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In 4° gr., br. edit. (seconda di cop. posticcia), pp. 62. Bel catalogo illustrato con relativi prezzi. Ingranaggi, mozzi, pedali, catene, sterzi, manubri, selle, freni, coperture, camere d'aria, biciclette finite. Ultima p., relativa all'indice, con vistosa mancanza.
In-16 gr. (mm. 189x123), tela edit., pp. (4),III,149, con 14 figure nel t. “Pansements divers. Premiers soins à donner en cas d'accident, etc.”. In Appendice “Vocabulaire des principaux termes ou mots les plus usités en chirurgie ou en médecine”. Timbro di apparten. e postille mss. al frontespizio, ma certamente un buon esemplare.
Stato di conservazione: OTTIMO. Collana Mountainbike. La guida suddivide l'ampio territorio delle Prealpi Venete in cinque zone (vette feltrine, Grappa, Cesen-Col Visentin, Alpago-Cansiglio, colline trevigiane), proponendo venti itinerari da percorre in biciletta su sentieri, mulattiere, strade sterrate e strade asfaltate minori. Formato tascabile, con cartine e fotografie
Une affiche de dimensions 30 X 40 cm Discrètes fentes en marche; sinon bel état. Voir la photo
Editions ALTA , 1977 , In-8 broché , 119 pages , 32 photographies hors texte , coins émoussés . Dédicace de Poulidor sur la couverture .
In 4ø ad album (cm. 24 x 28,5); pagg. 224; con numerosissime illustraz. fotograf. a colori n.t.; cartonatura originale con sovracopertina a colori.
ril. Una nuova collana di mappe dettagliate in scala 1:30.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una cartografia dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca ogni mappa un agevole libretto in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari. I percorsi sono corredati da approfondimenti, curiosità, indicazioni sugli appuntamenti enogastronomici e preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) indispensabili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
ril. Una nuova collana di mappe dettagliate in scala 1:30.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una cartografia dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca ogni mappa un agevole libretto in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari. I percorsi sono corredati da approfondimenti, curiosità, indicazioni sugli appuntamenti enogastronomici e preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) indispensabili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
in-8°, 157 pages, ill. hors texte N&B, broche, couverture illustree plast. à rabats. Propos recueillis par Marc Jeuniau. Bel exemplaire. [SP-1] Bel exemplaire.
8° stretto br. ben tenute, si precisa gli itinerari: 4 Passo dei Giovi; 8 Firenze-Siena; 9/10 Siena-Radicofani e Radicofani-Viterbo; 11 Viterbo-Roma per Bolsena; 12 Roma-Rieti; 13 Rieti-Aquila; 17 Passo della Bernina; 18 Passo dell'Aprica. Si possono ordinare singolarmente al costo di E.18 cadauno
8° obl. br. orig.che contiene le cartine dis. da Bertarelli
Placchetta d'epoca in metallo per bicicletta marca ATALA - anni '30 - '40 Condizioni buone, con qualche segno del tempo.
Placchetta d'epoca in metallo per bicicletta marca FLAVIA - anni '40 - '50 Condizioni buone, con qualche segno del tempo.
Placchetta d'epoca in metallo per bicicletta marca TRINCHERO Alba - anni '50 Condizioni buone.
Placchetta d'epoca in metallo per bicicletta marca LEO - anni '50 Condizioni buone, con qualche segno del tempo.
ill., br. La bicicletta è libertà: va ovunque, non inquina, ci fa risparmiare, è salutare e rende felici. Allora perché non la usiamo tutti? Per scardinare impedimenti reali e barriere mentali, basta scoprire la dueruote e gli accessori giusti, che tu sia una mamma, un pendolare, un manager, un pigrone... Un viaggio tra 25 divertenti identikit per trovare il mezzo adatto alle tue esigenze. Un capitolo è dedicato al progetto I bike 2 work, in bicicletta al lavoro, che si concentra su una mobilità nuova per gli spostamenti quotidiani.
La Domenica del Corriere del 13.11.1910, tav. a col.
ill., br. Volete trascorrere una giornata o un weekend in bicicletta immersi nel verde e nella natura? Pensate che in Lombardia non sia possibile? Uscite di casa, muovetevi con i mezzi pubblici consigliati dall'autore e raggiungete il punto di partenza di questi 36 itinerari che attraversano tutte le province della Regione, tra vallate e montagne, laghi e pianure, fiumi e navigli; vi mostreranno come questa terra sia ricchissima possibilità per tutti, appassionati cicloturisti e famiglie. Nella guida troverete una proposta suggestivi percorsi in tutta sicurezza, lontani daI traffico, lungo piste ciclabili o greenways, attraverso borghi, sfiorando monumenti di rara bellezza. mappe dettagliate, le foto a corredo del testo di una delle maggiori firme del settore, i box con te le informazioni sull'itinerario, gli approfondimenti turistici e le tracce GPS, vi accompagneranno prima, durante e dopo i vostri viaggi alla ricerca di un ritmo che permetta di vivere giornate n lentezza e curiosità.
In-8 gr., cartonato edit. figurato in tinta, pp. 199, con una notevole documentazione iconografica in b.n. e a colori (foto e disegni). “Appassionata ricostruzione della stagione pioneristica della bicicletta sportiva ad Alessandria, dagli anni ‘60 del XIX secolo alla vigilia della Grande Guerra, e l’evoluzione del fenomeno ciclistico da eccentrica curiosità a epopea agonistica”. Esemplare allo stato di nuovo.
brossura Il libro sul ciclismo piemontese realizzato da Tiziano Passera ci consente di ricordare quei tanti corridori protagonisti di vicende insieme umane e sportive, che non avendo conseguito risultati tali da farli tramandare ai posteri rischiavano di essere ignorati o dimenticati... Leggendo in anteprima il volume ho scoperto di essere il quarto nella classifica dei piemontesi più vittoriosi. Sinceramente non ci avevo mai fatto caso e la cosa un po' mi stupisce, ma tenete conto che il mio carattere e il mio modo di pensare sono lontani dalle statistiche. Per me contavano e contano le emozioni, gareggiando libero di testa, senza particolari obblighi o costrizioni... Il ciclismo si è evoluto e bisogna guardare al futuro con fiducia, visto che il nostro Piemonte qualche buon corridore lo sta esprimendo, a cominciare da quel fenomeno che è Filippo Ganna. Nella sua opera, Tiziano Passera racconta praticamente tutto del nostro ciclismo regionale di oltre un secolo, senza trascurare le varie discipline e naturalmente neppure il settore femminile, che soprattutto grazie alle due Elise, Longo Borghini e Balsamo, ci sta dando soddisfazioni importanti. Prefazione di Italo Zilioli.
br. Pedalare per sgranchirsi le gambe. Pedalare per calmarsi dopo una brutta giornata. La bicicletta non è un semplice mezzo di trasporto, che ci consente di arrivare da un punto A a un punto B: la bicicletta è un mezzo per arrivare a una migliore conoscenza di sé e del mondo. Come? Si parte dalla postura. «La differenza» scrive Didier Tronchet «la fa il sedere»: leggermente all'indietro, quella del ciclista è una postura simile a quella delle statue antiche; mentre l'automobilista, «incastrato tra lo schienale e il sedile, non può permettersi l'arroganza del sedere del ciclista». Seduti sul sellino, poi, guardiamo il mondo da un'altezza ideale. Respiriamo meglio, ci muoviamo e, soprattutto, non inquiniamo. Non ci imprigioniamo nel bozzolo falsamente protettivo dell'auto né ci confiniamo negli asfissianti recessi sotterranei della metropolitana: siamo noi a fendere l'aria col nostro corpo; non ci lasciamo trasportare passivamente da una macchina, ma diventiamo noi la macchina che ci trasporta. La bicicletta come prolungamento del corpo, certo, ma non meno dell'anima: che cosa, infatti, più di una passeggiata in bicicletta insieme alla per- sona che amiamo riesce a farci dimenticare di tutto e tutti? E cosa meglio dello sfrecciare piegati sul manubrio ci aiuta a mettere in moto i pensieri e, magari, a trovare la soluzione ai problemi che ci assillano? Didier Tronchet ha distillato in questo "Piccolo trattato di ciclosofia" le sue brevi e gustose illuminazioni filosofiche su quanto e come potrebbe migliorare la nostra vita e quella della Terra se ognuno di noi si spostasse sulle due ruote: un libro che ci fa ridere e riflettere sulle nostre abitudini, invitandoci a un cambiamento radicale alla portata di tutti.
ill., br. Il Piave è molto più di un fiume. Incarna l'essenza stessa del Veneto, rappresenta la sua anima, il suo cuore. Per secoli e secoli ha favorito scambi e commerci, prodotto benessere, creato immense ricchezze, ha connesso mondi diversi, ha diffuso cultura. Ma da cento anni a questa parte, dalla Grande Guerra in poi, il Piave è diventato una sorta di santuario patriottico: una sacralità ottenuta grazie al sacrificio e all'eroismo di migliaia di giovani vite umane. Questa guida, scandita dal passo lento e curioso della bicicletta, ripercorre il corso del Piave dalla sorgente, sulle Alpi Carniche, alla foce adriatica e invita alla scoperta, o alla riscoperta, di luoghi, di paesaggi e di storie che hanno dialogato e dialogano con il flusso millenario e ininterrotto delle acque del "Fiume Sacro alla Patria".