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Gutes Ex. - … die "Haltung", mit der er diesen Gefahren und ihren politischen Auswüchsen entgegentrat, ist immer noch vorbildlich. Statt lediglich "Kunst" abzusondern, ins Idealistisch-Unverbindliche auszuweichen oder sich mit formalistischen Experimenten zufrieden zu geben, verlor Brecht nie die konkrete gesellschaftliche Situation aus dem Auge, in der er sich jeweils befand. Doch nicht nur das. Er versuchte, diese Situation so scharf, ja so "plump" wie nur möglich zu analysieren und daraus eine dialektisierende Sicht auf den geschichtlichen Verlauf abzuleiten, um sich auch denjenigen verständlich zu machen, die nicht jene Bildung und Wissensfülle hatten, über die er aufgrund seines großbürgerlich privilegierten Herkommens verfügte. Reden wir daher über Brecht nicht nur vor jenen "Tuis", wie er all jene nannte, die sich lediglich im unverbindlichen Überbau der akademischen Theoriebildungen aufhalten, anstatt sich an die 11. Feuerbach-These zu halten. Reden wir, die akademisch Privilegierten, auch zu den Anderen, so schwer es auch ist, im Rahmen der gegenwärtigen Arbeitsteilung und zugleich massenmedialen Eventkultur an diese Anderen heranzukommen und sich ihnen verständlich zu machen. … (Vorwort) / INHALT : Vorbemerkung --- Brecht als Lehrer --- Eine Rede vor Berliner Gewerkschaftsfunktionären --- Bertolt Brecht: Trommeln in der Nacht (1919) --- Die "schäbigste" Variante aller möglichen Revolutionsdramen? --- Kurt Weill und andere "Brecht-Komponisten" --- Bertolt Brecht und Kurt Weill: Aufstieg und Fall der Stadt --- Mahagonny (1930) Das trostlose Leben in der "Spaßgesellschaft" --- Unvorhersehbare Folgen --- Die drei Eislers und Brechts Maßnahme (1930) --- Brechts Hitler-Satiren --- "Lieber nützlich leben als heroisch sterben" Brechts Märtyrerphobie --- "Das Feld muß in seiner historischen Relativität gekennzeichnet werden" Brechts Verneinung des Tragischen --- Brecht in Hollywood --- Der kaukasische Kreidekreis (1944) --- Brechts utopischer Ort zwischen Partei und Volk --- Die ungleichen Zwillinge Brecht und Eisler --- Brechts Einstellung zu Krieg und Frieden --- Thomas Mann und Bertolt Brecht --- Repräsentant und Verräter der bürgerlichen Klasse. ISBN 9783631600023
Mm 155x230 Collana "Fenice del teatro" a cura di Vito Pandolfi - Volume in tela editoriale con sovraccoperta illustrata a colori, xvi-513 pagine. Opere di Borchert, Brecht, Bronnen, Buchner, Hasenclever, Kraus, Toller, von Unruh, Walden, Wedekind. Sovraccoperta sgualcita e con restauri al retro, interno ottimo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 130x200 Dedica e firma dell'autore in apertura. Collana "Letture di pensiero e d'arte" - Brossura editoriale a stampa, 264 pagine, in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
formato 22,5X14,5. Legatura editoriale tutta tela con sovraccoperta pagine 238. Prima Edizione Einaudi. Bella copia
Nuova Universale Einaudi 65
Paris, L'Arche, 1976. In-8, broché, 309 pp.
Paris, L'Arche, 1967. In-8, broché, non coupé, 309 pp.
23pp. met enkele ills., 25cm., originele omslag, enkele roestplekjes, goede staat, zeldzaam, B92619
Paris, L'Arche, 1980. In-8, broché, format oblong, couverture illustrée (Marilyn Monroe), 106 pp.
DE DONATO 1968 91 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, CONSERVAZIONE PRESSOCHé PERFETTA.
Trad. di Consolina Vigliero Rigoli.<BR>16°, pp.446 (8) + 32 tavv. f.t. con numose fotoinc., br. ed. Firma all'occh. Rare sottolin.
In 8, pp.341 + (1) con foto in b/n n.t. raff. Brecht e i suoi allestimenti. Br. ed. con sovracc. (qualche fioritura alle prime pagine).
8vo., First Edition thus, text in German, small neat contemporary signature on front free endpaper; original wrappers printed in black, uncut, a very good, bright copy in unclipped pictorial dustwrapper, the latter lightly rubbed at extremities and moderately age-browned on (predominantly white) rear panel. Brecht Versuche 29/37, 15.
Book shows light wear to covers only. . Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind save former private library stamp at front. 72 pages with a great many b&w illustrations, photos, theater bills, etc. Contents include: Literature in exile, Theatre in exile, Cinema in exile, Satire on both sides of the frontiers, etc. with work by Bertolt Brecht, Helene Weigel, Thomas Mann, Arthur Kaufmann, Gustav von Wangenheim, Fritz Lang, Fred Zinnemann, Erika Mann, Hedda Zinner, et al. copyright Pistil Books, 2011
br. A partire dall'analisi delle opere "L'Abicì della guerra" e "Diario di lavoro", Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio - come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" - intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.
br. A partire dall'analisi delle opere "L'Abicì della guerra" e "Diario di lavoro", Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio - come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" - intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.
Introduzione e traduzione di Cesare Cases <BR>Nuova Universale 107
151pp., met zw/w illustraties, 25cm., originele omslag, stempeltje, goede staat, B99812
79pp.+ 12 platen buiten tekst, 2e uitgave, orig. omslag, goede staat, B48472
New English Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. [vii], 269 p. Brecht in Turkey, 1955-1977. The impact of Bertold Brecht on society and development of revolutionary theater in Turkey.
In 8. Dim. 24,5x18,5 cm. Pp. 68+(2). Numero del 1 Maggio 1948 di questa interessante rivista quindicinale diretta da Lucio Ridenti di commedie di successo. La rivista nacque mensile nel 1925 e divenne quindicinale dal 1928. All'interno commedie di teatro e racconti: bugie con le gambe lunghe di Eduardo de Filippo, Orrore e miseria del Terzo Reich: un popolo sulla scena di Bertolt Brecht, Ema Gramatica ecc... Bella illustrazioni e pubblicità all'interno. Bellissima copertina editoriale illustrata da Sergio Tofano (1886-1973). Al piatto posteriore illustrazione di Manno. In ottime condizioni. Copertina editoriale in ottime condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in ottime condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. Number of the 1st of May 1948 of this interesting magazine directed by Lucio Ridenti of plays of success. The magazine was born monthly in 1925 and became of fifteen days in 1928. Inside plays of theatre and tales: bugie con le gambe lunghe by Eduardo de Filippo, Orrore e miseria del Terzo Reich: un popolo sulla scena di Bertolt Brecht, Ema Gramatica. Beautiful illustrations and photoes inside. Very beautiful illustrated cover by Sergio Tofano (1886-1973). In the back plate illustration by Manno. In very good conditions. Editorial cover in very good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in very good conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings.
In-8° pp. 628, bross. edit. con sovrac. con mancanze.
In 16°, brochure teatrale del Piccolo Teatro di Milano, con interpreti Tino Carraro, Mario Carotenuto, Milly, regia di Strehler; curiosità: Fausto Papetti tra i professori d'orchestra, numerose pubblicità dell'epoca, lievi bruniture ma buon es.. (z001) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
8vo, publisher's boards. Near fine in a near fine dj.