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ill., br. La 1100 è stata l'auto della media borghesia italiana per antonomasia, il sogno, spesso proibito, di chi si avvicinava all'automobile negli anni del boom economico. Erede di un omonimo modello di successo, fu declinata per quasi un ventennio in numerose serie e varianti, che spaziavano dalle placide berline alla pratiche familiari, ma anche alle aggressive "Turismo Veloce", le eleganti 1200 e le affascinanti spider: modelli per tutti i gusti, ma non sempre per tutti i portafogli. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. Con la serie di vetture a sei cilindri, la Fiat ha consolidato la propria presenza nel segmento della ammiraglie di respiro internazionale. Declinate in diverse varianti, affiancavano alla convenzionale ed elegante berlina anche una moderna e ricercata versione familiare e l'attraente coupé ad alte prestazioni, con carrozzeria Ghia e meccanica Abarth. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. La 500 è probabilmente la più famosa della automobili italiane. Nata per soddisfare l'enorme desiderio di mobilità a costo contenuto durante il "boom" economico degli anni '50, ha saputo poi reinventarsi come prodotto al di sopra delle mode, delle classi sociali e degli utilizzi, entrando a far parte della vita quotidiana degli italiani. Auto popolare e raffinata utilitaria, per quasi vent'anni è stata un punto di riferimento, prima di diventare un mito. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. Con la 508 "Balilla" la Fiat ha compiuto il primo concreto tentativo, per quanto non completamente riuscito, di realizzare una vettura popolare in Italia. Affidabile, pratica ed efficiente, non era tuttavia sufficientemente innovativa per sovvertire le regole del mercato. Godette in ogni caso di un grandissimo successo in tutte le sue numerose varianti, dalle austere berline alle affascinanti sportive. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. Vetture di classe medio-alta in un difficile periodo di transizione, le "Ardita" sono state la risposta della Fiat sobria, pragmatica e orientata ai costi alla concorrenza sempre più sbilanciata verso effimeri prodotti di lusso. Con due diversi modelli a quattro e sei cilindri, hanno coperto la parte superiore della gamma torinese in modo razionale, con qualche slancio di ricercatezza nelle eleganti versioni Sport. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. Le vetture a sei cilindri a cavallo fra gli anni Venti e Trenta hanno accompagnato la Fiat nel momento critico della transizione dai prodotti di lusso a quelli popolari. La 520 è nata come un modello di respiro internazionale, sobria ed affidabile; la successiva 521 ha dovuto affrontare la crisi economica mondiale mentre 522 e 524 hanno ricoperto il difficile ruolo di modelli di lusso in un periodo di recessione in cui, ormai, lo spazio per queste auto stava andando scomparendo. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. La Campagnola è stata la prima fuoristrada italiana. Nata dalle esperienze di guerra, ma pensata anche per l'impiego civile, ha accompagnato due generazioni di soldati e qualche agricoltore nelle loro attività professionali. Costantemente aggiornata nella meccanica, è rimasta in produzione per oltre vent'anni, dimostrandosi un eccellente mezzo da lavoro, quando ancora il concetto di fuoristrada per il divertimento non esisteva. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. Con alle spalle un'eredità molto impegnativa, la Cinquecento rappresentava il nuovo modo, moderno e razionale, di interpretare la vettura da città secondo la Fiat. Caratterizzata da un design pulito e minimalista, era una vettura estremamente pratica, che si concesse però anche qualche velleità sportiva con la versione Sporting, qualche raffinatezza con le serie speciali e persino un'innovativa variante elettrica. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. La Tipo è il modello che ha definitivamente portato l'elettronica nelle auto di grande serie: concentrato di modernità tecnologica abbinata ad uno stile originale, è stata un punto di riferimento a livello europeo di come doveva essere la vettura media degli anni '90. Oltre che di confortevole auto di famiglia, ha saputo interpretare con notevole successo anche il ruolo di sportiva con le sue versioni ad alte prestazioni. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., ril. Sono trascorsi tre secoli da quando il castello di Miraflores accolse, per più di sessant'anni, gli ospiti della corte sabauda in fastosi ricevimenti, sulle terrazze affacciate sul Sangone. Da allora, fino alla seconda guerra mondiale, l'area mantenne carattere agricolo e rurale. A partire dal secondo dopoguerra, Mirafiori accolse per trent'anni gli immigrati, provenienti da tutte le regioni d'Italia, che venivano a Torino per lavorare alla FIAT: le piccole case e le cascine furono così inglobate nello sfrenato sviluppo edilizio, fatto di fabbriche e palazzoni prefabbricati. Lungo un percorso architettonico fatto di chiese, vecchie cascine, case art-déco e tanti palazzi, il libro racconta, con le voci dei suoi abitanti, di come quest'area sia da sempre lo 'specchio d'Italia' attraverso le sue trasformazioni nel corso dei secoli. Qui volarono i pionieri dell'aria nel primo aeroporto d'Italia e si corsero le gare ippiche all'ippodromo, si svolsero le vicende della Bela Rosin e vennero girati i primi film muti. Oggi Mirafiori Sud non è più anonimo dormitorio di periferia, ma luogo di crescita e identità sociale e umana.
La 500A e le sue serie speciali, la 500 Testadoro, la 500 Siata e la Simca Cinq. La passione di una ricerca motoristica raccontata attraverso l'evolversi delle esperienze dell'autore, sedotto e stregato dal fascino di un'auto con la quale ha raggiunto alcuni tra i luoghi più affascinanti del pianeta progettando con le proprie mani le soluzioni meccanico-tecniche che furono proprie dei primi artigiani della velocità. Ricordi giovanili si sommano ai resoconti degli ultimi impegnativi raduni nei quali la capacità di tenuta meccanica del mezzo e la tenuta psicofisica del conducente hanno dovuto confrontarsi e competere con una viabilità sempre più congestionata, rapida e veloce delle strade odierne. Accompagnano il volume una nutrita serie di fotografie delle elaborazioni realizzate e i dati tecnici più significativi dei modelli 500A e 500B. Autori: Emanuele Azzali.
Il libro ripercorre alcuni momenti della storia di Fiat in America latina, mettendo al centro le fabbriche, gli operai e dirigenti. I primi stabilimenti di produzione furono aperti nel secondo dopoguerra, con un’espansione di tipo “coloniale” diretta ai paesi in cui era concentrata la maggiore emigrazione italiana. La società creata in Argentina, la Fiat Concord, dalla metà degli anni Cinquanta, in appena un decennio, superò in volume di produzione le maggiori case americane ed europee. Realizzò anche grandi profitti, diffondendo uno stile italiano nella cultura automobilistica. Dal 1972, quando fu rapito e ucciso il suo dirigente Oberdan Sallustro e dopo il golpe militare del 1976, Fiat Concord entrò in crisi. A Torino si decise di lasciare l’Argentina e investire in Brasile. Gli inizi della società brasiliana, Fiat Automoveis, furono difficili. La situazione migliorò solo negli anni Novanta, con la globalizzazione e l’adozione del progetto della world car. In Argentina, Fiat cedette i suoi stabilimenti al gruppo Macri. Autori: Eugenia Scarzanella.
In 4to (cm 27x27) legatura in tela pag. 288 con 226 tav. a colori e b/n di manifesti pubblicitari. Testo bilingue (italiano e inglese). --- Attento esame del messaggio pubblicitario FIAT. Testi introduttivi di Alberto Arbasino e Gianni Bulgari.
Torino, Scriptorium, 1996, in-8, br. editoriale, pp. 174.
In folio. Dim. 58,5x43 cm. Pp. 8. Numero del 25 Ottobre 1932 di questo quotidiano politico "Il popolo di Roma" fondato da Mussolini nel 1914 per dare voce all'area interventista del Partito socialista italiano. Dal 1922 divenne l'organo del Partito nazionale fascista. Tra gli argomenti trattati: Le grandiose accoglienze di Torino al Duce, La parola del Duce, Il vibrante entusiasmo dell'Unica" e della "Fiat Lingotto", Il convegno fascista dell'arte solennemente inaugurato a Venezia dal Ministro dell'Educazione Nazionale ecc.. Cronaca della Sardegna: Il prefetto Guerresi ha insediato il nuovo consiglio dell'Economia di Sassari, Le opere pubbliche che verranno inaugurate il 28 Ottobre nelle provincie di Cagliari e Sassari, Le opere del Regime: Bonifica del Tirso, Benetutti, Provvedimenti per la difesa dei prezzi a Iglesias, Mores, Bessude, Orroli, Tempio, Ales Sardo ecc... Cronaca di Roma: Le faciitazioni ferroviarie e turistiche per la Mostra della Rivoluzione Fascista, Gli uffici del cinema Doria semidistrutti dal fuoco ecc... In buone condizioni. Raro. Brossura editoriale in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Piegature e resti di etichetta. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Piegature. Number of the 25th of October 1932 of this daily political magazine "Il popolo di Roma" established by Mussolini in 1914 to give voice to the Partito socialista italiano. From 1922 it became the organ of the Partito nazionale fascista. Between the issues treated: Mussolini in Turin, The enthusiasm of Unica" and of "Fiat Lingotto", The fascist reunion of art inaugurated in Venice by Ministro dell'Educazione Nazionale ecc.. Chronicle of Sardinia: Guerresi out the new governement in Sassari, the public works inaugurated the 28th of October in Cagliari and Sassari, The works of Regime: Drainage of Tirso, Benetutti, Defence of prices in Iglesias, Mores, Bessude, Orroli, Tempio, Ales Sardo ecc... Chronicle of Rome: Railway and touristic facilities for Mostra della Rivoluzione Fascista, the offices of cinema Doria partially destroyed by fire ecc... In good conditions. Scarce copy Editorial cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine with signs of labels. Foldings. Inside pages are in good conditions with foxings. Foldings.
Rivista settimanale, britannica, di automobilismo, in lingua inglese. Ricca di illustrazioni fotografiche in bianco e nero nel testo. Numerose le inserzioni pubblicitarie (alcune a colori). La numerazione delle pagine non è dei singoli numeri ma pate dal numero 1 del gennaio 1960 all'ultimo numero dell'anno (questo volume del 14 ottobre 1960 parte con pagina 576 e termina con pagina 632). Le pagine di pubblicità hanno una numerazione diversa (a se stante) rispetto a quelle della rivista (in questo numero sono, in totale, 180). Dimensioni: 21 x 29,5 cm circa. Stato di conservazione: Ordinari segni del tempo e dell'utilizzo (qualche pieghetta, minuscoli strappetti e mancanze sul dorso). DA SEGNALARE una pagina della rivista (inserita tra due pagine pubblicitarie) strappata via (non più presente) che, credo, riportasse una piantina del Salone dell'automobile di Parigi. Il foglio mancante è quello che conteneva le due pagine numero 605 e 606. Copertina illustrata a colori. Numerose fotografie in nero delle diverse automobili. Qualche esempio delle foto riportate: Citroen Bijou, Ford Perfect III, Lancia Flaminia Coupé, Volga M-21 K, Jaguar 3.8 Mk. II, Gordon G.T., Citroen Safari, Rover 100, Rolls-Royce Silver Cloud II, Aston Martin DB4, Peugeot 404, Bristol 406, Renault Floride, Simca Etoile, Ford Falcon two-door, Corvair Monza coupé, Fiat 500 based Bianchina Panoramica, Fiat 500 based model, ...
In-4, cartonato editoriale, pp. 165, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In copertina: “Una Azienda sulla frontiera tecnologica 1908-1998”. Dalla prefazione di Paolo Torricelli, presidente FiatAvio: “Abbiamo deciso di pubblicare questo volume per celebrare i novant’anni della nostra attività nel settore aeronautico: ma come vedrete l’idea ci ha dato l’opportunità di ripercorrere la storia di tutte le nostre attività che non si limitano all’aeronautica ma che oggi si estendono allo spazio e all’energia”. Presentazione di Pier Giorgio Romiti (Amministratore Delegato FiatAvio). Introduzione di Bruno Bottiglieri. Ben conservato.
Roma, 1905, 10 settembre copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di 16 pagine de "La Tribuna Illustrata".
In 8, cm. 21 x 30, pp. 44 non numerate con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori anche a piena e doppia pagina. Brossura editoriale. In condizioni molto buone. Questa pubblicazione ripercorre, attraverso racconti, immagini e schede tecniche, un periodo di storia automobilistica legata alla Fiat 1100 a partire dal 1932, anno di uscita della Balilla, sino al 1969 anno in cui viene lanciata la Fiat 128.
In 4°, br. edit. ill., pp. 96,(4) con num. fotografie dell'archivio storico, copia molto buona. (LU014) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Brossura, cm17x24, pp (4) 179 (1) illustrate a colori e in nero.
In 4°, pag. 288 con 226 tav. a colori e b/n di manifesti pubblicitari. Testo bilingue (italiano e inglese).Cartonato editoriale con relativa sovraccoperta.
GABRIELLI (Caltanissetta 1903 - Torino 1987), gli inizi degli anni sessanta Gabrielli indirizzò le proprie ricerche sulla realizzazione dei velivoli a decollo ed atterraggio verticale, elaborando brevetti originali con interessanti soluzioni tecniche, come il G.91S, il G.95/4, il G.95/6, che non saranno comunque realizzati. Nel 1970 il prototipo del G.222, aereo da trasporto tattico dalle entusiasmanti qualità nel decollo ed atterraggio corto. Nel 1982 venne nominato Presidente della Fiat Avio proseguendo nel contempo la collaborazione con il Politecnico di Torino come titolare della cattedra di Progettazione d'Aeromobili: attività accademica che non abbandonò mai, progettò 142 velivoli ecc. (wiki).
In-8° (cm. 23), pp. 241 con molte FOTO in bianco e nero nel testo. Cartoncino editoriale con titolo rosso e ill. in bianco e nero. Intrduzione di Sandro DOGLIO. Göteborg e la Volvo, Detroit, Wofsburg .e la Volkswagen, Togliattigtad, Billancourt e la Renault, Coventry e Cowley, Barcellona, Brasilia,Toyota City, Varsavia e Bielsko Biala, TORINO e mamma FIAT "Per l'indag9ine su TORINO sono stati raccolti scritti di Roberto bellato, Ferruccio bernabò, Marziano Bernardi, Carlo Casalegno, Egisto Corradi, Rinaldo de Benedetti, Sergio Devecchi, Luigi Firpo, Domenico Garbarino, Guido Piovene, André Siegfried.