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In.16mo grande.Brossura editoriale. Coperta figurata.Piccola.mancanza al dorso inferiore. Ottimo il resto.Pp.94
In-16°, pp. 94, (2), copertina editoriale illustrata a colori con segni d'uso e piccola mancanza nella parte superiore del dorso. Con 4 tavole in bianco e nero fuori testo. Leggera, uniforme arrossatura delle pagine, dovuta al tipo di carta.
S.l. (Milano?), s.d. (metà 800), in-16, brossura fittizia, pp. numerate da 47 a 126, da 179 a 215 e da 255 a 348 per un totale di ca. 240 pp.
in-8°, XLIII - 228 pp, broche, couv. illustree. Tres bon etat [109B-8]
In-8°, pp. da 489 a 552, copert. edit. Parzialmente intonso. Estratto.
Roma, Accademia Nazionale Lincei,1959. In 4°pp.2nn.+da 489n. a 552n. bross.edit. Intonso.(Relazione).
premessa dell'autore 1 23.1x17.5 cm., XII, 427 pp., legatura in mezza tela con angoli, prima edizione, al dorso ex-libris di Arturo Uggelli, copertina staccata, pagine leggermente brunite, in italiano
a cura di Giuseppe Cantillo, traduzione di Gennaro Auletta Guida EDITORI 1993 222 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull’idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l’aspetto teoretico del pensiero, ma l’esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia a rinnovare il panorama della filosofia contemporanea Inidice: Avvertenza di Giuseppe Cantillo L’idea della filosofia e il problema della visione del mondo (Semestre straordinario di guerra del 1919) Considerazioni preliminari Scienza e riforma dell’università Introduzione 1. Filosofia e visione del mondo a) La visione del mondo come compito immanente della filosofia b) La visione del mondo come limite della scienza critica dei valori c) La paradossalità del problema della visione del mondo. Inconciliabilità di filosofia e visione del mondo Parte prima L’idea della filosofia come scienza originaria I. Ricerca di una via metodologica 2. L’idea della scienza originaria a) L’idea come determinatezza determinata b) La circolarità dell’idea di scienza originaria 3. La via d’uscita attraverso la storia della filosofia 4. La via d’uscita attraverso l’atteggiamento scientifico del filosofo 5. La via d’uscita della metafisica induttiva II. Critica del metodo critico-teleologico 6. Conoscenza e psicologia 7. Il problema assiomatico fondamentale 8. Metodo critico-teleologico nel trovare le norme 9. La funzione metodologica della preliminare fornitura del materiale 10. L’esibizione dell’ideale come nucleo del metodo. Disconoscimento della problematica della scienza originaria 11. Indagine sulla pretesa scientifico-originaria del metodo critico-teleologico a) Verità e valore b) Il problema della validità c) Il rapporto tra fornitura del materiale e esibizione dell’ideale. Essere e dover-essere 12. Inclusione della sfera pre-teoretica. La sfera dell’oggetto della psicologia Parte seconda La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica I. Analisi della struttura dell’esperienza vissuta 13. L’esperienza vissuta della domanda: c’è qualcosa? a) Il soggetto psichico b) L’atteggiamento di interrogazione. Molteplicità di significati del «c’è» c) Il ruolo di chi interroga 14. L’esperienza vissuta del mondo-ambiente 15. Comparazione tra le strutture dell’esperienza vissuta. Processo ed evento II. Il problema dei presupposti 16. La questione gnoseologica della realtà del mondo esterno. Posizioni del realismo critico e dell’idealismo 17. Il primato del teoretico: esperienza della cosa (oggettivazione) come esperienza de-vitalizzata III. La scienza originaria come scienza pre-teoretica 18. La circolarità della teoria della conoscenza 19. Il come della considerazione dell’esperienza vissuta del mondo-ambiente a) ll metodo della riflessione descrittiva (Natorp) b) La ricostruzione come momento caratteristico del metodo. Soggettivazione e oggettivazione c) Critica del metodo di Natorp 20. L’esplorazione fenomenologica della sfera dell’esperienza vissuta a) Obiezioni contro la ricerca fenomenologica b) Caratterizzazione degli stadi di de-vitalizzazione. Il qualcosa pre-mondano e il qualcosa della conoscibilità c) L’intuizione ermeneutica Fenomenologia e filosofia trascendentale dei valori (Semestre estivo 1919) Introduzione a) Princìpi direttivi del corso b) Sull’intenzione del corso Parte prima Esposizioni storiche del problema I. La genesi della filosofia dei valori come filosofia della cultura del presente 1. Il concetto di cultura nella filosofia della fine del XIX secolo a) Il concetto storico di cultura. Illuminismo e coscienza storica b) La cultura come acquisizione e prestazione 2. L’impostazione del problema assiologico. Il superamento del naturalismo con Lotze II. La fondazione della moderna filosofia trascendentale dei valori da parte di Windelband 3. Rinnovamento della filosofia kantiana. Il carattere assiologico della verità a) La riscoperta del metodo trascendentale da parte di Cohen b) Giudizio e valutazione (Windelband) c) Il saggio di Windelband sul giudizio negativo: determinazione scientifica delle forme di giudizio 5. Il contributo alla dottrina delle categorie. La logica come teoria delle relazioni. Categorie riflessive e costitutive 6. La ripresa del problema della storia nella filosofia dei valori a) Scienze della natura e scienze dello spirito. La fondazione di una psicologia descrittiva da parte di Dilthey b) La distinzione di Windelband tra scienze di leggi e scienze di eventi. Pensiero nomotetico e idiografico III. La prosecuzione della filosofia dei valori con Rickert 7. Formazione dei concetti storici e conoscenza scientifica. La realtà come continuo eterogeneo 8. La questione della possibilità della scienza della storia Parte seconda Considerazioni critiche 9. L’influenza della fenomenologia su Rickert 10. Principi della critica 11. La concezione di Rickert del problema gnoseologico fondamentale. La via soggettiva a) Giudizio e valore b) Evidenza e validità c) La trascendenza del dover-essere 12. La via logica-trascendentale (oggettiva) come metodo della fondazione dei presupposti impliciti nella via soggettiva 13. Considerazioni sulla negazione Appendice I Sull’essenza dell’università e dello studio accademico Semestre estivo del 1919 (Trascrizione di Oskar Becker) Post-scriptum del curatore dell’edizione tedesca
A CURA DI Giuseppe Cantillo Traduzione di: Gennaro Auletta GUIDA 2002 SECONDA EDIZIONE ACCRESCIUTA 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull'idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l'aspetto teoretico del pensiero, ma l'esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia rinnovare il panorama della filosofia contemporanea. Indice: Avvertenza di Giuseppe Cantillo L’idea della filosofia e il problema della visione del mondo (Semestre straordinario di guerra del 1919) Considerazioni preliminari Scienza e riforma dell’università Introduzione 1. Filosofia e visione del mondo a) La visione del mondo come compito immanente della filosofia b) La visione del mondo come limite della scienza critica dei valori c) La paradossalità del problema della visione del mondo. Inconciliabilità di filosofia e visione del mondo Parte prima L’idea della filosofia come scienza originaria I. Ricerca di una via metodologica 2. L’idea della scienza originaria a) L’idea come determinatezza determinata b) La circolarità dell’idea di scienza originaria 3. La via d’uscita attraverso la storia della filosofia 4. La via d’uscita attraverso l’atteggiamento scientifico del filosofo 5. La via d’uscita della metafisica induttiva II. Critica del metodo critico-teleologico 6. Conoscenza e psicologia 7. Il problema assiomatico fondamentale 8. Metodo critico-teleologico nel trovare le norme 9. La funzione metodologica della preliminare fornitura del materiale 10. L’esibizione dell’ideale come nucleo del metodo. Disconoscimento della problematica della scienza originaria 11. Indagine sulla pretesa scientifico-originaria del metodo critico-teleologico a) Verità e valore b) Il problema della validità c) Il rapporto tra fornitura del materiale e esibizione dell’ideale. Essere e dover-essere 12. Inclusione della sfera pre-teoretica. La sfera dell’oggetto della psicologia Parte seconda La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica I. Analisi della struttura dell’esperienza vissuta 13. L’esperienza vissuta della domanda: c’è qualcosa? a) Il soggetto psichico b) L’atteggiamento di interrogazione. Molteplicità di significati del «c’è» c) Il ruolo di chi interroga 14. L’esperienza vissuta del mondo-ambiente 15. Comparazione tra le strutture dell’esperienza vissuta. Processo ed evento II. Il problema dei presupposti 16. La questione gnoseologica della realtà del mondo esterno. Posizioni del realismo critico e dell’idealismo 17. Il primato del teoretico: esperienza della cosa (oggettivazione) come esperienza de-vitalizzata III. La scienza originaria come scienza pre-teoretica 18. La circolarità della teoria della conoscenza 19. Il come della considerazione dell’esperienza vissuta del mondo-ambiente a) Il metodo della riflessione descrittiva (Natorp) b) La ricostruzione come momento caratteristico del metodo. Soggettivazione e oggettivazione c) Critica del metodo di Natorp 20. L’esplorazione fenomenologica della sfera dell’esperienza vissuta a) Obiezioni contro la ricerca fenomenologica b) Caratterizzazione degli stadi di de-vitalizzazione. Il qualcosa pre-mondano e il qualcosa della conoscibilità c) L’intuizione ermeneutica Fenomenologia e filosofia trascendentale dei valori (Semestre estivo 1919) Introduzione a) Princìpi direttivi del corso b) Sull'intenzione del corso Parte prima Esposizioni storiche del problema I. La genesi della filosofia dei valori come filosofia della cultura del presente 1. Il concetto di cultura nella filosofia della fine del XIX secolo a) Il concetto storico di cultura. Illuminismo e coscienza storica b) La cultura come acquisizione e prestazione 2. L’impostazione del problema assiologico. Il superamento del naturalismo con Lotze II. La fondazione della moderna filosofia trascendentale dei valori da parte di Windelband 3. Rinnovamento della filosofia kantiana. Il carattere assiologico della verità a) La riscoperta del metodo trascendentale da parte di Cohen b) Giudizio e valutazione (Windelband) c) Il saggio di Windelband sul giudizio negativo: determinazione scientifica delle forme di giudizio 5. Il contributo alla dottrina delle categorie. La logica come teoria delle relazioni. Categorie riflessive e costitutive 6. La ripresa del problema della storia nella filosofia dei valori a) Scienze della natura e scienze dello spirito. La fondazione di una psicologia descrittiva da parte di Dilthey b) La distinzione di Windelband tra scienze di leggi e scienze di eventi. Pensiero nomotetico e idiografico III. La prosecuzione della filosofia dei valori con Rickert 7. Formazione dei concetti storici e conoscenza scientifica. La realtà come continuo eterogeneo 8. La questione della possibilità della scienza della storia Parte seconda Considerazioni critiche 9. L’influenza della fenomenologia su Rickert 10. Principi della critica 11. La concezione di Rickert del problema gnoseologico fondamentale. La via soggettiva a) Giudizio e valore b) Evidenza e validità c) La trascendenza del dover-essere 12. La via logica-trascendentale (oggettiva) come metodo della fondazione dei presupposti impliciti nella via soggettiva 13. Considerazioni sulla negazione Appendice I Sull'essenza dell’università e dello studio accademico Semestre estivo del 1919 (Trascrizione di Oskar Becker) Post-scriptum del curatore dell’edizione tedesca
Lettera Presentazione di Lino Ferriani - Ai Fratelli delle Terre invase con immutata fede nei destini d'Italia - L'azione succede nella primavera del 1859 - Tema storico 1 18,5x12,5 cm., legatura in mezza tela con angoli, pp. 96 (1), prima edizione, in italiano, buone condizioni. Piccola etichetta in copertina.
Premessa - Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione generale delle informazioni, dell'editoria e della propriet? letteraria, artistica e scientifica - Quaderno n. 33 supplemento alla rivista n. 8 Vita Italiana, Documenti e Informazioni. 2 23,8x16,7 cm., in brossura, in cofanetto rigido ma foderato di tela con fregi in oro, pagg.379; 433, riccamente illustrato con immagini dei teatri italiani, di attori, di scene ecc. prima edizione, in italiano, buone condizioni. ...storia delle rappresentazioni teatrali, delle interpretazioni sceniche, del teatro vivo e non gi? sterile storia dei testi o pretesti scritti e pensati per essere poi tradotti in spettacolo...attraverso un immaginario viaggio caledidoscopico, registrando la storia di 24 teatri d'Italia - da Trieste a Palermo, da Torino a Napoli, da Milano a Roma, ma anche da Rovigo a Fano, da Firenze a Verona - si ha una storia viva e palpitante di tre secoli di rappresentazioni teatrali e musicali in Italia, con ampie documentazioni critiche, note di costume, carriere artistiche d'interpreti, successi e insuccessi registrati con il concorso, qui davvero irripetibile, del pubblico..
In 8°, br. edit. con sovrac. ill. (solo lievi tracce d'uso), pp. 148,(12), con num. xilografie di Egidio Lenci; molti fogli ancora chiusi, nel complesso copia molto buona, solo un po’ sciolta. (x062) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Book
Volume rilegato in cartoncino rigido, protetto da sovraccoperta con bandelle, leggermente lisa e annerita, mancante del triangolino del prezzo. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli. Traduzioni di Robert Lowell e Jacques Barzun. Numero pagine 213. USATO
A Vincenzo Morello 1 19x12,5 cm., in brossura, pp. LV (1), 300, non refilate, qualche foglio scucito nella prima parte, piccole lacerazioni al dorso, ma buon esemplare.
In-8 p. (mm. 221x154), brossura originale, pp. XV,210. Opera dedicata a Pietro Cossa (1830-1881), poeta drammatico romano. Esemplare intonso.
Pirandello Pirandello. Diana e la Tuda. Mursia 1971 - I.. Milano, Mursia 1971 - I italiano, in ottavo pp. 151 20114 Pirandello. Diana e la Tuda. Mursia 1971 - I. In-8. 151 pp. Brossura con alette. Molto buono.
1 24.3x18 cm. pagg.236, brossura editoriale
Brossura editoriale datata, copia n. 1420 di tiratura a 2501 esemplari stampati su carta velina di Fabriano, copertina muta avvolta da sovraccoperta tono sabbia a tre alette in carta millerighe, segnata da comuni sgualciture da conservazione e compressione, macchioline al dorso, bordo e costa scuriti in parte dalla luce, fogli avorio intonsi e molto ben preservati, denso pulviscolo ruggine ai tagli, velo di muffe alla bordo di testa. N. pag. 104. USATO
Legatura in simil pelle, copertina semirigida con titoli e fregi oro su piatto e dorso, leggermente ingiallita dal tempo, con velature di polvere e minimi segni di usura. Tagli irregolari, ad eccezione del superiore scurito dalla polvere. Legatura ben salda. Pagine intonse e non rifilate, completamente fruibili con occasionale brunitura e sporadiche macchioline di conservazione. Numero di pagine 236. USATO
In-8° pp. 236 intonse e con leggero ingiallimento. Bross. edit. con sovrac. a col. Tracce del tempo
<p>19 cm, bella rilegatura coeva in mezza tela con angoli, titolo e fregi impressi in oro al dorso, piatti ricoperti con carta a motivi floreali, p. LV, 300. Conserva la copertina della brossura originale. Piccola firmetta di possesso alla copertina originale, interni ottimi.</p>
in-12, broche, 276 pp. Bon etat. [NV-36]
Book shows light wear to covers, small stain inside front cover, as with back, Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dual language book with greek text on L. page, English on R. Issued with uncut page ends, some pages have yet to be cut, most are rough cut. Text is from Aristotle's Theory of Poetry and Fine Art 2nd ed. Macmillan 1898. This ed the cititical notes are enlarged with revised translation. Contents include: Origin and development of poetry, Definition of the ludicrous, Definition of tragedy, The plot, Practical rules for the tragic poet, Poetic diction, Epic poetry, Critical objections brought against poetry, etc. 111 pages.