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c4539Paris, Isidore Liseux, 1883 ; 1 volume in-8°, broché, couverture jaune imprimée en noir; 287pp.,1p.nch.; petit manque de papier au dos de la couverture en pied et à l 'angle inférieur du 2ème plat. Bon état intérieur.Tirage limité sur papier de Hollande.
18841008161884-1887 A Paris, E. Dentu Editeur, Librairie de la Société des Gens de Lettres - 1884-1887 - 10 volumes petits in-8, demi basane marron foncé à coins; Cartouches et fleurons dorés, titre en doré; tranches de tête dorées - 170 + 194 + 156 + 186 + 208 + 168 + 196 + 216 + 192 + 215 pages - Table générale en fin du vol 10 - Frontispice des conteurs sur les volumes 2 à 10 - Bel ex-libris ancien gravé en deuxième de couverture
In-4°: pp. 100, (2), marca tipografica incisa su legno al fontespizio, un capolettera inciso su legno. Alcune glosse nel testo. legatura in mezza pergamena. Piccolo marginale foro di tarlo alle prine tre carte e più avanti su dieci carte; angolo bianco dell’ultima carta restaurato
In-8° (cm. 23,5), pp. 12 (da p. 202 a p. 213). Bross. verde edit. Intonso. Censito
8°, pp.108 (4) + 2 tavv.inc. in rame riproducenti il facsimile del Boccaccio e "Segni di fabbrica della carta del Codice di Gio. Boccaccio"(con alcune "perine" e sotto: "Arme Peruzzi"). Cop. posticcia. Lieviss. fioriture. Dedicatoria al march. Gian Giacomo Trivulzio. Scriveva il Ciampi nell'intord.: "Stava cercando notizie di Martino Polono, quando dal catalogo dei mss. della Biblioteca Magliabechiana di Firenze fui guidato al ms. cartaceo ... dove si trovano alcuni squarci della Cronaca Martiniana... Primieramente il carattere, non già da calligrafo, ma usuale per comodo privato e la carta me lo mostrarono appartenente alla metà del sec. XIV o poco più oltre...(p.7). Indice: Descrizione del Zibaldone autografo degli studj di Giovanni Boccaccio; Cronologia d'una parte della vita di G.Boccaccio dedotta dai documenti contenuti in questo libro; Navigazione de' fiorentini alla Canaria e altre isole oceaniche l'anno 1341; Epistola Iohannis de Certaldo Zenobio de Strada; La stessa tradotta in volgare da Sebastian Ciampi; Sonetto di G.Boccaccio; Lettera di F.Petrarca a G.Boccaccio tradotta di latino in volgae dal suddetto; Epistola magistrati Zenobii de Florentia poetae; Parte d'un discorso latino di Zenobi da Strada; Titoli delle Sentenze di Seneca. [Capponi p.107].
pp. 369, cm 23x16, brossura. Nuovo.
Mm 120x185 Brossura editoriale di 299 pagine, dorso leggermente brunito, piccoli strappi ai margini della copertina. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Arezzo, Off. Tipografica F. Scheggi, 1937, in-8, br., pp. 20. Estratto.
Torino [...], Società Editrice Internazionale, [c. 1941], in-8, br. edit., pp. numerate da 263 a 276. Estratto da "Convivium", n. 3 - 1941 (XIX). Invio manoscritto dell'autore.
pp. 252, cm 24x17, brossura. Nuovo.
19501298Éditions de la Revue Verve, Paris 1950. 1 volume in-4 (35,5 x 26,5 cm) broché, 76 pages, couverture/jaquette en couleur rempliée. L'illustration comprend : - Couverture originale en deux couleurs composée spécialement par Chagall. - 26 interprétations des Contes de Boccace, au lavis et à pleine page par Marc Chagall. - L'illustration comporte en outre les reproductions des peintures du manuscrit des Ducs de Bourgogne. Celles-ci en couleurs avec rehauts dorés et contrecollées (Bibliothèque de l’Arsenal). Textes de Jacques Prévert, Frantz Calot. Édition originale en français. Très bel exemplaire.
In-8 (Cm 24 x 17), pp. 7, br. ed. Estratto da "Il boccaccio nella letteratura inglese" Ordinari segni del tempo. MOLTO BUONO
27 cm, cop. muta recente, p. 14, timbri di censura
ill., br. In occasione del settimo centenario della nascita di Giovanni Boccaccio, questo testo si propone come un percorso letterario attraverso i luoghi reali o immaginari narrati in uno dei suoi testi più noti e diffusi: il "Decameron". Partendo dalla piccola cittadina di Certaldo, scelta come cornice dell'azione, lo sguardo spazia attraverso il panorama e l'atmosfera su cui si posarono per l'ultima volta i suoi occhi, attraverso un percorso letterario che va dalle testimonianze stesse del Boccaccio, a quelle di successivi visitatori che, uscendo dalle strade principali, intrapresero un'escursione nella cittadina boccaccesca e ne tramandarono le proprie impressioni. Da qui il viaggio vero e proprio ha inizio, un viaggio nel tempo, un itinerario lungo la storia del viaggio nel Medioevo e quella commedia umana descritta nelle fresche pagine del "Decameron", alla scoperta di una nuova tappa nella vasta e ricca geografia letteraria.
8°, br. edit., pp. 44.Marg. sup. del frontespizio rifilato con parziale asportazione di dedica dell’A.
br. La critica letteraria italiana, a proposito del "Decameron" di Boccaccio, si è polarizzata intorno a due opposte posizioni. Da un lato, quella di Vittore Branca, che ha rinvenuto nell'opera l'«epopea dei mercatanti». Dall'altro, quella di Michelangelo Picone, che ha individuato in essa la riproposizione del modello dantesco, improntato all'esaltazione dei valori cortesi e cavallereschi. In mezzo, l'interpretazione di Giuseppe Petronio, che, superando la «logomachia definitoria», ha cercato di cogliere i veri connotati del «realismo» che domina il Certaldese e il suo capolavoro, strettamente legato al suo tempo, visto nella complessità che lo caratterizza, al di là di ogni schematismo. Il presente volume si propone di proseguire lungo questa linea contrassegnata dall'analisi articolata dei fenomeni letterari, colti nel loro rapporto con i «contesti», nell'unità inscindibile tra «forma» e «contenuto», che sta alla base delle grandi opere, arricchendo il metodo critico specifico della disciplina con l'apporto vivificante di altre (antropologia, sociologia, psicanalisi).
1975mon0004112236University of Illinois Press 1975-06-01. Hardcover. Good. 1.0000 9.3000 6.2000. Book & dust jacket show some shelf & handling wear including minor edge wear and scuffing on the dust jacket. Pages are slightly worn & foxing. Interiors are intact with unmarked text/pictures. Good reading copy. University of Illinois Press hardcover
(Boccaccio). CASETTI A. C. Il Boccaccio a Napoli. Firenze, 1875. 8°, pp. 40.
pp. 65, cm 18x12, brossura. Nuovo.
LIL8
Autori: Carla Bozzolo.
In-16 gr. (mm. 188x125), bross. orig. azzurra, pp. (4),27,(5). "Edizione originale". Cfr. Parenti “Rarità bibl. dell’800”,V, p. 261-262. Esempl. intonso, ben conservato.
Cm. 19, pp. 27 (5). Brossura edit. con titoli al piatto. In buono stato di conservazione.
br. Le epidemie, come le carestie e le guerre, sono un ricorrente flagello del genere umano, eppure "non tutto il male viene per nuocere". Sono antiche compagne e, per certi aspetti, anche e soprattutto efficaci maestre. Possono insegnarci il coraggio, la solidarietà, la prudenza, la prevenzione, l'igiene, e addirittura - paradossalmente - l'ottimismo. Possono stimolare l'arte, la musica, la fantasia. Perfino far nascere l'amore. Nella Firenze del 1348 un'"allegra brigata" di giovani, tre ragazzi e sette ragazze, decide, per sfuggire al contagio che sta devastando Firenze, di "far comunità" rifugiandosi in luoghi ameni e salubri; là, per non soccombere all'angoscia provocata dalla "moría", viene stabilita tra loro la regola di raccontarsi a vicenda, in dieci diverse giornate, una novella ciascuno. Dieci protagonisti, dieci caratteri che emergono dalla narrazione, dieci forme di progressiva "catarsi", di liberazione dalla paura. Una splendida psicoterapia di gruppo. Tale il messaggio del Decameron di Giovanni Boccaccio, che questo libro ripropone per i giorni nostri, secondo una particolare chiave di lettura. La lettura di un medievista per il dramma postmoderno iniziato nei primi mesi del 2020.