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Mm 175x245 "Spirito Folletto", 1882 - Brossura editoriale a stampa, 135 pagine metà delle quali sono tavole in nero fuori testo con vignette satiriche e parodistiche dell'Ottocento. Brunitura alla copertina, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1 Vol. In-4 gr t. editoriale, sovracopt. ill pag. 100 nn 52 disegni a p.pagina PROG 37028 CATT_ATT 49
Prefazione: "Riunisco in un solo volume i miei due libri di parodie: Poeti controluce (1922) e Poeti allo specchio (1926). Li ripubblico integralmente e senza varianti. Il testo ? quello della prima edizione... in aggiunta figurano 4 nuove parodie: quelle di Saba, Cardarelli, Montale e Quasimodo... 1 17x11 cm., legatura in piena tela, titolo in oro su fondo marrone, sopraccoperta con 2 figure teatrali, pp. 133 (2), prima edizione, in italiano, piccoli strappi al dorso e al margine superiore del retro sopraccoperta, interno lievi segni del tempo. Allegato ampio ritaglio stampa, quotidiano La nazione del 21-6-78
Carducci, Pascoli, Rapisardi, Stecchetti, Graf, Pascarella, D'Annunzio, Marradi, De Bosis, Aganoor, Pompilj, Orsini, Cena, Orvieto, Cesareo, Trilussa, Giorgieri-Contri, Bertacchi, Chiesa, Pastonchi, Benelli 1 19,5x13,5 cm., in brossura, pp. 122 (1), in parte ancora intonse, terza ristampa, in italiano, leggermente allentato interno dorso, buon esemplare.
Napoli, Francesco Perrella Editore, 1908, in-16, br. editoriale figurata (ispirata a quella di Cambellotti per "La Nave" di D'Annunzio), pp. 58, [4]. Si tratta d'una parodia dannunziana. Mancanze al dorso e alla parte superiore della copertina anteriore e dell'occhietto.
LIGUORI 1998 400 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO<br/>Questa letteratura di secondo piano consente di rielaborare messaggi del patrimonio culturale come una sorta di rigenerazione degli stessi. Le parodie sono delle performances nelle quali la comicità è lo strumento di scelta assiologica in cui la trasformazione pragmatica porta ad un rovesciamento completo dei dati del testo originale. E trovano un destinatario non ignaro dell’ipertesto e pur disposto ad accogliere e decodificare le frivolezze della comunicazione. Autentica espressione del teatro, la parodia contribuisce al rinnovamento dell’arte della rappresentazione, in sinergia tra concretezza del palcoscenico e centralità dei contenuti.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Questa letteratura di secondo piano consente di rielaborare messaggi del patrimonio culturale come una sorta di rigenerazione degli stessi. Le parodie sono delle performances nelle quali la comicità è lo strumento di scelta assiologica in cui la trasformazione pragmatica porta ad un rovesciamento completo dei dati del testo originale. E trovano un destinatario non ignaro dell’ipertesto e pur disposto ad accogliere e decodificare le frivolezze della comunicazione. Autentica espressione del teatro, la parodia contribuisce al rinnovamento dell’arte della rappresentazione, in sinergia tra concretezza del palcoscenico e centralità dei contenuti. Informazioni bibliografiche Titolo: Il teatro di Jean-Antoine Romagnesi: testi inediti ed esame linguistico Collana: Strumenti Autori: Jean-Antoine Romagnesi <1690-1742>, Gabriella Fabbricino Trivellini Editore: Napoli: Liguori, 1998 ISBN: 8820727625, 9788820727628 Lunghezza: 390 pagine, 22 cm : ill. Soggetti: Critica letteraria, Teatro, Parodia, Settecento, '700, Rappresentazioni, Generi, Noveau Theatre italien, Hippolyte, Atys, Aricie, Les Indes Chantantes, Drammaturgia, Commedia, Tragedia, Alcyone, Romagnesi, Francia, Pièces, Letteratura teatrale e drammaturghi, Sec. 18., Letteratura drammatica, Edizioni critiche, Amadis, Francesistica
An unmarked book with a tight binding. Small spots on front edpaper and side page ends. Tears to edge worn dust jacket. 216 ages. Appears to be a second printing.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche VOLUME 1: Symphoremata kata andreion philon: Zibaldone per amici galantuomini VOLUME 2: Rapporto Masà-Munide. Una relazione segreta di un alieno dall'Italia su problemi della giustizia e dintorni. A S.A.S Il principe di Allotropoli. Con aggiunta "appendice" di postille e di scritti vari. Autore: Andreoli, Giuseppe Luogo pubblicazione: Napoli Editori: Napoli: Arte tipografica, 2000 Lunghezza: 245 pagine : ill. ; 24 cm. Peso: 1,6 Kg Soggetti: Umorismo, Parodie, Satira, Letteratura, Yukio Mishima, Giustizia, Ordinamento giudiziario, Giurisprudenza, Legge, Italia, Tribunali, Amministrazione, Corte di Appello, Istruttoria, Libere professioni, Considerazioni, Riflessioni, Martino Palazzi, Lucania, Saponara, Bisignano, Platone, Aristotele, Leopardi, Massime, Grandi autori, Goethe, Libro per amici, Libri rari, Cultura locale, Intellettuali meridionali, Attualità E' uscito l'ultimo volume di Peppino Andreoli, dal titolo "Rapporto Masà-Munide" ("una relazione segreta di un alieno dall'Italia su problemi della giustizia e dintorni") che fa seguito a quello edito, negli ultimi tempi, "Zibaldone per amici galantuomini". L'autore, gentilmente, ce ne ha fatto omaggio e lo ringraziamo per l'amicizia fraterna e per le costanti attenzioni mostrate nei nostri confronti. Ma vogliamo far conoscere un po' di più questo personaggio, che ha radici profonde nella nostra terra di Calabria, ai nostri lettori. Giuseppe Andreoli è nato a Scalea (Cs) il 9.10.1932. Laureato in Medicina e Chirurgia, è stato assistente ordinario dell'Istituto di Anatomia ed Istologia Patologica dell'Università degli Studi di Napoli, diretto dal Prof. Pietro Verga, è stato con il Prof. Foike Linell presso l'Universitetinstitutionen for Patologi dell'Università di Lund, assistente con il Prof. Dr. med. Hubert Meesen presso il Pathologisches Istitut der Universitat Dusseldorf. E' autore di monografie e di articoli scientifici. Specialista in Igiene Generale e Speciale, specialista in Semeiotica e Diagnostica di laboratorio, è docente di Anatomia ed Istologia Patologica, è professore di Anatomia ed Istologia Patologica nell'Università (2°) degli Studi di Napoli e dirige il 2° Servizio di Anatomia ed Istologia Patologica. Deputato al Parlamento Nazionale, per la 8a, 9a e 10a legislatura, ha aderito al gruppo della Democrazia Cristiana. Ha fatto parte delle Commissioni Cultura (7a) e Difesa (4a). Ha organizzato convegni di studio su 1'autonomia delle università, su l'imposizione tributaria, su la difesa a sud del Mediterraneo e delle aeree limitrofe. Da parlamentare, è stato promotore di numerose proposte di legge, quali quelle per l'autonomia delle università, per la riforma della professione medica, per l'ordinamento della magistratura tributaria, per il riordino delle scuole militari. Pubblica con pseudonimo de "l'indipendente" su giornali e quotidiani; è un raffinato cultore di storia patria e segue con interesse costante tutto quanto viene dato alle stampe nel nostro comprensorio. Giovanni Celico Giuseppe (Peppino) Andreoli Nato a Scalea (Cosenza, Calabria) il 9 ottobre 1932 Deceduto il 16 aprile 2014 Laurea in medicina e chirurgia; docente universitario.
In 16, pp. 30 + (1) + (1b) con ill. in b/n n.t. Strappetto al marg. est. della terza carta. Br. ed. ill. Parodia satirica illustrata, contenente sarcasmi, ironie, battute indecorose, banalita', caricature et similia.
Fólgore, Luciano. - Pseudonimo dello scrittore italiano Omero Vecchi (Roma 1888 - ivi 1966). Esordì come poeta futurista (Il canto dei motori, 1912; Ponti sull'Oceano, 1914; Città veloce, 1919); ma la sua vena umoristica e satirica ha dato il meglio di sé nelle parodie dei più noti poeti contemporanei, e in versi e versetti quasi estemporanei, di una pungente, ma sempre garbata, estrosità (Poeti controluce, 1922; Poeti allo specchio, 1926; Il libro degli epigrammi, 1932, n. ed. 1955; Il libro delle favole, 1956; Il libro delle parodie, 1965; ecc.). Ha scritto anche novelle, romanzi, e qualche lavoro per il teatro. In 16mo, mm. 120x175; pag. 133 (3). Legatura editoriale in tela grezza e sopraccopertina illustrata a colori. Ottima la conservazione. Codice inv.1030841
8° (CM. 22,5X16), BROSSURA VERDINA CON DOPPI CERCHI NERI CONTENENTI DISEGNI UMORISTICI, SPAZI BIANCHI CON TITOLI IN NERO, FIORITURE E RINFORZO IN FILMOPLAST AL DORSO, PG. 30 (2), FIORITURE SPARSE, ALCUNI DISEGNI B.N. N.T. (DUE A PIENA PG.), SUPPLEMENTO AL "GUERINO" N. 5. (SADX)<BR>
Volume numero 845 appartenente alla collana Oscar saggi, sezione letteratura. Prefazione dell'autore. In copertina Tullio Pericoli, Giacomo Leopardi, 1987. L'autore è ordinario di letteratura italiana e direttore del dottorato internazionale di ricerca in italianistica dell'università di Firenze. Copertina in buono stato conservativo leggermente stanca al piede del dorso. Pagine ben salde alla cerniera, con ampio margine, lievemente bruniti i margini e i tagli. Numero pagine 385. USATO
Pavia, s.d. (anni '40 del sec. XX). Foglio volante (cm. 35x48) in forma di canzoniere, su cui sono stampati su carta verdolina, su 2 facciate 15 testi di canzoni di P. Tenti (Ingrata amante, Cinquant'anni fa, Tutti baciano la sposa meno il marito, La "Miss" delusa, Lamento dei pensionati, W l'atomica classe 1929, Amleto l'incompleto, ecc.) di cui quella di testata fa la parodia di un fatto di cronaca (la cacciata di Chiang Kai-Shek e la creazione della Repubblica popolare cinese); Al centro del foglio ill. in b.n. (volto femminile). Mancanza reintegrata, con poca perdita di testo. Timbri: Tenuta di Sensano - Propr. Viterbo, Monteriggioni, Colle Val d'Elsa. Il cantastorie Pietro Tenti è stato uno degli ultimi canzonettisti ambulanti, che servendosi di tipografie specializzate (Campi a Foligno, Marchi e Pelacani e Pennati a Firenzuola d'Adda, ecc.) stampavano le proprie composizioni e le diffondevano in mercati, fiere, sagre, o a mezzo posta. Raro.
Philadelphia: C. Marshall, 1849, in-16, tutta tela, titolo oro al piatto anteriore, sguardie in carta marmorizzata, pp. 192. Mancano le pp. 113-116 ed una illustrazione (probabilmente relativa alla “scenetta” “The Two Physicians”). Timbro a secco: D. De Graff, Druggist. 306 Grand St. Corallen, New York.
In-8°, pp. 40, brossura editoriale con caricatura della Duse in veste di Francesca da Rimini. Pubblicità di una rivista di moda in quarta di copertina. Profusamente illustrato con 30 disegni umoristici di Yambo stesso. Invio manoscritto al piato, con relativa affrancatura del tempo, ad una signora di Alassio. Buon esemplare. Numero speciale del "Pupazzetto" di Yambo costituente una mordace parodia della Duse come interprete del dramma dannunziano. L'opera fu poi riedita in forma di libro autonomo nel 1906. Guabello, n. 1464. Italiano
Pisa, Sebastiano Nistri, 1817-19, tomi 4 (su 6), legati in voll. 2, in-24, mz. pelle verde ottocentesca con titolo e fregi oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. 343, (1), 275, (1), 296, 236, (1). Ritratto inc. all'antiporta del vol. I. Ex libris araldico. Probabilmente scompleto in fine il tomo VI (34 sonetti + 4 non numerati).
Mm 110x170 Edizione originale, dedica dell'autore in apertura ("All'On. Nino De Totto questa girandola di buonumore italiano - Luciano Folgore" - Prefazione: "Riunisco in un solo volume i miei due libri di parodie: Poeti controluce (1922) e Poeti allo specchio (1926). Li ripubblico integralmente e senza varianti. Il testo è quello della prima edizione... in aggiunta figurano 4 nuove parodie: quelle di Saba, Cardarelli, Montale e Quasimodo..." - Volume rilegato in tela con sovraccoperta illustrata a colori, 133 pagine. Minimi restauri alla sovraccoperta, peraltro esemplare integro in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
A clean, unmarked book with a tight binding. 286 pages.
Book has a small bleach mark at lower spine, stain at upper page ends, but is otherwise Fine. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind and includes fold-out comic. Dust jacket has large open tears, stains, is tattered. Intro by Sir Charles Tennyson, with contributions by Rupert Brooke, Philip John Noel-Baker , Hugh Dalton, Arthur Waley, and E.M. Forester. with verse, essays, cartoons, parody. With biographical index of contributors at back.
In 12°; 71, (1) pp. La brossura originale è rappresentata dal frontespizio dell'opera. Stampato su carta di ottima qualità. Piccolo rinforzo al dorso con scritta ottocentesca con il titolo al dorso. All'interno velina con disegnate a mano alcune delle scene tratte dall'edizione della "Rotta" stampata a Venezia da dal Fabro nel 1801. Ottimo stato di conservazione. Xilografia al frontespizio. Rarissima edizione stamapta a Vllterra da Sborgi di questo classico della letteratura italiana. Rif. Bibl.: Melzi, II, 478, "E' il Canto ventesimosesto e parte del ventesimosettimo fino alla stanza 153 inclusive del "Morgante Maggiore" di Luigi Pulci. Queste separate ottave furono più volte reimpresse".
Paperclip indent to first 2 pages. Else book is fine. DJ has very minor shelfwear. ; The Satyricon of Petronius, a comic novel written in the first century A. D. , is famous today primarily for its amazing banquet tale, "Trimalchio's Feast." But this episode is only one part of the larger picture of life during Nero's rule presented in the work. In this accessible discussion of Petronius's masterful use of parody, Gian Biagio Conte offers an interpretation of the Satyricon as a whole. He combines the scholarly precision of close reading with a significant, original theoretical model. At the heart of his interpretation, Conte reveals the technique of the "hidden author" that Petronius employs at the expense of his characters, in particular the teller of the story, Enclopius. By remaining hidden outside the narrative, Petronius invites the reader to smile at the folies de grandeur that occur in a culture of scholars and declaimers. Yet as Conte shows, behind the parody and inexhaustible humor of the Satyricon lies an unexpectedly serious lament. For those familiar with the Satyricon, as well as for new readers, Conte's book will be a reliable, enjoyable guide to the wonders the Satyricon contains. ; Sather Classical Lectures 60; 224 pages
In-4° (cm. 29x22,8), pp. 172, (6). DISEGNI di una "cocasserie très personnelle" (A.Warnod). DEPAQUIT, protagonista della vita artistica di Montmartre (con Utrillo, Satie, Delaw, Tire-Bognet) al "Chat Noir", caricaturista per Le Rire (dal 1899 al 1905), Le Bon Vivant, La Baïonnette; dal 1916 al Canard enchaîné. Mz. tela rustica e cartone edit. ill. a colori. Exemplaire sur papier du Marais. Coloris par Charpentier.
In-8° (20,5 x 13,6 cm), pp. 114, (2), legatura editoriale con sovraccoperta illustrata da disegno di Alberto Longoni. Lievissimi segni del tempo alla sovraccoperta, in particolare leggerissima ingiallitura nel bordo superiore e nella parte che ricopre il dorso del volume. Con venticinque disegni, in bianco e nero, nel testo, di Mirko Vucetich. Piccoli, lievissimi segni d'umido ai tagli di testa e davanti e, rari e quasi impercettibili, nel bordo esterno di poche pagine, molto lontano dal testo. Al recto della prima e al verso dell'ultima carta di guardia, nella parte interna non a contatto con le alette della sovraccoperta, leggerissimo alone color beige, di perfetta forma rettangolare, che si sviluppa in senso verticale rispetto alla pagina, della larghezza di 3,3 cm per 19,6 cm di altezza circa, probabilmente determinato, nel tempo, dalla reazione al contatto con le controguardie, fissate, in sede editoriale, con materiale adesivo ai contropiatti. Per il resto, esemplare fresco, molto ben conservato. Nella collana "Scritture". Seconda edizione in volume, la prima era apparsa nel 1952 per Neri Pozza. Dalle alette (nota di Cesare Garboli): "A una fase fiorentina, intermedia tra quella milanese dell'Adalgisa o della Cognizione, e quella romana del Pasticciaccio, risalgono le favole di Gadda: «ciò è picciole fave o vero minimissime favuzze o faville d'un foco sopr'a duo rocchietti stento e d'una manata di stipa, codeste nugae ove non è Francia né Spagna, né coturno tragico né penziere eccelso di filosafo». Scritte nel '39 «e di poi vi stetti insino a presso mezzo giugno il quaranta» e pubblicate in sparsi gruppi su un almanacco e due riviste del tempo («Il Tesoretto», «Campo di Marte» e «Corrente»), furono riunite in volume da Neri Pozza nel '52, accresciute da una Nota bibliografica che è piuttosto un racconto, un rivestimento grottesco, una suite di fragorosa comicità nel gusto di Gadda quando egli è in vena di parodiare la sintassi e l'ornato dell'antica lingua italiana, mentre in realtà sta beffandosi delle stupide cose moderne. Esiste accanto al Gadda grande «realista comico» e formidabile narratore manierista anche un Gadda forse minore, frammentarista, funambolo, toscaneggiante con la solita irriverenza ma anche allietato d'insolita luce naturale: un inchiostro quasi magico, ricco di sorprese e imprevisti fantastici, tra il proverbio e la meraviglia delle cose. Un inchiostro rimasto candido sotto lo spessore lussuoso dei giochi («Le parole sacre, vedute le labbra dell'autore, ne rifuggono. le cose sacre, veduto il cuore dell'autore, vi si fermano.») È questo, sempre stretto al realismo, insensibile ai falsi valori «poetici», sempre di penna feroce, il Gadda poeta delle favole, che convive coi suoi odi, le sue rabbie compresse, i suoi delirii d'ipocondriaco, col Gadda di lega goliardica, o d'esasperata ispirazione satirica".
Cm. 17,8, cart. edit., pag. 79 (5). Con illustrazioni nel testo e a piena pag. di Marco Londonio. Piacevole parodia de La figlia di Iorio di D'Annunzio. Scarpetta fu il più importante attore e autore del teatro napoletano tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, capostipite della dinastia teatrale degli Scarpetta-De Filippo. Lievi mancanze alla cop. ma buon esemplare, stampato su carta greve.