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Milano, 1950, estratto con copertina posticcia muta, pp. 1157/1162 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to slightly arched spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 107pp. Illustrated.
In 4, pp. 54 con foto in b/n n.t. Br. ed. Numero di questa rivista bolognese che si caratterizzava per l'alto numero di fotografie presenti. Numero dedicato alla bicicletta e alle corse ciclistiche.
Cartina più volte ripiegata a fisarmonica; 22 x 176 cm. Ottima
In-8° stretto (cm. 23x10,8), pp. (2), 83. Interno bello e compatto con belle sguardie ornate, in una cartellina in elegante carta rugosa muta, putroppo vistosamente usurata al doro e lungo le sguardie. EX LIBRS di B. GUASTALLA. Deliziosa ed autobiografica pedalata del fondatore del TOURING CLUB ITALIANO. Di gran rilievo la DEDICA. "All'amico Guastalla colla prescrizione di non leggere. Perché se leggerà... poveri propositi di non partecipare di persona alla Carovana Commemorativa dei Mille che sta [?] manipolando. Se leggerà.... arrivederci a Selinunte". Censito alla sola Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
In 8°, brossura editoriale illustrata con alette, pp. 129, 18 tavv. fotografiche fuori testo, ottimo esemplare. (LIB S11) (LIB S11)
br. "Sia lodato Bartali": in questi termini un quotidiano plaude, il 24 luglio 1948, alla vittoria di Gino Bartali al Tour de France. Quel titolo suona oggi ironico, ma allora era assolutamente privo di scherno perché rivolto a un personaggio oggetto di una venerazione quasi religiosa. Proprio per questo il trionfo in terra francese assunse il sapore di un evento miracolistico che, secondo una vulgata largamente diffusa, avrebbe sdrammatizzato la rivoluzione nella quale l'Italia rischiava di precipitare dopo l'attentato al leader comunista Palmiro Togliatti. Singolare davvero è la storia di Gino Bartali proclamato nel 2018 cittadino onorario di Israele per aver contribuito, durante la Seconda Guerra Mondiale, a salvare centinaia di ebrei. Nella seconda metà degli anni Trenta il ciclista fu al centro di una vera e propria beatificazione da parte del mondo cattolico che attorno alla sua figura creò il mito del «magnifico atleta cristiano» contrapponendolo all'eroe sportivo muscolare del fascismo. Nel dopoguerra Bartali contese a Fausto Coppi il primato della popolarità e la rivalità fra i due campioni si alimentò anche di motivi politici: al Bartali «cattolico e democristiano» le folle contrapposero il Coppi «comunista». Un vero e proprio duello politico e sportivo: a colpi di Guerra Fredda e di pedale.
Brossura filo refe, copertina segnata da comuni mende da manipolazione e sfregamento, toni in parte alterati dalla luce e da aloni di polvere da scaffale, fogli ben tenuti, pulviscolo ai tagli. N. pag. 203. USATO
Milano, 1952, luglio 5, titolone a tutta pagina in fascicolo completo de "La Gazzetta dello Sport".
Roma, 1962, 27 maggio, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 40 de "La Tribuna illustrata" .
No marks or inscriptions and no creasing to covers. A very clean very tight copy with bright unmarked slightly sunned boards and no bumping to corners. 38pp. Fifteen short walks in the northern part of the Isle of Man. Undated ca 1975.
4/06/1905 - La sola tavola descritta, senza fascicolo.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 4/06/1905
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 6/06/1920
in-8, 237 pages, broche, couv. Bel exemplaire [AZ-6]
br. "Il corridore è un asceta", un tempo si ricordava a ogni aspirante campione ciclista. Disciplina, rigore, sobrietà nel cibo e soprattutto nei divertimenti: Bacco, Tabacco e Venere erano severamente banditi dalle corse. Per la gente i corridori erano angeli che volavano sulle biciclette. Ma, si sa, anche gli angeli possono cadere in tentazione! E infatti, rovistando tra i ricordi di campioni e gregari, si scopre che nelle camere d'albergo, tra un autografo e un massaggio, si consumavano incredibili storie a luci rosse. Dopo aver fatto "montare in sella" la filosofia, il professor Bernardi ora si diverte a "smontare il mito" del casto ciclista. Nelle pagine di "Sex and the Bici" si narrano le gesta erotiche dei corridori, dagli anni epici di Girardengo e Binda fino all'epoca d'oro del ciclismo quando, accanto a Gino Bartali, Fiorenzo Magni e Alfredo Martini tutti "casa e bici", Fausto Coppi faceva parlare di sé non solo per lo Stelvio e il Galibier, ma ancora di più per la scandalosa relazione con la Dama Bianca. E quando le tappe del Giro e del Tour talvolta assomigliavano a un inesauribile Decameron di piccanti novelle.
Settimo Giorno, 1953, quattro numeri con ciascuno più foto di Coppi.
In 8°, br. edit. ill. con ali, pp. X,85,(4), con num. fot. b.n. n.t.; coll. "Storie e miti 101"; prima ed., ottimo es.. (L002) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 24 (cm 17 x 12), pp. 14 + (2). Brossura editoriale. Bel cataloghino illustrato relativo al 'velocino', modello di bicicletta ideato e costruito negli anni Trenta a Bologna costituito da una grande ruota posteriore e da una anteriore piu' piccola. Il passeggero e' seduto su un seggiolino e rimane in posizione seduta con il torso verticale, le braccia appoggiate lungo i fianchi con le mani che tengono un manubrio basso. Il catalogo procede ad una lunga disamina dei vantaggi del velocino rispetto alla bicicletta: per quanto riguarda la postura, l'uomo, in bicicletta, e' in posizione piu' instabile con il peso che grava sull'inguine e sulle braccia, la schiena piegata, i muscoli del collo tesi. La posizione che si assume alla guida del velocino e' piu' comoda e rilassata, e anche piu' decorosa e composta, cosa che lo rende adatto ad un numero maggiore di persone. Si puo' facilmente chiudere e mettere in macchina e portare anche a mano ripiegato in una sacca. Bello l'apparato iconografico fatto di illustrazioni e piccole foto in bianco/nero..
Milano, 1951, luglio 12, numero de "Lo sport illustrato".
In 8, pp. 134 con tavv. f.t. con foto in b/n. Dedica autogr. dell'A. alla sguardia. Sporadiche bruniture. Piccola mancanza al d. Br. ed. Prefazione di G. Biagi. Diario di lunghe traversate ciclistiche in bicicletta raccontate da un redattore di 'Il Messaggero'. Parte I: Roma-Barcellona; Parte II: Raid Roma - Sofia - Varna. Per la consegna del messaggio dei volontari di guerra a Boris III re dei Bulgari.
ROMA, EDIZIONE LA LAZIALE, . In 8°: pp. 134. Con fotografie, mappe ripieg. pi volte, illustrazioni f.t., qualche menda. Br. edit. fig. sciupata. Bruniture sparse. Stampato 1931 circa.
In-8 p., brossura edit. figurata a colori, pp. 134, con ill. fotografiche in b.n. in tavole f.t. e 1 tavola a doppia pagina con il “tracciato geografico del percorso compiuto nel raid: Roma, Brindisi, Costantinopoli, Sofia, Varna, Sofia, Belgrado, Lubiana, Milano, Roma”. Si tratta del decimo raid sulle rive del Mar Nero, attraverso i difficoltosi Balcani, effettuato dall’ardimentoso ciclista Grasso per la consegna del messaggio dei Volontari di Guerra a Boris III Re dei Bulgari e che occupa la seconda parte di questo reportage. La prima parte invece è dedicata all’ottavo raid ciclistico in terra spagnola (Roma-Barcellona). Esempl. con dedica autografa dell’Autore. Solo qualche lieve fioritura, altrimenti ben conservato.
Brossura illustrata, cm. 22,5 x 15, pp.192.
Milano, 1953, 4to pp. 30 ("Sport illustrato" A. 42, n. 24). Coppi e Bartali in prima pag.