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Mm 120x190 Collana "Saggi di varia umanità". Brossura editoriale di 75 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 120x190 Giornale di Teologia. Brossura editoriale di pp. 105. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 155, cm 18x12, brossura. Nuovo.
mon0000033258Penguin Books Limited. paperback. New. in x in x in. This is a new book. All orders ship by next business day! We are a small company and very thankful for your business! Penguin Books Limited paperback
Lo studio su BOCCACCIO e DANTE occupa 120 pagine del vol. VANDELLI, filologo, letterato, critico letterario e accademico. uno dei maggiori divulgatori accademici e critici internazionali di DANTE. Il vol. è in-8° (cm. 22,3x16,2), brossura editoriale (esterno integro, interno in parte allentato), che è completo delle sue 174 pagine e contiene inoltre: 1) 8 pp. di Michele BARBI su due similitudini dell'Inferno. 2) 24 pp. di BIBLIOGRAFIA DANTESCA. 3) 20 pp. di otizie su Dante nella matricola dei Medici e Spexziali, su Alpetragio ed errori nella critica dantesca, Dolce Stil Novo, D'Ovidio, centenario francescano.
br. La Collana propone a quanti si accostano alla letteratura contemporanea un «invito» alla lettura critica dei testi, fornendo gli strumenti necessari per penetrare nel mondo espressivo degli scrittori e coglierne i rapporti con la cultura italiana. Ogni volume, dedicato a un singolo artista, è così articolato: le cronologie parallele, che danno risalto alle corrispondenze significative tra la biografia dello scrittore e i fatti della storia politica e culturale; il profilo della vita dello scrittore e della sua personalità artistica e intellettuale; le opere, analizzate singolarmente in un panorama completo e inquadrate criticamente, con un'essenziale esposizione degli argomenti; i temi più significativi ricorrenti nella produzione dello scrittore; gli orientamenti della critica; la bibliografia, essenziale e ragionata; l'indice dei nomi; l'indice delle opere.
V. BRANCA - C. DEGANI Studi sugli "Exempla" e il "Decameron" Estratto da "Studi sul Boccaccio" Vol 14°. Firenze, Sansoni 1984 italian, 28 SC601Brossura editoriale volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda28 pagine circaCopertina come da foto
<p>19 cm, rilegatura ottocentesca in mezza pelle, titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati. P. xvi, 292. Contiene le novelle: Henriette et Luci, Jeanne Gray, Berthold, Clemence D'entragues, Elizene. Antica scritta a penna al frontespizio, finalini e capilettera figurati. Piccola mancanza, lontana dal testo al margine di una carta. Il solo primo volume di due</p>
Cm. 18, pp. x, 290 (2). Bross. orig. ornata (controfondata). ben conservato.
Cm. 19, pp. xii, 271 (3). Bross. orig. Parte del dorso e piatto post. mancanti, peraltro ben conservato. Volume primo, unico pubblicato. Non comune.
Cm. 19, pp. xii, 271 (3). Bross. orig. Buona conservazione. Volume primo, unico pubblicato. Non comune.
16°, pp.XII-71-1 b. Br.edit., mancanze al dorso. Invio autogr. dell'Aut.
Cm. 19, pp. (12) 264. Bross. orig. Buona conservazione.
Dedica manoscritta dell'A. In ottimo stato
In-8°, pp. XXXII,322, legatura coeva in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso. Ottima copia.
8°, pp.64, cop. muta con invio autogr. del conte Leonardo Trissino, a cui il Gamba aveva dedicato l'op. Fogli chiusi. Lievi fioriture e aloni. L'epistola del Boccaccio era stata pubblicata nel 1723 a Firenze, ma il Gamba aveva trovato una versione migliore in un cod. della Marciana e l'aveva pubblicata in Milano, 1829 (cfr.Gamba 215). Sebastiano Ciampi e il Todeschini avevano dubitato del-l'originalità e il Gamba aveva risposto: "Mi acqueto alle ragioni de' miei dotti amici, Ciampi e Todeschini, che l'opera sia falsamente attribuita al Boccaccio, bastando la confessione che volendo io pubblicare un testo di lingua adoperato dagli Accad. della Crusca, valsi a darlo più emendato della ediz. fiorentina 1725 (sic) dagli Accademici adoperata", e pubblicava, dedicandola al Trissino, questa Opinione del Todeschini, coi dubbi sulla falsità del testo. [Gamba 215-nota].
In 8, pp. 64. Ampie gore a tutte le cc. Piccola galleria di tarlo al marg. inf. delle prime 8 cc. senza compromissione del testo. Br. muta coeva. Saggio relativo ad un'epistola di Boccaccio, tratta da un codice della Marciana, pubblicata da Gamba nel 1829. Secondo Todeschini era sbagliata l'attribuzione dell'epistola al Boccaccio.
Mm 150x215 Collana "Opere di Virgilio Titone". Volume nella sua brossura originale con alette, 234 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1925164153New York: Boni & Liveright 1925. With Tice's original etchings First Tice edition signed limited issue this copy uniquely if erratically illustrated with the issued half-tone plates replaced with Tice's original hand-captioned etchings and three of Tice's expurgated illustrations in two states one of which not called for in the list of illustrations. This is number 334 of 2000 copies signed by the publisher this copy is unusual in being also signed by Tice. Several of the explicit erotic illustrations Tice produced for this work were deemed too risqué for general publication and Tice was asked to redraw them for the final edition; some of them were never issued. This set includes three of these ribald plates alongside their censored replacements. We were able to trace only one other set with a number of these illustrations included though in that copy they were half-tone reproductions rather than original etchings as here. A deluxe issue of 12 sets with etchings was also produced and we have traced only one copy of it in auction records. The etchings in this set are hand-captioned by Tice with page numbers that differ from both their location and the printed illustration list suggesting that they may have been produced for Tice's own reference when working on the book's production. The set is accompanied by a suite of the removed half-tone illustrations and a second set of 22 of the 48 illustrations as etchings these uncaptioned excepting one captioned p. 36. One of the etchings is in two states: one with Tice's pencil signature the other with the signature engraved. Clara Tice 1888-1973 was a notorious New York bohemian artist known as "the Queen of Greenwich Village". She was according to the New York Times the first woman in New York to bob her hair and she began exhibiting her work there from 1910 rising to prominence in 1915 when the Society for the Prevention of Vice attempted to confiscate her works which were on show at the bohemian restaurant Polly's. "Tice was apparently so highly regarded and so instantly recognizable as one of those 'queer artists' that her role in the first Greenwich Village Follies was simply to play herself. As 'Clara' she stepped out onto the stage at the appointed time outfitted in one of her typically bizarre bohemian ensembles and conducted a 'quick chalk talk of nudes bees and butterflies'" Keller p. 429. Throughout the 1920s she contributed to Vanity Fair and other magazines and illustrated several books such as this with her softly erotic illustrations. 2 vols quarto. Half-tone frontispieces 2 half-tone plates 48 etched plates the majority hand-captioned by Tice of which 3 are in two states. Folding box with 22 additional etchings and 44 half-tone illustrations. Original black cloth spines lettered in gilt covers blocked in blind front covers with gilt oval portrait of Boccaccio as centrepiece yapp edges largely uncut. Additional etchings and half-tone illustrations in a repurposed green leather folding box labelled "Balzac's Droll Stories". Spines uniformly faded cloth lightly rubbed couple of corners worn splits to inner hinges remaining firm occasional browning or faint marks to margins generally clean with the plates in strong impression. A very good copy. Marie T. Keller "Clara Tice 'Queen of Greenwich Village'" Women in Dada ed. by Naomi Sawelson-Gorse 2001. hardcover
pp. 300, cm 21, brossura, BUL 475.
Pp. (72) 492 (24). Marchio tipografico di Froben al frontespizio e ripetuto al colophon e bei capolettera decorati. Unito a: BOCCACCIO GIOVANNI. De casibus virorum illustrium libri novem… Augustae Vindelicorum, Philippus Ulhardus, 1543. Pp. (24) 273 (3). Grandi armi incise al verso del frontespizio di Leonhard von Beckstein cui l'opera è dedicata, capolettera decorati e stemma al verso dell'ultima carta. Due opere in un volume di cm. 30,5, solida legatura ottocentesca in mezza pelle, dorso liscio con fregi e titoli in oro si tassello. Qualche leggera brunitura, ma esemplare genuino e ben conservato. Il primo testo è la classica opera storica di Tacito curata dal Beato Renano (cfr. Adams T-24). Il secondo testo è la prima edizione edita in Germania di quest'opera di Boccaccio con il commento del poeta ed umanista Hieronymus Ziegler il quale, l'anno successivo, fece pura la traduzione in lingua tedesca. Cfr. Adams B-2137.
189528140London: John C. Nimmo 1895. First Edition; First Printing. Hardcover. Very good in boards. No dust jacket. Wear to spine ends. John C. Nimmo hardcover
cm. 14,5 x 20,5, 300 pp. Saggi di ?Lettere italiane? 349 gr. 300 p.
Boccaccio fu traduttore di classici e lettore curioso e attento di alcune fra le più brillanti traduzioni di testi antichi o tardo-antichi. La vivace presenza dei volgarizzamenti nella testura delle sue opere induce a rivedere la valutazione della loro ricezione. I lettori erano affascinati dall'emulazione del mondo antico e dalle ambientazioni anticheggianti del racconto ma non padroneggiavano gli strumenti linguistici per attingere direttamente ai classici. Ed è per soddisfare le esigenze di questo pubblico semicolto che lo scrittore ricorre alla mediazione dei volgarizzatori. Il fatto che tenesse aperti sullo stesso tavolo - come parrebbe - testo latino e versione volgare ce lo fa intravedere dunque in cerca di uno stile "latineggiante". Le “Heroides” ovidiane di Filippo Ceffi e la “Consolatio” boeziana di Alberto della Piagentina furono determinanti per la sua ispirazione, sul piano inventivo e della ricerca di una forma moderna per testi che miravano ad ammantarsi di antico, specie per la “Comedia delle ninfe fiorentine” e l'”Elegia di madonna Fiammetta”. Autori: Stefano Carrai.