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A clean, unmarked book with a tight binding. Previous owner's name inside. 284 pages. Includes the plays Jungle of Cities, Drums in the Night, and Roundheads and Peakheads. First Black Cat printing.
A clean, unmarked book with a tight binding. 160 pages. Includes the plays The Jewish Wife, In Search of Justice, The Informer, The Elephant Calf, The Measures Taken, The Exception and the Rule; Appendix: Salzberg Dance of Death; Bibliographical Notes. First Black Cat printing.
Mm 130x215 Europe: revue littéraire mensuelle, 85 année, n° 937, Mai 2007. Brossura editoriale di 364 pagine. Esemplare in ottime condizioni. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
LATERZA 1975 214 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, PERFETTO, MAI SFOGLIATO. Dramma in nove quadri seguito da appendice con lettere di Rosa Luxemburg a Leo Jogiches, Louise Kautsky
Brecht, Bertold; Castellani, Emilio ( a cura di) Teatro (3 vol.). Torino, Einaudi 1963 italian, 3 vol. 1963. Copertina editoriale rigida e sovraccoperta alettata. 3 vol.; in cofanetto LF62
Mm 110x180 Prima edizione. Collana "Nuovo Politecnico" - Brossura editoriale, 161 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Nuova Universale Einaudi 16
formato 18X10,5. Brossura editoriale pagine 248. Bella copia
Brussel, Ministerie van Nat.Opvoeding en Cultuur/Rijksarchief te Antwerpen 1968, 298pp.
pp. 317, in 8°, bross.
Torino, Borla, 1964, in-16, cartone edit. con sovracc., pp.161, (7). Con bio-bibliografia. N. 2 della collana "Scrittori del Secolo", a cura di P. de Boisdeffre e A. Jacomuzzi. Ottime condizioni.
Brecht assegna al teatro epico un compito rigorosamente filosofico. Il metodo dello straniamento è infatti un dispositivo che vuole produrre una forma collettiva di veggenza. In modo fedele al dettato platonico, l'ambizione brechtiana è costruire sulla scena un terzo occhio artificiale capace di attingere il “reale” che scorre impercepito al di sotto del “mondo”. Il dispositivo teatrale brechtiano perfeziona e integra i due altri dispositivi che nella modernità sono stati montati per rendere possibile un realismo “perturbante”: il dispositivo prospettico e il dispositivo fotografico. Autori: Rocco Ronchi.
EDITORI RIUNITI 1980 210 PP. "DALLA SCUOLA DI FRANCOFORTE AL MARXISMO DEGLI ANNI SETTANTA: UN'ANALISI CRITICA E UNA RISPOSTA PROVOCATORIA" LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO"
Un dialogo estremamente attuale tra due grandi intelligenze del ventesimo secolo: due esiliati, due tedeschi, due amici. "Dare un'idea delle proprie convinzioni teoriche, del proprio modo di conversare, vale a dire dei propri comportamenti esteriori: tutto questo è molto più importante che svolgere il filo delle proprie opere secondo l'ordine cronologico, in funzione del loro contenuto, della loro forma ed efficacia". Già queste linee programmatiche, estratte dal primo saggio di questo libro, dimostrano che si tratta di un complesso vivente. La teoria del teatro epico, la concezione del Romanzo da quattro soldi, la questione dell'"autore come produttore", si mescolano a conversazioni, lettere e incontri sullo sfondo degli anni Trenta, dell'esilio e dell'avvento del nazismo. In questi anni di crisi profonda traspare la sinergia tra il pensiero di Benjamin e quello di Brecht, ad esempio nel momento in cui Benjamin considera il "Trauerspiel" barocco come l'antecedente del teatro epico; oppure quando valorizza il gesto in Brecht, soprattutto quel gesto impercettibile e infinitesimo che non è in linea con le nostre aspettative. Autori: Walter Benjamin. Traduttori: Roberto Degrassi.
In 16 (18x10,5) Brossura, pp.252, ottimo
br. Se il rapporto privilegiato fra Bertolt Brecht e il Piccolo Teatro di Milano può dirsi un dato storicamente acquisito, non è altrettanto chiara la dinamica che portò ben presto il teatro diretto da Paolo Grassi e Giorgio Strehler a farsi mediatore (e assai più spesso barriera) fra gli aventi-diritto dei capolavori brechtiani e tutti gli altri teatri italiani. L'argomento è rimasto per anni nella nebbia, nonostante il ruolo cruciale esercitato da Brecht nello sviluppo del teatro italiano nel dopoguerra. Il saggio di Alberto Benedetto si occupa di far luce sulla complessa questione, incrociando un filologico lavoro di ricerca con un accurato inquadramento storico. Ed è l'occasione non solo per indagare su una delicata e al contempo tumultuosa battaglia di permessi attraverso la quale si riuscirà a ricostruire la politica di diffusione dell'opera brechtiana in Italia, ma è anche l'occasione per ripercorrere un mosaico di tattiche, veti incrociati, equivoci, rotture, alleanze e polemiche, di un sistema teatrale ancora allineato ai nastri di partenza. Introduzione di Sergio Escobar. Postfazione di Stefano Massini.
br. Se il rapporto privilegiato fra Bertolt Brecht e il Piccolo Teatro di Milano può dirsi un dato storicamente acquisito, non è altrettanto chiara la dinamica che portò ben presto il teatro diretto da Paolo Grassi e Giorgio Strehler a farsi mediatore (e assai più spesso barriera) fra gli aventi-diritto dei capolavori brechtiani e tutti gli altri teatri italiani. L'argomento è rimasto per anni nella nebbia, nonostante il ruolo cruciale esercitato da Brecht nello sviluppo del teatro italiano nel dopoguerra. Il saggio di Alberto Benedetto si occupa di far luce sulla complessa questione, incrociando un filologico lavoro di ricerca con un accurato inquadramento storico. Ed è l'occasione non solo per indagare su una delicata e al contempo tumultuosa battaglia di permessi attraverso la quale si riuscirà a ricostruire la politica di diffusione dell'opera brechtiana in Italia, ma è anche l'occasione per ripercorrere un mosaico di tattiche, veti incrociati, equivoci, rotture, alleanze e polemiche, di un sistema teatrale ancora allineato ai nastri di partenza. Introduzione di Sergio Escobar. Postfazione di Stefano Massini.
Full dark brown cloth boards show light wear. Edge worn dust jacket with several tears. 7 1/4"w x 10"h. 272 pages. 212 b&w illustrations.
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. 147, [2] p. First Turkish edition. Original name of work: Versuche über Brecht = Understanding Brecht.
ITALO ALIGHIERO CHIUSANO STORIA DEL TEATRO TEDESCO MODERNO DAL 1889 AD OGGI EINAUDI 1976 V-531 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TIMBRO "VOLUME DI SECONDA SCELTA" ALL'ANTIPORTA E ALL'ULTIMA BIANCA, PRIMO FOLIO UN PO' LENTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Italo Alighiero Chiusano ci offre in questo volume un documentatissimo e aggiornato «racconto critico Italo Alighiero Chiusano ci offre in questo volume un documentatissimo e aggiornato «racconto critico» sulle affascinanti vicende del teatro tedesco dal naturalismo ad oggi. E fuor di dubbio che la Germania e i paesi di lingua tedesca hanno giocato un ruolo di leader nella ricerca drammaturgica del '900: basti pensare a due fenomeni di straordinaria vitalità, come l'espressionismo - fucina di ricerche di cui beneficia ancora l'attuale sperimentazione, in ogni paese - e il teatro epico brechtiano, che ribalta d'un colpo la conce zione tradizionale del teatro. Ma l'indagine di Chiusano spazia anche su periodi, episodi, scrittori meno noti: come quelli che segnarono il faticoso distacco dal naturalismo; o quelli che vissero, con alterne scelte letterarie e politiche, la tragedia nazista; o gli scrittori del dopoguerra che, sul duplice fronte di una Germania divisa, portano innanzi un discorso teatrale coraggioso, folto di contenuti civili e morali Panoramica introduttiva Se l'anima del dramma è il contrasto, nessuna forma letteraria e spettacolare, più del dramma, dovrebbe essere congeniale al popolo tedesco, forse il più ricco di contrasti del nostro continente. Combattuto tra origina rio paganesimo barbarico e civiltà cristiana acquisita; in certo tra isolamento individualistico e azione politico-sociale a largo raggio; in equilibrio tra un Occidente che gli offre chiarezza e armonia, e un Oriente che lo alletta col suo misticismo anarchico e irrazionale; ora beato in un suo tenero sentimentalismo Biedermeier, ora travolto a eccessi di spietata crudeltà; a volte spiritualista e idea lista come lui solo, a volte ciecamente carnale e pragmatista; oggi di un esteriore avvenirismo all'americana, do mani tutto dedito al culto del passato, - il popolo tedesco, popolo scomodo e difficile come pochi, ma ricco e interessante come pochissimi, è in effetti il popolo dei contrasti, e come tale dovrebbe essere il popolo «drammatico» per eccellenza. Parimenti, se il teatro, il rito teatrale presuppone un forte senso comunitario, il popolo tedesco, col suo spirito di massa, a volte supino e pericoloso, col suo senso della collettività anche artistica (si pensi alla sua propensione per il canto corale), dovrebbe essere, in maniera eminente, un popolo «teatrale» (e non importa se, a questo senso del collettivo, faccia contrappeso, come abbiamo già accennato, un non meno forte senso dell'individuo). In effetti la conclusione è esatta, come la storia della letteratura e dello spettacolo tedeschi stanno a provare. Parole e frasi comuni ambiente amore artista assai attori autore Berliner Ensemble Berlino borghese Brahm Brecht buon casa certo commedia conflitto dell'espressionismo dialogo donna drammatica drammaturgo Erwin Piscator espressionista espressionistica figlio Friedrich Wolf Germania gioco giovane grand guignol grottesco guerra Hacks Handke Hauptmann Helene Weigel Hitler Hofmannsthal invece ispirato Kaiser Kroetz Kurt Weill lavoro lingua tedesca linguaggio lirica lotta madre Max Reinhardt moderno moglie mondo morte musica nazista Neue Sachlichkeit nuovo opere ormai padre personaggi poesia poeta poetica politica povero proprio protagonista psicologica pubblico ragazza rappresentazione realismo realtà regia regista Reinhardt religioso ribalta ricorda rivela rivoluzione romanzo satira scena scenica Schnitzler sente sionismo sociale spettacolo sposa Sternheim stile storia successo suicidio teatrale teatro dell'assurdo teatro epico teatro tedesco testo Theater Thomas Mann tono torna tragedia tratti troppo trova uccide umana uomo vecchio vede versi visione vive Wedekind Wolf
pp. 174, in 8°, bross.
Mm 140x230 Collezione "L'arte della fuga" - Brossura editoriale con bandelle, xxii-374 pagine. Leggere fioriture ai tagli e ai fogli di guardia, peraltro ottima copia mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
This is a very good softcover copy with light cover wear. Completely clean inside, covers a little toned, and one small stain to the top edge of the front cover. Text in German. Essay by Richard Hiepe. Texts by Bertolt Brecht. Illustrated throughout in black & white. 11" high X 7" wide. Neue Münchner Galerie Katalog IV. This book will be securely packed and shipped with tracking.
8vo., text in German, small neat contemporary signature on front free endpaper; original wrappers printed in black, uncut, a very good, bright copy in unclipped pictorial dustwrapper, the latter lightly rubbed at extremities and moderately age-browned on (predominantly white) rear panel. Brecht Versuche 25/26/35, 11.