte illustrazioni Lingua italiana Copertina morbida Condizioni molto buone
C. Ferretti - Quella maglia bianco celeste - ed. 1987 pp. 144 con molte illustrazioni Lingua italiana Copertina rigida Condizioni molto buone
*** Ultrapadum - Il percorso attraverso l' Oltrepò del 39° Giro Ciclistico d' Italia - ed. 1956, pag. 36 Interessante pubblicazione, fonte ricchissima di informazioni per studiosi, appassionati e collezionisti
Sport Ciclismo - R. Negri - Un uomo solo ... : Fausto Coppi, nella vita, nella storia, nella leggenda - ed. 2003 Testo in lingua italiana. Pagine 191 con illustrazioni. Copertina rigida. Condizioni molto buone.
Sport Ciclismo - N. Fermi - Viva Girardengo - ed. 1973 ca. Testo in lingua italiana. Pagine 48 con illustrazioni. Copertina morbida. Condizioni molto buone.
"Sport Ciclismo - N. Fermi - C'era una volta il "Gira"... : La vita favolosa di un omino diventato il campionissimo - ed. 1997 Testo in lingua italiana. Pagine 189 con illustrazioni. Copertina morbida. Condizioni molto buone. "
*** ,A. Ghirelli ( presentazione di ) - Coppi vivo: la leggenda di Fausto narrata da Sergio Neri ,- 3^ed. 1966, pp. ,128 ,con diverse tavole fuori testo ,- RARITA'Bella pubblicazione di ,storia sportiva che ricostruisce la vita e la carriera ciclistica del grandissimo Fausto Coppi, ,fonte ricchissima di informazioni e curiosità  ,per appassionati, studiosi e collezionisti
Condizioni buone come da immagini
Condizioni buone come da immagini
Condizioni buone come da immagini
Condizioni buone come da immagini
In-16, brossura orig. figurata a colori, pp. 128, con numer. ill. in b.n. nel t. Di questa rivista offriamo il N. 8, luglio 1949, dedicato al “Tour de France” (ce que vous n’avez jamais lu sur le Tour - comment le suivre comme si vous y étiez). Ben conservato.
Milano, 1951. 17 fascicoli rilegati in un volume, in-4, leg. di poco posteriore in mezza tela, titolo in oro al dorso. Conservate le copertine. Con numerose illustrazioni, in nero e a colori. Mal-posizionate le pp. 3-17 al n. 5.
Milano, 1952, un fascicolo in-4, br. edit. ill. a colori, pp. 32. Con ill. n.t. Sulla copertina anteriore, sotto una fotografia che lo ritrae con la maglia iridata di ciclismo: "Giancola campione del mondo".
Milano, 1950, un fascicolo in-4, br. edit., pp. 12. Con ill. fotografiche n.t. Copertina anteriore illustrata (Coppi in fuga al Ghisallo). Strappetti marginali.
brossura L'ultimo è il più debole, fragile, vulnerabile. L'ultimo è il più generoso, solidale, umano. L'ultimo è il più colpito dalle punture delle vespe e dagli scontri con le moto, il più ostacolato dai passaggi a livello e dai greggi di pecore, il più bersagliato dai chiodi e dalle puntine. E molto spesso l'ultimo, per puro e malinconico paradosso, è anche il primo: il primo a cedere e a mollare, il primo a staccarsi e a distaccarsi, il primo a entrare in crisi, il primo a ritirarsi, il primo a rifare le valigie e tornare a casa. Spesso è anche il più simpatico, e non solo nel ciclismo. Questo libro è un inno alle maglie nere, un elogio alle lanterne rosse, un'odissea dei fanalini di coda. Da Ticozzelli a Fonzi, da Piscaglia a Lievore, da Marcaletti a Malori, da Rubagotti a Stacchiotti... Marco Pastonesi colleziona una trentina di storie di ciclisti che sono rimasti indietro, raccontando curiosi retroscena e divertenti episodi inediti.
Numero speciale unico ufficiale Campionati del Mondo - Roma circuito di Frascati - 1955 Testo in lingua italiana. Pagine 80 ca. con molte illustrazioni. Condizioni molto buone.
Mm 235x305 Numero 3, anno VI della rivista trimestrale di urbanistica, architettura e tecnologia per gli impianti sportivi - Brossura editoriale di 128 pagine profusamente illustrate in nero e a colori nel testo. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, minor traces of storage and no bumping to corners. 161pp. With seventy walks in the Southwest of the Repiublic of Ireland from Tralee down to Bantry.
Bologna, 1949, giugno 14, copia di "Stadio" con titolone a tutta pagina
br. In un ciclismo sempre più scientifico, calcolato e prevedibile, i fuggitivi rappresentano una delle ultime incognite che spingono a seguire sin dalle prime battute anche le corse il cui pronostico appare più scontato. È questa la ragione per cui tutti fanno il tifo per i fuggitivi, categoria che vede ormai in Thomas De Gendt il suo uomo simbolo. Durante la primavera del 2020, però, anche De Gendt si è trovato costretto a chiudersi in casa come milioni di persone in tutto il mondo, impossibilitato a scappare. Fedele al suo spirito ne ha approfittato per andare in fuga con un altro strumento, con le parole anziché coi pedali. Solo è una lunga avventura di strada, durante la quale il corridore belga si racconta al giornalista Jonas Heyerick, partendo dalla propria nascita e arrivando fino ai pomeriggi trascorsi a casa a coltivare le proprie passioni. Uno spaccato sincero e dettagliato sulla vita di un corridore unico, che anche nel raccontarsi non cerca di nascondersi, proprio come in corsa, senza paura di condividere con il mondo le proprio debolezze e i momenti più drammatici che la vita e il ciclismo gli hanno riservato. Ma come le corse che premiano vincitori come lui, anche in questa avventura l'imprevisto sa presentarsi anche in maniera divertente, e si scopre che la lunga carriera di De Gendt ha alternato alla durezza momenti gioiosi e incontri spassosi. Tanto che ciò che traspare dal racconto di Solo è un uomo felice, ma sempre in fuga.
Bologna, 1948, giugno 5, titolone a tutta pagina in fascicolo completo di "Stadio".