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[Figurato Tipografia] (cm.20,5) ottima piena pergamena antica ben restaurata con foglio ms. sec. XVII. Parti 2 in un volume. -- cc. 4 nn., cc. 119, 1 bianca rimontata; da c. 121 a 255, 1 bianca. Due bellissimi frontis completamente figurati e centinaia di graziose xilografie (cm. 5,5x5,5). Grande marca tipografica in fine con donna che si sostiene ad una squadra e sole che disperde le nubi. Tale marca appartiene a Leni Gioan Maria attivo dal 1573 al 1582. Si conoscono solo 4 edizioni tutte rare. La nostra non è citata, e neppure la nostra marca è illustrata, solo Zappella mne riproduce una simile. Edizione rarissima di questa celebre opera. Manca al Bm. Stc., Adams, Moranti, Cat. 157 Olschki "Theology" e al Cat. 202 Rosenthal "Catholic Theology". Per il tipografo e la marca cfr.: Pastorello N 251; Ascarelli p. 212; Ascarelli-Menato p. 418; Vaccaro p. 293; Zappella I p. 149 e Fig. 452. Antico rinforzo al margine bianco verticale del frontis, alcuni lievi aloni marginali a varie carte ma bello, fresco e nitido. Antico ex libris manoscritto in fine "Philippus De Laurentinis De Oppidi Collyazzonis". Il Census Nazionale Iccu, registra solo 5 copie nelle biblioteche italiane.[f64] Libro
2 volumi in-8 reale (mm 230x160), pp. (8), XXIII, (1), 273, (3, ultimo f. con errata, rilegata al primo vol. anzichè al secondo); 295, (1), legature coeve in mezza pelle, fregi oro. Ai frontespizi ritratto di Virgilio in rame, precede il testo. Al vol. I dedica del traduttore a S. A. Reale Maria Beafrice D'Este e una Prefazione. Prima edizione del volgarizzamento del Bondi dell'Eneide di Virgilio, da molti considerato superiore a quello di Annibal Caro. Clemente Bondi (1742-1821) fu un religioso gesuita, poeta e traduttore, collaborò proficuamente con G.B. Bodoni. Ottimo esemplare, in barbe, fresco e genuino (al frontespizio del vol. II antica nota di possesso).. Gamba 2549 note. Brooks 400..
This is a very good hardcover copy in the original binding of brown marbled paper boards with an all-over green design. There is a large printed paper label with the title inset in an elaborately lithographed Gothic style frame. Tan paper covered spine of dark green cloth. The edges of the covers have a little wear. Inside there is an elaborately detailed title-page followed by 32 of 40 numbered plates. No evidence of plates being removed, as binding still very tight, but normally with 40 plates. All plates are black & white lithographs showing an amazing variety of typefaces and alphabets. Many are composed out of very imaginatively worked animals, plants, people or inventions forming the letters. A classic of this genre, here an incomplete copy with various faults, such as browning, tiny foxing, and 2 instances of later careful coloring of initials on different plates. Quite rare in the original binding. Large oblong folio, 11" high X 13 1/2" wide. Call or e-mail for digital photos. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
In 4, cm 21 x 28,5, pp. XXVIII + 476 con 1 tavola fuori testo incisa all'acquaforte che contiene 7 immagini di caratteri tipografici e imprese tipografiche. Lieve gora a poche pagine interne ma nel complesso fresco e solido esemplare. Mezza pelle ottocentesca con angoli e con qualche danno alla cerniera. Ex libris al contropiatto. Edizione originale e unica dedicata alla tipografia romana e laziale del quattrocento. Dedicatoria a Pio VI di Marco Palearino. Audifreddi, piemontese nativo di Saorgio, vesti' il saio domenicano. Fu letterato, astronomo e bibliotecario della Casanatense. Si acclude un Supplementum ad catalogum ... romanorum editionum saeculi XV... opera di Giovanni Bresciano, pubblicato a Parigi nel 1896 (pp. 32). Besterman, 5149. Brunet, I, 551. Graesse, I, 251
[Tipografia-Raro] (cm. 17,3) ottima piena pergamena originale, con tracce di lacci e unghie. Cuffia e un angolino ben restaurati.-- cc. 12 nn., cc. 573. Elegante carattere rotondo e corsivo. Opera vasta e ricca di erudizione più volte ristampata. Manca ad Adams e Bm. Stc. e a molta bibliografia consultata. E' la prima di due uniche edizioni (1583-1584) stampate da Zaltieri Marcantonio in società con Zanetti Michele. Pastorello "Tipografi a Venezia" n° 471/1, appunto conosce 2 sole edizioni dei due in società e Ascarelli-Menato "Tipografia del 500" p. 397 accenna a questa breve società fra i due tipografi. Circa la marca tipografica al frontis, è sempre uno struzzo, ma diversa da quella riprodotta da Zappella fig. 1149 e da Ascarelli-Menato fig. 515, si tratta di una variante non nota. Qualche lieve ombreggiatura ma esemplare bello, nitido e genuino. al frontis antico ex libris manoscritto: ".di Fr. Giuseppe della pieve di S. Stefano." (Arezzo) e alla sguardia in grafia coeva: "Usu F. Franc. brunetti Biturgensis Minor. conv." (di Sansepolcro).[f46] Libro
In 4, cm 24 x 31,5, pp. (238). Brossura editoriale con gora all'angolo inferiore e qualche segno d'uso. Rara rivista dedicata alla grafica tedesca. Composta in buona parte da pubblicita' originali, pieghevoli, carte da lettera, stralci da pubblicazioni assemblate e intercalate da articoli. Carte differenti. Vari articoli sono opera di Fritz Genzmer: Asymmetrie oder Mittelachse?, Der Gebrauchstypograph Thannhaeuser, Normdrucksachen in zeitgemaber Gestaltung ecc. Altro lungo articolo e' dedicato alla pubblicita' relativa alla XI Olimpiade di Berlino 1936 (Georg Wagner). Tra gli esempi di grafica sono presenti molti inserti originali legati alla tipografia come quello legato alla macchina da stampa Planeta. Altro inserto di notevole interesse e' quello dedicato all'annosa diatriba tra i caratteri Antiqua e Fraktur. Pubblicazione di grande importanza per la grafica della Germania degli anni '30.
4to, 53 ff. nn. interamente illustrati al recto incluso il bel frontespizio in blu, rosso e verde con titolo entro ricca bordura decorata. Brochure editoriale verde a stampa con al piatto superiore il titolo "Campioni esistenti nella Tipografia della R. D. Camera l'anno MDCCCLVI". Non comune piccolo "manuale tipografico" in stile Bodoniano, a cura della Tipografia Camerale di Modena (all'epoca con sede in Contrada de' Bagni presso San Paolo), che illustra i diversi tipi di carattere a stampa (inglese, gotico, greco..), simboli matematici, fregi, svolazzi e filetti, un assortimento di vignette con vari soggetti di carattere religioso, floreale, araldico... Interessante la parte che illustra i diversi stili di carattere riportando frasi legate alla storia del Modenese. Inconsueto trovare anche la parte dedicata ai fregi, quasi mai presenti in questo tipo di manuale. Al piatto superiore della brochure piccola mancanza all'angolo inferiore. Ottimo stato.. .
Sul front.: "Estr. dai volumi delle memorie dell'Istituto stesso". 4 grandi volumi in-4° (cm. 31,7x24), il primo in cartone lucido roseo (che crediamo editoriale) muto, ben cucito ma con la copertura in cartoncino del dorso parzialm. staccata, e usure lungo le pur solide cerniere. Gli altri 3 volumi nelle loro belle legature originali in cartone rosa stampato e ornato, integri seppur scoloriti i dorsi. Interni freschissimi e immacolati in carta di pregio ad ampi margini. Sguardie verdi al 1° vol., in carta sottile agli altri. DEDICA AUTOGRAFA "Al C. Carlo G**** l'Autore" ai primi 3 voll. 1) 1865. Pp. 202. 2) 1873. Pp. 444. 3) 1876. Pp. 239. 4) 1881. Pp. 385. Prende le mosse dalla "sintesi brillante" di Giuseppe Ferrari, si propone di "ben illustrare il merito degli Italiani nella scienza politica" con un'opera che "date le notizie della vita degli Scrittori, renda minjutamente conto dei pensamenti di ciascheduno di loro". dal sec. XIII AL XIX. Capolavoro del CAVALLI, erede universale del penultimo doge Paolo Renier; grande proprietario terriero, promosse la produttività, ma anche il miglioramento della vita contadina; presidente del Regio Istituto Veneto, deputato, poi senatore..Questa splendida e genuina edizione originale non è apparsa né nei Mugnaini 1998 e 2002, né in Maremagnum .
in-8, (4), 138, (2), legatura in carta muta coeva. Prima edizione a se stante di questo studio che era stato pubblicato nel quarto volume delle Memoires dell'A. (1802) . Perfetto esemplare, fresco, marginoso e a fogli chiusi. . .
In 4, cm 22,5 x 28, pp. (10) + 226 + (2). Insegna incisa all'acquaforte al frontespizio. Esemplare in barbe. Mezza pergamena moderna. 3 righe di antiche annotazioni alla sguardia. Nella dedicatoria indirizzata a Paolo Brognoli, l'ultimo foglio e' anteposto al primo. Edizione originale e unica di quest'opera dedicata all'origine della stampa a Brescia e nel bresciano. Sono elencate e descritte le opere a stampa pubblicate in Brescia nel XV secolo con dettaglio delle collazioni, le opere edite nell'agro, cioe' Toscolano, Messaga, Portesio, Barco, Collio di Valtrompia, Virola Alghise, Pralboino, Calvisano. L'autore, nativo di Ghedi, entro' nell'ordine francescano e si diede alla predicazione. Studioso, si dedico' a ricerche in particolare sui personaggi bresciani e quest'opera, dedicata alla storia della tipografia, e' una tra le sue piu' reputate.
viii, 94, [2], [1]-120, [4]pp., with half-title. 3 works bound in one (the first named bound last), cont. mottled sheep, worn. The second edition of this poem on the different technical processes involved in printing. This edition was published by Claude Charles Thiboust, his father, Cluade Louis Thiboust, was the author of the poem, and had originally printed it in 1718. The family of Thilboust occupies a distinguished place in the list of French typographers, having started printing in Paris in the middle of the sixteenth century, with successive members of the family being appointed to be Printers to the University. This is followed by two editions of Doissen's poem on engraving. Bigmore & Wyman, III, p. 8; I, p. 183
[Fig. Tipografo-Raro] (cm.16,5) ottima piena pergamena coeva con unghie. Titolo al dorso. -- cc. 24 nn., cc. 220, cc. 8 nn. Bella xilografia al verso del frontis con una natività e un' altra con una crocifissione a c. 24 nn. ripetuta poi sull' ultima carta. Edizione originale rarissima del tipografo ed editore Eliano Vittorio, che dal 1569 al 1577 stampò solo una ventina di edizioni ( Ascarelli-Menato 118). Molto particolare è la bella marca tipografica al frontis con un drago entro stemma e cartiglio assolutamente sconosciuta a Vaccaro e Zappella che conoscono quella nota col Pelliccano. L' edizione manca ad Adams, Bm. Stc., Choix e a molta Bibliogr. consultata. Antico ex libris al frontis, piccolo tarlo, ben restaurato al margine bianco di alcune carte interne, qualche ombreggiatura ma esemplare bello e genuino stampato su carta pesante. * Ascarelli "Cinquecentine Romane" p. 38; * Menato-Sandal-Zappella " Dizionario dei Tipografi Italiani " p. 404, ignora la marca col Drago.[f52] Libro
7 vols., in 8, roy. 8vo., Mixed Editions, with 5 mounted coloured frontispieces, 2 frontispieces in monochrome and very numerous plates and tables throughout; original buckram gilt, gilt backs, sixth and eighth volumes in dustwrapper, a near fine set. The first five volumes have neat uniform blind-embossed personal stamp on front free endpapers; seventh volume has neat contemporary signature on front free endpaper; eighth volume is A PRESENTATION COPY FROM THE AUTHOR WITH HIS SIGNED HOLOGRAPH INSCRIPTION ON TITLE. The extended set comprises: Vol. I: The Thunderer in the Making 1785-1841 (1935; second impression 1950); Vol. II: The Tradition Established 1841-1884 (1939); Vol. III: The Twentieth Century Test 1884-1912 (1947; second impression 1951); Vol. IV Part 1: The 150th Anniversary and Beyond 1912-1920 (1952); Vol. IV Part 2: The 150th Anniversary and Beyond 1921-1948, Appendices and Index, (1952); Vol. V: Struggles in Peace and War 1939-1966 (1984; errata slip loosely inserted) Vol. VI: The Thomson Years 1966-1981 (1993); Vol. VII: The Murdoch Years 1981-2002 (2005). EXTENDED SETS ARE EXTREMELY SCARCE.
9 Parts., 4to, numerous plates throughout, including some chromolithographed (some which a couple of the folding examples are adhered), list of prices and buyers' names bound in of the back of each part, uniform brown buckram, spines lettered in gilt. A complete record of the sale of printed books and manuscripts which De Ricci described as "one of the most striking events in the history of the English sale-rooms". Huth's collection, which ranked among the finest in England, was rich in incunabula, voyages, Shakespearean and early English literature, and Bibles. De Ricci, pp. 151-154.
[Vercelli-Seteria] (cm.19,5) brossura originale decorata a stampa, vecchio rinforzo al dorso in pergamena.-- pp. XX, 128, XXXV + 1 p. nn. con l' imprimatur. In fine si legge: " Per Lodovico Franco Direttore della Stamperia Patria ". Raro poema sulla lavorazione della seta e l' allevamento del baco, originariamente impresso a Torino nel 1585. Contiene in fine uno studio in 35 pagine: " Maniera di conservare la semenza dè bigatti.". Inoltre è il primo libro stampato a Vercelli nella nuova tipografia fondata da G.A. Ranza che all' inizio dell' opera ne annuncia l' apertura. Il Ranza (1741-1801) erudito e letterato vercellese diresse la tipografia fino al 1790; Per notizie vedi: Dionisotti C. " Vercellesi Illustri " 1862 p. 133 ecc. e Bonino G. " Biografia Piemontese " 1824-5 II 275. Lievi segni d' uso ai margini della brossura con piccola integrazione, altrimenti esemplare a pieni margini con barbe. * Gorini " Vercelli nei libri " p. 221; * Vernazza " Tipografi Piemontesi 2 p. 303; * Manno I 5958.[f56] Libro
RARE 16th-century edition of the "Thesaurus Linguae Sanctae", a Hebrew-Latin dictionary for Catholic ministers, originally composed during the early 16th century by the Dominican Bible scholar St.Pagnini. The dictionary appended a list of nominalization patterns and a list of irregular nouns. This edition was printed by the famous Dutch publisher Christopher Plantin at 1570, during the first years of the religious strife that came to be known as the Eighty Years' War. The book features the publisher's elaborate emblem on the title page, a decorative first capital letter on the first text page, and floral title bars in several places throughout the book. The book ends with a royal privilege from Emperor Maximilian II. 115x165mm. Unpaginated preface and appendix. 380 pages (irregular pagination: [188] + [193-380], but the text is COMPLETE. Rebound in black cloth Hardcover. Gilt lettering on spine. Ex libris and binder's stickers on endpaper. Pen inscriptions (dated 1752) on title page, and outside the text on few other pages. Last text page upper edge slightly torn - NO damage to text. Pages yellowing. [SUMMARY]: This 16th-century old Plantin dictionary is surprisingly preserved in very good condition.
Edizione originale. CON DEDICA Eccezionale esemplare impreziosito dalla firma autografa del primo chirurgo al mondo ad effettuare un trapianto di cuore. Alcune brevi lacerazioni perimetrali, nel complesso integro. Il poster, tirato in 1000 esemplari non numerati, si riferisce al primo trapianto di cuore nella storia della medicina, compiuto a Città del Capo in Sud Africa il 3 dicembre 1967 da Christiaan Barnard: il cuore di una ragazza di 25 anni, morta in un incidente stradale, venne impiantato su un uomo di 55. L’intervento ebbe successo ma il paziente subì il rigetto dell’organo e morì poche settimane dopo. Arengario S.B., Ed.912: manifesti azioni edizioni (Gussago 2019), n. 50
Prima edizione. Ottimo esemplare (normale uniforme brunitura). Straordinario design costruttivista per la copertina, il frontespizio e il layout interno di questo calendario dell’editore «Goriška Matica», noto anche negli anni trenta come «Unione editoriale goriziana». La grafica è esplicitamente attribuita nel testo di presentazione a pagina 4. Esposto alla mostra «Frontiere d’avanguardia: gli anni del futurismo nella Venezia Giulia», Gorizia febbraio-aprile 1985, a cura di M. Masau Dan e poi anche alla mostra per il centenario del futurismo Gorizia 2009, a cura di Marino De Grassi. Frontiere d’avanguardia, p. 207 col. 1; Futurismo: Filippo Tommaso Marinetti, l’avanguardia giuliana e i rapporti internazionali, p. 300 ill. (questo esemplare)
Prima edizione. Esemplare 2050 di 2500 numerati, in ottime condizioni (dorsi della legatura arrossati); i volumi completi dell’astuccio originale in piena tela nera. 3 voll.
In 8 (cm 18 x 26), pp. 1148. Lieve danno a pagina 9 per la presenza di un taglio (riparato) e di residui di colla di nastro adesivo (poi rimosso), per il resto ottimo esemplare saldamente legato in piena tela (qualche alone al dorso). Etichetta cartacea applicata al piatto anteriore. Ponderosa pubblicazione, con ricchissimo catalogo e centinaia di esempi di caratteri tipografici e di tipologie di differenti impostazioni grafiche di testi a stampa dell'American Type Founders Company, edito con lo scopo di essere distribuito alle tipografie del Nord America come vademecum, e per questo motivo difficilmente reperibile in tali ottime condizioni di conservazione. Nel 1892, 23 fra le piu' importanti fonderie di caratteri del Nord America si unirono per formare un Consorzio sotto il nome di American Type Founders Company guidato da Linn Benton. Il primo specimen venne pubblicato nel 1895, seguirono poi quelli del 1897 e del 1906, quindi questo del 1923 che fu stampato in 60.000 copie (nostro esemplare non numerato). "In 1923, a visual and functional achievement was carried out by ATF when it published the Type Specimen Book and Catalog 1923. Implemented under the direction of Henry Lewis Bullen, and the collaboration of Morris Fuller Benton and Wadsworth Parker (among the others) this colossal 1148 page book containing typefaces, color layouts, and various detailed examples, became on of the major sources for a visual and practical education for many typographers in America. It guided good sense in typographical usage fo some time" (D. Consuegra, "Classic Typefaces. American Type and Type Designers", 2011).
In 8, cm 15 x 23, pp. XVIII + 346. Ritratto xilografico del Marcolini al frontespizio. Mezza tela coeva. In ultima pagina compare la data maggio 1865, infatti la stesura di quest'opera venne iniziata dal Casali nel 1826 ed ebbe una lunga gestazione. Nel frattempo Raffaele De Minicis pubblico' nel 1853 un'analoga opera dedicata alla biografia di questo stampatore con accluso un catalogo delle opere. Decisamente approfondite le schede nelle quali vengono anche dati ordini di rarita' della serie delle pubblicazioni che vanno dal 1530 al 1559. Marcolini, forlivese ma attivo come tipografo a Venezia, fu amico del Barbaro, dello Zeno, dell'Aretino, Sansovino, Dolce, si occupo' anche di orologeria e strumenti scientifici.
Edizione originale. Esemplare nella «Serie a», senza indicazione di numero, in ottimo stato di conservazione. Raro: Iccu localizza solo 4 esemplari. «[...] lo fa stampare a sue spese dalle Arti Grafiche fratelli Magnani di Milano con una carta speciale in alcune centinaia di esemplari ai quali non viene applicato neppure il numero progressivo» (Magrì). -- Curiosa opera sul gioco d’azzardo a mezzo tra il trattato e la memorialistica. «Non esiste possibilità in se stessa, ma solo esiste un limite alla comprensione dell’uomo [...] Lo scopo dal quale ci sentiamo animati nello scrivere un ‘Trattato delle possibilità impossibili’ non è quello di offrire al nostro prossimo un nuovo procedimento per smantellare i Casinos leggendari, dalle cupole dorate. Eppure abbiamo dato al nostro libro anche un sottotitolo: ‘L’Arte di vincere al giuoco’; ed è questa una possibilità, che dalla scienza dei matematici venne ritenuta impossibile. Ma il giuocatore a noi [...] appare come quegli che più direttamente si trova in lotta con l’Inconoscibile, mentre accanitamente perseguita, ed è perseguitato, da quel fantasma di tutti i calcoli — supremo ed universale Dio della vita — cui si è dato il nome di Azzardo» (pp. 8-9). Degne di nota alcune scelte tipografiche, dall’impaginazione ‘a colophon’ del testo in copertina e frontespizio, al sottotitolo abbreviato in «etc.», alle testatine che suddividono il titolo completo in quattro pagine («Il trattato delle» - «Possibilità impossibili» - «Con l’arte» - «Di vincere al giuoco»). Magrì, Guido Da Verona l’ebreo fascista, p. 309s. 2 voll.
[Libri proibiti-Tipografo-Raro] (cm. 15) buona piena pewrgamena originale con tracce di lacci. Titolo al dorso.-- cc. 8 nn., cc. 148. Marca tipografica con la sibilla al frontis. Fregi, testo in elegante corsivo. E' questa l' unica edizione conosciuta, stampata da Zuliani e Cerutti assieme. Così riferisce Pastorello al n° 492, Vaccaro p. 381 ed Ascarelli-Menato p. 433. Opera curiosa e molto critica verso i personaggi e costumi del tempo, citata fra i libri proibiti e ampiamente descritts dal Peignot: "Dictionnaire des livres condamnèe au feu" p. 143. Edizione stampata dopo la morte dell' autore e importante per la revisione del Bolognese giovannini che le procurò una nuova diffusione. Manca a Gamba, Poggiali e al Bm. Stc. per notizie sull' autore (1515-1570) di Benevento vedi Toppi "Bibliotheca Napoletana" 1678 p. 221. Piccoli difetti marginali restaurati alle prime 3 carte e alle ultime due, che intaccano appena il testo. Altrimenti esemplare bello e nitido. * Adams F 955.[f46] Libro
cm 15 x 24 circa, pp. (26) + foglietto su velina azzurra in fine. Cartonatura editoriale con piatto anteriore formato da due ritagli tenuti insieme da bullone metallico al margine inferiore, foglietto applicato con bordi stondati con testo a stampa, spirale al dorso. Raro libro d'artista, e antilibro, di Francesco Pirella, il catalogo della mostra delle sue opere tenutasi nel Principato di Mosca tra agosto e settembre 1996. Con un testo di Franco Sborgi, seguono riproduzioni fotografiche di alcune opere (morfotipi e xilotipi). "Francesco Pirella approfondisce da tempo la ricerca sulle tecniche tipografiche, affiancando all'editoria e alla grafica il recupero di materiali e tecniche di antichi stampatori e xilografi. Dalla consapevolezza dell'avvento di nuove frontiere della comunicazione nascono i suoi primi Antilibri postgutenberghiani...Tale progetto si concretizza nel 'Manifesto dell'Antilibro' del 1995 firmato il 5 novembre da Gillo Dorfles, Mario Persico e Edoardo Sanguineti a Acquasanta (Genova)" (Tommaso Lisa, "Pretesti ecfrastici. Edoardo Sanguineti e alcuni artisti italiani...", 2004, p. 223). L'idea dell'antilibro, e del manifesto del 1995 venne a Pirella quando nel 1992 il suo magazzino fu inondato da un'alluvione. Lo spettacolo di quei libri grondanti gli indusse il convincimento della inutilita' dell'editoria tradizionale. "La vecchia tipografia non esiste piu', sostituita dalla composizione elettronica", spiegava Pirella. "Il libro e' travolto dal floppy di un computer, dal cd-Rom: e noi utilizziamo altre forme di duplicazione (xerografia, laser) insieme ai materiali della vita quotidiana, carta riciclata, plastiche, metalli". I suoi antilibri furono prodotti in esiguo numero di copie e sono pertanto assai rari.
cm. 23 x 15; 2 cc. nn. + pp. XLIII; cartonato moderno similbodoniano con tassello di carta al dorso; medaglione di cm. 5,5 con ritratto di Bodoni eseguito da L. Manfredini . Esemplare piuttosto fresco in barbe; 3 macchie di umido (che peraltro non disturbano troppo) sui margini delle ultime 12 pagine; segni di sporco all'angolo inferiore destro di alcune pagine dovuto allo sfogliamento.<BR>Il volume contiene: orazione funebre composta dall'avvocato Vincenzo Jacobacci Parmigiano, Consigliere di Prefettura, e recitata nella cattedrale di Parma il 2 decembre 1813; descrizione delle esequie; inscrizioni poste alla porta maggiore della Cattedrale, attorno al feretro e sull'urna.<BR>Jacobacci, insieme a Ziliani e De Lama fu uno dei tre esecutori testamentari di Bodoni.