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Collezione "I rossi e i blu". Copertina di Fulvio Bianconi. Traduzione dall'inglese di Carla Verga. 26 illustrazioni fuori testo. Dalla quarta di copertina: Alle 23.40 del 14 aprile 1912, in una gelida notte senza luna, il pi ùgrande translatlantico d'Europa, salpato da Southampton e diretto a New York, andava a cozzare contro un iceberg. [...] In questo libro, che quando uscì per la prima volta nel 1955 ottenne subito un grande successo, Walter Lord ci dà una minuziona ricostruzione, fondata su testimonianze da lui raccolte con la spregiudicatezza e lo scrupolo del giornalista, di questo naufragio che commosse il mondo, restituendoci in tutti i suoi momenti più drammatici l'atmosfera di quella terribile notte.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Tratte dalla meditazione matura di Walter F. Otto, queste pagine svelano il carattere eccentrico e solitario della compagine di pensiero dell'autore di Dioniso e degli Dèi della Grecia. Otto vi esplora l'orizzonte mitico-religioso della poesia nell'epoca della modernità mostrando la sua tragica essenza: il desiderio cioè e, insieme, l'incapacità di rivivere l'esperienza della grecità olimpica, di rifarsi epos eroico. Per Otto, religione olimpica è la capacità di accogliere la forza dell'origine in un ordine della forma e del rigore spirituale. Nella modernità non v'è traccia di una simile capacità, c'è evocazione romantica dell'origine o astratta sublimazione della forma: c'è scissione, tragedia. E, tuttavia, nel moderno la poesia vorrebbe ridestare gli antichi dèi, tornare a una rinnovata solidarietà tra mito e culto. Con la poesia di Hòlderlin, sottratta alla profanità, resa «pura» e «pia», il «tragico» vorrebbe porsi in attesa della sua catarsi, farsi profezia del possibile ritorno degli antichi dèi del culto. Ma invano. L'analisi di Otto coinvolge per intero lo stato di scissione del moderno, incapace di trovar scampo e rifugio fuori dal suo sterile dominio.In queste pagine - come scrive Gianni Carchia nell'Introduzione - «un'ascesi anti-tragica e antimoderna, antitragica perché anti-moderna, vuole così alla fine sottrarre per sempre al tempo le figure, nate storicamente ma spiritualmente immortali, degli dèi olimpici. Non più soltanto figure, esse diventano allora gli archetipi, i simboli di un eterno presente». Informazioni bibliografiche Titolo: Il poeta e gli antichi dèi Titolo Originale: Der Dichter und die alten Götter Autore: Walter Friedrich Otto Introduzione di: Gianni Carchia Editore: Napoli: Guida Editori, 1991 Collana: Volume 13 di Il fiore azzurro ISBN: 887835080X, 9788878350809 Lunghezza: 151 pagine; 22 cm Soggetti: Filologia, Tragedia, Poesia, Hölderlin, Heidegger, Romanticismo, Idealismo tedesco, Meditazioni, Walter Rehm, Goethe, Naturalismo, Letteratura tedesca, Greci, Classicismo, Religione classica, Letteratura greca e romana, Poetica, Paul Maas, Poetica, Dèi, Schelling, Nietzsche, Dioniso, Spirito dionisiaco, Mitologia, Libri fuori catalogo, Johann Jakob Bachofen, Karl Reinhardt, Leo Frobenius, Adolf Ellegard Jensen, Cultura, Etnologia, Dionysos. Mythos und Kultus, Mito, Culto, Grecisti tedeschi, Storici delle religioni, Philology, Tragedy, Poetry, Romanticism, German Idealism, Meditations, Naturalism, German Literature, Greeks, Classicism, Classical Religion, Greek and Roman Literature, Poetics, Poetics, Gods, Dionysus, Dionysian Spirit, Mythology, Out of print Books, Culture, Ethnology, Myth, Cult, German Grecisti, Historians of religions Parole e frasi comuni Achille Afrodite uomo antichi dèi orgiaco Apollo canto celeste cielo comunità coscienza culto cultuale cuore dèi olimpici dell'essere destino Holderlin elementi elevato Empedocle Eracle eroi eroica Eschilo Esiodo esistenza esperienza essenza eterno Ettore Euripide festa figure filosofo forma forza FRIEDRICH HÒLDERLIN Goethe grandezza grecità guarda Iliade incontro individuale Iperione istante Jacob Burckhardt elemento essere intero istante umano lotta MARTIN HEIDEGGER meraviglia mistero misura mito moderno Nietzsche nuovo Odissea Omero originaria Otto padre parole pensiero PINDARO poesia poeta poetica popolo possa potenza preellenica presente profondità Prometeo realtà regno religione greca rivela sacro santa Schelling Schiller sembra senso sentimento sfera spirito greco spirituale stirpe sublime Teogonia testimonia tragedia greca tragico trasformazione umana uomo e natura volontà Zeus
INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO. Tratte dalla meditazione matura di Walter F. Otto, queste pagine svelano il carattere eccentrico e solitario della compagine di pensiero dell'autore di Dioniso e degli Dèi della Grecia. Otto vi esplora l'orizzonte mitico-religioso della poesia nell'epoca della modernità mostrando la sua tragica essenza: il desiderio cioè e, insieme, l'incapacità di rivivere l'esperienza della grecità olimpica, di rifarsi epos eroico. Per Otto, religione olimpica è la capacità di accogliere la forza dell'origine in un ordine della forma e del rigore spirituale. Nella modernità non v'è traccia di una simile capacità, c'è evocazione romantica dell'origine o astratta sublimazione della forma: c'è scissione, tragedia. E, tuttavia, nel moderno la poesia vorrebbe ridestare gli antichi dèi, tornare a una rinnovata solidarietà tra mito e culto. Con la poesia di Hòlderlin, sottratta alla profanità, resa «pura» e «pia», il «tragico» vorrebbe porsi in attesa della sua catarsi, farsi profezia del possibile ritorno degli antichi dèi del culto. Ma invano. L'analisi di Otto coinvolge per intero lo stato di scissione del moderno, incapace di trovar scampo e rifugio fuori dal suo sterile dominio.In queste pagine - come scrive Gianni Carchia nell'Introduzione - «un'ascesi antitragica e antimoderna, antitragica perché antimoderna, vuole così alla fine sottrarre per sempre al tempo le figure, nate storicamente ma spiritualmente immortali, degli dèi olimpici. Non più soltanto figure, esse diventano allora gli archetipi, i simboli di un eterno presente». Parole e frasi comuni accade Achille Afrodite uomo antichi dèi aorgico Apollo canto celeste cielo colui comunità coscienza culto cultuale cuore dèi olimpici dell'essere destino Hòlderlin divenuto elementi elevato Empedocle Eracle eroi eroica Eschilo Esiodo esistenza esperienza essenza eterno Ettore Euripide festa figure filosofo forma forza FRIEDRICH HÒLDERLIN Goethe grandezza grecità guarda Iliade incontro individuale infatti Iperione istante Jacob Burckhardt l'elemento l'essere intiero l'istante l'umano lotta MARTIN HEIDEGGER mente meraviglia mistero misura mito moderno Nietzsche nuovo Odissea Omero originaria Otto padre parla parole pensiero PINDARO poesia poeta poetica popolo possa potenza poteva preellenica presente profondità Prometeo realtà regno religione greca rivela sacro santa Schelling Schiller sembra senso sentimento sfera spirito greco spirituale stirpe sublime Teogonia testimonia tragedia greca tragico trasformazione umana uomo e natura volontà Zeus AUTORE Walter Friedrich Otto nacque a Hechingen, piccola località della Svevia alle pendici del Monte Hohenzollern, figlio di un farmacista di fede protestante, Hermann Ernst Otto. La sua famiglia si trasferì poco dopo a Stoccarda dove Otto frequentò, a partire dal 1882, l’Eberhard Ludwigs Gymnasium. Nel 1892, dopo il superamento del severo esame di ammissione, Otto entrò nella Evangelisches Stift Tübingen, la scuola evangelica di Tubinga dove nel passato si erano diplomati il poeta Friedrich Hölderlin (1770-1843) e i filosofi Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) e Friedrich Schelling (1775-1854). Dopo un anno di studi teologici, Otto frequentò i corsi di studi classici tenuti da Otto Crusius, da Ludwig Schwabe e da Wilhelm Schmid. La particolare vocazione a questi studi da parte di Otto convinse Wilhelm Schmid a suggerirgli di proseguirli anche a Bonn, sotto la guida di personalità come quella di Hermann Usener e di Franz Bücheler. Sotto la supervisione di quest’ultimo, Otto conseguì il dottorato di ricerca nel 1897 presentando la tesi su ’Nomina propria a Latina oriunda uno perfecti participiis’. Successivamente fu incaricato di insegnare presso una scuola secondaria di Bonn, e dal 1898, ricoprì l’incarico di assistente del ’Thesaurus Linguae Latinae’ a Monaco di Baviera, svolgendo, tra il 1905 e il 1911, anche l’attività di autore del ’Onomasticon Latinum’. In quegli stessi anni Otto venne a contatto con gli studi di Ernst Diehl e con la psicodiagnistica di Ludwig Klages, autore a sua volta influenzato dall’opera di Johann Jakob Bachofen (1815-1887). Già privatdozent dal 1905, e außerordentlicher professor dal 1910, nel 1911 Otto completò la sua abilitazione all’insegnamento sempre presso l’Università di Monaco di Baviera, sotto la guida del suo ex insegnante di Tubinga, Otto Crusius e, nello stesso anno, gli venne offerta una cattedra all’Università di Vienna, offerta che Otto accettò e grazie alla quale, frequentando l’università viennese, ebbe modo di stringere una profonda amicizia con Hans von Arnim. Nel 1913 Otto venne nominato professore di Letteratura latina a Basilea, trasferendosi, l’anno successivo e con la stessa funzione, alla neonata Università di Francoforte dove resterà per i successivi venti anni. Nel periodo francofortese Otto redigerà le sue opere fondamentali: ’Die Götter Griechenlands. Das Bild des Göttlichen im Spiegel des griechischen Geistes’ (1929) e ’Dionysos. Mythos und Kultus’ (1933). Sempre all’Università di Francoforte Otto risulterà essere la guida di una neo formata importante scuola di studi sulla cultura e la religione classica, scuola a cui aderirono importantissimi studiosi come il filologo Karl Reinhardt, gli etnologi Leo Frobenius e Adolf Ellegard Jensen, il sinologo Richard Wilhelm, il filosofo Kurt Riezler e, gli allora ancora giovani allievi, Max Kommerell, Franz Altheim, Carl Koch, Károly Kerényi e Hermann Lommel. La scuola francofortese guidata Otto raccolse, tra il 1932 e il 1938, i suoi contributi nel ’Frankfurter Studien zur Religion und Kultur der Antike’, curati sempre dallo stesso Otto. Durante i suoi ultimi anni francofortesi Otto contribuì all’edizione critica delle opere inedite di Friedrich Nietzsche insieme insieme a Karl Schlechta e a Martin Heidegger presso il comitato scientifico del Nietzsche-Archiv di Weimar. La sua vicinanza al filosofo Kurt Riezler, a sua volta tra i promotori in quegli stessi anni della Scuola di Francoforte e per questa ragione costretto alle dimissioni dal regime nazista nel 1933, convinse lo stesso regime a trasferirlo, nel 1934, all’Università di Königsberg dove Otto prese il posto del grecista Paul Maas costretto anche lui alle dimissioni per le sue origini ebraiche. All’Università di Königsberg Otto ebbe modo di stringere rapporti con lo storico dell’arte Wilhelm Worringer, il musicologo Hans Engel e l’indologo Helmut von Glasenapp frequentando il Kant Gesellschaft. Sempre in questo periodo, Otto, insieme a Karl Reinhardt e Ernesto Grassi, curò il Jahrbücher für die geistige Überlieferung, il secondo volume del quale fu sequestrato dal regime in quanto riportava le sue preoccupazioni sul futuro degli studi classici. Per questa ragione, i nazisti annullarono l’assegnazione del Kant Preis a Otto nel 1943. Nel 1944 con l’avanzata del Fronte orientale e l’arrivo dei sovietici in Prussia, Otto fuggì precipitosamente da Königsberg, abbandonando così la sua importante biblioteca e i numerosi studi ancora da pubblicare. Dopo aver vissuto in Baviera l’ultimo anno di guerra, ottenne degli incarichi d’insegnamento di Letteratura greca prima a Monaco e poi a Gottinga, divenendo, nel 1946, docente e, infine, professore emerito all’Università di Tubinga nel 1955, città dove si spense il 23 settembre 1958.
Volume raccogliente una tragedia e due drammi di W. Shakespeare; traduzione di Carlo Rusconi. Brossura brunita dal tempo con strappi e mancanze ai margini, rinforzo al dorso e macchioline di usura e di fioritura ai piatti. Pagine fruibili anche se brunite dal tempo; bordi a barbe cotti e logorati non impedenti la fruibilità. Discrete condizioni. Numero pagine 206 USATO
in-16, 286 pp, broche, couverture sous jaquette. Bel exemplaire. [DV-SM]
In 8, pp. XXXIII + (1) con stemma xilogr. alle armi + (2b). Tarletto al marg. int. del p. ant. e delle prime 2 cc. Br. rustica coeva. Discorso tenuto da Giovanni Antonio Volpe (1686-1766), poeta, erudito e stampatore, che qui riflette sul concetto di tragedia espresso nella Poetica di Aristotele inserendosi nel dibattito settecentesco sulla validita' del modello delle unita' di tempo, luogo e azione, e sul principio di decoro stabiliti appunto dal filosofo greco. Annali della Tipografia Volpi-Cominiana, 2, p. 166.
Very Good Turkish Original wrappers. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 64 p., b/w ills. Two ex-library stamps on front and back covers. A rare Turkish brochure printed by "Folk Culture Center" in Germany for Turkey after the Chernobyl disaster in 1986. The Chernobyl accident was a catastrophic nuclear accident that occurred on 25-26 April 1986 in the No. 4 nuclear reactor of the Chernobyl Nuclear Power Plant, near the city of Pripyat, in northern Ukrainian SSR. [.] No evidence of changes in the prevalence of human deformities/birth congenital anomalies which might be associated with the accident, are apparent in Belarus or Ukraine, the two republics which had the highest exposure to fallout. In Sweden and Finland where no increase in abortion rates occurred, it was likewise determined that "no association between the temporal and spatial variations in radioactivity and variable incidence of congenital malformations [was found]." A similar null increase in the abortion rate and a healthy baseline situation of no increase in birth defects was determined by the assessment of the Hungarian Congenital Abnormality Registry, Findings also mirrored in Austria. Larger, "mainly western European" data sets approaching a million births in the EUROCAT database, divided into "exposed" and control groups were assessed in 1999. As no Chernobyl-based impacts were detected, the researchers conclude "in retrospect the widespread fear in the population about the possible effects of exposure on the unborn fetus was not justified". Despite studies from Germany and Turkey, the only robust evidence of negative pregnancy outcomes that transpired after the accident were these elective abortion indirect effects, in Greece, Denmark, Italy, etc., due to the anxieties created. This is an extremely rare brochure prepared for Turkey by the German government on Chernobyl including the effects of disaster and the measures for the same, accompanied by many b/w illustrations in a very interesting black humor style. No institutional copy in OCLC.
Volume doppio numero 35-36 nella collana Biblioteca Universale, parte seconda, in buono stato di conservazione. Brossura in carta con titoli al piatto e al dorso, quest'ultimo usurato al piede e con macchiette scure. Alcuni fascicoli sono separati dal corpo del libro, causa legatura danneggiata. Pagine ben conservate brunite naturalmente, tagli non rifilati. Numero pagine 176 USATO
Pages 353-440, plus 16 pages of nostalgic ads. Features: The Magician's Curse - a vendetta on Sardinia; With a Motion-Picture Camera Under the Sea - using the ingenious technology invented by Mr. J. Ernest Williamson - article with wonderful photos; Three Asses In the Pyrenees - part 3 of a fun pursuit of adventure travel in Europe; The Soul of Burma - Part 2 of 2 - nice photo-illustrated article on a trip to Irawadi; "Sugar" - ; The Tragedy of "Miss Miami" - this flying boad crashed on a trip to Bimini from Miami; On the Spoor of the Elephant - J. Morewood Dowsett describes his escape from elephants, and recounts stories of his companion John Deacon - article with photos; My Boa-Constrictor - Sir Curtis Lampson and a snake which escaped in a crowded hotel; Paper Money - a quick tale from West Africa; Caught in a Death-Trap - Part 2 of 2 of the remarkable tribulations of two motorcyclists crossing the Mojave desert in California; The Odyssey of Humbert Rulliere - Part 3 of 3 of this incredible biography; Millions in Oil - the marvels of Mexia, America's latest field - article with photos; Luck - a story from Alaska. Average wear. Unmarked. Binding intact. A sound copy of this great vintage issue. Book
Stato discreto, coperta illustrata in cartoncino semimorbido, su piatto anteriore firma d'appartenenza, usura da scaffale, sbaffo di penna, bruniture, macchia, tagli leggermente ambrati con barbe, pagine in buono stato, alcune sottolineature ed appunti al margine del testo, a matita. Marginalia. A cura di Plinio Carli e Augusto Sainati. Con saggi delle Rime, delle Satire e della vita. III edizione. Numero Pagine 140 USATO
A CURA DI FERRUCCIO DEL CHIARO SIGNORELLI 1954 109 PP. PICCOLO STRAPPETTO AL MARGINE ESTERNO BASSO DELLA COPERTINA, COME DA FOTO: IN BASSO A DX, SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, GRAN PARTE DELLE PAGINE INTONSE: ANCORA CHIUSE E DA APRIRE
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO E COPERTINA SCOLORITA. Antigone è una tragedia mitologica di Vittorio Alfieri, da lui rivista più volte, pubblicata per la prima volta nel 1783 e rielaborata fino al 1789. La storia di Antigone rientra nel cosiddetto "ciclo di Tebe" ed è la continuazione della vicenda, narrata da Alfieri in Polinice, di Polinice ed Eteocle, i due fratelli che si erano dati la morte per la contesa del trono di Tebe. I personaggi sono ridotti ai quattro principali: Antigone, Argia, Creonte ed Emone. Questa tragedia segue, nello svolgimento principale, la storia di Antigone come ci è stata tramandata nella celebre tragedia di Sofocle. Nella tragedia alfieriana, caratterizzata da dialoghi brevi e intensi, i personaggi rimangono identici dall'inizio alla fine, impermeabili a qualsiasi cambiamento, statici. La protagonista, Antigone, è la sorella di Polinice e Eteocle e vive unicamente per essere utile al vecchio padre Edipo ormai cieco. Il resto della sua vita è soltanto morte e odio. Giocasta, madre e involontariamente moglie di Edipo, da cui ebbe Polinice ed Eteocle, si è uccisa poco dopo la terribile catastrofe con cui si conclude Polinice. Alla morte dei suoi nipoti Polinice ed Eteocle, Creonte, tiranno liberticida, mosso soltanto da avidità di potere, si è impossessato del trono di Tebe, impedendo a chiunque, pena la morte, di organizzare per Polinice i riti funebri necessari per assicurare pace alla sua ombra, mentre ha permesso i funerali di Eteocle. Informazioni bibliografiche Titolo: Antigone Introduzione e commento di: Ferruccio Del Chiaro Collana: I Classici Signorelli. Teatro Autore: Vittorio Alfieri Editore: Milano; Signorelli, 1983 Lunghezza: 108 pagine; 20 cm Soggetti: Letteratura drammatica italiana, Tragedie, Teatro, Antigone, Mitologia, Classici, Saul, Sofocle, Poetica, Classicismo, Antichità, Atti, Drammaturgia, Libri vintage, Fuori catalogo, Vecchi manuali, Didattica, Scuola, Edizioni critiche commentate, Note al testo, Classici, Capolavori, Tragedia mitologica, Testi, Ciclo di Tebe, Politica, Libertà, Tirannia, Settecento, Bruti, Bruto II, Ciclo Tebano, Suppliche, Opere teatrali in italiano, Tebe, Italian dramatic literature, Tragedies, Theater, Antigone, Mythology, Classics, Sophocles, Poetics, Classicism, Antiquities, Acts, Dramaturgy, Books out of print, Old manuals, Didactics, School, Critical editions with commentary, Notes, Classics, Masterpieces, Tragedy Mythological, Texts, Cycle of Thebes, Politics, Freedom, Tyranny, Eighteenth century, Brutus II, Theban Cycle, Supplications, Theatrical works in Italian, Thebes
In 8. Dim. 20x13,5 cm. Pp. 82. Edizione senza data ma dei primi anni del 1900 di questa tragedia scritta da Vittorio Alfieri (1749-1803). La tragedia venne pubblicata per la prima volta nel 1789. Note di Manfredi Porena Brossura editoriale originale. In buone condizioni. Copertina editoriale in ottime condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in ottime condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. Not dated edition but of the first years of 1900 of thsi tragedy by Vittorio Alfieri (1749-1803). The tragedy was published for the first time in 1789. Notes by Manfredi Porena. Original editorial cover. In good conditions. Editorial cover in very good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in very good conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings.
Vittorio Alfieri Collezione di tutte le tragedie Vol. I. , Tip. Pietro Nardini 1818, COLLEZIONE DI TUTTE LE TRAGEDIE. Copertina rigida rovinata dal tempo con caratteri in oro incisisi sul dorso. Taglio irregolare con barbe e pagine ingiallite con fioriture. Buono (Good) . <br> <br> <br> 75<br>
Vittorio Alfieri Collezione di tutte le tragedie Vol. II. , Tip. Pietro Nardini 1818, COLLEZIONE DI TUTTE LE TRAGEDIE. Copertina rigida rovinata dal tempo con caratteri in oro incisisi sul dorso. Taglio irregolare con barbe e pagine ingiallite con fioriture. Buono (Good) . <br> <br> <br> 78<br>
Vittorio Alfieri Collezione di tutte le tragedie Vol. IV. , Tip. Pietro Nardini 1818, COLLEZIONE DI TUTTE LE TRAGEDIE. Copertina rigida rovinata dal tempo con caratteri in oro incisisi sul dorso. Taglio irregolare con barbe e pagine ingiallite con fioriture. Buono (Good) . <br> <br> <br> 59<br>
Vittorio Alfieri Collezione di tutte le tragedie Vol. V. , Tip. Pietro Nardini 1818, COLLEZIONE DI TUTTE LE TRAGEDIE. Copertina rigida rovinata dal tempo con caratteri in oro incisisi sul dorso. Taglio irregolare con barbe e pagine ingiallite con fioriture. Buono (Good) . <br> <br> <br> 76<br>
Brossura vintage in discrete condizioni, copertina con pigmento sbiadito dalla luce, appesantito da ombre di polvere, di umido da scaffale e aloni azzurri da contatto, usure da compressione o sfregamento marcate alle estremità e al dorso dove si evidenziano carenze, firme e dati di possesso manoscritti in prima e frontespizio, la cucitura mostra svariate criticità, e si presenta a tratti allentata, instabile e molto fragile, intro e commento di G. Marzot, fogli tracciati da sottolineature con lapis, velati da ossidazione, intensa ai margini e tagli. N. pag. 168. USATO
Prima edizione a cura di Mario Olivieri in buono stato di conservazione. Brossura editoriale in cartoncino illustrata segnata da modeste mende d'uso e conservazione. Alone d'umidità in prima di coperta e ai risguardi. Interno integro, pagine ben conservate. Numero pagine 161 USATO
Volume con argomenti, commentario dichiarativo e giudizi a ciascun atto dei migliori critici dell'arte alfieriana, a cura di Rosolino Guastalla. Brossura in cartoncino illustrata in alto, segnata da modeste mende d'uso e del tempo. Macchiette d'umidità ai piatti. Interno integro, pagine ben conservate con alcune macchiette. Scritta in alto all'occhiello. Tagli non rifilati. Numero pagine 70 USATO
Vittorio Alfieri Le Tragedie. Milano, Mondadori 1957 italian, 1368 CR32.ACopertina rigida,a cura di Pietro Cazzani, volume in ottime condizioni, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda , in custodia, etichetta sulla prima pagina 1368 pagine circaCopertina come da foto
A CURA DI FERRUCCIO DEL CHIARO SIGNORELLI 1953 103 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, GRAN PARTE DELLE PAGINE INTONSE: ANCORA CHIUSE E DA APRIRE
Introduzione e note di D'Avancino Avancini. Copertina morbida illustrata ed ingiallita dal tempo con strappi e mancanze ai margini ed al dorso e macchioline di fioritura ai piatti da segnalare allentamento della legatura dovuto agli strappi lungo il dorso. Pagine godibili anche se brunite dal tempo dai bordi a barbe cotti e logorati non recanti impedimento alcuno alla godibilità. Numero pagine 123. USATO
Coperta imbrunita, lievemente allentata alla costa e leggermente segnata da fattore tempo, tagli e pagine con imbrunitura, libro completamente fruibile, con prefazione, nota introduttiva e commento di Tommaso Pisanti, numero pagine 104 USATO