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Cartoncino a due falde, cm 10 x 30, illustrato al fronte in arancio, nero e oro. Testo dell'invito nella parte interna delimitato da 2 losanghe in verde. Nicola D'Arcangelo (vero nome che venne latinizzato in De Arcangelis) e' stato un caso anomalo di stampatore d'arte e graphic designer. Figlio di tipografo, raffino' la sua arte costruendo uno stile che insieme al rigore e all'eleganza dell'antica tipografia univa il sentire delle avanguardie (futurismo, l'illustrazione deco' ecc.) e che bene si espresse nei suoi famosi calendari e nella stampa d'occasione.
Firenze, Leo S. Olschki, 1905, in-8, legatura di poco successiva in mezza pergamena con punte, dorso a 4 nervi con titolo calligrafato in rosso e nero, pp. XLVII, [1], 587, [1]. Con illustrazioni n.t. e tavole ripiegate f.t. Prima edizione. Lieve difetto alla cuffia inferiore del dorso e alle punte, sempre inferiori, dei piatti, ma bell'esemplare.
in-8 gr., pp. 68, bross. edit. Dedicat. ad Augusto Osimo. Ediz. di sole 1000 copie. Con 35 tavv. raff. frontespizi di libri antichi. Invio autogr. dell’A. su foglio volante inserito nel libro. [197]
Un volume in 4to (24x32 cm) di 38 pagine, con illustrazioni di macchinari e utensili per la tipografia e la rilegatura. Cartonato originale, con dorso in tela, titolo al piatto in cornice tipografica. Ottime condizioni. Raro.
Italia (ma: Lugano), s.n.t. (Tipografia Vanelli e Ruggia), 1830, in-16, mezza pelle coeva ed angoli, titolo e filettature oro al dorso, tagli spruzzati di azzurro, pp. 239, (1). Al frontespizio vignetta incisa (mano che versa olio in una lucerna; motto "alere flammam"), che è indicazione della stamperia ticinese fondata nel 1923 da Giuseppe Vanelli (nipote dell'abate animatore della Tip. Agnelli) col giornalista Pietro Peri ed il commerciante Antonio Airoldi; entrato nel 1827 Giuseppe Ruggia la ditta è ricostituita col suo nome; dal 1837 entra Giuseppe Ciani (espatriato milanese amico di Confalonieri) dal 1842 ne diviene il proprietario, trasformandola in Tipografia della Svizzera Italiana. La produzione della stamperia, "centro attivo e temuto di cospirazione italiana" che opera nel Ticino confinante colla Lombardia austriaca, è di circa 200 titoli: opere "sovversive", come questo titolo, che fa il resoconto oculare (gli stessi titolari della stamperia, fra cui Ruggia e Ciani sono passati da Parigi in quegli anni) dei moti popolari del 1830-31 che portarono alla fine della dinastia borbonica. Fioriture, ma ottime condizioni.
In-16° (cm. 15,3), legatura coeva in mezzo marocchino rosso con angoli<span style="font-size: 10pt;">, titolo e fregi romantici in oro al dorso, tagli dorati; pp. [8] 434 [2] 43 [1b] in ottimo stato e fresche (fioriture alle sole ultime carte), 1 ritratto del santo in antiporta inciso da Viviani, 2 medaglioni nel testo; antica firma di appartenenza al risguardo. Edizione gustosissima delle preghiere del patriarca armeno Nersete Claiense stampate in lingue e alfabeti differenti (molti esotici) della tipografia dei Padri Mechitaristi dell'Isola di San Lazzaro a Venezia. In fine aggiunta della <i>Lingua Antiqua Danica</i>. Cfr. Brunet IV, 859. Ottimo esemplare. (NJ7)</span>
In -4°, pp. Cb, 25, 3 pp. bb., cartonato con tassello al dorso che racchiude la brossura editoriale. Sulla falsariga delle proposte cinquecentesche del Trissino, il marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro pubblica questo curioso volume in cui si propone un sistema per evitare l’ambiguità nei casi in cui un grafema esprima più di un fonema (C, G, E, etc.). L’opera, discorsiva, comprende alla fine due tavole in cui si vuole normalizzare l’accento di E e O nelle voci ambigue e alla fine una lettera esemplificante, di Annibal Caro, in cui lo stesso testo viene rappresentato coll’alfabeto corrente e quello proposto (la lettera diventa di “Annibal Karo”, per esempio). Raro (due copie in Iccu) e curioso. A XIX century project to reform the Italian Alphabet.
Manifesto (cm 30,5 x 39 ca.). Stemma xilogr. e capolettera. Data anticamente manoscritta al verso. Decisione a seguito della supplica presentata da Francesco Bernardo Bertolero in qualita' di sindaco dell'Universita' dei Librai e Stampatori circa la richiesta di prorogare di otto mesi la stampa della Regia Oratoria Parnassi. La proroga concessa sara' poi di sei mesi. Segue poi il prospetto della tassazione: 'considerata la qualita' della stampa in carattere minuto ben impresso, la qualita' della carta impressa e copiosita' di detta stampa si puo' tassare come si tassa d'ordine... se ligato in bazana... se in carta pecora... se in semplice cartone...'.
Prima edizione, prima tiratura. Più che buon esemplare, quasi ottimo (normale lieve consunzione perimetrale della copertina, lievi segni “da scaffale”, timbro «saggio - campione gratuito» in prima pagina); da segnalare una riparazione non professionale alla carta 121/22, rimessa in sede da precedente distacco con nastro adesivo e rinforzata sul bordo bianco con lo stesso nastro. Notevole monografia sugli usi tecnico-grafici del colore, dai segnali stradali alle mappe semplificate delle reti stradali e metropolitane, passando per altre classificazioni standard con impiego di colore. Molto complessa come realizzazione, presenta un centinaio di pagine riprodotte “e manuscripto”. Libro fattosi nel tempo piuttosto raro. -- Nota tecnico-bibliografica: la prima tiratura di questo libro va verificata al colophon (p. [2]), laddove la voce «Ristampa» deve cominciare con il numero «1» (se comincia con un numero diverso si tratta della relativa ristampa). Maffei, Munari: i libri (2008), pp. 226-227
Prima edizione, prima tiratura. Ottimo esemplare, completo della cedola libraria-editoriale (timbro «saggio - campione gratuito» in prima pagina). Ultimo dei quattordici «Quaderni di design» pubblicati da Bruno Munari per Zanichelli nel decennio 1976-1986, è divenuto con il tempo piuttosto raro. -- Nota tecnico-bibliografica: la prima tiratura di questo libro va verificata al colophon (p. [2]), laddove la voce «Ristampa», prima della serie degli anni, deve terminare con il numero «1» (se termina con un numero, diverso si tratta della relativa ristampa). Maffei, Munari: i libri (2008), pp. 226-227
In 8 (cm 17,5 x 30 circa), 176 fogli (pagine di testo, separatori di sezione in cartoncino, tavole con illustrazioni, compresi nella numerazione anche due fascicoli finali integrati nella legatura mediante gancetti metallici). Piatti in cartone, legatura ad anelli metallici. Qualche lieve segno ai bordi in cartone dei piatti. Prima edizione del catalogo di font tipografici della ditta FontShop fondata nel 1989 da Joan Spiekermann ed Erik Spiekermann. Furono fra i primi distributori di font digitali acquisendo anche il patrimonio di caratteri tipografici di oltre 50 tipografie sparse nel mondo. "In 1991, FontShop published the first edition of FontBook, a massive sampler and reference guide of digital typefaces" ("Graphic Design. Referenced. A Visual Guide to the Language, Applications, and History of Graphic Design", 2009, p. 227).
In 8 (cm 21 x 27), pp. 58 + (4) con tavole con illustrazioni e foto in bianco/nero. Brossura editoriale con sovraccoperta. Primo numero di questa rivista dedicata alla grafica, all'editoria e alla tipografia. Comprende i seguenti articoli: Britain's Royal Arms; Five Polish Photographers; Yosl Bergner's drawings to Kafka; The work of Franco Grignani; The history of numerals; Photograms by Anne Hickmott; Farewall to Trajan.
Milano, 1963-1965, nn. 2, 4, 7, tre fascicoli in-4 rilegati in due volumi in tutta tela con titoli in oro su tassello al dorso, ca. 250 pp. totali, ampiamente illustrate in nero e a colori. Il numero 7, rilegato a parte, è a G.B. Bodoni. Mancano le copertine dei fascicoli 4 e 7; pagine leggermente rifilate.
In 8, cm 22 x 28, pp. (40). Brossura editoriale. Catalogo per l'Italia della produzione di polizze di caratteri di questa celebre fonderia di Francoforte. Databile intorno al 1915 - 20, presenta serie come il Romain, Elzevir antique, Florentin, Haiduk, Roosevelt, Italique, Jenson ecc. oltre a molti fregi, filetti, ornamenti di gusto art nouveau. Questa fonderia, in seguito realizzera' il celebre carattere di ispirazione razionalista disegnato da paul Renner, il Futura
In 8, cm 15 x 22,5, pp. 80. Brossura coeva muta. Perorazione dei diritti vantati dallo storico gerente della Stamperia Camerale (ebbe la privativa per quarant'anni) in merito a crediti vantati nei confronti dell'amministrazione pontificia per la stampa di opere, l'esecuzione del contratto riguardante l'impiego di direttore di stamperia ecc. I fatti narrati toccano 40 anni di vicende della stamperia tra l'occupazione francese e il 1850, i rapporti con essa della famiglia Salviucci, che divennero stampatori per gli occupanti francesi ecc.
In-4° (330x240mm), pp. 173 + 25 tavv. impresse al solo recto di "Monumenti tipografici bodoniani", con legenda esplicativa nella pag. a fronte. 66 illustrazioni n.t. Legatura editoriale m. tela e angoli con piatti in cartone decorato a motivi floreali e vegetali di tipo settecentesco con titolo a stampa entro tassello. Ottimo esemplare. Importante studio sull'arte tipografica di Bodoni. Italiano
STUDIO CON UNA NOTIZIA BIOGRAFICA A CURA DI GIUSEPPE FUMAGALLI. In 4to, 250x335; pag. 173, con 25 tavole impresse al solo recto di "Monumenti tipografici bodoniani", con legenda esplicativa nella pag. a fronte, 66 illustrazioni n.t. Legatura editoriale in carta decorata in xilografia, Titolo su tassello sul piatto anteriore. Ottimo esemplare. Codice inv.1031075
In-4° (cm. 32x24) pp. 173 + 25 TAVOLE di "Monumenti tipografici bodoniani" con legenda nella pagina a fronte; e con 66 ILLUSTRAZIONI nel testo (incluso un facsimile di lettera ms. applicato). Antiporta con fotolito del ritratto di Bodoni da un quadro di A. Appiani. Nella sua cartonatura originale alla "bodoniana" con decorazioni floreali in stile settecentesco. Titolo su tassello al piatto anteriore. Capolavoro, quasi un "manifesto", dell'eccelso editore, designer e tipografo BERTIERI, redattore de "Il Risorgimento Grafico". Interpretò in chiave moderna i valori estetici e artistici dell'antica tradizione rinascimentale italiana. Avvertendo la sudditanza della tipografia italiana dai modelli nordamericani ricalcati su quelli dei nostri maestri del Rinascimento, arrivò a rivalutare Bodoni come raccordo tra quella straordinaria tradizione e il neoclassicismo. Maestro di tipografia e educatore del gusto. (wiki). Manca la cartonatura del pur ben cucito dorso. Interno in carta di pregio nelle sue barbe, ottimo ed immacolato.
3 tavole nel testo interfogliate con saggi di legature artistiche e 1 saggio di stampa a colori. Ritratto di Bodoni applicato alla pagina. Silografie nel testo di Nino Filippo Pestarino. In fondo 4 tavole f.t. inerfogliate: 2 saggi cartografici a colori. Riproduzione di 1 acquaforte di H. Gagliardo. E 1 riproduzione in tricromia di un dipinto di tema medievale. 9 pagine di pubblicità industriale di cui 1 a colori. MANCANZA DELLA TAVOLA DI APERTURA SU CARTONCINO. Edizione numerata a macchina ns. n.7. Il volume contiene i seguenti saggi: A. Calabi, ciò che chiediamo; A. Sorbelli "I corsivi di Farancesco da Bologna; G.G. Giannini- Nella legatura del libro italiano lo stile fascista; E. F. Ciarlantini, Tipografia e "faciloneria" sono inconcialiabili; F. E. Morando, Tipografia genovese; R. Bartieri, I distruttori; C. Ratta , La tipografia è un'arte?; C.O. Guglielmino, La xilografia e il libro; O. Grosso, Illustratori genovesi contemporanei del libro; A. Delanime, Ornamenti e caratteri bodoniani; A. Mengarelli, Giudizi sulla tipografia; E. Bini, Per la nostra Scuola. Adesioni e incoraggiamenti per dotare Genova di una Scuola tipografica. Testo su due colonne. Su carta delle cartiere Miliani. In barbe. In stato di nuovo
in-8, pp. 204, broch. edit. Edizione originale, rara. Bobbio fu tipografo ed editore fossanese, in gioventù fu tra i primi promotori dell'organizzazione sindacale dei tipografi e nel 1874 fondò con Gnocchi Viani l'Unione delle Società Tipografiche. Abbandonata l'attività politica, nel 1876 divenne direttore della tipografia del Senato; per i suoi lavori tipografici ricevette una medaglia d'argento dal comune di Roma e una medaglia d'oro dal papa per la stampa della Summa di s. Tommaso. Fu anche direttore della casa editrice Forzani, per la quale curò la pubblicazione di vari studi, alcuni assai pregevoli, sulla storia d'Italia. Quest'opera raccoglie memorie della sua vita, che sono anche una testimonianza inestimabile sul mondo tipografico tardo ottocentesco in Italia. Discreto esemplare, coperta con difetti. . .
Prima edizione. Esemplare nella rara variante su carta arancione (usualmente si trova a stampa verde e rossa su fondo chiaro); mancante del dorso, per il resto in buone condizioni, pulito (normale uniforme brunitura delle carte). «Tre conferenze sulle nuove arti visive: sviluppo, principio estetico e stile futuro» è un importante contributo divulgativo dell’artista neoplastico olandese pubblicato nella serie dei manuali «Elck ’t beste» pubblicati dalla «Società per le buone ed economiche letture». Il design di questa serie fu elaborato dalla grafica Cato Berlage, poi maritata all’architetto Emil Strasser.
In-4° (320x250mm), pp. 199, (11) interamente illustrate. Legatura editoriale in tutta tela rigida grigia con titoli dorati al dorso e al piatto anteriore, sovracoperta figurata plastificata con alette paratestuali. Terza monografia della serie D della Enciclopedia Poligrafica. Lievi difetti alla sovracoperta ma più che buon esemplare. Seconda edizione riveduta e migliorata di questo pregevole trattato scritto dal celebre editore torinese, in cui si prendono in esame i principi della composizione tipografica (caratteri di stampa, loro stile e possibilità espressiva, loro disposizione e contrasto, spazi e margini, filetti, armonia formale, proporzioni, simmetria, decorazioni e ornamenti, etc.). "L'architettura - come concetto - e' rientrata in questi ultimi anni in tipografia, ma solo per significare buona disposizione, costruzione e invenzione delle forme tipografiche, o per affermare che la costruzione di una pagina di caratteri richiede le stesse cure che l'erezione di un edificio, sia per il fatto che la struttura dei cartatteri e' architettonica, sia per l'insistenza e l'inevitabilita' delle linee tipografiche che sono sopra, sotto e ai fianchi dell'immaginario asse verticale che divide la pagina (dalla pag. V). Carlo Frassinelli (Alessandria d'Egitto, 1896-Torino, 1983), trasferitosi a Torino dal 1913 e formatosi nella locale Regia Scuola Tipografica, apriì la sua stamperia nel 1924 e dal 1931 divene tipografo ed editore, dando avvio alla sua fortunata avventura editoriale, in cui si avvalse del sodalizio con Franco Antonicelli ed altri intellettuali torinesi di impronta gobettiana. "La sua opera più importante.. è il Trattato di architettura tipografica del 1941. Nell'introduzione leggiamo la trasformazione-maturazione avvenuta nella sua coscienza.. Il clamoroso passaggio dalla concezione rivoluzionaria e avanguardista della tipografia a quella classicista e libraria è¨ riassunto nella mutata considerazione che viene attribuita al tipografo. Non è più tempo di lavorare per una "calda espressione dell'anima", intesa come soggettivazione dello stampato, ma è necessario un rigoroso rispetto per le diverse personalità dei fruitori, ai quali viene riconosciuto il diritto ad una forma grafica non contaminata dalle interferenze..." (Rattin - Ricci). Salaris, Bibliografia del Futurismo, 110. Fanelli / Godoli, Il Futurismo e la grafica, passim.
In 8, cm 18,5 x 27, pp. 16. Brossura editoriale. Pubblicazione per nozze dedicata all'evoluzione della tipografia nel periodo art nouveau. Breve ma importante saggio con il quale Paolo Galeati, nel rispondere al Cav. M. Galatola, si difende dalle accuse di essere strenuo sostenitore del classicismo bodoniano in tipografia a discapito dei nuovi stili tipografici caratterizzati dall'eclettismo dello stile floreale, che l'autore ritiene destinati alla reclame, all'industria ai cafe' chantants ecc. '...per quanta autorita' abbiano il Rossetti, il Moris, il Crane, il Ruskin, illustri precusrsori ed apostoli del nuovo stile, i caratteri da quei signori preferiti, specie se disgiunti all'ornamentazione floreale, non reggono al confronto con quelli del Didot e del nostro Bodoni...'. Paolo Galeati fu un protagonista dell'industria imolese: erede della tipografia paterna, imparo' il mestiere presso Le Monnier e attraverso lo studio di maestri quali il Bodoni, rese famosa a livello nazionale l'azienda paterna
Opera completa in 2 voll. in-16° (cm. 15,6x10,6), pp. pp. XXII, 279; pp. XX, 493 + RITR. dell'Autore ripetuto alle antiporte + 8 TAVOLE f.t. (3 a COLORI, 2 doppie) e con decine di FIGURE (fregi, modelli, macchine ecc.) b.n. n.t. Cartone edit. con cornici ornate, sovracc. trasparenti. Compositori e correttori, revisori e autori. Regole intorno ad alcune lettere dell'alfabeto. Dell'ortografia. Della formazione delle parole. Della alterazione delle parole, della punteggiatura. Delle bozze di stampa. Degli errori tipografici. Lezioni di composizione ad uso degli allievi e di quanti fanno stampare. Non facile a trovarsi completo dei 2 volumi. Esemplare perfetto.
2 volumi (XXII, 279; XX, 493 p.), ritratto in antiporta, ill. in nero n.t. e tav. a colori f.t.; 15,7 cm. Cart. edit. con velina. Copertine e margini della carta legg. ingialliti, piccole fioriture ai risguardi, nel complesso buoni